testatahomenew.jpg

Giugno 30, 2007

L'orrore necessario

di Mauro Gervasini

Hostel2.jpgL’horror è cambiato in meglio o in peggio? Alla domanda, chi scrive – ex fanatico amante del genere – risponde senza esitare: in peggio. Anche per colpa dei padri: Scream di Wes Craven ha negli anni '90 spalancato la porta al postmoderno sterile e compulsivo. Solo metahorror, citazione, gioco dell’oca tra rimandi più o meno riconoscibili dallo spettatore, senza più un personaggio degno di questo nome, una drammaturgia, un mostro che si faccia ricordare. Anzi, l’unico mostro è diventato il meccanismo d’interazione tra chi guarda e il film, con quest’ultimo che replica se stesso attraverso il riferimento a un precedente simile e poi a un altro, e a un altro ancora.

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Giugno 27, 2007

CARLO PARLANTI: STORIA DI UN PRESUNTO COLPEVOLE

parlanti.jpgdi Gabriele Ferraresi

Di certe storie si parla sempre troppo poco; e di questa poi in particolare, che non è neanche facile da seguire, che è una storia complicata, seppur cristallina nel suo orrore, con un sacco di date e nomi da ricordare, non si parla più. In passato se ne è parlato si, ma di certo non abbastanza, o non abbastanza da fare massa critica perché succeda qualcosa. Dal 3 giugno 2005 Carlo Parlanti (nella foto) si trova rinchiuso nel carcere di Avenal, California: è stato condannato per reati che non ha mai commesso, accusato da una teste squilibrata, durante un processo farsa. Possibile? Negli Stati Uniti? Nella land of freedom che qualcuno, magari a capo di qualche quotidiano d’opinione di poche pagine, considera tale? Si, possibile.
Carlo Parlanti nasce a Montecatini nel 1964, cresce in una famiglia come tante altre, studia allo scientifico, poi, all’università, Fisica. A venticinque anni è a Milano, a cercarsi un lavoro: è uno sveglio, che sa studiare, e finisce che manda un curriculum ad un’importante multinazionale alimentare, una di quelle oggi più osteggiate. In epoca pre-global Carlo Parlanti ha bisogno di campare: e inizia a lavorare in Nestlè, fa l’analista di sistemi e il project manager, si direbbe oggi.

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Veltroni e pecoroni

di Gaspare De Caro e Roberto De Caro

Veltroni.jpg[In omaggio a Walter Veltroni, uomo del giorno, e per una migliore conoscenza del personaggio, ripubblichiamo una lettera inviata il 5 settembre 2001 a la Repubblica, a commento di un articolo del sindaco di Roma. La lettera, a firma Roberto De Caro, non pubblicata dal quotidiano, apparve sul n. 8, ottobre-dicembre 2001, del trimestrale Hortus Musicus.]

Egregio Direttore,
se ritiene lecito e utile che un comune cittadino intervenga a proposito delle dichiarazioni di un politico, La pregherei di ospitare questa mia lettera in virtù del diritto di replica.
Nell’articolo del 5 settembre, Se il mondo si arrende alla legge della violenza, Walter Veltroni elenca alcuni dei più recenti episodi di intolleranza, tra i quali la vicenda della nave norvegese Tampa, carica di fuoriusciti afghani, cui è stato negato asilo dalle autorità australiane in palese violazione di tutte le convenzioni internazionali sull’assistenza umanitaria e i diritti dei profughi.

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Giugno 26, 2007

Silvia Bre: MARMO

bremarmo.jpgdi Giuseppe Genna

frecciabr.gif SILVIA BRE - MARMO - EINAUDI - € 10

E', questa, una recensione per me particolarmente importante e atipica, poiché mi costringe a entrare personalmente, con dati esistenziali ed emotivi, il che oggidì sembra essere rifiutato dalla critica ufficiale. Poiché però si tratta di discutere un libro di poesia, ci sarebbe da chiedersi quale critica ufficiale si occupa oggi seriamente di poesia.
Semplicemente potrei dire che Marmo di Silvia Bre è uno dei libri in versi più importanti degli ultimi vent'anni della nostra letteratura poetica. Tuttavia non è così semplice dirlo, e non perché io debba argomentare il sintetico giudizio con chissà quali supporti teorici o metrici, ma perché vengono in questo libro impegnate tutte le potenze che lirica ed epica, al giorno d'oggi, sono possibili, e vengono esse rivitalizzate in connessione con la potenza veritativa che la letteratura ha sempre esercitato, in ogni tempo e in ogni dove.

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Giugno 25, 2007

Canto di Buenos Aires II

di Alberto Prunetti

lopezfumetto2.jpg[Mentre pubblico queste righe dedicate a Buenos Aires, ricordo ai lettori di Carmilla che continuano in Argentina i sequestri politici in un clima di totale impunità. Sono passati otto mesi dalla scomparsa di Jorge Julio Lopez, mentre si danno casi di sequestri “estemporanei” in varie zone del paese. Dietro a questi episodi, sembra evidente un progetto poliziesco di intimidazione.] (A.P.)

Città alluvionale, metropoli di riporti e di affluenti migranti, depositi espatriati di manodopera eccedente e affamata. Città di osterie sudice, di seggiole impagliate appese al soffitto e di santini blasfemi, città di tabaccai che non danno il resto senza prima aver recitato la propria genealogia – araldica di sfruttati, stipati su navi da carico, almacenes di vite in fuga.

Città di azzurro e bianco che si stende per chilometri quadrati di patriottismo, città di sacri valori, chiodati sulle stigmate di oppositori a cui si chiude la bocca con una sola parola: Argentina.

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De Cataldo: NELLE MANI GIUSTE

nellemanigiustedecataldo.jpgdi Giuseppe Genna

frecciabr.gif GIANCARLO DE CATALDO, NELLE MANI GIUSTE, EINAUDI STILE LIBERO BIG, € 15.80

Dobbiamo a Giancarlo De Cataldo due atti letterari che sono fondamentali per il nostro comparto narrativo, storico e politico. Il primo, celebratissimo con una legittimità che ricompone saldamente il rapporto tra narrazione e critica, è stato Romanzo criminale [qui la recensione su Carmilla], la saga epica che esplode intorno alla Banda della Magliana, mettendo in luce e in ombra quella Italian Connection che sembra non abbandonare mai le quinte di questo martoriato Paese. Romanzo criminale è, al momento, il romanzo italiano dei Settanta/Ottanta e lo è con una potenza di racconto devastante, già canonizzata. Se fosse questo soltanto il debito di gratitudine che dobbiamo a De Cataldo, già sarebbe sufficiente. Invece gliene dobbiamo un altro che, a prescindere dall'esito letterario (di cui discuto più sotto), è a mio parere fondamentale: Nelle mani giuste affronta il soggetto più difficile, imprendibile e scivoloso che uno scrittore italiano possa mettersi in testa di romanzare - cioè il passaggio post-Muro e la stagione delle bombe agli Uffizi, al PAC di Milano, alle chiese di Roma, oltre che l'attentato a Costanzo, nel '93. Nell'occhio del ciclone De Cataldo finisce la stagione tricolore più ambigua e vergognosa: la transizione dell'Italia che si autodefinisce Seconda Repubblica e Paese trasformato. Ci finisce, cioè, la merda autentica - quella che si nasconde, tirando lo sciacquo senza nemmeno osservarla.

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Paolo Pozzi: INSURREZIONE

di Serge Quadruppani (traduzione di Maruzza Loria)

Insurrezione.jpg[Avevamo già anticipato un brano del romanzo di Paolo Pozzi Insurrezione, Derive/Approdi, 2007, pp. 208, € 14,00. Ora proponiamo una recensione completa di questo libro straordinario e sincero.] (V.E.)

Un romanzo di Paolo Pozzi, Insurrezione, ambientato nel '77: è la sua storia, la storia di un'intera generazione. Alcuni non si sono riconosciuti nella copertina con le cifre dell'anno disegnate come una P38. Ma è l'ora di aprire il dibattito. Nel numero 1977, che costituisce la sola illustrazione della copertina del libro, due pistole sostituiscono le ultime due cifre. Pare che molti dei reali protagonisti di Insurrezione , attori del movimento autonomo milanese degli anni 70, non si siano affatto riconosciuti nella copertina. Ricondurre quel periodo a un'esplosione di violenza non è forse oggi la visione dominante, tipica dell'amnesia italiana contemporanea, socialmente prodotta e coltivata?

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Giugno 24, 2007

L'Inquisizione e l'invenzione della "tortura scientifica"

di Valerio Evangelisti

Tortura2.jpg[Il presente testo, originariamente apparso nel 2005 su GQ, riflette in parte la relazione svolta in un convegno su L'Inquisizione tra storia e immaginario che si è tenuto a Trieste il 4-5 maggio 2007.]

Esistono, in Italia come un po’ in tutta Europa, “musei della tortura” che mostrano sempre gli stessi strumenti: il letto di chiodi, la Vergine di Norimberga, la ruota dentata, gli aculei per lacerare i genitali dei suppliziati, ecc. Si tratti di Milano, di Praga o di Carcassonne, negli opuscoli illustrativi delle esposizioni, stabili o itineranti, si dice ogni volta che simile armamentario era comunemente usato dall’Inquisizione cattolica, in Spagna, in Italia o in altri paesi. Questo anche quando tali macabri strumenti, tipo la famosa Vergine di Norimberga, erano palesemente destinati non a estorcere confessioni, bensì a provocare la morte della vittima.

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Giugno 23, 2007

Scorgere l'assurdo. Jean-Claude Izzo, Marsiglia e tutto il resto

di Jedel Andreetto

Izzo.jpgA volte la vita e l’opera di uno scrittore coincidono, altre volte lo scrittore scrive quel che avrebbe voluto vivere. Molto più raramente accade che un autore riesca a dare la misura della vita stessa, in termini poetici, filosofici e concreti nello stesso momento. È il caso di Jean Claude Izzo, marsigliese di padre italiano e madre francospagnola, che nella sua breve vita è stato molte cose. Bibliotecario, soldato in Africa (finito in carcere militare), poeta, giornalista, attivista del Movimento Cattolico Internazionale per la Pace, iscritto al partito socialista, militante comunista e soprattutto scrittore dilettante.
Il primo passo mosso in questa direzione risale al ‘93 quando il trimestrale “Gulliver” pubblica un racconto che costituisce il punto di partenza per il primo romanzo, pubblicato anni dopo nella Série Noire di Gallimard, Casino totale, edito in Italia da e/o.

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Giugno 22, 2007

Claudio Morici: ACTARUS. LA VERA STORIA DI UN PILOTA DI ROBOT

di Saverio Fattori

Actarus.jpg
Claudio Morici, Actarus, la vera storia di un pilota di robot, Meridiano Zero, 2007, pp. 224, € 13,00.

Actarus è un combattente un po’ suonato, non mangia libri di cibernetica, insalate di matematica, è dedito alla Peroni, ne ingurgita ettolitri, solo così riesce ad attutire gli sgarbi di una vita eroica ma altamente stressante. Ogni giorno, puntata dopo puntata, un format crudele lo condanna a guidare un robot e a sconfiggere le forze del male. Certo, è soddisfacente, la gente chiede autografi, i bambini raccolgono figurine, ma la responsabilità è sfibrante.
Va’, distruggi il male, va’.

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Giugno 21, 2007

Genova 2001 e la storia italiana

di Blicero (Collettivo Autistici.org / Inventati.org)

GenovaG8.jpgI fatti del G8 di Genova entrano di diritto nelle tormentate storia e identità culturale italiane. In questi giorni di Mio Fratello è Figlio Unico e di interventi di giornalisti americani che cercano di spiegare ai loro figli nati in Italia le matrici culturali del Bel Paese (v. ultimi numeri di Internazionale), c'è un evento forse unico nella nostra storia recente che ha le caratteristiche per costituire un ulteriore capitolo nella formazione della memoria collettiva del popolino italico.
Ciò che accadde il 20 e 21 luglio 2001 a Genova infatti è un muro contro il quale si infrange l'identità di ognuno di noi: difendere i manifestanti, accusare la polizia, difendere lo Stato, accusare i teppisti, disegnare complotti da un lato o dall'altro.

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Giugno 20, 2007

L'angelo azzurro

di Valerio Evangelisti

AngeloAzzurro.jpg[Destinato a un'antologia sulle canzonette italiane, questo raccontino autobiografico non è in realtà mai stato stampato.] (V.E.)

Se sei tu l'angelo azzurro
questo azzurro non mi piace
la bellezza non mi dice
le parole che vorrei
quanti baci e tradimenti
lacrimoni e pentimenti
fan di te una donna sola
che da sola resterà

Le canzonette non mi avevano mai interessato. Ero passato dai Dik Dik ai Rolling Stones, senza transitare per i Beatles, e si preparava la scoperta dei Sex Pistols. Però, circa un anno dopo la mia laurea in scienze politiche, fui conquistato, anzi, ossessionato, da un brano di Umberto Balsamo intitolato L’angelo azzurro. Non fui il solo: all’epoca lo si udiva ovunque.

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Giugno 19, 2007

Ma che strada ha preso Liberazione?

di Mercedes Frías

Chavez3.jpg[Da quando la direzione del quotidiano Liberazione è stata assunta da Piero Sansonetti, proveniente da L'Unità, ci si può aspettare qualsiasi cosa. Anche articoli contro il presidente venezuelano Hugo Chávez, dipinto da Angela Nocioni quale tiranno da operetta, stile Père Ubu. Proprio mentre, su L'Unità (!), la giornalista Sandra Amurri proponeva un reportage molto più equilibrato. Cosa si propone Rifondazione Comunista mettendo alla testa del suo quotidiano un Sansonetti, che a ogni, imbarazzante, apparizione televisiva non lascia mai capire da che parte stia? E che senso hanno gli articoli diffamatori firmati Nocioni? La costituenda Sinistra Europea nasce sotto i peggiori auspici. Blatera di "socialismo del XXI secolo" (espressione coniata proprio da Chávez), eppure non fu capace di esprimere solidarietà ai giovani comunisti cechi, quando si minacciò di metterli fuorilegge.

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Giugno 18, 2007

Solidarietà per Beppe Sebaste

solidarietasebaste.jpgLo scrittore Beppe Sebaste, che ha appoggiato una lista di sinistra alle ultime elezioni amministrative di Parma, vinte dal centro-destra (ovvero dalla lista "A Parma con Ubaldi"), è stato e continua ad essere oggetto di intimidazioni e attacchi da parte dell'ex sindaco Ubaldi (padrino dell’attuale sindaco). Dagli attacchi personali a mezzo stampa, alle minacce di querela, fino alla messa all'indice per la strada, Sebaste è attualmente bersaglio politico per aver dichiarato e argomentato il suo dissenso critico – politico e culturale – nei confronti dell’amministrazione di centro-destra di questi ultimi anni a Parma. Conoscendo Beppe Sebaste, e stimando lo stile del suo lavoro e delle sue argomentazioni, desideriamo qui testimoniargli pubblicamente tutta la nostra solidarietà.
Se desiderate fare pervenire a Sebaste la vostra solidarietà in merito a questa vergognosa vicenda, l'invito è a farlo recandosi sul suo blog ufficiale.

In Rete, relativi all'ex sindaco parmense Elvio Ubaldi e all'attuale sindaco Pietro Vignali:
» L'Italia di Mezzo chiede spiegazioni ad Ubaldi sui conti del Comune
» Il film di Ubaldi & C. Parma, la conta sui grandi affari.
» Ubaldi sul ballottaggio.
» Pietro Vignali, un uomo con due Codici Fiscali e tantissime Poltrone e Affari

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Giancarlo Liviano D'Arcangelo: ANDAI, DENTRO LA NOTTE ILLUMINATA

di Daniela Bandini

DArcangeloAndai.jpgGiancarlo Liviano D'Arcangelo, Andai, dentro la notte illuminata, Pequod, 2007, pp. 220, € 15,00.

Questo romanzo è di una spettacolare attualità. E’ di pochi giorni fa la faccenda del reality rivelatosi una bufala a scopo educativo-propagandistico che metteva in palio un unico rene per il concorrente scelto dal pubblico, salvando la vita a lui solo e condannando gli altri all’attesa di un trapianto che nella maggioranza dei casi non avviene mai. Bella trovata, quindi. Se non fosse che continuamente i vincoli morali che ci aspettiamo invalicabili finiscono per essere travalicati da un’indifferenza, o meglio da un’apatica rassegnazione, che permette al nostro impulso di assuefazione di adattarsi e richiedere immediatamente dosi sempre più massicce. Ovvero, se è stato pensato, si farà, prima o poi.

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Giugno 17, 2007

Persino Beppe Grillo, a volte, prende abbagli

di Valerio Evangelisti

CesareBattisti.jpgBeppe Grillo, o chi per lui, agli inizi di aprile pubblica un video, nel suo blog e su YouTube, in cui viene intervistato Alberto Torregiani, figlio di Luigi Pietro Torregiani. Quest’ultimo, un gioielliere, il 22 gennaio 1979 era stato testimone di una rapina presso il ristorante “Il Transatlantico” di Milano. Aveva ucciso, assieme a un collega, il rapinatore, tale Orazio Daidone, siciliano. E ferito un avventore.
Il gruppo Proletari Armati per il Comunismo decide una ritorsione. Vengono uccisi, nella stessa giornata (16 febbraio 1979), Pier Luigi Torregiani a Milano, e un macellaio di nome Sabbadin presso Venezia (a sua volta uccisore di un ladruncolo). Qual è il problema? E’ che Cesare Battisti è stato accusato dell’omicidio di Venezia. MAI DI QUELLO DI MILANO, del resto simultaneo.

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Giugno 15, 2007

SI DEUS EST, UNDE RATZINGER? - II parte: LA FAVOLA DEL DIRITTO NATURALE

di Girolamo De Michelevauropapa_1.gif

In ricordo di Letizia Gianformaggio (1944-2004)

Abbiamo visto nella prima parte come il messaggio del Discorso sulla legge naturale di Joseph Ratzinger sia sintetizzabile in tre mosse: posto che (1) il diritto non conosce alternative tra lex naturalis e diritto positivo, del quale (2) viene data una descrizione caricaturale, o comunque artatamente predisposta alla confutazione, ne consegue che, (3) essendo la modernità improntata al diritto positivo, essa modernità è il frutto avvelenato della incapacità «di vedere il messaggio etico, contenuto nell’essere, chiamato dalla tradizione lex naturalis, legge morale naturale».
Le cose stanno davvero così? Ovviamente no.

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Orrore a Red Hook

Soggetto di Valerio Evangelisti, dal racconto di H.P. Lovecraft

HPLHorror.jpg[Come preannunciato, continua su Carmilla l'omaggio a Lovecraft, nel settantesimo anniversario della sua scomparsa. Quello che presento è un soggetto cinematografico che scrissi dua anni fa per il produttore e regista Brian Yuzna, americano ma residente a Barcellona. Non se ne fece nulla a causa del ritorno di Yuzna negli Stati Uniti. Naturalmente un soggetto non è un racconto, bensì pura trama, infedele all'originale. Penso però che possa avere il suo fascino.] (V.E.)

1. Premessa. Il quadro della vicenda.

L’azione è ambientata in una metropoli moderna (nel racconto di HPL è New York, ma può essere qualsiasi altra grande città) dotata di un porto. I quartieri che circondano i docks sono desolati, formati da magazzini e da caseggiati malsani rosi dalla salsedine e in rovina.

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Giugno 14, 2007

e / co / mà / fia

Intervista a Sandrone Dazieri

di Jedel Andreetto

Sandrone-Dazieri.jpg
Abusivismo edilizio, discariche ed escavazioni abusive, traffico di rifiuti, racket degli animali, trafugamento e sottrazione di beni culturali archeologici e storici: in una parola ecomafia. e|co|mà|fia che dal 1999 si trova tra “ecologo” e “ecometro” nel dizionario della lingua italiana grazie a “Legambiente”. che ha condensato in un unico termine un grave problema ambientale, economico e sociale dandogli visibilità.

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Giugno 13, 2007

I demoni di Knight

di Alessandra Daniele

DamonKnight.jpgEsistono generi codificati come una liturgia che da questo traggono anche parte della loro forza: il western, il poliziesco, il fantasy sword & sorcery… Esiste anche un tipo di fantascienza simile a essi, qualcosa a volte capace di confezionare prodotti gradevoli, ma che non esprime l’autentica essenza della SF che al contrario consiste soprattutto nella capacità – anzi, quasi nel dovere statutario – di rompere tutti gli schemi a cominciare dai propri. Molti fra i migliori scrittori di SF infatti partono dagli schemi più classici proprio per infrangerli, spesso ribaltarli completamente, e ottenere così il più spiazzante e antiretorico dei risultati.

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Giugno 12, 2007

Domanin: APOLOGIA DELLA BARBARIE

domaninbarbarie.jpgdi Giuseppe Genna

frecciabr.gifIgino Domanin - Apologia della barbarie. Considerazioni ostili sulla condizione umana in tempo di guerra - Bompiani Agone - 8 euro

Aprire oggi una collana di saggistica teorica in una grande casa editrice è un'impresa. L'impresa è riuscita ad Antonio Scurati, che ha inaugurato presso Bompiani Agone, una serie di testi che sono mirati a "chiamare a raccolta una nuova generazione di intellettuali; proporre una saggistica agile, di intervento, di critica e di proposta sui grandi temi della contemporaneità; e a riproporre l'idea che la cultura abbia uno spazio autonomo - riproporre cioè il prestigio dell'intellettuale, e il suo ruolo sociale di voce pubblica, ma riportandolo nella zona bruciante di contatto con la realtà, al punto nevralgico dove si misura il valore affermativo della cultura". Tra questi saggi, mi soffermo sull'Apologia della barbarie di Domanin, narratore e filosofo che conosco da diciott'anni, perché qui, in un testo che conta 94 pagine, viene compiuto un gesto filosofico, politico e stilistico che introduce una discontinuità fondamentale con l'esistente: apre la crepa, la manifesta, e si tratta di una crepa a cui molti intellettuali e scrittori da tempo stanno lavorando, privi di un supporto teorico accertato, che devono strapparsi da soli, amplificando le proprie competenze.

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I falsari della comunicazione

di Tito Pulsinelli

TodosABordo.jpg[Torniamo sulla vicenda della supposta "chiusura" di RCTV in Venezuela perché è la cartina di tornasole dell'ignoranza, del pregiudizio ideologico, della faziosità di tanti giornalisti italiani ed europei. Un esempio. Ieri, 11 giugno, sul canale satellitare Rai Educational 2, il programma Tv Talk si è occupato del caso. Il conduttore, senza accorgersi della involontaria comicità, ha dichiarato di avere scoperto che RCTV è un "canale di prim'ordine", tanto è vero che trasmetteva (e trasmette, solo che non più in analogico) una propria versione di Chi vuol essere milionario? Non sto scherzando, lo giuro. Presente e riverito, l'ineffabile Toni Capuozzo, richiesto del perché ciò possa avvenire in Venezuela, rispondeva che là la borghesia di laggiù non è "abbastanza aggressiva". Si vede che due tentativi di colpo di Stato non gli sono bastati. Inutile dire che definiva Chávez "caudillo rosso" e simili. Per conoscere cosa fosse RCTV basta guardare il suo sito. Vi dominano le tre T: Tette, Telenovelas, Telepromozioni. Inoltre un imperativo: che ogni attore / attrice abbia la pelle rigorosamente bianca (in un paese in cui la maggioranza degli abitanti ha la pelle scura). Merda che farebbe apparire i canali Mediaset un cenacolo di intellettuali.] (V.E.]

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Giugno 11, 2007

SI DEUS EST, UNDE RATZINGER? - I parte: I VENDITORI DI APOCALISSI

di Girolamo De Michele orsetto benedetto.jpg

Uno dei tratti distintivi del pontificato di Joseph Ratzinger è l'impressionante riduzione della complessità intellettuale e concettuale operata in un breve arco di tempo: dopo papi di grande levatura intellettuale e/o spirituale, contornati da intellettuali e politici di pari levatura (a titolo di esempio basti pensare all'asse Montini-Maritain-Moro) siamo oggi in presenza di un modesto conoscitore di cose filosofiche, circondato da acritici ripetitori e insipienti politici. Davanti alla pochezza logica e argomentativa di vecchie tesi riproposte senza neanche lo sforzo di un aggiornamento concettuale bisogna però fare molta attenzione a non sottovalutarne l'effetto performativo prodotto.

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Giugno 10, 2007

Venezuela: chi manovra l' "opposizione studentesca democratica"? Ovvero, un autosputtanamento che rimarrà storico

di Valerio Evangelisti

irisValera.jpgRicapitoliamo i fatti, già esposti in dettaglio qui e qui. Il 31 maggio scade la concessione dello Stato venezuelano al canale televisivo RCTV. Il governo del Venezuela decide di non rinnovarla, e di cedere le frequenze a una nuova tv non commerciale (“di strada” o “di quartiere”, la definiremmo in Italia).
Immediatamente, i corifei del neoliberalismo iniziano a starnazzare come galline. Si accusa il governo venezuelano, e in particolare il suo presidente Hugo Chávez, di avere chiuso un canale televisivo vicino all’opposizione, per motivi solo politici. Sarebbe la conferma che in Venezuela regna una dittatura.
Certo che i motivi erano politici. Nel corso del tentato colpo di Stato del 2002 RCTV aveva apertamente appoggiato i golpisti, ospitato nei propri studi loro riunioni, mandato propri tecnici a chiudere il canale 8, allora l’unica fonte di comunicazione televisiva in mano al governo.

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Giugno 08, 2007

Canali: la tradizione verso la contemporaneità

di Giuseppe Genna

canalicover.jpg[E' in libreria il formidabile saggio frecciabr.gifScrittori e potere nell'antica Roma, una serie di incursioni folgoranti di Luca Canali nella tradizione classica latina. Pubblico di seguito la prefazione al libro, che il grande latinista mi ha concesso l'onore di scrivere pr il suo testo. gg]

Il panopticon di Luca Canali
“Gran parte delle storie letterarie o non sono letterarie o non sono storie”. E’ l’incipit che prepara la salita di tono orchestrata da René Wellek nell’introdurre la Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis, che raggiunge l’acme dell’entusiasmo poche righe più avanti: “Quando dichiarai che [quella di De Sanctis] è ‘la più bella storia letteraria che sia stata mai scritta”, volevo esprimere tutta la gioia che avevo provato nel constatare che De Sanctis era riuscito a scrivere una storia letteraria che era al tempo stesso storia e letteratura”.
La prefazione a Scrittori e potere nell’antica Roma potrebbe arrestarsi qui, non nel parallelo, ma nella perfetta coincidenza che si stabilisce tra la panoplia allestita da De Sanctis e quella offerta da Canali.

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La vacanza

di Vittorio Catani

essenza futuro.jpg[Siamo orgogliosi di avere tra i nostri collaboratori Vittorio Catani. Non solo uno dei migliori scrittori italiani di fantascienza, ma un uomo dalla personalità che definirei "nobile": non nel senso di "aristocratica", ma talmente limpida e sincera da illuminare chiunque le si avvicini, e da indurre a dire: "Ma allora esistono ancora uomini così!". Ebbene, Catani esiste e, finalmente, ha visto buona parte delle sue opere riunite in un elegante e imponente volume a lui consacrato: L'essenza del futuro, prefazione di Lino Aldani, Perseo Libri, Bologna 2007, pp. 658, € 30,00 (può essere ordinato qui). Ne abbiamo già pubblicato una recensione. Ora ne offriamo un assaggio: un racconto apparso nel 1986 sulla rivista Nova SF. Utile, a nostro avviso, a fare apprezzare uno scrittore vero, per stile e contenuti, e un vero gentiluomo - ma sarebbe meglio dire galantuomo. Un esempio per tutti.] (V.E.)

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Giugno 07, 2007

Critica della ragione ecocriminale

INTERVISTA A MICHAEL GREGORIO

di Jedel Andreetto

TorreDellOlio.jpg
Spoleto - Dopo la decapitazione di Montepincio per la costruzione della COOP, le villette di Colle San Tommaso e di Colle Risana, la cava di Poreta spacciata ai cittadini come ippodromo, il progetto dello svincolo sud, l’elettrodotto che minaccia i colli spoletini, ora tocca anche al centro storico, che si va sempre più spopolando. È stata infatti autorizzata la costruzione di due palazzi già ribattezzati come “ecomostri della Posterna”, sulla Via Interna delle Mura, proprio sotto l’antica Torre dell'Olio, in uno degli scorci più incantevoli della città medievale, che sta per essere per sempre precluso alla vista dei cittadini e dei turisti di tutto il mondo.

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Giugno 06, 2007

Carlo Lucarelli: IL MISTERO A PICCOLE DOSI

di Tommaso De Lorenzis

LucarelliIlMistero.jpgCarlo Lucarelli, Il mistero a piccole dosi. Scritti e interviste, Datanews, 2007, pp. 167, € 14,00.

In un articolo apparso di recente su «l’Unità», Giancarlo de Cataldo ha scritto che Lontano da Manaus (La Nuova Frontiera, 2007) del portoghese Francisco José Viegas è uno di quei romanzi che «dimostrano, se ancora ve ne fosse necessità, quanto siano sterili certe polemiche letterarie sui “generi”». Attraverso un’appassionata disamina della struttura dell’opera, scopriamo come l’autore riesca a forzare le regole del giallo alludendo all’«altrove del noir». Lontano da Manaus è, in definitiva, «uno spazio narrativo che si [tiene] ben alla larga dai recinti. Soprattutto da quelli definitori». Così, «alla fine, non t’importa più chiederti che razza di libro tu abbia letto. È un bel libro, e con un sottofondo di fado o di morna e un buon sigaro cubano si apprezza ancora di più».

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Giugno 05, 2007

Caravane 55. Migranti, repressione, criminalità. Che succede in Italia?

di Alberto Prunetti

Caravane 55, di Valérie Mitteaux e Anna Pitoun, documentario, Francia, 2003, 52 minuti

caravane.jpgAchères, Yvelines, Francia. Salcuta Filan, una giovane rom, vive con i suoi due figli in un accampamento poco distante dalla città, assieme a una trentina di famiglie. Ma il governo di Sarkozy considera i rom una minaccia e ordina la loro espulsione. Non importa verso dove: l’importante è fare terra bruciata intorno al popolo rom. Il 5 marzo 2003 il prefetto ordina l’espulsione di Salcuta, la smobilitazione del campo e la distruzione delle roulotte. Salcuta va a parlare con le maestre dei suoi bambini. Inizia il passaparola informale. La popolazione di Achères si prepara a resistere.

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Cronache di Bassavilla 99

GHOST SHIP (3)

di Danilo Arona

Creature_hauntedSea.jpgCome ci racconta Francesco Lamendola, il caso della "nave maledetta" Ivan Vassili è fra i più interessanti e impressionanti nella storia della navigazione e la tipologia dei fenomeni che ne hanno sconvolto l'esistenza coinvolge diverse discipline fisiche, parapsicologiche, occultistiche e demonologiche. Lamendola elenca cinque possibili spiegazioni.

1) La spiegazione chimica. Recentemente, per la precisione nell'ottobre del 2003, l'Accademia delle Scienze di Mosca ha avanzato una spiegazione perfettamente scientifica dei fenomeni della Ivan Vassili, secondo la quale tutto si ridurrebbe a un avvelenamento dell'equipaggio causato dalle esalazioni del legno delle sovrastrutture della nave.

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Giugno 04, 2007

Perché Death Proof è un capolavoro

di Mauro Gervasini

DearhProof.jpgL’accoglienza del nuovo film di Quentin Tarantino Death Proof, segmento espanso del dittico Grindhouse uscito con l’episodio di Robert Rodriguez Planet Terror solo negli Stati Uniti, dimostra quanto il giornalismo cinematografico sia schiavo del marketing. Siccome l’operazione è stata venduta come una decalcomania del cinema di serie B o C, quello low budget proiettato nei cinemini periferici (le grindhouse, appunto), tutti, specie i critici, si sono fatti bastare l’informazione e hanno ripetuto quest’unico concetto. Death Proof sarebbe quindi il solito pastiche del regista di Kill Bill: una lunga citazione che tritura (to grind…) titoli, autori, colonne sonore. Insomma: niente di nuovo sotto il sole. Anzi - si è detto e scritto - l’ex enfant prodige continua ad avere un certo talento ma deve crescere, i suoi divertissement cinefili hanno stufato, non se ne può più. Fin qui la pubblicistica istituzionale più qualche critico militante e snob che sceglie la via più facile perché Quentin è troppo cool e troppo cazzone per piacere (ancora) ai piani alti.

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Giugno 03, 2007

Francesco Abate, Massimo Carlotto: MI FIDO DI TE

di Daniela Bandini

MiFidoDiTe.jpgFrancesco Abate, Massimo Carlotto, Mi fido di te, Einaudi, 2007, pp.175, €14,00.

Da farci un film. Ciascuno di noi conosce un vero bastardo, una persona concreta dotata di fisionomia propria, oppure ne ha solamente letto le gesta, immaginandone i lineamenti. Uno che vorremmo pigliare a cazzotti fino a vederlo stremato, implorandoci invano perdono. Ebbene, probabilmente Gigi Vianello, colui al quale siamo così riconoscenti di esistere, se non altro perché al suo confronto i nostri peccati appaiono drasticamente ridimensionati, risulterebbe in pole position nella graduatoria del vecchio gioco della torre. “Chi butteresti giù per primo?”

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Giugno 02, 2007

Il Messico ai tempi di Calderón

di Claudio Albertani

Calderon.jpg[E' in visita in Italia Felipe Calderón, presidente eletto - ma forse non legittimo - del Messico. Totalmente ignorato dai media italiani, è invece un personaggio non insignificante, visto che cerca di proporsi, spronato da Bush, quale alternativa ai presidenti "radicali" dell'America Latina, finora senza troppo successo. Ce ne parla Claudio Albertani, collaboratore di Carmilla dal Messico. La caricatura è tratta dal blog El Sendero del Peje. "In Messico comanda lo Stato!" "Sì, però d'emergenza", risponde una delle tante teste tagliate dai narcos.] (V.E.)

Il governo messicano avanza a passo lento e sicuro verso un regime autoritario, punto d’approdo del modello neoliberista in vigore da oltre un quarto di secolo. Insediatosi esattamente sei mesi fa, al termine di un lungo e tormentato conflitto elettorale, il governo Calderón ha un programma chiaro e preciso: smantellare tutto ciò che resta del settore pubblico, liquidare lo stato laico e sottomettersi alle esigenze degli Stati Uniti.

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Giugno 01, 2007

L'immunità sull'altare del peccato

di Slavoj Zizekimages.jpg

[Questo articolo è stato originariamente pubblicato su il manifesto del 7 settembre 2005 e rilanciato da Rekombinant. La traduzione è di Marina Impallomeni]

Sulla Chiesa cattolica in Croazia incombe uno scandalo imbarazzante: nell'orfanotrofio Alojzije Stepinac gestito dalla Caritas a Brezovica, vicino Zagabria, sono stati scoperti casi di gravi abusi sessuali. Le Organizzazioni non governative avevano cominciato a richiamare l'attenzione su di essi già nel 2002, quando al loro telefono amico giunsero telefonate disperate su pesanti e sistematici abusi verbali, fisici e sessuali su bambini. L'allora ministro del lavoro e del welfare, un membro dell'ex partito comunista che guidava la coalizione al governo, decise di bloccare gli interventi fornendo in seguito una spiegazione di deprimente sincerità: «Se avessi fatto qualcosa o avessi chiuso l'orfanotrofio, mi avrebbero crocifisso come il comunista cattivo che vuole sopprimere la Chiesa».

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La Repubblica dopo Platone: peripateticità del quotidiano

di Gaspare De Caro e Roberto De Caro

Lasinistrainguerra.jpg[Abbiamo già recensito il volume La sinistra in guerra, scritto da due dei nostri collaboratori più apprezzati, Gaspare De Caro e Roberto De Caro. Proponiamo ora, per la sua stringente attualità, uno dei capitoli del libro, già apparso su Hortus Musicus n. 10, aprile-giugno 2002.]

1. Arte denigratoria. Ossia, come ti eccito le folle e ti ingolosisco i servizi segreti.

"La stupidità, per farsi rispettare, inventò l’ingiustizia.
Perché essere ingiusto è, almeno, essere qualcosa."
(José Ortega y Gasset, Meditazioni del Chisciotte)

Prendete un benintenzionato nessuno pacifista, disposto in una pesca televisiva ad ingoiare esca, amo e canna. Prendete poi il più bello del reame, con nomea popolare di intellettuale e addirittura di critico d’arte, beniamino delle signore, del sacro emiciclo e dei telespot. Metteteli insieme a discutere non di film dei fratelli Vanzina, come sarebbe giusto, ma di bombe sulle popolazioni afgane, tanto per passare la serata.

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