testatahomenew.jpg

Aprile 30, 2007

Cannibali e fast-food

cannibalicarmi.jpgUna riflessione su cibo, mostri, cultura, alterità e guerra, in 11 portate

di Alberto Prunetti

1.
Cannibali. Mangiatori d'uomini. Da Canibi, caribi, abitanti dei Caraibi, las islas del Caribe. I Canibi erano considerati antropofagi dai loro vicini, o almeno così intese Cristoforo Colombo in una conversazione con uomini di cui non comprendeva la lingua. "E' chiaro che non li capiva...", scrisse Las Casas. Colombo credeva all'esistenza di uomini mangiatori di uomini. Credeva anche all'esistenza dei ciclopi, delle sirene, delle amazzoni e degli uomini con la coda. Non si sa come fece a capire che c'erano antropofagi. "Capì anche che lontano di lì c'erano uomini con un occhio solo e altri con nasi di cane".

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Aprile 29, 2007

Dossier - I precedenti del caso Rignano Flaminio / 1a parte

imm.jpg[Estratti da: Luther Blissett, Lasciate che i bimbi. Pedofilia, un pretesto per la caccia alle streghe, Castelvecchi, Roma 1997]

Negli USA, per tutti gli anni '80 e oltre, gli abusi sessuali su minori (e gli SRA [Abusi Rituali Satanici] in particolare) sono stati il pretesto per una campagna terroristica da parte di bigotti e "moralizzatori" di tutte le risme, concretizzatasi in centinaia di arresti e processi, leggi speciali, finanziamenti pubblici a sedicenti programmi di assistenza alle vittime, etc.

[SRA: Nascita del mito]

[...] L'SRA è assurto agli onori delle cronache nordamericane nel 1980, con il primo libro di una "sopravvissuta all'SRA", Michelle Remembers, che descriveva orrende violenze sessuali e fisiche presuntamente subite dalla co-autrice, Michelle Smith.
Smith descriveva i propri carnefici come satanisti persuasi che il dolore inflitto alle loro vittime avrebbe aumentato i loro poteri magici. [Secondo Smith] erano anche dediti al cannibalismo e a sacrifici umani.
Non vi è documentazione di casi di SRA prima del 1980, ma dopo l'uscita di Michelle Remembers vi fu un'esplosione di casi del genere. Si tennero processi per abusi identici o quasi a quelli descritti da Michelle. [Un'indagine condotta dagli autori del libro Satan's Silence] ha dimostrato che il libro è una truffa. I rituali descritti dal co-autore Dr. Lawrence Pazder erano presi pari pari dalle sue ricerche sulle religioni native africane. [Pazder] ha dichiarato di non aver mai detto che gli eventi del libro fossero realmente avvenuti.

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Aprile 28, 2007

Il Vangelo secondo Olmi

di Gaspare De Caro e Roberto De Caro

centochiodi.jpg

Centochiodi è l’ultimo film di Ermanno Olmi. Il regista ha infatti dichiarato che non ne girerà più, esprimendo l’esigenza di dedicarsi d’ora in avanti al documentario. Fosse pure solo per questo, varrebbe la pena di parlarne, anche se Centochiodi è opera zoppicante, incerta, a tratti dolorosamente sbrigativa, assai lontana dal commovente rigore narrativo dell’Albero degli zoccoli o dal respiro epico del Mestiere delle armi. A conti fatti, un brutto congedo.

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Aprile 27, 2007

L'imperatore nel suo labirinto (prima puntata)

di Mauro Vanetti

Digressioni su digressioni sui viaggi contrari e paralleli di Bush e Chávez in America Latina

Disfiamoci subito del vezzo del titolo.
bushchavezimp1.jpgIl riferimento è naturalmente a Il generale nel suo labirinto, di García Márquez, dove il generale è Simon Bolívar morente, che vaga per il labirinto metaforico dei ricordi della sua vita (marziale, politica, erotica, morale), ma con la sua morte naturale conclude anche il suo errare per il labirinto geografico del Sudamerica, trasformato in quegli anni in un enorme campo di battaglia. Il labirinto quindi è qui anche l'America Latina, percorsa in lungo e in largo dal Libertador, costretto anche spesso (come in ogni errare labirintico che si rispetti) a tornare sui suoi passi per reprimere una controinsurrezione o per affrontare un tradimento, perdendo il filo di Arianna per ritessere quello di Penelope.

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Aprile 25, 2007

25 aprile



«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.»
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

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Aprile 24, 2007

MELAMPO

di Monica Mazzitelli

lavaggio copertoni.jpgAddis Abeba è una città speciale e contagiosa, istilla un ritmo di vita che veloce si inocula e poi ti resta lì, dove non l’hai messo.
Non è una cartolina africana; è un mondo a parte, con cose uniche e splendide che non trovi altrove, e situazioni che danno fastidio. Una città tropicale in quota, dolcezza solare di giorno e freddo di notte, soprattutto se stai sotto una lamiera e poi piove. Qui ci sono i mesi delle piogge. Il clima dopo El Niño ha perso un paio di venerdì e a volte l’acqua travolge tutto. Ora no, è novembre e la pioggia è finita. Ho una settimana da passare qui, per lavoro.

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Aprile 23, 2007

Cronache di Bassavilla 96

bassa96.jpgdi Danilo Arona

La vita segreta delle parole

Devo ringraziare un'amica, Chiara Bordoni, finissima scrittrice e illustratrice, per quel che ha scritto di un mio libro che s'intitola Black Magic Woman. Il farlo in questa rubrica non è fine a se stesso. Perché nelle "Cronache di Bassavilla" quasi sempre parliamo d'altro, anzi d'Altro. Per dare un senso a quest'interazione con Chiara, sono costretto a riportare il suo pensiero. Credetemi (e se non mi credete, pazienza), non lo faccio per comunicare al mondo quanto sono bravo. Seguiteci e tenterò di farmi capire.
La parola a Chiara.

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Aprile 22, 2007

NERAZZURRO TENEBRA

di Alessandro Gilioli Moratti-Tronchetti Provera.jpg

Questa intervista è stata pubblicata sull'Espresso col titolo Pasticca Nerazzurra. Alla sua pubblicazione Giacinto Facchetti era ancora in vita (g.d.m.)

Sono campioni che hanno fatto la storia del calcio italiano quelli che passeranno, uno dopo l'altro, in un'aula del tribunale di Roma a parlare di doping. Come Giacinto Facchetti, splendido terzino sinistro e oggi presidente dell'Inter; o come Sandro Mazzola, Mariolino Corso, Luis Suarez. E ancora: Tarcisio Burnich, Gianfranco Bedin, Angelo Domenghini, Aristide Guarneri. Tutti chiamati a testimoniare da un loro compagno di squadra di allora, Ferruccio Mazzola, fratello minore di Sandro, che vuole sentire dalla loro voce - e sotto giuramento - la verità su quella Grande Inter che negli anni '60 vinse in Italia e nel mondo. «Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto», dice Ferruccio.

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Aprile 19, 2007

Gardella: ROSCOE

di Massimo Gardella

roscoe.jpg[Scrittore e musicista, Massimo Gardella si occupa della gestione e dei contenuti del sito 24sette.it]

Alle prime luci dell’alba, fioche come la pelle di un morto, Roscoe esce sulla veranda e guarda i campi circostanti. È ora di cambiare una o due cose qui, pensa, poi torna dentro e si prepara un caffè. Non c’è canto d’uccelli ad accogliere il nuovo giorno, solo il silenzio della valle. Mentre la moka aspetta di brontolare, Roscoe sale in camera da letto e raccoglie le chiavi della sua Avalanche, prende il portafogli sul comodino e getta un’ultima occhiata al libro lasciato a metà di fianco all’abat-jour.

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Aprile 18, 2007

Persistenza de L'ETERNA NOTTE DEI BOSCONERO di Santi

coversanti150.jpgdi Gianluca Bavagnoli

[Romanzo del quale Carmilla ha tessuto le lodi, il libro di Flavio Santi è degno di una pratica che sempre più la nostra rivista adotterà: tornare a ragionare sul testo e sull'autore, indipendentemente dalla durata commerciale del libro in libreria. E' una risposta che intendiamo fornire alla sciaguratissima abitudine, ormai invalsa presso i grandi editori, di non depositare in catalogo alcune delle opere migliori di questi anni - problema a cui la Rete fornirà prossimamente un'adeguata risposta. gg]

frecciabr.gif FLAVIO SANTI, L'ETERNA NOTTE DEI BOSCONERO, RIZZOLI 24/7, € 16

Goethe, nel suo Viaggio in Italia, aveva descritto tutte le meraviglie della penisola incontrate durante la sua permanenza (1786-1788).
Ma c’è un capitolo che il genio tedesco non ha mai avuto il coraggio di raccontare, qualcosa di inaccettabile che solo in punto di morte, solo negli ultimi istanti di solitaria lucidità, la coscienza lo ha spinto ad affidare al giudizio dell’umanità.
Ne L’eterna notte dei Bosconero (Rizzoli, 280 pp.) Flavio Santi descrive l’arrivo di Goethe a Palermo, l’impatto potentissimo con il sistema dell’isola, il mistero insondabile della manifestazione del diabolico.

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Aprile 17, 2007

Revisionismo: le disavventure di un termine

di Paolo Persichetti

traverso.jpg

Prima di assumere una valenza negativa e diventare sinonimo di sostenitore delle tesi negazioniste (o riduzioniste), che contestano la veridicità storica delle camere a gas e più in generale dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, il concetto di revisionismo ha potuto vantare importanti galloni di nobiltà. Paradossalmente i primi revisionisti sono stati, sul finire dell’800, proprio gli avversari dell’antisemitismo moderno, ovvero i sostenitori della revisione del processo che aveva portato alla condanna del capitano Dreyfus.

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La trama dell'idiozia - Quinta puntata

gazzotti5.jpgdi Carlo Gazzotti

5. La scena bugiarda (1992–93)

Anche la scelta del lavoro successivo, Il Bugiardo di Carlo Goldoni, venne concordata con i funzionari dell’ente teatrale regionale, questa volta all’interno dell’iniziativa denominata ‘Fantafrottole’ dedicata per quell’anno al tema della ‘bugia’. La continuazione più che ovvia della rassegna realizzata l’anno precedente intorno a Pinocchio.

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Aprile 15, 2007

SOLIDARIETÀ, RELATIVISMO E RAGIONE

di Girolamo De Michele

1. IL DIO NASCOSTO DI ROBERTA DE MONTICELLI

de_monticelli.jpgSe due delle menti più lucide del momento - il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e la filosofa Roberta De Monticelli [a destra] - prendono posizione nella battaglia delle idee sui rapporti tra fede, ragione e relativismo, vuol dire che non è questione da prendere sotto gamba. Può darsi, allora, che queste voci aiutino a comprendere la gravità e l'ampiezza del tema: la difesa della laicità dello Stato. Dopo aver richiamato alla fermezza i governanti - «ci sono questioni sulle quali anche da parte di uno Stato democratico dovrebbero essere detti dei non possumus [qui], Zagrebelsky ha indicato la democrazia - «quell'unico regime che dà spazio e riconosce a tutti la possibilità di potere» - come luogo di ricerca di un'intesa tra i diversi possumus delle parti.

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Aprile 14, 2007

Le ottave del consenso al regime fascista

di Antonello Ricci

gamberi.jpg[Si avvicina maggio e nel centro Italia i poeti-contadini tornano a contrastare in ottava rima. Per l’occasione proponiamo un articolo di Antonello Ricci sui compromessi dell’ottava negli anni del ventennio fascista. Ricci è un insegnante viterbese che conduce da anni una esplorazione rigorosa e brillante della realtà storica e antropologica del territorio dell’alto-Lazio, evitando sia la freddezza presuntuosa di certo racket accademico che le patetiche approssimazioni del ‘localismo’. A.P.]

In una ricerca condotta nel 1982 in alcuni paesi della provincia di Viterbo mi proponevo di ricostruire (soprattutto attraverso l’uso di fonti orali: interviste, storie di vita, barzellette, componimenti poetici) i rapporti tra regime fascista e contadinanze nei centri rurali dell’Alto Lazio, con particolare attenzione al formarsi d’una mitologia popolare intorno alla figura di Mussolini. Regime autoritario, propaganda, linguaggio ufficiale da un lato, classi subalterne, vita di paese, senso comune dall’altro: queste le coordinate entro cui esplorare la ricezione degli stereotipi egemoni da parte dei contadini viterbesi e, più in generale, la consistenza effettiva d’un consenso «dal basso» al fascismo.

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Le mille morti letterarie del Mondo

di Nevio Galeati

apocalisse.jpg“E quando l’agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz’ora. E vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furon loro date sette trombe… E il primo angelo diede fiato alla tromba, e ne venne grandine e fuoco misto a sangue e furono gettati sopra la terra, e la terza parte della terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu arsa, e fu arsa tutta l’erba verdeggiante. E il secondo angelo diede fiato alla tromba e una specie di grande montagna di fuoco ardente fu gettata dal mare, e la terza parte del mare diventò sangue… E il terzo angelo diede fiato alla sua tromba. E dal cielo cadde una stella grande, ardente come la fiaccola”. Una voce fuori campo legge questi versi dell’Apocalisse di San Giovanni, ventisettesimo e ultimo tra gli scritti del Nuovo Testamento. Il libro scritto di dentro e di fuori e sigillato con sette sigilli.

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Aprile 12, 2007

Vonnegut: Alla larga dalla vita!

vonnegutaldv.jpgdi Kurt Vonnegut

[Dopo il suicidio epicureo di Hunter Thompson, l'America e il mondo perdono uno dei massimi esponenti della critica e dell'autocoscienza dell'Impero: Kurt Vonnegut, mitologico autore dell'altrettanto mitologico Mattatonio n° 5 e di altri capolavori, è morto ieri all'età di 85 anni. La Redazione di Carmilla esprime il lutto per questa scomparsa con un omaggio che Vonnegut si fa da solo: un suo testo]

A tutti i non-nati, a tutti i nascituri, a tutti gli innocenti grumetti di indifferenziata nientità: Alla larga dalla vita!
Io me la sono beccata, la vita. io mi sono ammalato di vita. ero anch’io un batuffolo di indifferenziata nientità, e poi , pifff, s’è aperto all’improvviso uno spiraglio, uno spioncino. Luce e rumore si sono riversati dentro il nulla. Delle voci hanno cominciato a descrivere me e il mio ambiente. Non potevo reclamare, contro quello che dicevano, né ricorrere in appello. Dicevano che ero un maschio a nome Rudolph waltz, e questo era quanto. Dicevano che si era nell’anno 1932, e questo era quanto. Dicevano che mi trovavo a Midland City, nell’Ohio, USA e anche questo era inoppugnabile.

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Aprile 11, 2007

Chi, come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i preti pedofili alla magistratura

pinonicotri.jpgdi Pino Nicotri

[Come sollecitato dall'autore di questo reportage, diamo diffusione al pezzo, che solleva inquietanti dubbi circa un double-bind politico del Vaticano, intorno alla questione dei preti pedofili e, di conseguenza, all'atteggiamento tenuto dalla Chiesa recentemente intorno alla proposta di legge sui DICO. Pino Nicotri, nella foto, è giornalista investigativo del settimanale “L’Espresso” e autore di importanti libri inchiesta tra i quali “Mistero Vaticano – La scomparsa di Emanuela Orlandi”, edito da Kaos Edizioni. L'articolo che segue è tratto da qui.]

Prima si sono rivolti con fiducia alla Chiesa, anziché ad avvocati e tribunali, inviando fin dal gennaio 2004 alla curia di Firenze esposti e memoriali sulle violenze sessuali ai danni di minori consumate per anni dal parroco Lelio Cantini, titolare della parrocchia Regina della Pace. Con la complicità di una donna, la solita “veggente” di turno le cui visioni di Gesù servivano alla selezione degli “eletti”, Cantini ha imperversato per anni e anni imponendo violenze, psicologiche e fisiche, fra cui quella sistematicamente rivolta a ragazzine di dieci, quindici, diciassette anni, di avere rapporti sessuali con lui, come forma, diceva, di “adesione totale a Dio”, facendo credere a ognuno e a ognuna di essere il prescelto e intimando il segreto assoluto pena il “castigo divino”.

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Aprile 10, 2007

SPLATTERKAPITALISMUS

di Franco Berardi BifoDiscarica1.jpg

Lo sviluppo economico

Narra la leggenda che nei primi anni ’60, il giovane Romano Alquati si aggirasse a bordo di una (forse allora fiammante) motoretta lungo le strade piemontesi (aria tersa, orizzonte sereno e lontane montagne innevate) che circondano Ivrea e l’Olivetti. Ne nacque il saggio (Forza lavoro e composizione di classe all’Olivetti di Ivrea) che più di ogni altro a mio avviso influì sulla comprensione del sistema industriale maturo, e della nuova classe operaia che di lì a poco avrebbe sovvertito l’ordine esistente delle cose, la società la politica la cultura.
Sull’orizzonte cupo di una terra campana marcescente, tra l’odore velenoso delle discariche, anche lui a bordo di una motoretta, si aggira Roberto Saviano, con quello sguardo intenso e dolorante che ho lungamente fissato sulla quarta di copertina del suo primo libro, Gomorra.

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Aprile 05, 2007

L'undicenne azzerato: iniziazione all'immaginario

di Giuseppe Genna

[Questo articolo narrativo è stato pubblicato sull'ultimo numero di Vanity Fair, in relazione all'uscita nelle sale italiane del film Un ponte per Terabithia, un fantasy prodotto dalle stesse major che hanno realizzato le Cronache di Narnia. gg]

Aprile 1981: l’anno in cui Alfredino tinse di nero atrabiliare l’intera nazione. Io ho undici anni, sono all’angolo tra via Etruschi e viale Molise, a Milano. Via Etruschi non è una via: è un dotto biliare, un colon disumano. Le case popolari – popolate invero da piccioni postatomici e unti, oltre che da drop out e criminali e pazienti psichiatrici – sono enormi condilomi architettonici.

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Aprile 04, 2007

Cronache di Bassavilla 95

bassa95.jpgdi Danilo Arona

1977 - L'ALBA DEI MORTI VIVENTI

Il 1977 è un anno di frontiera che nessuno vuole dimenticare. Fu il periodo più radicale degli altrimenti definiti "anni di piombo" con decine di morti, feriti e arrestati. Nomi come Pier Francesco Lorusso e Giorgiana Masi, nonché diversi esponenti delle forze dell'ordine (Graziosi, Passamonti, Custrà e altri). Tante altre vittime inutili, come il giornalista di Torino Carlo Casalegno. Le gambizzazioni di Montanelli e di Emilio Rossi. La fuga di Kappler da Roma. Il calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi ucciso in una gioielleria per aver mimato scherzosamente una rapina.

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Kai Zen, "La strategia dell'Ariete"

di Wu Ming 2
Da "L'Unità" del 16 marzo 2007

ariete.jpg"Datemi una storia e vi racconterò il mondo": se fosse lecito liofilizzare in una frase l'intento di un intero romanzo, un motto archimedico potrebbe descrivere bene La strategia dell'Ariete, uscito in questi giorni per Mondadori Strade Blu e firmato dall'ensemble narrativo Kai Zen.
Una trama carsica, che tra risorgive e inghiottitoi, scorre impetuosa dall'Egitto di Cheope fino ai nostri giorni, passando per la Cina degli Anni Venti, il buen retiro nazista in Sudamerica, gli Stati Uniti del presidente Eisenhower.
La fonte che alimenta il fiume sono le vicissitudini di una società tanto segreta quanto ambigua, che nel corso dei secoli ha tramandato e sottratto all'estinzione la più potente arma batteriologica che l'uomo abbia mai padroneggiato. Una rete talmente estesa da risultare invisibile, una compagnia di burattinai che da sempre, con alterne fortune, muove i fili del mondo.
A chi si addentrerà nelle Grotte dell’Ariete, consiglio di non fissare lo sguardo sui flutti. L'intreccio del romanzo è fatto apposta per essere trasparente, per consentire alla scialuppa del lettore di avventurarsi senza sforzo tra stalattiti e concrezioni. La magia è tutt'intorno, non in basso. La storia è la leva di Archimede: fa emergere la Storia e permette di esplorarla.

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Aprile 03, 2007

Angela Davis, "Autobiografia di una rivoluzionaria"

[ Minimum Fax, Roma, 2007, ISBN 88-7521-121-3
Traduzione di Elena Brambilla, con un saggio di Luca Briasco]

di Wu Ming 1

angeladavis.jpgLa citazione è d'obbligo: «Guardo le mie povere cose: / una foto di Angela Davis / muore lentamente sul muro / e a me di lei / non me n'è fregato niente mai».
Francesco De Gregori, Informazioni di Vincent, 1974. Stesso anno in cui, negli USA, la Bantam Books pubblica Angela Davis: An Autobiography.
Se si parla di accoglienza, De Gregori non stende certo il tappeto rosso all'edizione italiana (Garzanti, 1975). In realtà il cantautore non ce l'ha con Davis, ma ricorre alla sua icona - sovraesposta, inflazionata - per render conto di una distanza, un periodo di smarrimento e alienazione.
Canzone desolata, solcata da tragitti di fantasmi, Informazioni di Vincent racconta le notti bianche di un giovane derelitto, "scaricato" dalle passioni, perso alle appartenenze, forse un naufrago urbano post-movimento, o meglio, post-"gruppettaro". «Tu conosci mica qualcuno / che è disposto a chiamarmi fratello / senza avermi letto la mano?». La risacca collettiva non è ancora iniziata, ma il disincanto è già qui. Procura ancora angoscia l'idea di cedere al pensiero dominante («E stasera ho tradito gli affetti: / ho affittato i miei occhi a una banda di ladri / Vedo quel che vedono loro»), ma la rivoluzione, d'un tratto, non fornisce alcun appiglio.

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Aprile 02, 2007

Parazzoli: QUANTO SO DI ANNA

parazzoliqsda.jpgdi Giuseppe Genna

frecciabr.gif Ferruccio Parazzoli, Quanto so di Anna, Mondadori SIS, euro 17.50

Siamo in un periodo in cui ciò che si chiamò una volta "extratesto" (cioè la realtà che entra in relazione con un testo) svolge un suo ruolo centrale. E' la critica neoapocalittica di certuni che provano fitte adorniane all'addome, gonfiori epatici al solo sentire la parola "marketing", se usata in relazione alla letteratura. Un titolo, in qualche modo, oggi, è extratestuale. E che titolo zuccherino, madamitico è quello che frecciabr.gif Ferruccio Parazzoli ha dato al suo ultimo romanzo, frecciabr.gif Quanto so di Anna? Un titolo che acchiappa molto le signore. E c'è anche una donna nuda in copertina! Soltanto che è di schiena. Se, quindi, si entra nel testo, siamo catapultati in una sorta di riassunto in action di tutta la tradizione del romanzo borghese e psicologista: il Novecento in 300 pagine. Uno stile qui proustiano, là alla Mann, altrove flaubertiano. Senza dimenticare Tolstoj, Dostoevskij... Ed ecco il miracolo: cucù, il romanzo non c'è più!

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