Febbraio 28, 2007
Strindberg, se vi pare
di Gaspare De Caro e Roberto De Caro  [Da un paio di stagioni è assiduamente presente sulle nostre scene teatrali una assai apprezzata messa in scena del Padre di August Strindberg. Lo spettacolo è prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, per la regia di Massimo Castri. Contrariamente all’opinione del colto Pubblico e dell’inclita Guarnigione, a noi sembra che questa interpretazione di un testo di per sé almeno meritevole di rispetto artistico quando difetti la comprensione storica esprima in modo esemplare la peculiare istanza politica della dominante cultura dell’Effimero: un progetto ultratrentennale di depotenziamento e mortificazione di ogni forma di critica radicale dell’esistente, nella chiave cinicamente paternalistica di una «cultura per il Popolo». Con significativa assiduità tale programma devasta i grandi testi del teatro classico, moderno e contemporaneo.]
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L'ipotesi è: le declamazioni del compagno Paolo Vinti
A cura di Wu Ming
Chiunque abbia partecipato a un'assemblea di movimento a Perugia, o a un'iniziativa controculturale, lo conosce. Paolo Vinti, figura di spicco della sinistra cittadina, oratore lirico e immaginifico, performer dai toni profetici. I suoi interventi pubblici sono costruiti su un selvaggio ricorso all'anafora e su una sapiente "poetica dell'elenco", molto beat nei risultati espressivi.
Lo abbiamo visto in azione tre o quattro volte, nel periodo 2000-2002, quando abbiamo presentato nostri libri nel capoluogo umbro. Siamo rimasti colpiti ai limiti dell'ipnosi.
Dj Prinz aka Prince (!) ha registrato, remixato e musicato alcune declamazioni del 2006. Ne è nato un cd dal titolo Cosmo rosso.
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Febbraio 27, 2007
Eraldo Baldini, Massimo Cotto: LE NOTTI GOTICHE
di Gioacchino Toni

Eraldo Baldini, Massimo Cotto, Le notti gotiche, Aliberti editore, 2007, pp. 217, €. 14,00
Le notti gotiche, come tradizione della collana “due thriller per due autori”, propone due differenti racconti ad opera di altrettanti scrittori. In questo caso si tratta di due veri e propri romanzi, perfettamente in grado di reggere la pubblicazione distinta.
Il libro si apre con Le notti lunghe di uno dei maggiori interpreti del Noir italiano, il romagnolo Eraldo Baldini, autore di romanzi come: Mal’aria (Frassinelli, 1998), Gotico rurale (Frassinelli, 2000), Bambine (Sperling&Kupfer, 2002), Bambini, ragni e altri predatori (Einaudi, 2003), Come il lupo (Einaudi, 2006) ecc.
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Febbraio 26, 2007
Philip Roth: EVERYMAN
di Giuseppe Genna
TUTTI I LIBRI DI PHILIP ROTH
Se un nuovo romanzo di Philip Roth appare in libreria, l'evento è assicurato. Tuttavia non è assicurata la tenuta qualitativa dell'opera a confronto con le aspettative. Intendiamoci: Roth è tra i tre o quattro migliori scrittori viventi al mondo, ma la sua discontinuità è ormai da considerarsi una norma. Da Portnoy a Everyman (Einaudi, traduzione di V. Mantovani, € 13.50), l'ultimo nato che il suo genio ha partorito, sono tanti gli interludi, i momenti in cui lo scrittore americano ha ripreso fiato, per lanciarsi poi in variazioni consistenti ed travolgenti, trasformazioni personali che hanno trasformato la letteratura contemporanea. Roth ha il pregio e il difetto di affiliare: esiste un partito di "rothiani", con i quali personalmente vado solo saltuariamente d'accordo. Prendiamo il caso de L'animale morente: a mio parere uno dei libri fondamentali usciti nell'ultima decade, e attaccato da fidatissimi partigiani di Roth. I quali hanno disdegnato anche Il complotto contro l'America, qui trovandomi d'accordo. I medesimi dicevano che La macchia umana, un romanzo per me memorabile, non era all'altezza di Sabbath o della Pastorale (di quest'ultimo titolo non ho imbarazzo a dire che per me vale Underworld di DeLillo). Con Everyman ci si troverà allibiti, "rothiani" e non: questa è la quintessenza di Roth, il negativo del motivo per cui il suo racconto vitalista ha conquistato lettori carnali e desiderosi di una libido letteraria che facesse fremere la carne fuori dalla letteratura stessa.
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Cronache di Bassavilla 92
PAURA NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI
di Danilo Arona
Questa storia già l'ho scritta. Mai però in versione "cronaca di Bassavilla". La ripropongo allora integralmente quale uscì sul giornale "Il Piccolo" di Alessandria il 29 marzo del '96 e la dedico a Giacomo Cacciatore (straordinario scrittore e uomo del sud di cui consiglio spassionatamente l'ultimo uscito per Einaudi, Figlio di vetro), lui sa perché. Ovvio che undici anni non sono passati invano e che il tempo e Bassavilla hanno portato a qualche aggiustamento nel tiro del pezzo. Perchè Bassavilla è dovunque, come ormai sapete.
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Febbraio 25, 2007
Contro il negazionismo
Intervista a Marcello Flores di Andrea Sorrentino

Sideralmente distanti dalla volontà, indiretta, di dar voce a chi nega l’esistenza della Shoah, a chi per scopi di diversa natura tenta di negare o ridimensionare l’esistenza di quel che è stato il genocidio più demoniaco del XX secolo: quello degli ebrei d’Europa. Affrontiamo, oggi, il negazionismo per capire se questi presunti storici, i loro scritti e le loro conferenze internazionali cullino lo stesso odio che ha portato alla costruzione dell’inferno concentrazionario. Lo facciamo fissando nella memoria i volti dei milioni di ebrei uccisi dalla belva nazista. Parlandone con Marcello Flores professore di Storia contemporanea presso l’Università di Siena, direttore del master in “Diritti Umani e Azione umanitaria”, che ha pubblicato Tutta la violenza di un secolo e che fa parte del comitato scientifico che ha promosso la pubblicazione della Storia della Shoah opera che fornisce un quadro globale dello stato delle conoscenze e del dibattito sull’Olocausto.
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Febbraio 23, 2007
"Gomorra" un anno dopo: dall'esaltazione allo snobismo all'aggressione in branco
[In alto: un'istantanea del dibattito in corso. E' ben visibile la "società letteraria", coraggiosamente intenta a difendere Saviano. E' in ultima fila, sulla sinistra. Si riconosce dallo sventolìo dei cappelli.]
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Carla Forcolin: MAMMA NON MAMMA
di Lucio Angelini e Carla Forcolin
La ragazza che corre nella copertina di Mamma non mamma è la mia amica Carla Forcolin, single, 55enne, fondatrice dell'associazione La gabbianella. Il libro, edito da Marsilio, è reperibile in libreria dal 7 febbraio. Vi si racconta "il passaggio dal carcere alla vita normale di due fratellini nigeriani di tre anni staccati dalla mamma detenuta e dati in affidamento" a lei, il "loro dolore lenito ma non cancellato dal costituirsi di una tenera relazione con l'affidataria, l’incertezza del futuro in bilico tra una Nigeria temuta e sognata e l’Italia, familiare e rassicurante".
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Febbraio 22, 2007
Cronache di Bassavilla 91
LA GUERRA E' FINITA
di Danilo Arona
Testamento del pilota Luiz Lopes Dornelles, primo gruppo da caccia della forza aerea brasiliana in Italia, indirizzato al collega tenente Ismael Da Motta Paes:
Motta, se vuoi puoi tenerti le mie sigarette, così non le scroccherai più a nessuno. Nella valigia c'è una stecca che appartiene al Brandini. Penso comunque che non ne avrà bisogno, perché non riesco a capire come un ragazzo che è uscito dal seminario conquisti le donne in cambio di sigarette. Siccome per fumare, le sigarette bisogna accenderle, puoi quindi trattenere anche i cerini.
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Febbraio 21, 2007
L'ANTIAMERICANISMO IMPOSSIBILE
di Tito Pulsinelli
Tra gli abbonati vitalizi alle fesserie, si pavoneggiano quelli che estraggono spavaldi dal taschino, come si trattasse di un asso pigliatutto, l’etichetta adesiva multiuso dell’ »antiamericanismo ». E te la appiccicano addosso come un’arma impropria. Come un minaccioso prologo di ogni discussione, su qualsiasi argomento, inerente quel Paese che confina a nord con il Canada e a sud con il Messico.
Per non essere marchiati a fuoco da questa stigmate – come nuovi bufali della prateria globale - bisogna accettare senza fiatare guerre d’aggressione di vecchio stampo coloniale, o basi militari più grandi delle città che le ospitano.
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Febbraio 20, 2007
Gilles Deleuze-Claire Parnet: CONVERSAZIONI
di Girolamo De Michele 
La riedizione delle Conversazioni di Gilles Deleuze con l'allieva Claire Parnet (Ombre Corte, 2007), arricchita da una post-fazione di Toni Negri (in realtà la recensione dello stesso alla prima edizione) viene a colmare una grave lacuna negli scaffali delle librerie, e fornisce l'occasione per un bilancio sul pensiero di Deleuze e su uno dei suoi libri più importanti. Provocatoriamente, vorrei dire: forse il più importante. Deleuze è – chi lo ha letto lo sa bene – un pensatore plurale. E quando unisce la sua pluralità a un autore dotato della stessa pluralità, come è avvenuto con Félix Guattari, la sua capacità di divagare apparentemente senza un filo argomentativo, tessendo una rete – o meglio: un rizoma – viene esaltata. È così che avviene il piccolo miracolo filosofico di un pensiero che sa farsi mondo, ripiegandosi e dispiegandosi continuamente.
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Esper Bester
di Alessandra Daniele
Il termine fantascienza evoca spesso immagini di luccicanti astronavi lanciate alla scoperta di galassie e nebulose multicolori. In realtà però più che dello spazio esterno, la vera fantascienza s’avventura nell’esplorazione dello spazio interno, la psiche umana. Il viaggio più affascinante e sconvolgente che si possa intraprendere, e che richiede notevoli risorse di coraggio ed immaginazione .
Doti che non mancano certo ad Alfred Bester (1913-1987) che alla narrativa sf sa anche trasfondere l’impatto evocativo delle immagini e l’innovativo ritmo pirotecnico tipici del fumetto, segnandola così profondamente da essere riconosciuto sia come maestro della Golden Age, che precursore del Cyberpunk.
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Febbraio 19, 2007
Trottolino amoroso
di Massimiliano Di Giorgio

Certe donne, ho letto una volta, non ti guardano mai in faccia per non assecondarti. Noi maschi siamo tutti potenziali violentatori, si sa. Meglio non incoraggiarci.
Io non guardo mai negli occhi le donne, ma anche gli uomini, per timidezza. O meglio, distolgo subito lo guardo per paura che scoprano la mia curiosità.
Lei, però, semplicemente, non mi sta guardando.
Quando mi porge la mancia, con una specie di sorriso beneducato, alzo gli occhi dalla mano al suo viso e la osservo per un momento, un momento piuttosto lungo, almeno per me. Ma lei non reagisce.
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Febbraio 18, 2007
Italiani brava gentaglia
di Jedel Andreetto

Ogni fenomeno ha una sua spiegazione sociologica, sempre necessaria e sempre insufficiente.
(Nicolás Gómez Dávila)
Sulla pagina della cronaca di Repubblica del 25 gennaio c’è un articolo a firma di Anna Maria de Luca: “Processo in Italia ai golpisti argentini.” (1)
Bene.
Bene?
La vicenda bene, ovvio. L’articolo male. Molto male.
Tempo fa sull’ “Internazionale” Lisbeth Davidsen (2) scrivendo del giornalismo italiano si lamentava del fatto che esso non riporti i fatti ma si limiti a esprimere opinioni ammiccando ai lettori di riferimento.
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Febbraio 17, 2007
La trama dell'idiozia - Terza puntata
di Carlo Gazzotti
3. La scena alchemica (1989-91)
Scottati sul versante politico affaristico amministrativo, nonché, naturalmente, su quello scolastico, io e i ragazzi non trovammo di meglio da fare che acuire ancor più i toni ludico-spettacolari di una ricerca teatrale altrimenti defatigante, sofferta e chiusa ermeticamente al proprio interno. A giustificare la cosa la necessità di dover legittimare l’isolamento, prima forse subito, poi consapevolmente vissuto e fatto proprio in modo beffardo dal gruppo. Operare all’interno della sala SGB a contatto diretto con numerosi altri gruppi teatrali aveva comunque consentito al collettivo di crescere sia dal punto di vista umano che da quello artistico. Tre i modelli con i quali s’era finito per entrare in contatto.
Permalink: postato alle 02:47 AM
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Febbraio 15, 2007
IL DUCE PACIFISTA
di Girolamo De Michele 
È ufficiale: i Diari del Duce sono una bufala. Anzi, una patacca. Presentati in pompa magna a Porta a porta dall'erudito Marcello Dell'Utri, con accanto Giulio Andreotti, Alessandra Mussolini (un cognome francamente eccessivo, chioserebbe l'indimenticabile Luigi Pintor), gli storici Perfetti e Petacco e un paio di deputati del centro-sinistra (ma non avevano detto che non sarebbero più andati in televisione a fare avanspettacolo?), dovevano ammannirci l'immagine riparatrice di un Duce amante della pace e dell'infanzia, nella Nazione come nella Famiglia (Lui comprensivo, quella che menava era donna Rachele, assicura la nipote).
Quella che vedete nell'immagine, invece, è vera.
Permalink: postato alle 05:51 PM
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Chiara Cretella: ANNUNCIAZIONE IN METROPOLITANA
di Valerio Evangelisti
[La nostra collaboratrice Chiara Cretella ha scritto il suo secondo romanzo: Annunciazione in metropolitana, Fazi Editore, 2007, pp. 162, € 14,50. Mi permetto di segnalarlo proponendo la bandella che ho scritto per il libro.]
Che sia il decadentismo lo strumento culturale più adatto a descrivere una generazione che non ha vissuto gli anni della rivolta e non riesce ad accettare quelli della restaurazione? Chiara Cretella sembra optare per questa sorprendente chiave di lettura.
Permalink: postato alle 03:55 AM
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APPELLO CONTRO LE GUERRE
Promosso da Teresa Mattei - Alex Zanotelli - Vauro - Gianni Minà - Giorgio Cremaschi - Marco Revelli 
per aderire: nobasenoguerra@gmail.com
Siamo donne e uomini impegnati da sempre per la pace. Abbiamo marciato in questi anni nelle straordinarie manifestazioni contro la guerra globale divampata in Iraq ma nata nel 2001 in Afghanistan. Lo abbiamo fatto nella convinzione che la guerra deve uscire dalla storia e che la politica si riduce a gestione tecnica se non fa di questo obiettivo, di questa grande aspirazione umana la sua bussola regolatrice.
Quando nel 2006 abbiamo contribuito, ciascuna e ciascuno nel suo ambito e con le modalità proprie, a sconfiggere Berlusconi e le destre lo abbiamo fatto anche in nome della pace di quell'impegno, con la speranza che si sarebbe potuto iniziare a cambiare strada.
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Febbraio 14, 2007
Cronache di Bassavilla 90
L'ULTIMO SPETTACOLO
di Danilo Arona
Chiudono i cinema tradizionali a Bassavilla. La morìa è iniziata con il Corso in via Dante, è proseguita con il Moderno di Piazzetta della Lega e adesso tocca all'Ambra, ben noto agli amici delle Cronache per essere stato molto tempo fa quel Dopolavoro Ferroviario che ospitò il 23 aprile 1916 le dissertazioni di Vittorio Galli sulle "Applicazioni di psicofisica in tempo di guerra" e l'ultimo Capodanno di Melissa Prigione al veglione del 31 dicembre 1924. Sono i cinema storici della nostra vita, dove men che adolescenti assistemmo, stretti fra paura e senso della trasgressione, alle proiezioni di Suspense, Psycho e Gli uccelli. Quando decidemmo, inconsapevolmente, che il cinema sarebbe stato passione maniacale sino all'ultimo giorno della nostra vita - uso il plurale non maiestatis perché parlo anche a nome di tanti altri - e associammo immagini e divieti (ai minori di 14 anni) a pulsioni interne difficili da definire, ma troppo piacevoli.
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Febbraio 13, 2007
L'INFILTRAZIONE NEOFASCISTA DELLE CURVE - II parte
Dalle "guerre tribali" all'inimicizia verso la polizia
di Ugo Maria Tassinari 
qui la prima parte
L’enfasi riservata all’arresto del militante di Forza Nuova per gli scontri allo stadio di Catania culminati nella morte dell’ispettore di polizia rischia di essere fuorviante. Negli ultimi anni si è continuato a morire di calcio ma la polarizzazione politica sembra rivestire un ruolo calante rispetto ad altre dinamiche. Certo, la curva etnea è una delle più nere di Italia – nella città in cui già il Msi negli anni ’70 superava il 20% – e gli ultrà rossoblu un’altra volta si erano resi responsabili (Messina 2001) di una “morte da stadio”.
Permalink: postato alle 12:05 PM
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La "terra di nessuno" del pop. Riflessioni su un dibattito in corso
di Claudio Coletta
[Ha stimolato molte reazioni e discussioni l'intenso ragionare sulla popular culture che ha preso forma negli ultimi tre-quattro mesi tra carmilla, wumingfoundation e lipperatura (vedi la parziale linkografia in calce a questo post). Il recente "trittico sul pop", nel quale Wu Ming 1 e Wu Ming 2 cercavano di trarre indicazioni concrete su fandom, mito contemporaneo e narrazioni transmediali, ha aperto un vaso di Pandora di commenti. Idem lo speciale a cura di Vittore Baroni "Che fine ha fatto la controcultura?", apparso sulla rivista Rumore e in parte ripreso su Carmilla. Tra i testi pervenuti ai vari autori, spicca questo di Claudio Coletta, che ha il merito di affrontare la questione da un punto di vista inatteso. E' l'imprevedibilità delle uova di Colombo, le cose ovvie a cui nessuno pensa finché non vengono segnalate in modo plateale o vi si inciampa per caso).]
La vostra serie di contributi sulla cultura popolare e il creare nuovi mondi, la discussione su Lipperatura a proposito di Sanguineti, il Romanzo e The Prestige, i "De Rerum Natura" di Girolamo de Michele su Carmilla... tutto ciò ha prodotto in me strani cortocircuiti tra storia personale, studi, passioni, inquietudini. Mi rendo conto che è venuto fuori qualcosa di ingestibile per la lettura, ma vorrei condividerlo ugualmente con voi, e guardare alla cultura popolare dalla parte della provincia.
C'è una terra di nessuno che sta in mezzo ai posti in cui succedono le cose, che è fatta di tutto quello che sta sotto la botola dell'illusionista, quella di di cui il pubblico non si cura, perché non brama che il prestigio. E infatti la provincia irrompe sempre con violenza per un prodigio tragico, un omicidio come quelli di Cogne e Erba, un terremoto, un'alluvione. Oppure affiora come ridicola messa in scena ad opera delle tv di turno che mostrano stupide-insulse-assurde tradizioni popolari, macchiette per divertire lo sguardo annoiato dell'uomo metropolitano, o per dare al nativo di provincia un'occasione per rispecchiarsi.
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Febbraio 12, 2007
"NON SI FUCILA ABBASTANZA!"
I CRIMINI DI GUERRA ITALIANI NELLA EX-JUGOSLAVIA
di Girolamo De Michele 
[nella foto a destra: detenuti slavi nel campo di concentramento italiano di Arbe]
La favola degli Italiani brava gente, dei colonizzatori buoni e gentili è ancora dura da sfatare, a dispetto di ricerche storiche accurate e dettagliate anche dal punto di vista documentaristico, come quelle di Angelo Del Boca, Tone Ferenc, Gianni Oliva, e di riviste come il Diario, I viaggi di Erodoto (Il confine orientale, n. 34/1998), Novecento. Proprio quest’ultima rivista, nel n. 3/2003, ha pubblicato una corposa inchiesta curata da Mimmo Franzinelli: I crimini di guerra italiani. All'interno di questa inchiesta, un drammatico quadro dei crimini commessi sulla popolazione slava dall'esercito italiano nell'ex-Jugoslavia nel periodo 1941-43.
«Controguerriglia ed eccidi di civili: questa la percezione delle popolazioni dell’ex-Jugoslavia sull’occupazione italiana. Direttive e rapporti delle autorità militari sull'attività delle nostre forze armate in Siovenia e Croazia documentano l'adozione di una politica spietata, avviata nella regione di Lubiana sin dal 1941 con uccisioni in massa di prigionieri senza processo, in una catena di violenze contro i civili che raggiunse l'apice nel 1942 43». Così inizia la sezione del saggio di Franzinelli dedicata ai crimini italiani nella ex-Jugoslavia.
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Febbraio 10, 2007
Neo-irredentismo e foibe: quello che i media non dicono
di Claudia Cernigoi
[Claudia Cernigoi, giornalista triestina, è l'autrice dell'importante ricostruzione storica Operazione "foibe" tra storia e mito (KappaVu, Udine 2005). E' tra gli animatori del sito La Nuova Alabarda, da cui sono tratti i due testi che riproponiamo qui. Il primo prende le mosse dal falso e strumentale parallelismo Shoah-Foibe (istituzionalizzato nella "par condicio" commemorativa voluta dal centrodestra e pienamente accettata dal centrosinistra), parallelismo che soprattutto in Venezia Giulia alimenta un'ideologia irredentista, revanscista e antislava, come dimostrano i convegni "storici"che sempre si tengono a Trieste in prossimità della fatidica data; nel secondo Cernigoi si difende dalla banale e sbrigativa accusa di essere una "negazionista delle foibe", accusa che chi conosce le sue ricerche sa benissimo essere infondata. Il titolo complessivo di questo post non è dell'autrice bensì nostro, come anche le sottolineature.]
GIORNATA DELLA MEMORIA E GIORNO DEL RICORDO
Dopo l'istituzione del Giorno della Memoria per il 27 gennaio (anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa sovietica), le associazioni irredentistiche degli esuli istriani hanno tanto fatto e brigato da ottenere, nel 2004, che il 10 febbraio, cioè a pochi giorni di distanza da questa ricorrenza, venisse istituito il "Giorno del Ricordo" (si noti qui anche la similitudine linguistica tra "ricordo" e "memoria"), "dell’esodo e delle foibe", ricorrenza istituita anche con il beneplacito di buona parte del centrosinistra, soprattutto i DS. A tre anni di distanza da questa "operazione", possiamo vedere gli effetti che essa ha avuto sulla scena politica e culturale italiana (ma anche internazionale).
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Massimo Giacon, Tiziano Scarpa: AMAMI
di Daniela Bandini

Massimo Giacon, Tiziano Scarpa, Amami, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2007, pp. 132, € 8,00.
Amami è una geniale raccolta di profili psicologici impietosamente tracciati dal fumettista e illustratore Massimo Giacon, su testo di Tiziano Scarpa. La trama è assolutamente intrigante. Poniamo il caso che vi troviate o abbiate a che fare con una situazione che non prevede le solite rapide scorciatoie antidepressive a base di nutella o margaritas e decidiate di affidarvi a uno specialista. Ciò che di sicuro vi spaventerà maggiormente è la non certezze della pena che una psicoterapia vi propone, ovvero sapere da dove si comincia ma non intravederne mai la fine. E la prospettiva di pagare, se vi va bene, un mutuo ultradecennale a tassi di interesse variabile.
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Febbraio 09, 2007
L'Arcangelo e Madonna Morte
di Claudia Andretta
È tutto nero, nella mia mente.
Nero il cielo, nera la luna.
Nero il futuro degli esseri umani.
Veloce e dolorosa come un fendente, si apre una bianca ferita in quest’oscurità di pece.
Un sorriso.
Ampio e irreale, dimostrazione obliqua di sadica gioia.
Sconcertante, gelido, agghiacciante.
E io, lungo la colonna vertebrale fino alla punta di ogni singola piuma, sento montare un brivido violento.
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Febbraio 08, 2007
Irvine Welsh: I SEGRETI EROTICI DEI GRANDI CHEF
di Girolamo De Michele
In appendice: Intervista a Irvine Welsh (da Pulp n. 65, genn./febbr. 2007)
L'ultimo romanzo di Irvine Welsh The Bedroom Secrets of the Master Chefs (I segreti erotici dei grandi chef, Guanda 2006) chiude un ciclo, e permette un bilancio sull'opera di questo straordinario scrittore scozzese, da molti identificato col solo Trainspotting. In precedenza Welsh aveva incrociato i personaggi di Trainspotting, Colla e Porno, componendo una sorta di trittico edimburghese che in qualche modo si differenzia dai pur notevoli Il lercio e Tolleranza zero: c'è nel trittico concluso da Porno un'attitudine particolare, un Edinburgh-Mood che fa della città scozzese un'allegoria della metropoli post-moderna.
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Egan l'illeggibile?
di Riccardo Valla
Qualche settimana fa, Valerio Evangelisti concludeva in tono ottimistico una sua valutazione della fantascienza, augurandosi che, come nel riaccendersi dello spirito rivoluzionario dopo il Termidoro, sia prossimo anche a rivivere l’interesse per una fantascienza più impegnata.
Personalmente, più che un Termidoro vedo oggi un’epoca costantiniana di cesaropapismo (o ratzingeriana di papocesarismo), ma è il pessimismo della ragione e ne faccio ammenda. Magari siamo davvero in un Termidoro e Harry Potter e Tolkien sono i nostri “incredibili” (e le “meravigliose” chi sarebbero? Melissa? la Cornwell?)
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Febbraio 06, 2007
Controinformazione Ritalin & co.
di Evelyn Pringle
Gli esperti dicono che gli psicofarmaci stimolanti prescritti per il trattamento dell'ADHD (Attention deficit-hyperactivity disorder) non sono solo pericolosi ma inducono un forte stato di dipendenza. E sebbene nessuno di questi farmaci sia stato approvato per l'autismo, psicofarmaci stimolanti sono prescritti ormai di routine per il trattamento dei bambini autistici (o almeno etichettati come tali).
Secondo il National Center for Health Statistics su un periodo di 5 anni fra il 1997 e il 2002 il numero di bambini fra i 3 e i 17 anni diagnosticati di ADHD è passato dai 3.3 milioni a 4.4 milioni.
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Cronache di Bassavilla 89
DOVE PORTA IL FIUME
di Danilo Arona
Il fiume Tanaro, nel quale annegò Melissa Prigione nel 1925, è anche protagonista a tutto tondo di una recente uscita "a duo" che s'intitola Le notti gotiche (Aliberti) a firma del grande romagnolo Eraldo Baldini e del celebre giornalista astigiano Massimo Cotto. Segno di un immaginario nero e fluviale che sta riprendendosi in chiave antropologica il suo posto d'elezione nella narrativa di genere e non solo quella. Nel "Grande Nastro Nero e Limaccioso" che graffia Asti e taglia in due Alessandria, regalandoci muraglie di nebbia anche in pieno centro città, sono state riposte infatti nel corso degli ultimi decenni credenze e aspettative metafisiche di cui la ragione collettiva celebrerebbe volentieri la scomparsa.
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Febbraio 05, 2007
L'INFILTRAZIONE NEOFASCISTA DELLE CURVE - I parte: 1995-2000
di Ugo Maria Tassinari* 
[Questo testo è tratto dalle pp. 430-444 di FASCISTERIA. I protagonisti, i movimenti e i misteri dell'eversione nera in Italia (1945-2000) (ed. Castelvecchi, 2001). Nelle prossime puntate Tassinari lo aggiornerà fino ad oggi.]
[...] È proprio il movimento ultrà l’altro luogo di riaggregazione dei naziskin, anche se forse è più semplice parlare di un gruppo umano polimorfo, le cui vicende si intrecciano tra violenza politica, devianza sociale e criminalità comune. Pochi giorni prima del fermo del leader dei naziskin per l’attacchinaggio pro Priebke, il pm di Brescia Paola De Martiis aveva concluso l’inchiesta per il raid squadristico al margine dell’incontro calcisticio Brescia–Roma del 20 novembre 1994, segnata da ben 19 arresti, chiedendo il rinvio a giudizio di “Boccacci+26” per reati che comportano pene fino a un massimo di 15 anni e che vanno dall’apologia di fascismo alle lesioni gravissime e alla resistenza aggravata, dalla detenzione e dal porto d’arma all’attentato alla pubblica sicurezza.
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Gordiano Lupi: ALMENO IL PANE, FIDEL
di Valerio Evangelisti
Gordiano Lupi, Almeno il pane, Fidel. Cuba quotidiana nel periodo speciale, Stampa Alternativa, 2006, pp. 194, € 10,00
Dico subito che il libro che vado a recensire è comunque utile e ben scritto, al di là di alcune osservazioni che mi permetterò. Si tratta di un reportage su Cuba nelle forme di una guida per eventuali visitatori dell’isola. In effetti, vi vengono presi in considerazione molti aspetti della vita dei cubani, dalla religione all’alimentazione, dalla cultura all’ “arte di arrangiarsi” del popolo minuto, con dovizia di informazioni. Gordiano Lupi ha percorso più volte Cuba in lungo e in largo, tanto da avere sposato una donna cubana (che a quanto pare, dopo l’uscita di questo libro, si è vista negare il visto per il ritorno).
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Febbraio 03, 2007
Il Merlo, il Dissociato e il Fuoriuscito
di Paolo Persichetti  Francesco Merlo, su la Repubblica del 18 gennaio, scrive peste e corna dei fuoriusciti riparati in Francia. Li raffigura simili ad un circo Barnum e, come in un mattinale della Questura, s’inventa pure un fantomatico dibattito tra ‘uscisti’ ed ‘entristi’ della lotta armata. Soprattutto prende di petto Oreste Scalzone, che dopo trent’anni ha avuto reati e condanna prescritti. Il suo è un minestrone di parole che ammucchiano colore, gossip, dicerie, fandonie, pregiudizi. Ce l’ha persino col loro modo di parlare. L’argot inevitabile d’ogni migrante che ha dovuto apprendere la nuova lingua per necessità. Ma poi aggiunge che alcuni tra loro pubblicano libri, fanno ricerca universitaria, aprono librerie e negozietti, senza rendersi conto della contraddizione. Ha da ridire anche sul fatto che non vestono Prada e si meraviglia di come si possa campare ventisei anni di espedienti, cioè di precariato. Domanda interessante, questa, che dovrebbe rivolgere ai cantori nostrani della deregolamentazione del mercato del lavoro.
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Febbraio 01, 2007
Che fine ha fatto la controcultura?
di Vittore Baroni
[Sul numero della rivista Rumore in edicola in questi giorni (#181, febbraio 2007), Vittore Baroni cura uno speciale intitolato: "Che fine ha fatto la controcultura?", basato su due conversazioni (e scambi di appunti) con Matteo Guarnaccia (celebre pittore, grafico e storico dei movimenti underground) e Wu Ming 1. Il lungo e fitto articolo ferma su carta una conversazione avvenuta nel luglio scorso, a margine del funerale di Piermario Ciani. Nell'invitare all'acquisto del numero, riproduciamo qui un frammento dell'introduzione di Baroni + la seconda parte dello speciale, quella che ospita le opinioni di WM1. Funziona molto bene come appendice al "Trittico" scritto da WM1 e WM2 e uscito su L'Unità (nonché su Carmilla e Giap) nelle scorse settimane.]
Per una sventurata fatalità di eventi, in Italia il 2006 ha visto la scomparsa di alcuni stimati personaggi legati al mondo delle sottoculture giovanili: l'artista ed editore Piermario Ciani e il saggista Valerio Marchi, il fumettista/designer Professor Bad Trip e il musicista dj Pappa Rodriguez. Nei numerosi ricordi e tributi che si sono succeduti sulla stampa cartacea e sul web, sono stati frequentemente spesi nei loro riguardi termini come "controcultura", "underground", "cultura alternativa", che in epoca internettiana di comunicazione globale e orizzontale suonano però, a ben vedere, sempre più sorpassati e svuotati di senso [...] La controcultura si sta forse estinguendo, non solo nella figura di suoi validi rappresentanti ma anche nei presupposti teorici e nelle sue più tipiche espressioni comunitarie? [...]
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La politica estera italiana, l'America Latina, il Venezuela
Intervista a Tito Pulsinelli

[Questa intervista al nostro amico Tito Pulsinelli, giornalista italiano residente in Venezuela, è apparsa nel sito italo-venezuelano La Patria Grande. Traeva origine da alcune dichiarazioni a Liberazione del ministro D'Alema, reduce da un viaggio in America Latina. L'abbiamo integrata con alcune domande supplementari.] (V.E.)
La Patria Grande (LPG): Il ministro D’Alema manifesta ripetutamente la sua spiccata identificazione con Lula e il Brasile, ed arriva a suggerire che esisterebbe una contraddizione sensibile con Chávez e il Venezuela.
Tito Pulsinelli (TP): Il massimo gerarca della Farnesina ignora che Lula è stato aspramente criticato dall’opposizione venezuelana perchè – in piena campagna elettorale - è andato a inaugurare il grandioso ponte binazionale sull’Orinoco, e questo è stato visto come un aperto e indebito sostegno alla rielezione di Chávez.
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