Novembre 30, 2005
Peace: da 1977
 di David Peace
Leeds.
Domenica 29 maggio 1977.
Ricomincia tutto daccapo:
Quando i due sette si scontrano…
A bruciare le gomme lisce in un’altra alba di fuoco, diretti verso un altro parco antico dov’è morta in segreto: da Potter’s Field a Soldier’s Field i parchi rivelano i propri fantasmi, ricomincia tutto daccapo.
Domenica mattina, coi finestrini aperti: sarà un’altra magnifica giornata, la buca delle lettere rossa tutta sudata e i cani che abbaiano verso il sole che sorge.
La radio accesa pulsa di un battito di morte.
In stereofonia: la radio e il walkie-talkie insieme.
Siamo diretti a Soldier’s Field.
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Novembre 29, 2005
Leggere tanto, leggere tutti: la battaglia de i Quindici per il copyleft
A colloquio con Monica Mazzitelli, coordinatrice del gruppo nato dall'esperienza del collettivo Wu Ming, che valuta tutto il materiale letterario che arriva in rete. Finora sono stati pubblicati tre romanzi, con tanto di contratto per l'autore
di Jadel Andreetto
Qualche anno fa sulle pagine virtuali di Giap! il collettivo Wu Ming scriveva di essere esasperato dal troppo materiale letterario che riceveva e che nonostante la buona volontà non potesse materialmente leggerlo. Allora alcuni iscritti alla newsletter hanno dato vita a un dibattito dichiarandosi sensibili alla cosa, senza sapere che di lí a poco sarebbero diventati un gruppo: i "15" (un numero indicante i partecipanti del nucleo originario, e un riferimento ironico alla famosa enciclopedia) che da allora legge, recensisce e discute del valore delle opere che riceve, comunicando su un forum riservato ai "Lettori Residenti", come li ha definiti lo scrittore Peter Bichsel.
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Novembre 28, 2005
Boosta: UN'ORA E MEZZA
di Giuseppe Genna
Accennare agli anni Novanta - un decennio che non esito ad fare precipitare il più velocemente possibile nelle brume dell'oblio - mi fa lo strano effetto di rivolgermi a un passato più remoto di quando, bambino, sgambettavo nei Settanta. I Novanta, almeno fino all'incipit con cui si inaugurò una frattura decisiva nella nostra narrativa, sono dal punto di vista letterario qualcosa di sfuggevolmente ambiguo, di cui nella testa rimangono titoloni a effetto sugli adepti del cosiddetto pulp e sui supposti legami di parentela con Quentin Tarantino. E' evidente che sto riferendomi alla grancassa della pubblicistica culturale, che proprio quel decennio insegna quanto sia vacua e incapace di restare (testi critici seri, invece, restano eccome, e nei Novanta sono reperibili passi decisivi, come La democrazia magica di Cordelli).
Che non esistesse alcun parentado tra pulper e Tarantino viene reso evidente da un romanzo che è un flash davvero alla Pulp Fiction: nel montaggio, nella velocità di esecuzione, nell'ipostatizzazione dei personaggi, nelle idiosicrasie, nelle psicologie abbozzate. Romanzo di genere che sarebbe un genere che è tutti i generi, Un'ora e mezza di Boosta basta a mettere fuori gioco un decennio di cannibali.
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Novembre 25, 2005
Hitomi Kanehara
di Matteo Boscarol
Tokyo- La stella nascente della nuova letteratura underground giapponese sembra uscita da uno dei sui romanzi: è bionda, magrissima, ma senza piercing o tatuaggi visibili, estremamente taciturna e riservata fatta eccezione per alcuni sorrisi che ne rivelano la giovanissima eta`, appena ventidue anni. Negli ultimi tempi, è diventata un vero e proprio punto di riferimento della scena artistica nipponica, mai come in questo periodo spumeggiante di nuove idee e intuizioni, fra letteratura, musica, teatro, manga ed altro ancora. L`abbiamo incontrata all`hotel "Hilltop" di Tokyo, luogo gia`prediletto da molti scrittori ed artisti.
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Novembre 24, 2005
IL COCCIGE DA VINCI - Diciannovesima e ultima puntata
di Riccardo Valla
[Qui tutte le puntate de IL COCCIGE DA VINCI]
Riassunto. Parigi, estate 2005. Il Conservatore del Louvre, Sommelier, è stato ucciso. Al museo, Madame Madeleine Pâtissière rivela di essere la madre di Valjean; il padre era l’ucciso. Si procede alla lettura di un antico documento, il “Coccige Da Vinci”.
— Quindi il sorriso della Gioconda... — disse Fouché.
— Chiaramente, Madonna Lisa era un’iscritta al Pus Dei, un’agente provocatrice. Nelle mie carte ci sono alcuni accenni... nelle carte che l’Ordine non riesce più a trovare, voglio dire. Ma la pergamena continua: “La sapienza è figliola della sperienzia. Avendo io sperimentato la fellatio che mi era vietata, invito ognuno a porre fine al nostro Priorato. Voi che cercavate l’unione divina, quanti vani disegni in simile cerca avete creati! Accompagnatevi colli cercatori dell’oro.
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Novembre 23, 2005
Bret Easton Ellis: LUNAR PARK
di Giuseppe Genna
[Poiché i Miserabili stanno progressivamente trapassando, è soltanto su Carmilla che, saltuariamente, pubblicherò recensioni o interventi su testi che mi sembrano estremamente interessanti]
 Mentre Stephen King, con Colorado Kid (ne riparleremo...), passa a stravolgere il genere hard boiled, puntando alla gola del lettore l'arma bianca dell'unica poetica che perforerà questo nostro tempo narrativo, Bret Easton Ellis fornisce la testimonianza decisiva che l'universo King è la narrativa totale di questi decenni. Questa poetica che avrà rappresentato il nostro tempo è una mitopoiesi. Essendo la mitopoiesi un'organizzazione in forma di epos di nuclei tragici, noi disponiamo di un parametro certo per comprendere quando un libro appartiene o meno a questo cerchio magico. Lunar Park di Bret Easton Ellis vi appartiene.
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Novembre 22, 2005
FantoMas
di Massimiliano Di Giorgio
[Una necessaria premessa: Le Poulpe è il personaggio seriale di una collezione di - spesso divertenti - noir francesi, mai pubblicati in Italia. Inventato da un gruppo di autori tra cui Jean Bernard Pouy - autore del primo volume - Gabriel Lecouvreur, detto "il Polipo" per le sue lunghe braccia - è una sorta di investigatore parigino di estrema sinistra, che ha una quarantina d'anni, è eternamente fidanzato con una parrucchiera, Cheryl, e vive più fuori che dentro la legalità. Scrivere un episodio della serie Le Poulpe comporta il rispetto di alcune regole. Tra queste, ideare un titolo che sia un gioco di parole e parlare diffusamente di marche di birra. Il Polipo, che è il protagonista del racconto che segue, è una trasposizione italiana de Le Poulpe, anche se vive a Roma, è di pochi anni più giovane (è nato nel 1968), ha una ragaza italo-cinese e si è meritato il soprannome per un altro motivo. Per il resto, però, ho cercato di seguire le stesse regole, almeno quelle più importanti. MdG]
Puttana Eva, che mal di testa. Quella mattina per Gabriele Polimeno il risveglio era stato molto più faticoso del solito. Dopo quattro pinte di Kilkenny e uno svariato numero di grappini di rosa, uno avrebbe anche il sacrosanto diritto di mettersi al letto senza fare programmi, lasciando fare al sonno.
Invece no. Hong l’aveva svegliato prima di uscire, sbattendo pentole, piatti e porte, per ricordargli che doveva andare a pagare i conti correnti, soprattutto quello dell’affitto.
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Novembre 21, 2005
CRONACHE DI BASSAVILLA 39
di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]
Halloween, la notte delle streghe
E arriva la notte di Halloween (2005) e mi trasferisco per qualche ora in un'altra “bassavilla” piemontese, a pochi chilometri da AL, Asti, per una “veglia” di storie paurose alla Cascina del Racconto. Coordinata dal quel pilastro della cultura “praticata” che è Mimma Bogetti (Biblioteca Astense, ChiaroScuro, A Sud di nessun Nord e chissà quant'altro), la compagnia è delle migliori: l'eretico Alan D. Altieri, il re dell'horror Gianfranco “Nero” Nerozzi, Andrea G. Colombo (Horror.IT e HorrorMania) e l'amico di tante avventure Gian Maria Panizza (Satana ti vuole, Jubilaeum e Le tre bocche del Drago). Non è la prima volta che tentiamo di applicare “dal vivo” la situazione mitica della Veglia: già, sin dai tempi di Un brivido sulla Schiena del Drago (scusandomi per l'indecente autopromozione), con i miei affini si discuteva se formare realmente un Circolo del Venerdì (probabile che stiamo parlando del venerdì mancante...) i cui componenti avrebbero dovuto raccontare storie davanti a un pubblico eletto, magari in qualche posto particolare di cui il Piemonte abbonda.
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A Napoli torna in scena "Q"
Q di Ermanno C., spettacolo ispirato e dedicato al romanzo di Luther Blissett, scritto e diretto da Annamaria Russo e Ciro Sabatino.
Da sabato 26 novembre al teatro Il pozzo e il pendolo, dal giovedì alla domenica, per tre settimane ore 21 (domenica ore 19)
Sconti per studenti. Prenotazioni 081.5422088
...Qualcuno, del resto, ci ha già messo in guardia: non penserete che si possa fare Q con tre attori e un atto unico! L'operazione è tutta metatestuale, ovvio: c'è una compagnia che vuole provare a fare uno spettacolo da Q, ma non ci riesce, e lo spettacolo è tutto sull'impossibilità di fare Q con tre attori e un atto unico. Capito?
Sì, d'accordo. Peccato che nemmeno questo gingko abbia le foglie a ventaglio.
Certo, c'è l'aspetto metateatrale. E d'accordo, c'è la compagnia che prova a mettere in scena Q. Ma quel che davvero colpisce, alla fine della serata, è che Q, il romanzo, c'è davvero...
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Novembre 18, 2005
L'ora del Google-Watch
Scriveva ieri il mitologico Vittorio Zambardino sul suo blog: "Non c'è pace. Google ha comprato anche Riya. Che è? Oh un'aziendina con 12 dipendenti ma si occupa di riconoscimento del viso e di altre attività di riconoscimento di immagini da parte del computer. 40 milioni di dollari e passa la paura. E' voce di blog californiani. Niente di ufficiale, ma quelli ci prendono. Così la mette Niall Kennedy. E come la discute TechCrunch". L'idea che Google acquisiti una tecnologie che, per chi sa un minimo di intelligence, è da anni al centro di progetti di sviluppo, fa venire i brividi.
Abiamo iniziato con un intervento di Giulietto Chiesa, e adesso rilanciamo: è giunta l'ora di un Google-Watch. Perché? I motivi li ha elencati alla perfezione Danilo Moi, nella sua inchiesta su Google: Il suo comportamento è quello di una multinazionale “classica”; è controllato politicamente; è connesso a multinazionali come la Microsoft; non rispetta la privacy dei suoi utenti; l’utilizzo dei dati archiviati non è chiaro; il suo funzionamento non è di dominio pubblico; è protetto da Copyright ma tale diritto tutela soltanto Google e non l’utente; omette arbitrariamente o limita i risultati delle ricerche.
Carmilla non dispone delle risorse umane per compilare un aggiornato servizio italiano di Google-Watching, che del resto negli States è già attivo e funzionante. Tenteremo, tuttavia, col passare delle settimane, analisi e segnalazioni significative a proposito di una realtà che pare destinata a mutare in maniera ciclopica l'accesso e il funzionamento della Rete.
A cominciare con le due segnalazioni che seguono...
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Novembre 17, 2005
PLAYMAKER - settima puntata
di Antonio Nucci
[Qui tutte le puntate del romanzo on line PLAYMAKER]
Il playmaker
1.
“Spero che questa volta sarà un po’ più esauriente delle precedenti” disse in tono cortese Walter.
“Su questo non dubiti. Anche a me piacerebbe trovare la soluzione dell’enigma. Non credo però di saperne molto più di lei.”
“Cominciamo con quello che lei sa e che io non so.”
“La volta scorsa avevamo parlato della persona scomparsa nell’estate del ’78, ricorda?”
“Sì, e ho l’impressione che sia un particolare importante.”
“E’ un’impressione giusta, non fosse altro per il fatto che fu dopo quella sparizione che i fenomeni strani cessarono.”
“Ah, questa è una strana coincidenza.”
“Indubbiamente. Forse cercando di risalire al tipo di persona potremmo riuscire a capire se c’è un nesso con quello che accadde. E con quello che sta accadendo ora.”
“Beh, a questo punto non le resta che dirmi di chi si tratta.”
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Novembre 16, 2005
Microsoft vs Google: la lotta tra giganti
di Giulietto Chiesa
[in uscita sul settimanale russo Kompania]
Altra battaglia tra giganti. Gulliver Microsoft è partito all'assalto di Lilliput Google. Il che conferma senza possibilità di equivoco che quanto più si mangia tanto più, ai giganti, cresce l'appetito.
Del resto per essere oggettivi, Google non è poi così minuscolo. Mi scuso con quelli, tra i miei lettori, che non navigano su Internet, e che forse sanno qualche cosa di Bill Gates capo e padrone di Microsoft, ma di Google sanno poco o niente...
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Novembre 15, 2005
FUORIVENA
di Tekla Taidelli
[Fuorivena è il primo lungometraggio della regista Tekla Taidelli. Cliccate qui per immergervi nel bellissimo sito ufficiale, ricchissimo di news e materiali audiovideo, dal quale abbiamo "rubato" le motivazioni del film e la bio di Tekla. gg]
Questo progetto nasce dall'esigenza di mettere a nudo il mondo della droga e della dipendenza, un campo minato nel quale molti altri artisti o presunti tali hanno rischiato di ferirsi, deturpati da deflagrazioni di banalità e approssimazioni d’ogni genere. Pensare che tutti i drogati siano uguali è una facile generalizzazione in cui possono incappare in molti, dalla casalinga frustrata al medico della mutua, un luogo comune riduttivo che evade le complesse dinamiche di un fenomeno che abbraccia oggi giorno praticamente ogni strato sociale. Le modalità di assunzione delle cosidette sostanze stupefacienti sono talmente tante e varie che aggraparsi al pregiudizio che solo quelli che lo mostrano esternamente con orecchini, capelli colorati o vestiti appariscenti o che facciano una vita “fuori” dalle cossiddette rotaie (fuori dalla vena) siano tossici è una generalizzazione che lascia il tempo che trova, un percorso bigotto che incontra fin troppo spazio nei media e nelle conversazioni da bar.
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Novembre 14, 2005
IL COCCIGE DA VINCI - Diciottesima puntata
di Riccardo Valla
[Qui tutte le puntate de IL COCCIGE DA VINCI]
Riassunto. Parigi, estate 2005. Il Conservatore del Louvre, Sommelier, è stato ucciso. Al museo, Madame Madeleine Pâtissière rivela di essere la madre di Valjean; il padre era l’ucciso. Si procede alla lettura di un antico documento, il “Coccige Da Vinci”.
Fouché diede un’occhiata alla pergamena. — È scritta in codice — disse, mostrandola.
Solo Madame Maledeine lanciò un’occhiata al foglio, mentre gli altri dicevano in coro: — È scritta al contrario, lo sanno tutti.
— Me n’ero scordato... — si scusò il poliziotto. — Qualcuno sa leggerla senza uno specchio?
— Io — intervenne Teadrinker. — E poi conosco di fama il documento, anche se non l’ho mai letto: è sempre stato in mano ai nocchieri del Priorato.
Girò il foglio al contrario e lo accostò alla lampada; poi cominciò a leggere, mentre Fouché mormorava. — Così ero capace anch’io...
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Novembre 12, 2005
Il massacro di Falluja: Sit in lunedì a Roma, martedì a Milano
di Checchino Antonini
Sarà sotto le sedi diplomatiche dello Zio Sam, a Roma e Milano, la prima risposta dei pacifisti alle nuove prove sull'uso di armi di sterminio di massa a Falluja. Anche se proposto in sordina, nei giorni dello sciopero della stampa e solo su una rete satellitare, il video di Sigfrido Ranucci per RaiNews 24 ha prodotto una breccia nel muro di gomma che avvolge la vicenda di uomini, donne e bambini sottoposti alle pesanti attenzioni dell'esercito occupante. Napalm e bombe al fosforo. La "guerra al terrorismo" è terrorismo. I fatti erano stati denunciati invano per anni dalle organizzazioni irachene per i diritti umani che avevano raccolto le voci dei testimoni diretti dopo la fine dell'assedio nell'estate. Ne aveva ripetutamente fatto cenno al Jazeera, la tv panaraba. La Croce rossa e le ong furono bloccate dagli eserciti Usa e iracheno alle porte della città assediata. E la stampa "embedded", arruolata, fece calare il silenzio sul massacro.
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Novembre 11, 2005
Sta per uscire... LO ZAR NON E' MORTO
[Presso Sironi Editore è in uscita una riscoperta eccezionale, che si deve a Giulio Mozzi: Lo Zar non è morto, con tanto di sottotitolo, "Grande romanzo d'avventure", macrosaga di fantapolitica che fu edita nel 1929, scritta con empito salgariano da un collettivo di autori d'eccezione. Tra i dieci autori di questa avventura impressionante per quanto è attuale, Marinetti e Bontempelli, schierati con giallisti e autori di romanzi rosa. E' un'uscita importante: non perdetevi il libro, che sarà sui bancali il 17 novembre. gg]
«Lo Zar non è morto» è uno dei libri più misteriosi del Novecento. Pubblicato nel 1929, gratificato a suo tempo da un istantaneo e formidabile successo, è oggi completamente sparito dalla memoria, letteraria e non. Eppure si tratta di un libro sorprendente: un romanzo di «fantapolitica del presente» scritto in collaborazione da dieci tra i più celebri scrittori dell’epoca, basato sull’idea che nel 1931, in Cina, appaia all’improvviso un uomo che assomiglia in tutto e per tutto allo Zar Nicola II.
È un sosia manovrato da oscuri poteri? È un usurpatore che cerca chissà quale profitto personale? È un mitomane aiutato da una prodigiosa rassomiglianza? Oppure è il vero e autentico Zar, misteriosamente scampato – come alcune voci sussurrano – all’eccidio di Ekaterinburg?
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Wal-Mart System Failure
Un film di denuncia e una settimana di mobilitazioni contro il gigante Usa Robert Greenwald, il regista che ha già puntato la videocamera sullo strapotere di Murdoch, racconta nel suo film «L'alto costo dei prezzi bassi», un atto di accusa contro la società che sfrutta 1,2 milioni di dipendenti e inganna i clienti. I sindacati si preparano a entrare in una realtà «proibita»
di ANDREA ROCCO
Sono 400 le organizzazioni di consumatori, ambientaliste e sindacali che dal 13 al 19 novembre daranno vita alla Higher Expectation Week, una settimana di mobilitazione contro Wal-Mart, il gigante delle vendite al dettaglio e maggiore datore di lavoro di tutti gli Stati uniti. Wal-Mart è decisamente tornato ad essere sotto i riflettori, in un anno che ha visto un crescendo di cattive notizie per la mega-corporation (anche se i dati sulle vendite in ottobre diffuse ieri parlano di un aumento tra il 3 e il 5%).
Permalink: postato alle 12:16 AM
Novembre 10, 2005
LA BIBBIA AVEVA RAGIONE 2: LA VENDETTA (parte terza)
di Riccardo Valla
[Qui e qui le precedenti puntate]
Terzo dossier: Il Mare è rosso
Rotolo di papiro in caratteri geroglifici
XVI-XIX dinastia
lo Kharabil, scriba della casa e della famiglia del Faraone, dopo avere per qualche tempo abbandonato la nuova veste e le nuove costumanze ed essermi riaccostato agli strumenti della mia arte, ora ho ripreso la mia maschera di pastore e ho lasciato questo scritto nel luogo convenuto con il mio allievo Tut perché lo porti al tempio di Amun. Ho gettato la sabbia attorno a esso per proteggerlo dalle magie avverse: né le creature della notte né quelle dell’aria o dell’acqua osino toccare questo rotolo protetto dall’arte che il dio Thoth ha insegnato al primo scriba e che da lui è stata trasmessa fino a me attraverso una linea ininterrotta di scribi sacri. Chi avesse a leggerlo contro la parola del destinatario vaghi per sempre nel mondo al di là del tramonto dei sole, i demoni lo facciano a brani e il suo spirito non viva.
Permalink: postato alle 09:49 AM
Novembre 09, 2005
CRONACHE DI BASSAVILLA 38
di Danilo Arona
[Tutte le Cronache di Bassavilla]
(L'immagine a fianco è un'opera del fotografo d'arte Joel Peter Witkin. gg)
L'UOMO SENZA TESTA
Una notizia tratta da un giornale di cinque anni fa:
Padova. Noto commerciante di 55 anni muore perdendo il controllo della sua Mercedes sulla A 13 in località San Pelagio
E' morto uscendo da solo di strada con la sua Mercedes. Giovanni Trevisan, 55 anni, residente ad Abano Terme, è stato decapitato dal guard-rail che ha sfondato il parabrezza e l'ha colpito all'altezza del collo, uccidendolo sul colpo. Gravemente ferita la passeggera che era al suo fianco, Maria Pistalowa, 31 anni, ballerina in un locale notturno della zona. Erano da poco trascorse le cinque del mattino quando in prossimità dello svincolo di San Pelagio la Mercedes Clk con a bordo la coppia ha iniziato a sbandare. L'auto è finita tutta a destra, cozzando per una cinquantina di metri contro il guard-rail. L'interruzione di quel tratto di protezione e l'inizio di uno nuovo è stato letale. La lamiera a tripla onda è penetrata nel parabrezza della vettura, centrando in pieno il collo del Trevisan la cui testa schizzata in mezzo alla strada, è stata anche trascinata per alcuni metri da un' auto sopraggiunta - è stato spiegato - a velocità non elevata ma la cui conducente non si è resa subito conto di cosa avesse investito.
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Novembre 08, 2005
Ça ira? La strategia del SarKasmo
di Giuseppe Genna
Per arrivare a Parigi (non soltanto alle banlieu, ma proprio al centro della capitale francese) parto dalla Val di Susa. Ecco un'agenzia di stampa emanata questo pomeriggio: 'Duro il commento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, a proposito delle proteste degli abitanti della Val di Susa contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità: ''Non ci impressionano le fiaccolate di gente che non ha di meglio da fare per spendere il tempo'', ha detto Lunardi'. La protesta dei comitati NO-TAV non ha nulla a che spartire con la rivolta violenta delle banlieu parigine (ora estesasi anche al centrocittà e in altri capoluoghi). Il tono dell'osservazione del ministro della Repubblica Italiana ha invece molto a che vedere con una delle principali cause scatenanti della rivolta delle periferie di Parigi: ed è l'arroganza di un ministro, Nicolas Sarkozy, che rappresenta la rabbiosa pervicacia all'odio di un governo, quello di centrodestra in Francia, che dolorosamente ci è già capitato su Carmilla di denunciare nella persona del ministro della Giustizia, Perben, ai tempi del "caso Battisti".
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Novembre 07, 2005
La sollevazione popolare NO TAV
[In considerazione degli eventi collettivi, e di grande importanza politica, che stanno accadendo in questi giorni in Val di Susa, forniamo il link al sito ufficiale del Comitato NO-TAV del NO-TAV della sezione Torino e riproduciamo un bell'articolo tratto da Liberazione di venerdì. gg]
Sarebbe questa l'idea di sviluppo e modernità?
di Giorgio Cremaschi
Chissà se il microcosmo autoreferenziale della politica e dell'informazione avrà tempo di provare a capire cosa sta avvenendo in Valle Susa. C'è da dubitarne visto il silenzio e il disinteresse che accompagnano tante vicende sociali del nostro paese, ad esempio il contratto dei metalmeccanici. Tuttavia consigliamo caldamente al mondo della poltica e dell'informazione di buttare uno sguardo verso il Piemonte, visto che la mobilitazione popolare contro la Tav segna un passaggio fondamentale nella storia dei movimenti nel nostro paese.
Permalink: postato alle 12:38 AM
Novembre 06, 2005
Note inedite su copyright e copyleft (2005)
di Wu Ming (*)
1. I due corni del falso dilemma
2. Nascita del copyright e censura: contro il "mito delle origini" liberista
3. Google Print e affini: rete, gratuità e battaglie di retroguardia
1. I due corni del falso dilemma
Partiamo dalla fine: il copyleft si basa sulla necessità di coniugare due esigenze primarie, diremmo due condizioni irrinunciabili del convivere civile. Se smettiamo di lottare perché si soddisfino questi bisogni, smettiamo di auspicarci che il mondo migliori.
Non vi è dubbio che la cultura e i saperi debbano circolare il più liberamente possibile e l'accesso alle idee dev'essere facile e paritario, senza discriminazioni di censo, classe, nazionalità etc. Le "opere dell'ingegno" non sono soltanto prodotte dall'ingegno, devono a loro volta produrne, disseminare idee e concetti, concimare le menti, far nascere nuove piante del pensiero e dell'immaginazione. Questo è il primo caposaldo.
Il secondo è che il lavoro deve essere retribuito, compreso il lavoro dell'artista o del narratore. Chiunque ha il diritto di poter fare dell'arte e della narrazione il proprio mestiere, e ha il diritto di trarne sostentamento in un modo non lesivo della propria dignità. Ovviamente, siamo sempre nel campo delle condizioni auspicabili.
E' un atteggiamento conservatore pensare a queste due esigenze come ai corni di un dilemma insolubile. "La coperta è corta", dicono i difensori del copyright come lo abbiamo conosciuto. Libertà di copia, per costoro, può significare solo "pirateria", "furto", "plagio", e tanti saluti alla remunerazione dell'autore. Più l'opera circola gratis, meno copie vende, più soldi perde l'autore. Bizzarro sillogismo, a guardarlo da vicino.
Permalink: postato alle 08:47 PM
Novembre 05, 2005
Fabio Mini: LA GUERRA DOPO LA GUERRA
[Riprendo, dal sito Piazza Liberazione, un intervento di Antonio Moscato - professore di Storia del Movimento Operaio all'Università di Lecce - a proposito di un libro uscito per Einaudi due anni fa, La guerra dopo la guerra. Soldati, burocrati e mercenari nell'epoca della pace virtuale, di cui è autore il generale Fabio Mini, di cui su Carmilla ci siamo già occupati qui. gg]
Un generale inconsueto: Fabio Mini
di ANTONIO MOSCATO
Un libro, uscito quasi contemporaneamente a quello di Violante presso la stessa casa editrice e con argomento assai simile, appare di gran lunga più interessante di quello del presidente dei deputati DS, non foss´altro che per l´esperienza accumulata dall´autore in diversi incarichi importanti. Fabio Mini infatti è un generale che è stato incaricato di seguire le esercitazioni della 4a Divisione meccanizzata USA, e tra i vari incarichi ha ricoperto anche quello di addetto militare in Cina, di direttore dell´Istituto superiore di Stato maggiore Interforze, di capo di Stato maggiore del comando Nato delle forze alleate Sud Europa.
Permalink: postato alle 06:37 PM
IL COCCIGE DA VINCI - Diciassettesima puntata
di Riccardo Valla

Riassunto. Parigi, estate 2005. Il Conservatore del Louvre, Sommelier, è stato ucciso. Al museo, Madame Madeleine Pâtissière rivela di essere la madre di Valjean; il padre era l’ucciso. Si cerca il movente del delitto.
Londong si voltò verso il monaco per interrogarlo. — L’ha ucciso senza riflettere, vero? Una sorta di movimento riflesso.
— Proprio così — ammise Valjean. — Dovevo ucciderlo. Era giusto.
— Sì, la giusta punizione, ma non delle sue “porcherie”... vere o presunte, signorina Sophie. – Si girò verso di lei e scosse la testa. — Il movente è inconscio, ed è la punizione per un atto di cui non ha alcun ricordo cosciente, ma che resta inciso nella sua memoria, come tutto ciò che passa attraverso i sensi e giunge alla mente. Nessun ricordo va perso, mai. Gli ordini religiosi ereticali, il Priorato, il documento stesso non c’entrano. Il movente affonda le radici nella più intima psicologia del colpevole, in un’idea e non in un oggetto materiale. E il delitto di cui Valjean ha punito Sommeiller, suo padre, è quello di averlo abbandonato quando ancora si chiamava Gourmet ed era un oscuro adepto alchimista soffiatore!
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Novembre 04, 2005
Cultura underground e amministrazione locale a Bologna 1980-2005 / 3
...Testimonianze di un rapporto difficile all'ombra del '77 in fiore
a cura di WM1
New Hyronja, Bologna 2000, capitale europea della cultura (2000)
Aiutami Signore che sono messo male,
Aiuta un povero, aiutami subito!
Aiuta la nonnina che è messa male,
Donale un city pass..chiedile un posto letto!
Bologna capitale europea della cultura 2000
Bologna capitale delle 2000 lire per acquistare PIAZZA GRANDE.
2000 3000 4000 5000 6000 7000 8000 9000...10000
* Chiave di lettura del brano, gentilmente fornita da Maso dei NH:
"Un inno alla classe dei cosiddetti 'barboni'. Un'alternativa valida alle 8 ore lavorative canoniche, alla flessibilità, alla rigidità, al posto fisso, alla new economy e alla globalizzazione dei mercati; vivere a Bologna costa caro, anche per mendicare occorre una specializzazione."
www.newhyronja.it
Spettro della bolognesità
Permalink: postato alle 11:06 PM
Novembre 03, 2005
Cultura underground e amministrazione locale a Bologna 1980-2005 / 2
...Testimonianze di un rapporto difficile all'ombra del '77 in fiore
a cura di WM1
Splatterpink, Bologna (1992)
Fragili gusci, stati maniacali di massa,
bravi bambini, solide fobie, proteggile.
Grugnisci leggi, domandi protezione e sapone.
Poco più tardi il cazzo che si infetta sarà il tuo.
Valido per ogni luogo.
Valido per ogni momento.
Valido per ogni società.
Valido per ogni tempo.
Strepita bene padrone.
Lustro. Moderno. Donne con le tette. Ma devi bussare.
Scatole nere, poi cancri e lustrini e poi onesta civiltà.
Non trovo amore ma trovo un padrone medesimo.
Vomito merda, una mano sulla bocca, ancora tu.
Bologna.
Valido per ogni luogo.
Valido per ogni momento.
Valido per ogni società.
Valido per ogni tempo.
Razzola male padrone.
Bologna.
www.splatterpink.com
Permalink: postato alle 03:41 PM
Cultura underground e amministrazione locale a Bologna 1980-2005 / 1
...Testimonianze di un rapporto difficile all'ombra del '77 in fiore
a cura di WM1

Nabat, Laida Bologna (1983)
Merda per me, caro assessore
merda per me, primo cittadino
Imbeni-i-ino aeeeee eaeeeeeee
aeeeeee eaeh!
Giunta sinistrese, son la tua rovina
potere salumiere e sporca disciplina
Laida, laida, Gran Bologna!
Laida, laida, Gran Bologna!
Contro di te, voglio la tua fine
Contro di te, voglio la tua fine
Laida, laida, Gran Bologna!
Laida, laida, Gran Bologna!
Permalink: postato alle 01:38 PM
COFFERATI, VATTENE!
Confederazione Cobas

Il Grande Concertatore
Non siamo orfani né ci sentiamo traditi da Sergio Cofferati perché la nostra alterità nei confronti suoi, e delle forze che ha rappresentato e rappresenta, è totale e di lunga durata. Lo ricordiamo quando, segretario della Filcea (federazione chimici), esprimeva le posizioni più moderate e concertative di tutta la Cgil; e poi, durante la segreteria di Trentin, come grande sostenitore della legge antisciopero 146/90, la “legge anti-Cobas”. O nel ’92, durante l’“autunno dei bulloni”, mentre, da strenuo oppositore del movimento dei lavoratori che nelle piazze contestava Cgil-Cisl-Uil (che avevano liquidato la scala mobile), parlava in piazza Duomo a Milano protetto dalla polizia e da un grande schermo di plexigas.
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Stanislaw Lem: FIABE PER ROBOT
di Riccardo Valla

Stanislaw Lem, Fiabe per robot, Marcos y Marcos, Milano 2005, pp. 201, € 14,00 , traduzione di Marzena Borejczuk
Marcos y Marcos ha già pubblicato alcune opere di Stanislaw Lem, La Cyberiade, Il congresso di futurologia, Memorie di un viaggiatore spaziale e adesso continua la vena di Cyberiade con questo Fiabe per robot. Le singole storie hanno ormai una quarantina d’anni, ma restano sorprendentemente fresche e brillanti.
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IL CAOTICO MOVIMENTO DELLA LINGUA. PASOLINI DELEUZE GUATTARI
di Girolamo De Michele
Gilles Deleuze (del quale, sotto silenzio in Italia, ricorre il decennale della morte) e Félix Guattari hanno lavorato molto, e con profitto, su Empirismo eretico. Lo leggono, lo comprendono; soprattutto, com'è loro costume, non si accontentano di spiegarne i concetti: li prolungano, esplicitano il non detto, ne aumentano portata e potenza. Empirismo eretico diventa così, su scala europea, uno dei testi filosofici più rilevanti del secondo Novecento italiano. Qual è il problema che porta i due filosofi a Pasolini (attraverso una rete di amici-mediatori da Laura Betti a Bifo)? È una questione linguistica e politica: la critica al postulato che vuole il linguaggio essere informativo e comunicativo. Il linguaggio sarebbe una sorta di staffettista che informa, cioè passa i contenuti da un parlante a un ascoltatore. Il linguaggio fa anche questo, intendiamoci: ma non è questa la sua essenza.
Permalink: postato alle 12:40 AM
Novembre 02, 2005
Gli ultimi anni di John Fante
di Jim Fante
Testimonianza raccolta da As Chianese

Presso Einaudi Stile Libero è stato da poco ristampato il romanzo La Strada per Los Angeles di John Fante. Opera prima di uno degli scrittori più controversi e significativi della narrativa statunitense, scritta nel 1930 ma pubblicata soltanto postuma nel 1985 dalla Black Sparrow Press, essa è la prima delle quattro tappe nella vita dell’aspirante scrittore Arturo Bandini. Il suo personaggio per eccellenza, l’alter ego più conosciuto e apprezzato dai lettori.
Per l’occasione, festeggiando finalmente la presenza in libreria dell’intera quadrilogia fantiana, pubblico un significativo stralcio della recente corrispondenza epistolare tra me e Jim Fante, figlio dell’autore di Chiedi alla Polvere.
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Iran: manovre d'invasione?
[Proponiamo tre contributi, che scalano nel tempo, per comprendere cosa stia realmente accadendo tra l'Amministrazione Bush e il governo di Tehran, dopo le gravissime dichiarazioni del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, contro lo Stato d'Israele. I tre interventi, assai qualificati, che pubblichiamo qui, determinano una breve cronistoria di un conflitto che sembra annunciato e che speriamo non deflagri mai. gg]
Iran: chi fermerà l'invasione?
di Joshua Frank
22 ottobre 2005
La scorsa settimana, a Londra, l'ambasciatore Usa John Bolton ha espresso il suo disappunto verso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU per il suo "fallimento" nell'affrontare la presunta minaccia nucleare dell'Iran. Bolton ha fatto tutto tranne che minacciare l'azione militare, implicando deliberatamente che il governo Usa prenderebbe la questione nelle proprie mani se non lo farà l'ONU.
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Novembre 01, 2005
Paul Virilio: CITTA' PANICO
di Francesco Scalone

Paul Virilio, Città Panico. L'altrove comincia qui, ed. Raffaello Cortina, 2004, pp. 129, € 9,80
Dopo le stragi di Londra e la catastrofe di New Orleans, vale la pena di rileggere Città Panico di Paul Virilio. In questo libro del 2004, l’autore di La bomba informatica (1999) e L’incidente del futuro (2001), traccia una sorta di reportage della catastrofe: dalla distruzione delle Torri gemelle ai bombardamenti iracheni, dai black out nelle metropoli occidentali alle devastazioni portate dagli uragani. In realtà, dal flusso potente della scrittura di Virilio, analitica e immaginifica al tempo stesso, affiorano i presagi di uno stato di allerta permanente oggi generalizzato a tutto il pianeta.
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