di Wu Ming
Accade talvolta che tenutari di situncoli e blogghetti fascisti cerchino su Google Immagini ritratti dei loro eroi (squadristi, gerarchi, loschi figuri del Ventennio etc.).
Per coincidenza accade che su wumingfoundation.com, ogni tanto, noi illustriamo articoli o recensioni con immagini dei suddetti personaggi.
A volte i fasci trovano le immagini e, senza nemmeno andare a vedere da che sito le stanno prelevando, le "richiamano" sui loro blog.
Di conseguenza, quando noi controlliamo le statistiche del nostro sito, troviamo nei referrer indirizzi di siti pieni zeppi di ciarpame razzista et similia.
E' successo nel giugno scorso, e sapete già come abbiamo reagito.
Bene, è successo anche qualche giorno fa, e la circostanza è ancor più divertente.
Facciamo qualche passo indietro. Nel dicembre 2002, sul n.3 di Nandropausa, Wu Ming 4 recensisce un libro di Saturno Carnoli e Paolo Cavassini, intitolato Nero Ravenna. La vera storia dell'attentato a Muty.
Il pezzo è illustrato da una foto del celebre fascistone romagnolo Ettore Muty (cognome in seguito "italianizzato" togliendo la ipsilon), idolo dei repubblichini, martire celebrato dall'estrema destra di ieri e di oggi.
Curiosità: il file della foto si chiama "sburan.jpg". "Sburan". In bolognese: "sborrone", parola che ha diverse sfumature di significato, tra cui quelle di "pallone gonfiato", "megalomane", "esibizionista" etc.
Passano quasi quattro anni. Un giorno di fine estate, l'aquilotto che gestisce il blog di Forza Nuova Rimini si mette in cerca di un'illustrazione per il seguente annuncio che sta per pubblicare:
"Domenica 27 Agosto alle 10 presso il cimitero principale di Ravenna si terrà l'annuale commemorazione dell'eroe Ettore Muti. Ricordiamo che Muti è il soldato italiano più medagliato nella storia della Patria."
L'aquilotto digita "Ettore Muti" su Google Immagini ed ecco che appare una bella foto del suo eroe medagliato, sguardo spaccone, paglia in bocca, visiera un po' calata sugli occhi.
L'aquilotto - pur vivendo in Emilia-Romagna - non si insospettisce per il nome del file, "sburan.jpg". Tantomeno si preoccupa di verificare il sito di provenienza. In quattro e quattr'otto, linka la foto, ottenendo questa pagina.
Da quel momento, chiunque visiterà il blog di Forza Nuova Rimini verrà contato, a propria insaputa, come "visitatore" di wumingfoundation.com.
Per questo motivo, controllando i dati di traffico di quest'ultimo sito, notiamo 149 visite "anomale", provenienti da forzanuovarimini.splinder.com.
Andiamo a vedere, e scopriamo l'inghippo.
Seduta stante, decidiamo di sostituire l'immagine di Muti con questa (clicca per ingrandire):
Da quel momento, finché l'aquilotto non se ne accorgerà, i camerati in visita a forzanuovarimini.splinder.com si imbatteranno in questa pagina, che riproduciamo a futura memoria.
L'eroe è stato merdagliato.
Don't steal our bandwidth, or we'll cover you with shit.


"Il lavoro estraniato, strappando all'uomo l'oggetto della sua produzione, gli strappa la sua vita di essere appartenente ad una specie, e muta il suo primato nel fatto che la natura gli viene sottratta".
[...] Vorrei che noi, abitanti di questo paese, di questa città che è stata la sua, pur così matrigna, potessimo vedere il volto dei suoi assassini e interrogarci su quello che si può leggere negli occhi di qualcuno che in una notte di furia abbatte un innocente, senza fermarsi un momento a guardare il volto umano che ha di fronte...
Il 30 novembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di risolvere il problema: leggete e aderite all'appello di Rising Tide UK.
Una videosession firmata Dj ElektroPier, figura di spicco della scena techno milanese: sulla base del remix di "The Human Bond" di Kevin Saunderson, materiali che vanno da Elio Petri a Matthew Barney a Maya Deren. Una performance inframediale su potere, repressione, controllo e corpo.
Confidiamo che una lettura pacata di quanto segue faccia sorgere, in chi è in buona fede, molti dubbi sull’effettiva colpevolezza di Battisti. Comunque, il punto non è nemmeno se Battisti sia innocente. Quel che ci preme è denunciare le distorsioni che la cosiddetta “emergenza” provocò, negli anni Settanta, nelle procedure processuali italiane, fondate, come ai tempi dell’Inquisizione, su “pentimenti” veri o fasulli.


