Alcuni vecchi titoli della collezione Urania ancora oggi risultano di un’attualità sorprendente. È il caso di un uscita del 1977: Il presidente moltiplicato, thriller fantascientifico di Ben Bova. In realtà, il titolo originale inglese era The Multiple Man, ma i curatori dell’epoca decisero di tradurlo in italiano con un più esplicito riferimento alla vicenda fantpolitica raccontata. Un titolo che riletto oggi suona non solo attuale ma anche un po’ profetico.
La storia è ingenua, geniale e pazzesca come non se ne leggono e non se ne scrivono più. Un generale, personaggio losco, fascista, parecchio esaltato è un po’ svitato, decide di clonare il figlio per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.
Fin qui niente di particolarmente sconvolgente, se solo non ci fossero sette poveri cloni costretti già dalle elementari a studiare come dei dannati economia, storia militare, scienze politiche, relazioni internazionali, geopolitica, etc. È così che, grosso modo, viene creato “il candidato perfetto e il presidente perfetto”: James J. Halliday, “il miglior presidente che gli Stati Uniti abbiano mai avuto”. Questo James, infatti, va veramente forte: in qualsiasi dibattito, conferenza o intervista televisiva ha sempre la meglio. Semplicemente, non sbaglia mai. Grazie al cavolo, però, perché non appena si trova in difficoltà, Halliday spedisce a sostituirlo uno dei suoi cloni secchioni. Non si tratta però di una vera simbiosi, non c’è niente di sano e non è un caso che uno dei cloni finisce per impazzire e tenta di ammazzare tutti gli altri (Halliday compreso).
A suo tempo, questo romanzo mi sembrò – concedetemi il termine – un mastodontica cazzata, ma oggi dopo la proliferazione mediatica del nostro presidente del consiglio non posso che ricredermi. Ancora una volta la fantasia ha anticipato la realtà per poi esserne a sua volta superata: una realtà che, in quanto cazzata, ha assunto proporzioni ancora più colossali. E se anche Berlusconi avesse dietro di sé altri sette cloni che lavorano per lui giorno e notte? Uno che tarocca i sondaggi, uno che scrive le barzellette, uno che intorta le babbione alle convention, uno che va alla trasmissione di Vespa, un altro che prepara i dossier contro i comunisti. Perché questo Berlusconi è un fenomeno, un vero portento: sono troppe le cagate che riesce in continuazione a dire e sparare. Io la penso come Ben Bova, dietro deve esserci come minimo un’altra mezza dozzina di cloni.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
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La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

