A cura del Telefono viola di Bologna
[Lo scorso sabato 24 novembre Bologna ha ospitato un convegno sul cosiddetto “disturbo di attenzione e iperattività", una nuova “malattia” che colpirebbe i bambini troppo vivaci. Alcuni membri del Telefono viola di Bologna hanno distribuito volantini informativi su questa pseudo-sindrome e sugli psicofarmaci di riferimento, tra cui spicca il Ritalin. Sul luogo si erano raccolti altri contestatori e mentre la tensione saliva sono volati un po' di spintoni. I “disturbatori” sono stati condotti fuori mentre sul luogo arrivava la polizia, che procedeva alla denuncia per concorso in violenza privata di due volontari del telefono Viola di Bologna e di una terza persona. Vista l'importanza della critica dei trattamenti farmacologici dell'alienazione e del disagio, riproduciamo il volantino sul Ritalin redatto dal Telefono viola.]A.P.
Il ministero della salute nel 2002 ha autorizzato la sperimentazione del RITALIN, un farmaco "dedicato" ai bambini che si appresta entro sei mesi a invadere il mercato italiano. Gli psichiatri affermano che esiste una malattia psichiatrica dell'infanzia che consiste essenzialmente nel fatto che alcuni bambini sono distratti e molto vivaci. E' bene ricordare che la definizione di una nuova malattia nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali) non richiede vere prove scientifiche.
E' sufficiente che si compili una lista di domande, osservando il bambino: bastano sei risposte positive su nove per diagnosticare la ADHD (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder).
Riportiamo alcune delle domande del test riferite ai bambini dai 2 ai 5 anni:
-"muove spesso le mani o i piedi o si agita sul sedile?"
-"è distratto facilmente da stimoli esterni?"
-"ha difficoltà a giocare quietamente?"
-"spesso chiacchiera troppo?"
-"spesso spiattella delle risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?"
-"spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?"
Gli psichiatri statunitensi garantiscono l'efficacia del metodo di individuazione del bambino da curare e affermano che sono necessari 16-20 min. di osservazione per essere certi della loro diagnosi. I promotori del RITALIN in Italia affermano che a loro servono dalle 4 alle 5 ore di osservazione, volendo forse dimostrare maggior rigore scientifico rispetto ai colleghi d'oltreoceano.
Avvertiamo quindi genitori e insegnanti: se venissero a dirvi che il vostro bambino presenta questo "disturbo" e che deve essere "trattato", non fidatevi!.
Il Ritalin (definizione biochimica: metilfenidato) è un'anfetamina nota da decenni, usata sia come dimagrante, sia come droga euforizzante; è classificato nella tabella II degli stupefacenti con oppiacei e cocaina.
Ad oggi non esiste una versione scientifica fondata su quale sia il meccanismo biochimico che la sostanza produce sul cervello del bambino. La versione più accreditata è che migliora solo temporaneamente i sintomi (una dose ha durata di 4/5 ore) e che permette di concentrarsi su una attività monotona e ripetitiva.
Vale a dire che il farmaco non compie il miracolo di migliorare le capacità scolastiche o relazionali del bambino o di sviluppare abilità e motivazioni.
Dato che non esiste una eziologia dell' ADHD, la diagnosi è basata su strumenti pericolosamente arbitrari.
Gli enormi interessi economici della casa produttrice fanno temere un uso massiccio di questo farmaco così come già avviene negli USA.
Il RITALIN era famoso tra le comunità Hippy degli anni ' 70, usato per numerose sedute di sballo e da giovani donne per "pseudo cure " dimagranti (con effetti devastanti).
Negli stessi anni gli psichiatri americani "scoprivano" un nuovo "disturbo" nei bambini, l' A.D.H.D. che tradotto in italiano significa "Sindrome da iperattività e deficit di attenzione".
Bambini particolarmente vivaci, o, al contempo, molto distratti nella vita scolastica rivelavano un "disturbo" che trovava la sua spiegazione in ambito patologico. Come per tutte le "malattie" psichiatriche anche per questa fanta-sindrome, A.D.H.D., è stata creata ad hoc, una cura psicofarmacologica.
Il Ritalin è un metil-fenidato che, somministrato, a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, ma a medio-lungo termine causa una serie di effetti nocivi e complicazioni.
E' una anfetamina, paradossalmente somministrata ad individui già iperattivi di per sé, che , appunto grazie alle sue qualità di aumentare le prestazioni, contribuisce a far si che l'allievo risulti attento e collaborativo durante le lezioni.
Viene somministrato durante l'anno scolastico, escluso quindi il periodo di ferie estivo e durante le feste. Sovente l'interruzione del trattamento provoca problemi e deve essere sostenuta con altri farmaci e monitorata da controlli medici.
In Italia la comuni psichiatrica italiana chiede a gran voce che il farmaco sia disponibile, vista la crescita esponenziale dei bambini cui viene diagnosticata la sindrome.
L' unico strumento diagnostico per ora utilizzato è un questionario fatto compilare ai genitori, e in cui le domande hanno questo tenore:
”a. Spesso il bambino non fa attenzione sufficiente ai dettagli o fa sbagli di negligenza nei compiti, nelle altre attività lavorative o di altro genere;
b. Spesso ha difficoltà a mantenere la concentrazione durante i compiti o persino nelle attività di gioco;
c. Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente;
d. Spesso non segue le indicazioni e non finisce i compiti di scuola o di altro genere(e ciò non è dovuto a ribellione aperta o al non aver compreso le istruzioni);
e. Spesso gli rusulta difficile organizzare compiti e attività;
f. Spesso non ama o addirittura odia o è molto titubante ad impegnarsi in compiti che richiedono uno
sforzo mentale sostenuto;
g. Spesso perde cose necessarie ad effettuare compiti o attività ( per es. la lista dei compiti da fare,
matite e penne, libri, strumenti vari);
h. E’ spesso distratto da stimoli estranei;
i. Dimentica spesso le attività quotidiane;”
Che questa sindrome, sempre che si possa definire tale, si possa curare con altri strumenti che non siamo il farmaco della multinazionale - magari scoprendo le cause del disturbo nelle trasformazioni che l'umanità sta vivendo, che producono inquinamento, intossicazioni, vita frenetica, modificazioni genetiche, radiazioni - non viene preso in considerazione.
La mano lunga del business medico e farmaceutico ha la meglio e così i bambini italiani avranno finalmente la possibilità di rivaleggiare con i loro coetanei statunitensi ed europei nell' ingurgitare anfetamine sin dalla più tenera età.
Quando si presenterà nelle scuole italiane, e anche negli asili - il Ritalin può essere somministrato anche ai bambini di 4 anni - il farmaco causerà dibattiti accesi tra insegnanti, genitori e medici. Tra chi sarà favorevole all' utilizzo del farmaco sui bambini troppo vivaci e dalle prestazioni scolastiche deludenti, e chi invece lotterà per impedirlo. Non sfugge l'importanza del problema che investe soprattutto genitori ed insegnanti, sovente inconsapevoli che dietro una innocente pastiglia dagli effetti così miracolosi, si celino invece da un lato complicazioni future nella salute e nello sviluppo psicofisico dei loro figli, dall'altro una delle più selvagge ed agguerrite lotte di multinazionali, il cui bene supremo rimane il profitto.
Pensiamo che la dipendenza da un farmaco "somministrato dallo STATO", contro la libera scelta della persona e in questo caso dei genitori, sia da combattere senza mezzi termini. Organizziamo la disobbedienza alla psichiatria del controllo sociale. Abbattiamo le false sintomatologie come l' ADHD. Organizziamo il rifiuto degli psicofarmaci diretti all' infanzia. Allertiamo genitori ed insegnanti: il Ritalin è funzionale solo alla scuola-azienda! Chiediamo a tutti, a chiunque abbia possibilità di accedere ai mezzi di informazione di accogliere, diffondere e sostenere questo appello.
L' amore, l'ascolto e l'attenzione nei confronti dei nostri figli non potranno mai essere sostituiti da nessun tipo di psicofarmaco e da nessuna altra forma di controllo.


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