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Settembre 28, 2007Agamben: L'AMICO
Settembre 27, 2007Un pomeriggio con Gideon (2 di 3)di Anarcoreta
Quando arriviamo io e Gideon, gli occhi di tutti si voltano verso di noi. Un saluto e Gideon inizia a trattare con quello che la “maria” la vende. Io vengo invece apostrofato da un uomo con la camicia rosa. Le sue pupille sono rosse fuoco, ha fumato, e in abbondanza. Dice che gli devo dare soldi. Chiedo perché. Perché lui ha il potere lì. Intanto la transazione per cui siamo venuti si è completata nel giro di poche battute. Il venditore chiede How many? Gideon mi guarda. Chiedo quanto costa. Arrivano cinque strisce di carta marrone di piccole dimensioni. Le riconosco.
I giornali a processo: il caso 7 aprile - Quinta partedi Luca Barbieri
Autonomia Operaia
Settembre 26, 2007Sbancor: su Babsi Jones
[Carmilla si gloria di avere tra i suoi collaboratori e sostenitori di eccezione il misterioso autore e analista che risponde allo pseudonimo Sbancor, probabilmente uno dei massimi esperti di mercati e geopolitica di cui disponiamo nel Paese, un intellettuale quasi rinascimentale per cumulo di competenze e profondità di analisi. Rarissimamente Sbancor firma una recensione letteraria. Lo ha fatto su Rekombinant, per Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones. Riproponiamo il breve, incisivo e definitivo testo di questo illuminato giudizio non soltanto letterario, poiché Sbancor è autore di un testo fondamentale sul conflitto in Kosovo: l'indispensabile Diario di guerra (DeriveApprodi)] Nel silenzio che solitamente circonda il genio, è uscito per Rizzoli nella collana “24/7″ (Euro 16,5), un autentico capolavoro della letteratura italiana del III millennio, che sarà anche iniziato da poco, ma che in letteratura sembra più promettente che in politica.
Settembre 25, 2007Le due torri e le passioni tristidi Girolamo De Michele
[Questo testo è tratto da un saggio in corso di pubblicazione sul prossimo numero di Discipline filosofiche dedicato al tema del relativismo (g.d.m.)] Perché la strage delle Due Torri è così importante nella percezione emotiva del presente mondo vitale? C'è, evidentemente, ben più che il mero dato numerico delle 2500 vittime “ufficiali”, e di altre presumibili 2-3000 vite di immigrati clandestini che erano al lavoro nelle Twin Towers, e che risultano “invisibili” persino nel computo dei morti.
Prefazione a CULTURA CONVERGENTE di Henry Jenkins
[Da tempo vi parliamo di Henry Jenkins, docente al Massachusetts Institute of Technology e autore di alcuni dei più importanti saggi degli ultimi dieci-quindici anni sull'odierna cultura pop, soprattutto nei suoi aspetti di partecipazione e creazione di comunità. Abbiamo fatto talmente tanti riferimenti al suo lavoro che, in occasione di alcune presentazioni di Manituana, i presenti ci hanno fatto domande sui suoi libri (finora mai tradotti in italiano) anziché sui nostri! Nel migliore dei mondi possibili, la pubblicazione di questo libro scuoterebbe come un terremoto il dibattito italiano su Internet e le nuove tecnologie di comunicazione. Se non produrrà nemmeno uno scarto, significa che quel dibattere è una parvenza di vita, finestre sbattute dal vento in una villa disabitata, mortorio al cui confronto un poltergeist è il Carnevale di Rio.
Settembre 23, 2007La sventurata rispose. La Sinistra e l'Ordine pubblico (5)di Gaspare De Caro e Roberto De Caro
4. Il meccanismo dell’arancia Alcuni attenti studiosi e commentatori hanno messo l’accento sulla sostanziale inconsistenza della contesa sul maggiore o minore grado di affidabilità democratica di Polizia e Carabinieri. Scrive, ad esempio, Salvatore Palidda: Mi sembra, en passant, piuttosto ridicolo disquisire sui sospetti caratteri antidemocratici dei carabinieri piuttosto che di altre polizie o… dei servizi segreti, come si fa a proposito della vicenda del documento del rappresentante del cocer e della legge sul riordino delle polizie e sul nuovo status dei cc. Al di là delle molteplici strumentalizzazioni degli uni e degli altri (cioè di componenti delle varie polizie, come dell’opposizione e della maggioranza), è noto che in tutte le forze di polizia sono presenti operatori democratici, anche se forse siamo in presenza di una tendenza dominante che asseconda l’andamento oggi socialmente maggioritario che va a favore di un certo autoritarismo sociale connotato da una chiara tendenza razzista. Settembre 22, 2007Un pomeriggio con Gideon (1 di 3)di Anarcoreta
Verso le sette della sera le nostre strade si separano. Siamo entrambi pronti per i saluti. Gideon chiede e ottiene soldi: Give me money to get a car. Lo osservo attraversare la strada. Ci si saluta rumorosamente; prima lui, poi io, gridiamo: Strength oh! Forza! Mi volto e guardo avanti, inizio a camminare verso il mio alloggio. Passa un taxi collettivo davanti a me. Gideon gli grida dietro per fermarlo, lo rincorre e mi sorpassa, il furgone si arresta. Un momento di sosta, Gideon confabula con chi c’è dentro - nascosto alla mia vista dalla sagoma del mezzo – e il minibus riparte mentre Gideon che non lo ha preso, ora sorridente, cammina in direzione opposta alla mia. Di nuovo a voce alta: Strength oh! E’ l’ultima volta che l’ho visto.
La sventurata rispose. La Sinistra e l'Ordine pubblico (4)di Gaspare De Caro e Roberto De Caro
Novantacinque milioni di che?
Settembre 21, 2007Due dita di Cognacdi Gianfranco Marelli
Gianni-Emilio Simonetti, La suonatrice di theremin. L’insurrezione di Kronshtadt nei ricordi di Anastasija S. musicista e cuoca, DeriveApprodi, Roma 2007, pp. 175, € 15. Forse come Nastja, la protagonista del romanzo, dovremmo allungare le due dita di Cognac con un po’ d’acqua – secondo un’antica abitudine russa – prima di accingerci a raccontare una storia melanconica, nostalgica, eppure vibrante e sferzante come l’eroica insurrezione di Kronshtadt contro la «commissariocrazia» bolscevica in quel freddo e pungente inverno del 1921. E poi domandarci se «amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita».
Serge Quadruppani: IN FONDO AGLI OCCHI DEL GATTO
di Wu Ming 1 Era ora che Serge Quadruppani, uno dei più vivaci e spiazzanti autori del polar (il “crime novel” francese), fuggisse dal sovraffollato ghetto delle collane da edicola e approdasse alle librerie, dove le tirature sono minori ma i libri rimangono reperibili più a lungo. I precedenti romanzi uscirono nel Giallo Mondadori, collocazione che garantisce non più di due settimane di esposizione e poi via, indietro tutta, al macero o negli arretrati da richiedere per posta. A noi capitò di segnalare titoli come
Settembre 20, 2007Prem Shankar Jha: IL CAOS PROSSIMO VENTUROdi Girolamo De Michele Prem Shankar Jha, Il caos prossimo venturo. Il capitalismo contemporaneo e la crisi delle nazioni, introduzione di E. Hobsbawm, trad. di Andrea Grechi e Andrea Spilla, Neri Pozza, Vicenza, 2007, pp. 677, € 25,00. La pubblicazione del grande saggio dell’economista indiano Prem Shankar Jha Il caos prossimo venturo merita attenzione per più di un motivo. In primo luogo, perché consente di focalizzare l’attenzione degli analisti occidentali, inguaribilmente onfalocentrici, sull’alto livello della produzione culturare orientale. È interessante vedere come alcuni fondamenti dell’economia e della storiografia (Arrighi, Polanyi, Braudel , Schumpeter, esplicitamente richiamati dall’autore sin dalle prime pagine) siano tutt’ora attuali, forse perché capaci di visioni globali che sfuggivano alla centralità dell’ombellico occidentale.
Settembre 19, 2007La sventurata rispose. La Sinistra e l'Ordine pubblico (3)di Gaspare De Caro e Roberto De Caro
Storie di Pappalardo
Settembre 18, 2007Gardella: VERDE CAMBOGIANO[E' da poco uscita per Coniglio Editore, l'antologia Il cartellone è alto tre metri e lungo il doppio. Si staglia con la sua cornice di metallo e chiazze di ruggine color tetano sul cielo di una bianchezza abbacinante, un’unica immensa cupola che abbraccia quasi due terzi del campo visivo. Non ho mai visto un cielo così fisico e dilatato, sembra che si estenda anche nello spazio matematicamente infinito. Grande come l’immagine votiva di un leader maximo, monito perenne ai passanti, un bimbo dai denti irregolari sorride dal cartellone, sotto di lui cubitale il memento NO SEX WITH CHILDREN.
Settembre 17, 2007Futuro Breve IVdi Alessandra Daniele
“Ferro nella norma. Potassio in leggero calo. Magnesio….”
Settembre 16, 2007Il V-Day, Beppe Grillo, il grillismoda Agit-Prop
Ne hanno parlato i tg. Due o trecento mila presenze in piazza a Bologna. Una rete satellitare dedicata, a seguire in diretta l’evento. Lui dirà dal suo blog di non essere stato considerato a sufficienza. Il suo pubblicò annuirà convinto. Quel che vogliono sentirsi dire. Ostracismo da casta.
Settembre 15, 2007Quarto Oggiaro, Milanodi Girolamo De Michele Su Gianni Biondillo e Il giovane sbirro vedi le recensioni di Daniela Bandini su Carmilla e di Wu Ming 1 su Nandropausa Potrebbe sembrare ad un critico disattento che con Il giovane sbirro Gianni Biondillo sia giunto alla terza (o quarta?) puntata del ciclo di Michele Ferraro (tutte edite da Guanda), poliziotto milanese con ascendenze meridionali e residenza a Quarto Oggiaro, un passato da rockettaro (tutti dati presenti nella biografia dell’autore) e un matrimonio fallito alle spalle. Potrebbe: e allora Biondillo sarebbe l’ennesimo caso di giallo seriale condito con una spruzzata di folklore locale e una miscela agrodolce, un punto d’amaro e mezzo di dolce, che fa dire del poliziesco tutto il male possibile a tanta critica blasonata. Bene: se simili critici esistono, peggio per loro.
La sventurata rispose. La Sinistra e l'Ordine pubblico (2)di Gaspare De Caro e Roberto De Caro
4. Pene d’amor perdute
La Piazza è Maggioredi Tito Pulsinelli
Settembre 13, 2007La sventurata rispose. La Sinistra e l'Ordine pubblico (1)di Gaspare De Caro e Roberto De Caro
[Riproponiamo su Carmilla questo saggio sulla riconversione strategica delle forze di polizia italiane ad opera dei governi di Sinistra nella legislatura 1996-2001, in obbedienza alle esigenze militari del nuovo ordine democratico mondiale, che a partire dalla prima guerra del Golfo è ancora in fase di definizione, e senza soluzione di continuità, sebbene con tragici colpi di scena. Il testo, scritto a cavallo dell’11 settembre 2001, è stato pubblicato in Guerra civile globale. Tornando a Genova, in volo da New York, Odradek, Roma 2001, pp. 163-228] Dobbiamo avere delle forze di polizia e anche un corpo di carabinieri. La repubblica democratica italiana avrà i suoi carabinieri e li tratterà bene, meglio di quanto non li abbiano trattati i passati regimi. Ormai è Storia. La Lunga Marcia della Sinistra è finita, il mandato di Togliatti sull’Ordine pubblico adempiuto. Gli esecutori testamentari altri avranno a cuore gli adempimenti residui, non c’è da dubitarne hanno ben meritato il riposo. Poiché sono nella Storia è necessità che la Cronaca li escluda. Ubi maior, minor cessat. Leggeremo dunque la Sinistra nei libri, nel capitolo che le compete: tentasse di uscirne avrebbe l’insostenibile afrore dei riti vudù.
Perché ci odianodi Ward Churchill, a cura di Alberto Prunetti
Chiedetelo agli iracheni,
Babsi Jones: da SAPPIANO LE MIE PAROLE DI SANGUE di Babsi Jones[E' in libreria
Terzo piano.
Settembre 12, 20079/11=0,18 periodico
Settembre 11, 2007Joe Zawinul, 07.07.1932-11.09.2007Joe Zawinul was born in Earth time on 07 July 1932 and was born in Eternity time on 11 September, 2007. He, and his music, will continue to inspire!
L'11 settembre e il Manifest Destinydi Valerio Evangelisti
Per parlare dell’evento in sé bisognerebbe conoscerlo. Anche senza essere complottisti accaniti, va riconosciuto che l’amministrazione statunitense ha diffuso dei fatti dell’11 settembre versioni lacunose e per nulla credibili. Enormi aerei passeggeri che aprono un buchetto o vi scompaiono, lunghe telefonate dal cielo in aree da cui chiamare col cellulare era impossibile, aviatori dilettanti che si scoprono capaci di pilotare un jet in circonvoluzioni acrobatiche, strani integralisti musulmani che frequentano prostitute, bevono alcool e, una volta ufficialmente morti, risultano vivi e vegeti. E su tutti, troneggiante, questo bizzarro Osama Bin Laden mutevole d’aspetto, che parla solo in video e che da ultimo è apparso con una barba vistosamente tinta, così ringiovanito che Berlusconi dovrebbe prendere lezione da lui. Bah.
Settembre 10, 2007Une histoire politique de l'amnistiedi Paolo Persichetti
Solo pochi decenni fa l’amnistia era considerata ancora una parola di Sinistra. Nata con la democrazia ateniese, era parte del repertorio delle forze che si dicevano democratiche. Fin dalle origini aveva animato le battaglie di libertà del movimento operaio. Convogliava un’idea di società tollerante e progressiva, conteneva una domanda di giustizia moderatrice consapevole dell’importanza che il ricorso a strumenti di correzione politica della fermezza penale, ispirati a quella mitezza tratta dalle vecchie massime latine che richiamano prudenza ed equità nell’applicazione della legge, svolgeva una funzione riparatrice delle ingiustizie.
I giornali a processo: il caso 7 aprile - Quarta partedi Luca Barbieri
Potere Operaio "La vicenda di Potere Operaio trova le sue origini nel discorso teorico di Quaderni Rossi, una rivista nata nel 1961 – ma in realtà era stata già pensata in precedenza – ad opera di alcuni intellettuali in prevalenza socialisti, ma anche comunisti, particolarmente attenti al fenomeno, che allora si andava compiendo, del passaggio dell’economia italiana dalla fase prevalentemente agricola a quella industriale-agricola, caratterizzata, come negli altri paesi di capitalismo maturo, dalla prevalenza del capitalismo monopolistico di Stato; e convinti della necessità per il movimento operaio di modificare profondamente, di conseguenza, la propria strategia […] La critica nei confronti della linea politica delle organizzazioni storiche del movimento operaio e la convinzione della necessità di una nuova strategia tengono uniti per qualche tempo coloro che hanno dato vita alla rivista, ma a un certo punto – è l’estate del 1963 – sorgono e si sviluppano motivi rilevanti di divisione.
Settembre 09, 2007Futuro Breve III - Santascienzadi Alessandra Daniele
Il talent-scout lo squadrò
Settembre 08, 2007Il '77 secondo Cossiga
Sul 1977 in Italia, in occasione del trentennale, le rievocazioni si moltiplicano. Memoria, storia, analisi socioeconomica, letteratura, critica, persino autocritica. Le riflessioni ruotano attorno ad alcuni interrogativi. L'antagonismo nasce dalla struttura sociale? O dalle culture politiche? Oppure dalle chiusure della politica ufficiale? Coloro i quali ritengono che l'inizio, la madre del 1977, sia stato il '68, sbagliano. Che alcune delle idee, alcune delle persone del '68 siano poi venute al '77, in varie forme, questo è vero. Ma ciò perché il '68 italiano era una grande contestazione dell'esistente in una speranza del futuro; anche se non ebbe quello slogan eccezionale che fu lanciato in Francia: "l'immaginazione al potere".
Settembre 07, 2007Ravenna rosso-neradi Valerio Evangelisti (da il manifesto, 22 agosto 2007)
Settembre 06, 2007Polizia postmoderna
Polizia, controllo e disciplina sociale possono essere considerati come attività di fondamentale importanza per l'organizzazione della società. In altri termini, senza tali attività non esisterebbe regolazione delle relazioni, delle contraddizioni o dei conflitti tra individui e tra gruppi, e tra ognuno di questi e l'insieme della società. L'azione della polizia può essere pacifica se riesce a essere praticata attraverso la persuasione e la subordinazione a regole di comportamento condivise da tutti i membri della società. Invece, essa implica necessariamente il ricorso alla forza quando alcuni attori sociali non vogliono, non possono o non sono in grado di condividere tali regole. La trasgressione viene allora considerata come minaccia, violenza e lesione degli interessi o dell'integrità dei membri o dell'intera società. I trasgressori appaiono dunque come nemici di singoli individui o gruppi e dell'intera società, che tuttavia non fa che riprodurli adottando regole non condivisibili da tutti.
Settembre 05, 2007La memoria selettiva di Enzo Biagidi Gaspare De Caro e Roberto De Caro
Nell’intervista concessa a Luciano Nigro in occasione dei festeggiamenti per il suo ottantasettesimo compleanno nella natia Pianaccio di Lizzano in Belvedere e pubblicata il 9 agosto scorso sull’edizione bolognese di Repubblica, Enzo Biagi racconta che «Giorgio Pini, cognato di un mio zio che si chiamava come me, incontrò Mussolini alla vigilia del gran consiglio che lo destituì», cioè poco prima del 24 luglio 1943. Nigro chiosa: «Lei in quei giorni scelse i partigiani». Biagi non fa una piega: «E mi trovai con gente di ogni classe…». Non è certo la prima volta che l’illustre giornalista glissa sui particolari, e crediamo sia giusto informare i lettori che non fu affatto «in quei giorni» che «scelse i partigiani», poiché qui le date contano e l’omissione non è innocente.
I giornali a processo: il caso 7 aprile - Terza partedi Luca Barbieri
3. Sigle, movimenti, terrorismi In questo contesto bloccato, dopo il golpe cileno il Partito comunista guidato da Enrico Berlinguer si convince che non sia possibile, in quel contesto internazionale, un governo autonomo delle sinistre. Inizia il lento ma inesorabile avvicinamento dei comunisti alla Democrazia cristiana, dalla sinistra al centro dello schieramento politico. La possibilità di arrivare al “compromesso storico” crea forti tensioni e radicalizzazioni all’interno della sinistra e negli ambienti più filoamericani della Democrazia cristiana. In Italia l’onda lunga del ’68 arriva a una situazione di “guerra civile strisciante”. Il Partito comunista in questa lunga marcia verso il governo del Paese è costretto a una costante dimostrazione di responsabilità che dovrebbe avvicinarlo ai ceti medi.
Settembre 03, 2007Gli altri incendi della GreciaSoffocata dal fumo dei roghi che hanno falcidiato in Grecia più di 50 persone, la notizia dei gravissimi scontri tra forze dell'ordine e immigrati nigeriani, appoggiati da studenti, squatter, autonomi e liberi cittadini, nella città di Salonicco, non ha avuto rappresentazione nella scena mediatica. Due notti di guerriglia drammatica, scatenata da un fatto tragico, ormai entrato nella normalità della violenza e della censura perpetrata su lavavetri e supposti abusivi, a partire dall'Italia ed evidentemente non soltanto in Italia: un venditore africano di dvd pirata incappa in un controllo della polizia, scappa e muore. Si è trattato di Tony Onuoha, nigeriano, 25 anni, caduto da una finestra al primo piano di una caffetteria mentre fuggiva dal controllo.
Settembre 01, 2007Leggere l’Argentina: una bibliografiadi Alberto Prunetti
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