testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Fabio Deotto C’è una storia che meriterebbe di essere raccontata in eterno. Una storia che ora riposa sotto un...

new.gif
di Arturo Potassa Cravani [Oggi si apre il Salone del libro di Torino e l'India è il paese ospite. Un'occasione...

new.gif
di Valerio Evangelisti [Le edizioni Derive Approdi hanno pubblicato un libro di eccezionale valore: La rivista Primo Maggio (1973-1989), a...

new.gif
di Valerio Evangelisti AA.VV., Seven, 21 storie di peccato e paura, a cura di Gian Franco Orsi, Piemme, 2010, pp....

new.gif
di Saverio Fattori Robert R. McCammon, Mary Terror, Gargoyle Books, 2010, pp. 410. € 16,00 Romanzi come questo potrebbero fare...

new.gif
di Danilo Arona AA.VV., Ambigue utopie. 19 racconti di fantascienza, a cura di Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano, Bietti,...

new.gif
dell'Assemblea contro il carcere e la repressione [Ci eravamo già occupati di alcuni dei "brigatisti potenziali" arrestati il 10 giugno...

new.gif
[Si è aperto il 28 maggio e si chiuderà il 6 giugno il Festival Sociale delle Culture Antifasciste di Bologna,...

new.gif
di C. Trivulzio di Belgiojosocensura.jpg
Una "circolare riservata" impone divieti alla libertà di espressione degli insegnanti dell'Emiia-Romagna. I panni sporchi si devono lavare in famiglia?

new.gif
Intervista di Tito Pulsinelli ad Attilio Folliero [Attilio Folliero è un politologo, scrittore, poeta italiano residente a Caracas, Venezuela. Maggiori...

new.gif
di Marilù Oliva “Italian Sharia” di Paolo Grugni (Perdisa Pop, 2010, 14 euro) parte da un episodio di estremismo islamico...

new.gif
di Massimo Zilio Ha fatto tappa anche a Padova il tour italiano di Joe Lansdale e Victor Gischler. L'evento, organizzato...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico in tre parti su Carmilla alcuni brani estratti da una biografia operaia in corso d'opera] A.P....

new.gif
di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti Il tempo è scandito da un ritmo che ognuno percepisce in maniera diversa...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti Poi vennero i cieli del West Poi vennero i cieli del West. Dal...

new.gif
di Alessandra Daniele Legge ad alta voce - ''Ribadire spesso che la produttività è in marcia, e la criminalità è...

new.gif
di Marilù Oliva Fonte di ispirazione: “Lo show dei record”, Canale 5. Gli orrori catodici generano mostri. La presentatrice ha...

new.gif
di Alessandra Daniele Dopo le fucilazioni di fine stagione, i comunisti rimasti nel paese erano solo in tre. Provenivano tutti...

new.gif
di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

new.gif
di Filippo Casaccia Il periodo illuminista “Un buon assolo parte con un tema, qualcosa che puoi cantare; poi tento di...

new.gif
di Filippo Casaccia By the time we got to Woodstock… “Era una rivolta contro le convenzioni e l’avidità. E il...

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
di G. De Michelecampoarbe.jpg
Fucilazioni di massa, esecuzioni sommarie, rappresaglie, morti per fame e malattia nei campi di concentramento: l'occupazione italiana dell'ex-Jugoslavia nel 1941-43.

new.gif
La pop filosofia è una filosofia mutante – da qui i suoi tratti per certi versi mostruosi – dotata di un potere essoterico: vale a dire in grado di arrivare al vasto pubblico. Il che non significa in alcun modo che sia semplice o che non richieda sforzi. È complessa, proprio come alcune opere pop di cui si occupa: da Lost a Evangelion.

new.gif
di Fiorenzo Albani Faccio seguito al pezzo di Valerio Evangelisti Una "sovversiva" che non muore: Mamma Jones per scusarmi pubblicamente...

new.gif
di Alberto Prunetti Luciano Bianciardi polemizzava ferocemente contro il provincialismo erudito degli studiosi locali, che lui chiamava in senso spregiativo...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Recensioni   frecciabr.gif    NAPOLI, SHANGAY E BOMBAY. Le terre del "just in time"

NAPOLI, SHANGAY E BOMBAY. Le terre del "just in time"

8804554509.jpgdi Girolamo De Michele

Gomorra di Roberto Saviano e L’impero di Cindia di Federico Rampini. Due testi a confronto che analizzano realtà apparentemente distanti ma accomunate dalla velocità come criterio di produzione e distribuzione.

C’è un paradosso, noto come “dei due gelatai”, di solito usato come critica ai sistemi politici bipolari. In una spiaggia ci sono due gelatai, che devono decidere dove installarsi. Logica e interesse dei bagnanti vuole che i due si posizionino a un quarto di distanza dalle due estremità, affinché ogni bagnante sia equidistante da uno dei due. Che invece si posizioneranno al centro della spiaggia per contendersi la porzione centrale dei bagnanti, giacché quelli lontani dal centro non hanno altra scelta che alzarsi e percorrere una distanza doppia, se vogliono un gelato.

Così facendo i due venditori hanno stabilito che il centro è il punto di convergenza degli interessi, delle aspettative e delle merci disponibili, dei quali la periferia è mancante: chi abita in periferia deve ricollocarsi al centro o persistere nelle proprie carenze. Questa definizione spaziale della relazione centro-periferia può servire come punto di partenza per la lettura incrociata di due testi che ci costringono a rivedere le nostre credenze sulle periferie interne ed esterne: Gomorra di Roberto Saviano e L'impero di Cindia di Federico Rampini, entrambi editi da Mondadori nella collana Strade Blu. Un «viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra» il primo, scritto da un giovane giornalista-narratore napoletano; il secondo un viaggio nell’economia e nella società di India e Cina da parte di un affermato giornalista.
Cos’hanno in comune Scampia, Secondigliano, Casal di Principe con le economie globali asiatiche? I luoghi comuni che ne deformano l’interpretazione, innanzitutto: il camorrista alla “Mi manda Picone” fa il paio con l’indiano come fachiro impassibile. La realtà è invece che la camorra è stata la prima a intuire le potenzialità dei processi di globalizzazione, di sgretolamento dell’ordine mondiale nato a Yalta, di rivoluzionamento dei processi produttivi e distributivi: i camorristi sono i primi ad andare in Cina a studiare i distretti industriali, a pianificare, a stringere accordi; i primi ad acquistare depositi di armi ad est dopo la caduta del Muro, e a pagarne la custodia per anni.jolie2001.jpg Si inseriscono nelle dinamiche produttive realizzando un “just-in-time” stratificato per livelli di qualità, dalla moda esclusiva - fu cucito da un sarto della camorra l’abito di Angelina Jolie alla cerimonia degli Oscar del 2001 (a sinistra) - alle griffe di prestigio, agli outlet, sino alle copie di decrescente qualità, all’interno di un sistema fondato sulla rapidità di esecuzione. Come sulla velocità si basa l’offerta di servizi che l’India, attraverso la rete, è in grado di offrire al mercato americano: prenotare un albergo, comprare lezioni di matematica o assistenza tecnica, riparare i bachi di sistema costa meno se ci si rivolge, via web, all'India - e lo stesso vale per i servizi ospedalieri.

La velocità, quindi la determinazione temporale, sembra essere il criterio di produzione e distribuzione che, prendendo il posto della distribuzione spaziale, rende possibile una forma sistemica di accumulazione neo-capitalistica nel napoletano - dove la camorra non è imbrigliata dalla pesantezza e dalla rigidità delle cosche siciliane - come nell’Asia centro-meridionale, dove Cina e India ripartiscono il mercato globale: software e servizi all’India, hardware e tessile alla Cina. I due libri condividono gli stessi strumenti interpretativi: l’intuizione della velocità temporale, l’analisi secondo schemi di complessità sistemica, un certo fiuto per la via percorsa a doppia direzione dalle merci e dal denaro - cioè dalla circolazione allargata. Napoli è il luogo in cui si inverano le metafore sulla globalizzazione come “guerra di tutti contro tutti”, India e Cina i luoghi in cui lo stato di cose presente è solo il punto di partenza, il deposito potenziale di energie per la continua distruzione creatrice esaltata da Schumpeter. Ma anche la camorra pratica, al proprio interno, la teoria delle innovazioni: continua frammentazione del Sistema in fazioni, rapidissima rotazione di capi, bassa età media dei camorristi: a quarant’anni sono già fuori dal giro, soppiantati da una nuova generazione e costretti a faticare nei cantieri. Sarebbe lungo un elenco dei luoghi comuni, dei punti di vista dati per scontati, delle leggende metropolitane sfatate dai due autori: i rapporti tra cinesi di Cina e cinesi d’Italia, la liberazione delle strade di New Delhi dalle vacche, la pianificazione ecocompatibile delle nuove città cinesi, l’industria della bufala come anello dell'economia camorristica - e si potrebbe continuare a lungo.
cin.gif
Rampini e Saviano, va detto, sono osservatori preparati e dotati di un buon bagaglio culturale. Ma sono anche osservatori empirici, che fanno interagire la teoria con l’osservazione diretta: sono insomma dei veri storici, se è vero che l’etimologia di “historeo” significa “vedere con i propri occhi”. Il loro approccio sperimentale (quella sinergia tra teoria ed empiricità cui Ratzinger nega il valore di scienza) consente loro di andare oltre il muro compatto delle totalizzazioni - i napoletani, i cinesi, gli indiani - per cogliere le molteplici singolarità: gli individui in carne ed ossa, le molte Cine, le enormi differenze che convivono in India. Ogni singolarità diventa a sua volta simbolo di realtà più generali, collettive: psicologie, pratiche, abitudini, modelli. La “condizione femminile”, presa ad esempio, diventa in entrambi i libri una sfaccettata galleria di figure non catalogabili entro facili stereotipi: le ragazzine napoletane che si fidanzano giovanissime coi camorristi per “avere la mesata” e le donne di camorra, feroci guerriere uscite dai film di Tarantino; le imprenditrici cinesi e le ragazze indiane che coniugano liberazione sessuale e morigeratezza nei costumi. Riprendendo l’immagine della spiaggia, scopriamo che nelle periferie snobbate dai gelatai si sono insediati nuovi venditori con nuove merci - forse quegli economici kebab che, riferisce Rampini, sono considerati un’invasione dagli esosi ristoratori veneziani. Come in un’anamorfosi, lo spazio si è incurvato, ed ora al centro vediamo le periferie, e viceversa. Questa curvatura di prospettive ci costringe a fare i conti con i processi di globalizzazione, sui quali entrambi gli autori hanno qualcosa da dirci: che la camorra non è un fatto locale, e che la si combatte solo se alla lotta locale (quella sociale e quella istituzionale) si accompagna la lotta alla globalizzazione capitalistica, all’asservimento degli spazi di vita al ritmo del tempo della circolazione, delle esistenze alle merci. Che l’India va forse considerata come il laboratorio possibile di una globalizzazione diversa, come il tentativo di far convivere le differenze e le moltitudini all’interno di una democrazia giovane ma vitale, come dimostrano l’originalità degli studi indiani su globalizzazione, l’economia mondiale ed etica - ma anche l’atteggiamento di legittima ed altera sufficienza dell’opinione pubblica indiana verso i neo-colonialisti alla Bill Gates.

Questa recensione è stata pubblicata su Liberazione del 23.09.2006

Pubblicato Ottobre 15, 2006 09:44 AM

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif MELMA NERA
di Valerio Evangelisti [Questo articolo è apparso, con il titolo redazionale Compagni che sbagliano, su il manifesto del 7 maggio...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif SPECIALE NEW ITALIAN EPIC - TERZO ANNO DI DIBATTITO

intro.gif DAL G8 DI GENOVA ALLA SCONFITTA DELL'INTELLETTUALE
intro.gif IL DIBATTITO SUL NEW ITALIAN EPIC: RICAPITOLIAMO?


frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 4

di Filippo Casaccia Let me stand next to your fire… Ci ho le pistole di madreperla e il mattarello di...

carmillaspec.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 3

di Filippo Casaccia Il periodo illuminista “Un buon assolo parte con un tema, qualcosa che puoi cantare; poi tento di...

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Spartaco: intervista a Mauro Marcialis di Marilù Oliva “Spartaco il gladiatore”, di Mauro Marcialis (Mondadori, 2010, € 19,00) è un romanzo storico ambientato nel I...
intro.gif BRUNO LIBERU! di Ismail Piccolo [Giovedì 27 sarà una data importante: quella dei “brigatisti potenziali”. A Milano si svolge infatti l’ultima udienza...
intro.gif La riabilitazione del compagno Carlos Santana - 3 di Filippo Casaccia Il periodo illuminista “Un buon assolo parte con un tema, qualcosa che puoi cantare; poi tento di...
intro.gif Nord Eden di Alessandra Daniele Si aggiusta la cravatta verde, e sale in macchina accanto al fratello. - Cazzo, hai ancora questo...
intro.gif Il gufo alla finestra di Danilo Arona In un recente film che s'intitola Il quarto tipo, dedicato al tema dei rapimenti alieni, si assiste...
intro.gif RITI DI PASSAGGIO - Parte 14 di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti Il tempo è scandito da un ritmo che ognuno percepisce in maniera diversa...
intro.gif La classe operaia va in paradiso di Ezio Luvorni Introduzione Dall'Asinara sono ben visibili le ciminiere del Petrolchimico di Porto Torres che le politiche degli ultimi...
intro.gif The Record-Show di Marilù Oliva Fonte di ispirazione: “Lo show dei record”, Canale 5. Gli orrori catodici generano mostri. La presentatrice ha...
intro.gif Divine Divane Visioni (Best of 00/01) – 2 di Dziga Cacace Suonohooo per teeeheee, che non mi vuoi capiree-oooh! Gioia e rivoluzione, Area 13 - Air Bag di...
intro.gif Ettore Maggi: IL GIOCO DELL'INFERNO di Riccardo Falcetta Ettore Maggi, Il gioco dell'inferno, BESA, 2009, pp. 220, € 15,00 Ettore, il protagonista del racconto di...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0