testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di T. Pulsinelli
superciukpulsinellimini.jpg[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...

new.gif
di V. Evangelisti
realismooniricomini.jpgSembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...

new.gif
Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...

new.gif
di G. Genna
bertante_aldiavulmini.jpgNell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...

new.gif
di Gioacchino Toni Jacques Le Goff, Nicolas Truong, Il corpo nel Medioevo, Editori Laterza, 2007, pp. XIV-188, € 8.50 Salvo...

new.gif
di Daniela Bandini Giorgio Bona, Chiedi alle nuvole chi sono, ed. Besa, 2008, pp. 160, € 13,00. Se è vero...

new.gif
di Carlo Loiodice In un appello per Chiaiano, firmato fra gli altri da Valerio Evangelisti e da Wu Ming, si...

new.gif
di Carlo Loiodice Avrei voluto intervenire subito dopo gli eventi, ma in casi come questi, scattano meccanismi terribili di imperdonabile...

new.gif
di Enrica Collotti Pischel [Sul Tibet esiste una pessima informazione, specie in questi giorni in cui la regione è all'onore...

new.gif
di N. Ordine
hadotmini.jpg"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."

new.gif
di G. Gadaleta
jaumecabremini.jpgIl clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.

new.gif
di G. Bavagnoli
bushkosovomini.jpgLe 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...

new.gif
di Enzo Fileno Carabba [Illustrazione di Liza Schiavi - cliccare per ingrandire] Tutte le puntate di DISCESE ESTREME 16. La...

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Sindacato e Direzione ci vogliono così, segmentati in minuscole unità di produzione che non si riconoscono corpo unico. Pulviscolo fastidioso che non si fa materia solida.

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpgPensavo fosse colpa delle sostanze da taglio, oggi ho dubbi e non saprei datare l’inizio dei disturbi. Per non avere problemi di dipendenza assumo eroina solo per tre giorni, al centro della settimana operaia.

new.gif
di Chiara Vozza Lui ha estratto il caricatore. Lei si irrigidisce – muscoli della mascella contratti, la lingua ritratta preme...

new.gif
di Massimo Maugeri [Massimo Maugeri, autore di un romanzo molto bello e molto sconcertante per la sua insolita attenzione al...

new.gif
di Angelo Scotto Quando aprii gli occhi, capii di essermi cacciato in un guaio. Ero seduto con la schiena appoggiata...

new.gif
di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

new.gif
di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

new.gif
di Wu Ming 1. Nel pomeriggio dell'11 settembre 2001 lavoravamo a casa di Wu Ming 2. Tiravamo la volata finale, ultimo rettilineo prima di giungere al traguardo del nostro romanzo 54. La consegna era fissata a novembre. In quei giorni curavamo ancora le ferite di Genova, venti e ventun luglio. Ferite soltanto metaforiche, per grazia del cielo, ma a centinaia di persone era toccata peggior sorte...

new.gif
di G. De Michelecampoarbe.jpg
Fucilazioni di massa, esecuzioni sommarie, rappresaglie, morti per fame e malattia nei campi di concentramento: l'occupazione italiana dell'ex-Jugoslavia nel 1941-43.

new.gif
di Claudia Cernigoi [Claudia Cernigoi, giornalista triestina, è l'autrice dell'importante ricostruzione storica Operazione "foibe" tra storia e mito (KappaVu, Udine...

new.gif
telese.jpg"Questa recensione a firma Valerio Marchi è apparsa su Carta n.10 (13 marzo 2006). Ora fa parte di un bello speciale dedicato dalla rivista a Valerio..." [WM1]

new.gif
di Valerio Evangelisti [Le edizioni Gwynplaine, dopo un'ottima antologia di scritti di Gramsci, hanno appena ripubblicato il saggio di Emilio...

new.gif
di G. Genna
officinaitalia2mini.gifDa mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.

new.gif
di Chiara Cretella [E' uscita, alla fine dell'anno scorso, un'opera importante e singolare in tre volumi: AA. VV., Atlante dei...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Segnalazioni   frecciabr.gif    Aldo Busi, scrittore inorganico

Aldo Busi, scrittore inorganico

di Lucio Angelini

AldoBusiBisogna.jpg
Il titolo dell'ultimo libro di Aldo Busi Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo, Mondadori editore, è meglio spiegato a p. 15:

"Di definitivo direi queste due cosette: la prima, nemmeno inedita e qui ribadita a uso degli immemori, che gli eterosessuali si prendono il piacere dove e come DEVONO e gli omosessuali dove e come e con chi CREDONO... [cut]...; la seconda, che mentre per prenderlo nel culo DI NASCOSTO basta avere un buco del culo, per prenderlo nel culo IN PUBBLICO e dirlo bisogna avere i coglioni - anche a costo, per ritorsione sociale, di non prenderlo più nemmeno in privato". [Mie le evidenziazioni in maiuscolo]

E' un libro di "prove d'esilio" (vagabondaggi, incontri, meditazioni) a Nizza, ("Che ci faccio a Nizza? Se solo lo sapessi!", p. 26), Frignano, Firenze, New York (dove il pittore campano Primo Inchinato lo invita per fargli un ritratto a olio, salvo poi tenerselo), Capri, Napoli (anche sotterranea), Trapani, Marettimo, Mykonos, Itaca (qui Busi cita l'Independent Traveller's Greek Island Hopping 2003: "... nessun sito archeologico di una qualche importanza e poco e niente da offrire a parte il mito... è tollerabile trascorrervi un giorno o due, anche se c'è ben poco da fare, eccetto camminare su e giù per le colline... non c'è da meravigliarsi che Ulisse abbia pensato bene di girarci attorno dieci anni prima di decidersi a rimetterci piede... la fontana di Aretusa è una splendida scusa per tenersi in esercizio con una piacevole marcia fra i clivi, ma portatevi dell'acqua perché è secca come un baccalà sotto sale"), Dublino, Galway, Salonicco, Città del Capo + Soweto, ISOLA DI S. ELENA, Venezia, Montréal ("Sei in Canada. Perché continui ancora a viaggiare non lo so", p. 265), Quebec City, Toronto, Buenos Aires...

All'isola di S. Elena approdiamo con Busi a p. 235:

"Infine eccomi qui, sto per togliermi il capriccio più pesante da adempiere e buttarmi alle spalle l'istante subito dopo, nella mia vita di curiosone di buona volontà non ne ricordo uno altrettanto autolesionistico: mettere piede sui luoghi dell'esilio per eccellenza, aderire allo spettro Napoleone e patire con l'uomo Bonaparte, nient'altro. Mi piacerebbe ricostruirne nel mio sistema nervoso l'identità segreta nella sua coriacea determinazione al comando e nella sua resistenza al dolore fisico e alle privazioni materiali e affettive sin da bambino, cercare in una settimana di incamerare sin dalle fasce l'angoscia del colosso caduto stillata in sei anni di esilio dall'etichetta di corte, sei anni lunghi come l'infernale limbo di sessanta o seicento, fare mio quel senso di impotenza in sovrappiù che sfugge a uno scrittore riuscito e che è invece appannaggio esclusivo dello scrittore fallito diventato, faute de mieux, criminale di successo planetario tipo Napoleone o Hitler o Stalin o Mussolini o Mao Tse-tung e tante altre sanguisughe simili, i velleitari scribacchini trionfanti che si sono dati alla politica e al militarismo e alla fama... alla cosiddetta gloria... a ogni prezzo, altrui, quelli che si sono fatti pifferai magici delle folle reiette per mettere a ferro e fuoco il mondo reo di non averli compresi e osannati e consacrati quali geni della letteratura come erano sicuri di essere sin dalla penna stilografica ricevuta per la Comunione; dopo aver conosciuto il senso di abbandono sentimentale e di solitudine civile dello scrittore per cause innocenti e dovute o almeno incruente e nell'ottica dell'umanità in divenire che non reclama vittime qui e subito, voglio calarmi anche nell'inguaribile stizza del tiranno sanguinario armato di buone intenzioni e di sei milioni di cadaveri... uno share astronomico all'epoca... da immolarne in un quindicennio di autoesaltazione, sì, voglio calarmi nell'ipocondria di uno storico ometto col pelo sullo stomaco una volta ricondotto alla ragione mai contemplata e più terribile: la ragione altrui, quella di chi lo scalza e gli subentra e, confinandolo in una prigione più o meno grande e più o meno all'aria aperta, di fatto lo traduce tout court, dal Tutto al Niente, come da una lingua viva a una morta; voglio sapere che gusto ha mordere la polvere alla fine della traiettoria di 'sta gloria, che pareva scolpita nel marmo e nella luce eterni, di un povero diavolo assurto a Messia del Bastone e della Carota ideali per le umane bestie da cannone e da arma bianca votate, grazie a un sacco di frottole irredentiste e di promesse di benessere mantenute solo dai bottini dati con la libertà di saccheggiare i vinti, a fare da concime ai sogni di grandezza del loro Redentore del momento; imbevermi, voglio, della tignosa megalomania frustrata dall'ex potente in Terra e in Cielo, se con lui e tutti gli idioti sulla scia del suo divino destino, mesmerizzarmi nell'ipocrita logorio psichico del vincitore-che-fu che solo da vinto si compiace della vanità di ogni cosa, tanto dell'impresa di conquista come dell'immoblismo per rinuncia e rassegnazione...[cut]... eh sì, come vorrei calcare le orme ciancicate dall'inane pesteggiamento del Grande Piccoletto sopraffatto da un rovescio di fortuna, mimetizzarmi nella sua reiterazione degli stessi gesti e degli stessi pensieri sulla divinità avuta e persa e di come sarebbe andata se invece di fare così avesse deliberato cosà nella strategia del mappale di una battaglia con attacco a sorpresa, ah, se invece di mettere a capo di uno squadrone quel consumato generale traditore vigliacco incapace che a Waterloo batté in ritirata avesse messo un semplice caporale dalla fantasiosa e incosciente irruenza all'ultimo sangue, un improvvisato stratega senza arte né parte, coraggioso e fedele anche solo per la precisa ambizione di un avanzamento di grado! Mi ammaliano i pensieri, le risoluzioni tardive che sedimentano nel sangue dell'ex vincitore che suppura restando in circolo goccia dopo goccia, con comodo crudele: voglio perimetrare e fare mia la forza che gli veniva meno giorno dopo giorno in quegli infinitesimali spostamenti nei cinque metri tra letto, sofà e tinozza d'acqua calda con leggio in cui da ultimo trascorreva ormai anche dodici ore al giorno in un ammollo che però, se attutisce appena gli spasimi insopportabili del fegato in putrefazione, non arriva a annegare la coscienza del gatto che fa la fine del topo, perché lui doveva pur rendersi conto di non essere più Napoleone ma il guitto in disgrazia che si ostina a recitarne la parte..."

Trascrivo, ora, il Post Scriptum delle pagine 244-245:

"Come si sa, Napoleone non raggiungeva il metro e sessanta di altezza, ma essere piccoletto non era il suo solo difetto, difetto oggettivo almeno per lui, visto quanto se ne tormentava e quanto amava troni e pedane e plantari e destrieri e ogni illusoria prospettiva di superiorità: ne aveva un altro, a parte la sua megalomania furibonda e la perdita di capelli, che spiega gli amanti delle due mogli e la solerte indifferenza sessuale delle altre nei suoi confronti - un amplesso dell'imperatore non comportava altro che girarsi mussolinianamente more ferarum i secondi necessari a una sua eiaculazione precoce -, non godeva nemmeno della Legge di Compensazione (cazzo, ecco quello che gli manca ai tiranni e ai fanatici religiosi, sono tutti uguali 'sti potenti, dicono che non hanno tempo ma invece non hanno cazzo!). Mentre il medico corso Antonmarchi ne sistemò le spoglie dopo l'autopsia, il medico inglese Henry non poté non sorprendersi nel constatare quanto mirabilmente minuscolo fosse il sesso dell'imperatore e, per togliersi dall'impaccio - e, secondo me, per non tradire la segreta soddisfazione dell'anonimo sicofante che si sente vendicato dall'ultima bassezza nascosta del Glorioso Unto del Signore venuta inesorabilmente alla luce a portare le spiegazioni richieste e mai date, a renderne intelligibile la causa profonda, meschinella, di spicciola umanità, che presiede ogni disegno di totalizzante e coercitivo culto della personalità - ne stese il referto in latino: 'Partes viriles exiguitatis insignis, sicut pueri' - era un piccolo che ce l'aveva piccolo, 'come un bambino', voilà, da grande come da bambino. E, al di là della sua propria agiografia, Napoleone Bonaparte aveva pur tentato da giovane, ma non sapeva scrivere: scrittore fallito, che gli restava se non diventare un Papa o un Imperatore o, salma imbalsamata traslata da un secolo all'altro, un impresario televisivo alla testa di una nazione con una masnada incensante di ventriloqui decollati?"

Durante il soggiorno a Montréal, Busi appunta le seguenti considerazioni (pp. 272-73):

"Il movimento flosofico e sociopolitico più importante del ventesimo secolo è stato il femminismo unito alla lotta per i diritti civili dei gay e di ogni altra minoranza che adempia agli stessi doveri di chiunque altro della maggioranza, sposarsi e fare fgli non è un dovere sociale, è un'ubbia come tante e ogni cittadino ha le proprie, questa o no inclusa; questo movimento equivale nella storia dell'evoluzione delle idee, sociali e politiche e giuridiche e economiche e culturali e estetiche, a tutto Aristotele, a tutto Kant, al mio amato Spinoza, a tutto Karl Marx e a tutto Proust per i secoli precedenti: immagino che il futuro ridurrà a scorie di una mentalità imperfetta e barbara tutto ciò che si è macchiato del bigotto crimine della misoginia e dell'omofobia, e san Paolo e i cardinali Marcinkus avranno la stessa credibilità intellettuale e morale, e quindi d'investimento finanziario a lungo termine, di Carolina Invernizio e di Vanna Marchi subito. E io, che di tutto questo sono stato uno dei due o tre principali artefici a livello planetario da duemila anni in qua, non ci sarò, puttanadamo! Sarò come il Giorgione, che c'è anche quando non c'è e non c'è anche quando c'è: come per Omero, che è più un fenmeno che un individuo, non sarà il concreto busismo a discendere da Busi, ma Busi l'astrazione umana dal busismo. Avere firmato le mie opere, a differenza del Giorgione, non farà che peggiorare, ingigantendola, la fortuna che mi compete: alcune, non di mio pugno, mi verranno sicuramente ascritte, ma quante scritte da me e da nessun altro che da me col riso che suscito io verranno attribuite a Gerry Scotti?" [Mie le evidenziazioni in grassetto]

Dopo sì vaste e fertili (letterariamente parlando) peregrinazioni, lo scrittore torna al paesello in cui abita a cinquanta metri da sua madre, la signora Maria Bonora in Busi, ultranovantenne. Cito da pag. 295:

"9 maggio 2005, Pieve di Lombardia.
Adesso che da circa due anni non scrivo più niente di organico e di così organizzato da richiedermi anni e anni sia per stesura e limatura che, soprattutto, per concezione e concepimento e aborti e ripregnanze, comincio a chiarirmi alcuni stati d'animo che, scrivendo, avevano la loro consapevolezza implicita nella scrittura ancora mentale e che pertanto non richiedevano alcuna consapevolezza e esterna a essa e esterna in assoluto: da quando non scrivo più (un romanzo, per intenderci, l'unico genere che io consideri organico e che si prendeva tutto me in ogni singola fibra dall'inizio alla fine, e non sapevo mai quanto tempo mi sarebbe costato e nemmeno me ne davo pensiero, poiché non era certo vita che stavo perdendo ma vita in più che stavo guadagnando - certo, non tolleravo intrusioni umane...), be', da quando non scrivo più non so più niente di me, e forse non scrivo più proprio per arrivare all'oblio definitivo di una sensibilità che mi ha tormentato, e anche deliziato, da quando ho il primo ricordo in assoluto, di me a circa due anni che me ne sto dietro la ruota di un carretto a riposo con le stanghe in alto e ho appena infilato un dito nel culo di una mia coetanea magrolina dallo sguardo improvvisamente impietrito come quello di una tacchina impagliata..."

L'opera si conclude con la toccante trascrizione di una "conversazione rubata" tra la signora Maria Busi e l'amica Pasqua, anch'essa ultranovantenne, entrambe fuori di testa e "balenghe con la memoria". Pagine tenerissime e demenziali, introdotte dalle parole: "A proposito di fine! Ogni volta che passo da mia madre... ". Fra le migliori del libro :- )

[A. Busi, Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo, Mondadori, 2006, pp. 306, € 17,50.]

Pubblicato Settembre 26, 2006 03:10 AM

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif L'estetica di Superciuk
di F. Ricciardiello
superciukmini.jpgLa semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif CINEMA E GOMORRE

intro.gif VERSO IL REALISMO LIQUIDO
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA

frecciabn.gif OSSERVATORIO VENEZUELA
frecciabr.gif CHÁVEZ & GLI ALTRI
OSSERVATORIO VENEZUELA
Binocolo puntato su Venezuela e Sudamerica, contro la disinformazione che i media liberisti attuano per demonizzare una rivoluzione geopolitica in atto.

intro.gif Intervista a LUIS BRITTO GARCIA

intro.gif La lotta degli Indios di Raposa Serra do Sol in difesa della propria terra
intro.gif Messico ferito

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (2)

di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (1)

di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Film da riscoprire: ZARDOZ di John Boorman di Valerio Evangelisti (da Film TV) Si era nel 1973, dunque dopo 2001 Odissea nello spazio e prima di Guerre...
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA di L. Muratori
giacopini_re_in_fugamini.jpg[...] Su necessità e importanza del saggio sul NIE di WM1 tornerò al più presto e con l'attenzione che merita. Al momento ne approfitto per ragionare su Re in fuga di Vittorio Giacopini, libro che per certi versi rientra nella categoria delle biografie finzionali. Si tratta della vita di Bobby Fischer...
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo X di S. Fattori
fabbriche_big.jpgNel mio reparto per un paio d’anni ha agito indisturbato un dirigente che ha tagliato risorse umane, non so se nelle scelte abbia inciso il Direttore. Nel dubbio, odio.
intro.gif Giovanni Maria Bellu, "L'uomo che volle essere Perón" Bellu si è messo sulle tracce di un segreto, lo ha indagato, strada facendo ha ritrovato se stesso e le sue radici, e alla fine ci ha consegnato un racconto in forma di mito. Che sia un mito con qualche fondamento o meno, in fondo, non ha nessuna importanza. Ciò che conta sono le storie che i miti alimentano, la loro qualità, la ricaduta che hanno sulla vita di ciascuno di noi.
intro.gif The Bride di Danilo Arona Cristiano Mussi è un chitarrista eccezionale, alessandrino, su cui ho scritto più volte in passato. Non è...
intro.gif Tom Rob Smith: BAMBINO 44 di A. D. Altieri
bambino_44.jpg Forse il thriller più esplosivo, più sinistro - ma soprattutto più politico - degli ultimi anni. Poche volte in tempi recenti un autore alla sua opera prima è riuscito a mescolare con tanta abilità politica e storia, suspense e horror, investigazione e azione.
intro.gif MARCIRE AL PASSO DELL'OCA Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...
intro.gif Sgretolare in Parlamento la 194? Si faccia il referendum di G. Genna
194mini.jpgSono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...
intro.gif Afferrare Proteo: dire l'indicibile nel Paese dei misteri di G. De Michele
Il mito di Proteo è stato interpretato come allegoria della conoscenza. “Afferrare Proteo”, fargli violenza significa ricondurre entro forme stabili quel reale che continuamente si trasforma: è ciò che oggi sta cercando di fare il romanzo italiano.
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo IX di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Un movimento sindacale che gestisce da sempre la Lotta di Classe come un’enorme bufala. Il tempo pare dare ragione a questa cinica visione. Lo scontro duro sarebbe inutile, farebbe solo danni. Gli operai sono cuccioli nati ciechi.

frecciabn.gif CARMILLA STORE
carmillalibreriauniversitar.jpg
Carmilla si è affiliata con libreriauniversitaria.it: potete cercare un titolo cliccando qui sotto o direttamente sui link dei titoli nei singoli articoli. Il ricavato per Carmilla è minimo e serve a coprire le spese del server. L'ottica è quella di offrire un servizio a tutti i carmilli.
• CERCA UN LIBRO »

frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0