di Gaspare De Caro e Roberto De Caro

Cuochi di varia estrazione si alternano quotidianamente al grottesco microonde in cui la Sinistra di lotta e di governo frigge il delicato cervello del proprio elettorato per privarlo di residue ancorché improbabili scorie critiche. Da ultimo, a sanare l’incongruità di un 64% di favorevoli al ritiro delle truppe dall’Afghanistan, si è deciso di accompagnare la pietanza con contorno spiritoso di insalata verde e radicchio rosso. Ad armonizzare i sapori è intervenuto lo chef dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro, che in un'intervista rilasciata oggi a la Repubblica (Umberto Rosso, «Un dissenso limitato non è un dramma: il governo non deve andarci di mezzo», 24 gennaio 2007) si è esibita in uno spettacolare numero di haute cuisine.
In vista del probabile voto ad salvandam animam et subsellium servandum «di una decina di senatori» della maggioranza contro il rifinanziamento della missione militare, l’onorevole garantisce che «sarebbe inconcepibile mettere in discussione le sorti del governo». Certo, «trovandoci di fronte ad un intero gruppo parlamentare che si arrocca […] lo scenario cambia completamente. E si apre una grande questione politica». Così invece no, non si apre niente: non è «un problema», come sa bene la «piccola pattuglia» di aide-chefs «ribelli». Ma l’ex ministro per le Pari Opportunità e attuale responsabile Giustizia dei DS non gode a caso del rispetto bipartisan. Non si limita a constatare l’ovvio come un Mastella qualunque. No, lei teorizza: «Sulla missione a Kabul – dice – entrano in ballo questioni come la guerra e la pace». Nulla di più vero, ma il bello viene dopo: «Anche sulla bioetica siamo di fronte ai grandi interrogativi che riguardano la vita e la morte». È il salto della quaglia, le coup de maître. Le decisioni sulla guerra e sulla pace non rappresenterebbero i cardini della politica estera e di difesa dei governi, le scelte fondamentali da consegnare alla Storia. No, non più. Atterrebbero invece a «tutto ciò che ha a che fare con la sfera della coscienza», come per esempio «i diritti civili. Pacs compresi». Relegate dunque simili materie agli eventuali languori dei singoli, senza pregiudizio dell’Esecutivo, sembrerebbe che alla politica non rimanga nulla. Se ne accorge perfino il giornalista di Repubblica, che chiede: «Se invece arrivano, mettiamo, i dissidenti sulle liberalizzazioni?» La Finocchiaro non aspettava altro. «Niente da fare», replica incorruttibile: «Quello è un pezzo di programma dell’Unione, anzi un passaggio-chiave. Su argomenti così un voto in dissenso non esiste».
Et voilà, il piatto è pronto! A questo serve la Sinistra, a stabilire se i barbieri possono aprire il lunedì. Se non si è tutti d’accordo, si sciolgano le Camere: ci penserà la Destra. Sul resto, siamo seri, si decide Altrove.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
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Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
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Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

