[L'autore della recente summa pop Bruce Springsteen - Come un Killer sotto il sole ci invia questo intervento, che volentieri pubblichiamo. Segnaliamo che il dibattito sulla deriva fascio-xenofoba, che l'Italia ha assunto a proposito della questione rOmena (oltre a essere stato affrontato da Valerio Evangelisti, da Wu Ming e Lello Voce e Nevio Galeati, da Giuseppe Genna) sta dilagando su Lipperatura, il blog di Loredana Lipperini, dove si sta sviluppando con una serie di commenti che informano su cifre e riferimenti precisi, forniti da Wu Ming 1]
Risiedo a dieci minuti di macchina dalla baraccopoli di Tor di Quinto, a Roma [nella foto a destra], dove "viveva" l’uomo che alcuni giorni fa ha violentato e ucciso la signora Giovanna Reggiani.
Solo poche parole per dire che la scena dei poliziotti che in favore di telecamera radevano al suolo quelle che – pure se l’Italia intera vuol chiudere gli occhi – erano le abitazioni di PERSONE, destinando improvvisamente queste ultime ad un addiaccio odioso e ipocrita nel cuore di una sera d’autunno, questa scena, dunque, mi ha ripugnato fino al voltastomaco.
Dico di più: quei servizi telegiornalistici, propinati ad un Italia col tovagliolo annodato al collo in attesa della minestra e del manganello, sono stati, per me, la pietra che ha definitivamente sigillato la tomba dove riposa in pace l’idea di fare di questo Paese un Paese civile.
Sul decreto d’urgenza approntato dal Governo – una masnada di boriosi incompetenti con la schiena al muro, che per salvarsi il culo venderebbero mille volte Gesù Cristo, se un sondaggio gli mostrasse il favore della folla – si potrebbe dire che oltre ad essere incostituzionale e fascista è anche ridicolo. Ma è meglio non farlo, meglio non rifugiarsi nella solita storia che più che tragici gli italiani sono comici.
Ho un’idea molto semplice sui fatti di Tor di Quinto e su ciò che ne è scaturito.
Per i delitti, esiste il codice penale. Basta applicarlo. Le baraccopoli sono una vergogna non per chi ci abita ma per chi le tollera. Nel caso specifico di Roma, amministratori locali che la domenica si rifugiano nei Circoli Canottieri e le spiano da lontano, solo un attimo prima che cominci la loro partita di tennis.
E' avvenuto e avviene a Roma, così come in molte altre città italiane: non è un problema di destra o di sinistra, così come modernamente destra e sinistra sono intese nei Paesi civili. È un problema di fascismo, quello antico, odioso, mai del tutto sradicato dal tessuto connettivo del nostro popolo e della nostra politica.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

