|
|
Novembre 29, 2007Gabriella Ghermandi: REGINA DI FIORI E DI PERLEdi Giulia Gadaleta
Etiopia, tra il 1935 e il 1941. E’ in corso l’occupazione fascista dell’unico pezzo di Africa rimasto indenne dal colonialismo. Ma anche della più antica realtà statuale del continente. Un soldato italiano lascia il suo plotone per raggiungere il dentista di cui ha bisogno. Abbandonata la strada percorsa da camion militari e dai mezzi delle imprese impegnate a costruire le infrastrutture della colonia italiana in fieri, tenta una scorciatoia. Lungo il sentiero vede una donna. Nera. Bellissima. Che si lava in una pozza d’acqua. Non parlano la stessa lingua, ma il militare le fa intendere le sue intenzioni. Giacciono insieme in una grotta, come direbbe un romanzo dell’epoca. Durante la notte, in modo del tutto accidentale, l’uomo la uccide.
Novembre 28, 2007Polvere e sudore nelle palestre di Buenos Airesdi Alberto Prunetti
Lo sguardo mutilo (Visti e rivisti 1995-1997) 2di Dziga Cacace
Cattivo come l’aglio e, allo stesso tempo, dedito al giardinaggio con amorevole cura, Monsieur Verdoux dissemina la Francia di mogli e fa secche le più ricche garantendosi così un’agiata vecchiaia. Una volta catturato e messo di fronte ai suoi crimini l’ometto procede a una autodifesa che paragona i suoi “piccoli omicidi” alle guerre scatenate dagli Stati. Al confronto, lui è un dilettante. Finale vagamente morale in un film che vuole essere grottesco ma che troppe volte è appesantito dalle gag di Chaplin. Da un’idea di Welles (che forse avrebbe trattato il soggetto con mano più felice o che, più probabilmente, non l’avrebbe finito di girare) un film osannato dalla critica mondiale. Massì, bello, ma non esageriamo. (Vhs)
Novembre 27, 2007DISCESE ESTREME - Capitolo Idi Enzo Fileno Carabba
1 - LE DISCESE ESTREME C’è un luogo riparato, una specie di cittadella inespugnabile o di baia segreta, dove il mio numero di telefono continua ad essere 602146, mia nonna materna continua ad avere 73 anni e io d’estate continuo a mangiare tacconi al pesce, in Abruzzo.
Novembre 26, 2007CLANDESTINO E CRIMINALE. DATI, ASSIOMI, COROLLARI[PREMESSA REDAZIONALE. E' trascorso ormai un mese dall'omicidio di Giovanna Reggiani. Un mese di paure sfruttate da demagoghi, di risentimento xenofobo, di lapidazioni verbali e aggressioni fisiche a capri espiatori. Un mese in cui il discorso pubblico è stato "dirottato" e pilotato dai vetero-razzisti di destra e dai neo-razzisti di ex-sinistra. Un mese in cui sono riemerse, più appiccicose che mai, vecchie "leggende nere" sul conto di zingari e altri marginali. L'odio ha caricato lancia in resta, parandosi il petto con lo scudo dei numeri, delle statistiche sui crimini. Forse mai come in questo frangente le cifre sono state brandite a mo' di clave, anzi, di mazze ferrate, per sfondare il cranio dei nemici, mescolando sangue e percentuali. Come c'era da aspettarsi, il dibattere si è fatto sempre più confuso. Per fare un po' di chiarezza Carmilla ha chiesto un contributo a Marco Rovelli, autore del fondamentale Lager italiani (Rizzoli, 2006), attivo da anni su queste tematiche, attento alle capillari, serpentine e semi-invisibili forme che assume in Italia la solidarietà ai migranti e agli esclusi.] Qualsiasi ragionamento sull'immigrazione, e sull'equazione sempre più consolidata nell'immaginario degli italiani tra clandestino e criminale, è destinato a fallire se non lo si fonda su alcuni assiomi. Premesse scontate, ma che nel “dibattito pubblico” sembrano non essere mai considerate. 1. Le migrazioni contemporanee sono un evento epocale, di cui occorre, semplicemente, prendere atto, e di cui è illusorio pensare di invertire il segno. Può certo causare scompensi, come ogni evento vero, come ogni fatto che cambia la struttura delle cose per qualche fattore essenziale: ma non si può dire: "si torni a prima", come non si può tornare a un amore perduto. Occorre dunque, per prima cosa, una collettiva elaborazione del lutto. Ed è forse questo che impedisce a molti italiani di affrontare la realtà.
Novembre 25, 2007Piccola avvertenza di servizio per i collaboratori
L'anomalia anticapitalista e i suoi nemici - Prima partedi Serge Quadruppani. Trad. di Maruzza Loria.
Forse non è indifferente che, con l’avvicinarsi di una settimana di scioperi e di movimenti sociali che dovrebbe decidere sulle possibilità di riuscita della restaurazione sarkoziana, nel momento in cui risorgerebbe lo spettro del grande sciopero dei trasporti del 1995 di cui Pierre Bourdieu s’era fatto portavoce, e che vide una buona parte della popolazione francese riscoprire il piacere dell’assemblea generale e dello slogan “tutti insieme”, i media dominanti da quella parte delle Alpi abbiano intanto sostenuto con una insistenza e una unanimità nord-coreana la campagna di promozione dell’ultimo libro di un “pensatore” del jet-set (1), prima di dare abbondantemente la parola a un autore che ha preso Bourdieu come bersaglio (2).
Novembre 24, 2007Un racconto di Calvino al premio Calvinodi Lucio Angelini
Il Nascondiglio. Il grande ritorno al thriller di Pupi Avati e il coraggio di osaredi As Chianese
Novembre 23, 2007I giornali a processo: il caso 7 aprile - Settima partedi Luca Barbieri
CAPITOLO II - IL "7 APRILE", LA STORIA 1. Una storia non raccontata Con il nome “7 aprile” si indica l’inchiesta partita a Padova il 7 aprile 1979 su ordine del procuratore della Repubblica Pietro Calogero. Ma tentare di scrivere una storia organica di quell’ampia serie di procedimenti polizieschi e giudiziari che prendono il nome di “7 aprile” non è impresa facile.
Novembre 21, 2007Kronos, Perseo e la caccia fataledi Franco Pezzini
Che ogni mese un ricco flusso di horror approdi ai negozi di video è un fatto indiscutibile, e permette anche ai più distratti di sospettare quale peso simbolico assuma un tale linguaggio nell’immaginario d’occidente. Se poi non mancano pellicole di eccellente livello, anche le cosiddette “minori” richiedono caute virgolette a fronte di contenuti spesso degni di nota.
Novembre 20, 2007Raccontini ferocissimi tra sf e noirdi Alessandra Daniele
La città era una distesa di cadaveri carbonizzati.
Novembre 15, 2007Il triangolo nero / Nessun popolo è illegale
Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne ![]() [La scintilla è partita un gruppo di scrittori e intellettuali, stanco di assistere alla deriva razzista che attraversa l'Italia, purtroppo aggravata dalla morte violenta di Giovanna Reggiani.
Novembre 13, 2007Il caso Argento è chiusodi Mauro Gervasini
Inutile continuare a rimuginare sull'importanza di Dario Argento nella cultura cinematografica (non solo) italiana. Basta acquistare la versione in dvd di Inferno, finalmente pubblicata dopo anni di attesa, per ricordarsi quanto sia stato uno dei principali maestri del fantastico. Ever. Però non si può parlarne che al passato. Argento non è più, e da un pezzo.
Novembre 12, 2007Ancora su IN FONDO AGLI OCCHI DEL GATTO di Quadruppanidi Valerio Evangelisti (da il manifesto del 30 ottobre 2007)
Una cosa colpisce subito chi prenda tra le mani l’ultimo romanzo di Serge Quadruppani pubblicato in Italia, In fondo agli occhi del gatto (Marsilio, 2007, pp. 194, € 13,00). Né la quarta di copertina, né le bandelle interne lasciano presagire alcunché dei contenuti dell’opera. Lo stesso potrebbe dirsi a riguardo delle recensioni già apparse. Salvo fugaci e generici riferimenti, la trama resta misteriosa.
Novembre 10, 2007Efferatodi Giuseppe Faso
Mercoledì 31 ottobre 2007, TG2 delle 20.30: la parola più gettonata è senza dubbio “efferato”. Voce colta, già per i latini, avvertono gli etimologi: ottenuta per parasintesi da “fera”, belva; il prefisso “ex-“ (ex-feratus, poi efferatus) è rafforzativo. La pronunciano infatti persone che si presumono colte: (pare) il presidente della Repubblica, (pare) il presidente del Consiglio, di sicuro il sindaco di Roma e segretario del Partito Democratico. La ripetono i giornalisti.
Sulla deriva fascista italiana: Tor di Quinto[L'autore della recente summa pop Bruce Springsteen - Come un Killer sotto il sole ci invia questo intervento, che volentieri pubblichiamo. Segnaliamo che il dibattito sulla deriva fascio-xenofoba, che l'Italia ha assunto a proposito della questione rOmena (oltre a essere stato affrontato da Valerio Evangelisti, da Wu Ming e Lello Voce e Nevio Galeati, da Giuseppe Genna) sta dilagando su Lipperatura, il blog di Loredana Lipperini, dove si sta sviluppando con una serie di commenti che informano su cifre e riferimenti precisi, forniti da Wu Ming 1]
Novembre 09, 2007Ancora sui rumeni in Italia e sugli italiani in Romaniadi Wu Ming, Lello Voce e Nevio Galeati
Wu Ming Atmosfera da pogrom. Nel 1997 accadde qualcosa di molto simile con gli Albanesi - se non peggio, perché in quel caso non c'era nemmeno un omicidio con stupro a fare da detonatore, soltanto disperati che fuggivano in massa da un futuro di merda.
Novembre 08, 2007Romania fa rima con etnia?di Valerio Evangelisti
Novembre 07, 2007Colonel Durruti: Ammazza un bastardo!di Alberto Prunetti
Un filo nero e uno viola: dallo humour noir di Breton e compagni al noir dei francesi Jouanne e Frémion (col nom d’emprunt di Colonel Durruti), un romanzo infarcito di riferimenti post-situazionisti, a cominciare dalla dedica a Mesrine (imponente figura di illegalista degli anni Settanta, di cui Nautilus ha pubblicato la splendida autobiografia) e dalla citazione da Il libro dei piaceri di Raoul Vaneigem, subito dopo il frontespizio.
Lo sguardo mutilo (Visti e rivisti 1995-1997) 1di Dziga Cacace
E la vita, la vita… Bisogna fare un salto nel tempo: a due anni dal conseguimento della laurea raggiunsi la consapevolezza che io, l’architetto, non lo avrei mai fatto. Serviva un piano B, una via d’uscita. E cosa poteva sognare di fare un ventenne indeciso? Ovviamente il cinema. Scritto.
Novembre 06, 2007Enzo Melandri: Contro il simbolico. Dieci lezioni di filosofiadi Girolamo De Michele Enzo Melandri, Contro il simbolico. Dieci lezioni di filosofia, Quodlibet, Macerata, 2007, pp. 309, euro 26. Enzo Melandri è per lo più noto per la sua opera maggiore, La linea e il circolo, testo che dopo trent’anni giganteggia ancora nel panorama filosofico italiano del Novecento (e non solo perché circondato da nani). In quest’opera dal programma apparentemente circoscritto – uno studio logico-filosofico sull’analogia – il sapere filosofico viene squadernato, decostruito e riassemblato col rigoroso eclettismo di un metodo che sa contaminare la fenomenologia e il marxismo critico, il metodo genealogico di Nietzsche e Foucault e la metaforologia di Blumenberg, il formalismo logico e la “sinistra aristotelica”.
Marco Vichi: NERO DI LUNAdi Daniela Bandini
Sinceramente questo romanzo l’ho divorato. E’ un piacere leggerlo, se dovessi definirlo direi “contemporaneo”. Agile, libero, pieno di visioni di cambiamenti personali più che possibili, accessibili a tutti noi. I personaggi del libro sono un giovane scrittore di nome Emilio Bettazzi (oggi fino ai 50 anni si è “giovani scrittori”), amante della buona cucina e cuoco niente male, un’avvenente dottoressa, incredibilmente libera da legami matrimoniali e da parcelle di avvocati divorzisti, qualche carabiniere, un maresciallo dallo spessore umano e culturale di un foglietto di carta, il negozietto-drogheria della sig.ra Marinella, luogo di delizie e tentazioni sublimi, il popolo e il popolino, ma soprattutto le popolane, la Casa del Popolo, una villa che nasconde i suoi orribili misteri, e il luogo dove tutto ciò è ambientato: Fontenera, nella Toscana più profonda.
Novembre 05, 2007Esorcismo per una liberazionedi Victor Hugo [Sembrerà strano, ma la grande letteratura formula autentici esorcismi. In determinate congiunture, è salutare riproporli. Cos'è un esorcismo? E' la preghiera dell'anima: una preghiera priva di richiesta. E' un'invocazione che stende il tappeto sul ring, per nascondervi la botola da cui scappare. E' una vibrazione di tamburo che lo sciamano lancia al di là dello spazio e a favore di un tempo, di un evento specifico. E' il crollo della cattiveria umana, inciso su metope esenti dalla corrosione dei climi. E' una richiesta di domanda: la domanda onesta che deve porsi chiunque entri in contatto con un simile atto di magia linguistica. Carmilla si permette di lanciare un esorcismo, in un giorno particolare. Lo si legga, anche se non si comprende il motivo di un tale gesto. Trattandosi di un esorcismo formulato da Victor Hugo, non si sarà perso tempo e si sarà forse guadagnato qualche grammo di empatia. gg]Si sentiva incapace di proseguire. Ahimè! In quel pugilato ad oltranza fra il nostro egoismo e il nostro dovere, allorché indietreggiamo così passo passo davanti al nostro ideale incommutabile, smarriti, accaniti, esasperati d'aver ceduto, disputando il terreno, sperando in una fuga possibile, cercando un'uscita, quale brusca e sinistra resistenza ci offre, dietro di noi, la base del muro!
Novembre 04, 2007Platone suona sempre due voltedi Tommaso De Lorenzis AA.VV., Platone suona sempre due volte. La filosofia del noir, a cura di Mark T. Conard, Casale Monferrato, Edizioni PIEMME, 2007, pp. 358, 16.50 euro Visto che The Philosophy of Film Noir sarebbe risultato un titolo pesantissimo per le morbide orecchie del pubblico italico, l’alternativo Platone suona sempre due volte pare una scelta azzeccata. Tanto più che, ad accrescere bizzarria del volume e curiosità dei lettori, provvede un’originalissima copertina, su cui spicca la statua del filosofo agghindata con un completo alla Bogart. Ecco, dunque, l’allievo di Socrate catapultato in una pellicola anni Quaranta: trench, cappello a falde, immancabile sigaretta all’angolo della bocca e sbuffo di fumo che si perde nel gioco dei chiaroscuri.
|