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Settembre 30, 2005

IL COCCIGE DA VINCI - Quindicesima puntata

di Riccardo Valla

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Riassunto. Parigi, estate 2005. Il Conservatore del Louvre, Sommelier, è stato ucciso. La nipote Sophie e lo studioso Londong tornano al Louvre con l’esperto inglese Teadrinker. Intanto stanno raggiungendo il commissario Fouché, nello studio del Conservatore, anche il vescovo Tonnorosa, il monaco Valjean e una vecchia amica del morto, madame Madeleine Pâtissière.

“E lei ha risolto quell’indovinello, diabolico, ispettore?” esclamò il monaco, con ammirazione.
Fouché non spostò neppure la testa. “Può pensare se ho tempo da perdere in rompicapi del genere! Per chi mi ha preso, per un pensionato? Nella perquisizione ho estratto i cassetti dal mobile, come avrebbe fatto chiunque, e quando ho visto il doppio fondo ho capito la soluzione di quello stupido indovinello.”

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Puem bactrimien

Una brevissima segnalazione: la polemica di Valerio Evangelisti contro la recensione di Silvia Dai Pra' a Lo sbrego di Antonio Moresco è divenuta una divertente e geniale poesia. Si intitola per l'appunto Puem Bactrimien e ne è autore Francesco Forlani. La trovate sul blog di Georgia, Georgiamada: uno dei più noti blog della rete dedicati a politica e letteratura.
Per una migliore comprensione, è raccomandabile leggere le note.

Permalink: postato alle 02:46 AM


Settembre 29, 2005

Fred Vargas: Il giallo? E' un mito!

di Beppe Sebaste
(da L'Unità, 21 settembre 2005)

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Mi è capitato di vedere persone, giovani e meno giovani, in Francia e in Italia, beatamente immersi nei libri di Fred Vargas. Io stesso, dopo il primo che ho letto, non ho potuto fare a meno di cercarli tutti (e sono tanti). L’ultimo - Sotto i venti di Nettuno - un anno fa lo divorai letteralmente mettendo a repentaglio la consegna di un libro che dovevo finire io. Il fatto è che i romanzi di Fred Vargas danno felicità, quel dono di una vita parallela e in qualche modo preferibile che la buona letteratura offre. Alla presunta evasione del genere poliziesco - che lei, controcorrente, riconduce alla formula del giallo a enigma, amplificato a mito - unisce bravura narrativa e dialoghi che incantano per verità e humour.

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Settembre 28, 2005

Il contrario di una recensione, parte 2

di Valerio Evangelisti

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Il mio articolo intitolato Malcostume letterario: il contrario di una recensione è rimbalzato da un blog letterario all’altro, provocando una quantità di reazioni. La cosa mi fa piacere: non per bisogni di mia visibilità personale (normalmente mi faccio gli affari miei), ma perché dimostra la vitalità della rete nel suscitare discussioni vive e vivaci, proprio mentre le pagine culturali dei quotidiani e i supplementi letterari grondano delle lamentazioni di barbogi che si chiedono dove sia finita l’effervescenza intellettuale da loro conosciuta in gioventù. Si procurino computer, monitor, tastiera, connessione a Internet e magari lo scopriranno.

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PLAYMAKER - Terza puntata

di Antonio Nucci
Illustrazioni di Pierangelo Rosati

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Misteri

1.

Patrizia Ronchi appoggiò la cipolla sul tagliere e cominciò a sminuzzarla finemente. Alzò la fiamma del fornello mentre il notiziario di Radio Sole stava terminando.
“Va ora in onda Noche caliente. Conduce in studio El Niño” annunciò la voce femminile che usciva dagli altoparlanti dello stereo.
Un piatto di pasta al sugo, un po’ di televisione e poi a letto presto. La giornata lavorativa era stata di quelle che non ti lasciano un briciolo di energia. Lavorare ad agosto nel più grosso supermercato di una località turistica è estenuante. D’altronde non c’era scelta visto che aveva iniziato solo un mese prima a lavorare al Mezzaluna Market e non aveva maturato abbastanza ferie. Pazienza, sarebbe andata in vacanza a febbraio alle Canarie con il suo Pierpaolo.

Permalink: postato alle 03:21 AM


Settembre 27, 2005

Alla ricerca di un posto perduto

di Chiara Cretella

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La situazione dei precari dell’università, in particolare delle facoltà umanistiche. Ne avete sentito già parlare, ma a nessuno gliene frega niente di questi giovani che non smuovono nulla nell’economia del paese. Quello che serve è manodopera a basso costo, qualcuno in grado di adattarsi al modello neo-liberista, che decida consciamente di scrivere cazzate. Di vendere aria, di abbassare costantemente il tiro verso un’ignoranza diffusa e generalizzata, su cui far leva con messaggi elettorali populisti, buoni solamente per le frasi scontate dei baci perugina. Ridefiniamo il senso comune. Il buon senso, quello che è carico del buonismo dell’adattamento, in cui la legge del più forte schiaccia il più debole. Stare fermi e non dare fastidio sembra essere la più comoda soluzione anche perché permette di non schierarsi.

Permalink: postato alle 02:57 AM


Settembre 26, 2005

Houellebecq: La possibilità di un'isola

di Giuseppe Genna

houellebecq_a.jpgComprendo, ma non condivido, le ragioni che conducono Mario Andrea Rigoni a leggere l'ultimo romanzo di Michel Houellebecq come fosse un fumetto male riuscito. Ha ragione Rigoni: è un libro assai sghembo, strabico, che procede attraverso digressioni peggiorative di un tema già pessimo qual è la metafisica nell'epoca di massa. Sembra davvero una parodia heideggeriana male riuscita, un patetico sketch comico sul nichilismo, una specie di avanspettacolo interpretato da un adepto della Fallaci. houelleisola.jpgSembra anche un saggio svogliatamente ridotto a romanzo d'occasione. Sembra una narrazione a chiave, laddove questa è il passepartout per le camere di un albergo, oltre le cui porte al massimo possiamo scrutare i piccoli segreti meschinelli delle coppie clandestine o i bidet dei singoli occupanti. Sembra un florilegio di haiku scritti da un Oreglio o uno Iacchetti d'Oltralpe. Sembra una fantascienza fatta da chi non la sa fare. Sembra un dépliant lungo trecento pagine e da leggersi prima di un volo in aeroporto.
Sembra.
Per me La possibilità di un'isola è, insieme a Estensione del dominio della lotta, il migliore tra gli oggetti narrativi di Houellebecq, un libro che dischiude un futuro immenso per la narrativa europea, uno sguardo cristallino su ciò che sta per succedere e già sta succedendo - non tanto politicamente, quanto letterariamente - nel tempo che viviamo noi.

Permalink: postato alle 11:53 AM


Cronache di Bassavilla 33

OVADA, TEXAS

di Danilo Arona

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Premetto che non ho visto il film di Fausto Paravidino Texas, girato e ambientato in provincia di Bassavilla (non è ancora uscito al momento in cui scrivo), e che perciò sono consapevole di quanto suonino strampalati apparenti giudizi formulati in anticipo. Però, dato il cuore tematico delle Cronache (la provincia, la pianura, la nebbia e la paura, il grigio e il noir, la vitalità dello spleen e la scrittura, etc...) e la singolarità spiazzante che riscontro tanto nei lanci giornalistici quanto nelle dichiarazioni dell'autore, mi si conceda questa trascurabile scorrettezza.

Permalink: postato alle 02:29 AM


Sul suicidio del compagno Bonavita

di Roberto Sassi

[Gli interventi in ricordo di Riccardo Bonavita, come questo dell'amico Roberto Sassi, non saranno corredati da foto o illustrazioni, in segno di lutto per la scomparsa di uno dei più affezionati collaboratori di Carmilla.] (V.E.)

La morte di Riccardo mi ha addolorato, ma non sorpreso. L’avevo inaspettatamente incontrato pochi mesi fa, in un reparto psichiatrico, un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), una bolgia
infernale, dove cadono in massa i più deboli e reietti, ma non solo.
Aveva subito tenuto a specificarmi che lui era un TSV (cioè un ricoverato volontario), perché si era fatto travolgere dal lavoro che stava svolgendo, conoscendo prima momenti di grande esaltazione intellettuale, che poi erano rifluiti in una profonda depressione. Ebbe parole di grande fiducia nei medici che lo stavano curando, e di affetto per gli altri ricoverati.

Permalink: postato alle 01:58 AM


Settembre 23, 2005

Teglie di rabbia 2/3

di Alberto Prunetti

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Tale era la situazione di abbrutimento che si respirava in quel locale. Capirete che, per tirare avanti, dovevo utilizzare ogni pretesto per aizzare la ciurma contro i proprietari: perciò, alla minima vessazione del boss e della padrona, mi prodigavo ad istillare sentimenti di rivalsa e azioni di rappresaglia: c’erano momenti in cui l’ammutinamento sembrava prossimo, altre volte però la generale indolenza o la necessità del lavoro ricomponevano le tensioni. Pertanto, quando non ero costretto a sudare intorno al forno, mi impegnavo a diffondere idee e voci imbarazzanti per la reputazione del locale.

Permalink: postato alle 12:01 PM


Settembre 22, 2005

Per Riccardo

di Valerio Evangelisti, a nome di tutta la redazione di Carmilla

L'annuncio è tardivo perché la notizia ci ha lasciato addolorati e increduli, quasi incapaci di parole adeguate. Riccardo Bonavita non c'è più. Ci ha lasciato due giorni fa, forse vittima di una crisi depressiva legata al superlavoro che svolgeva da quasi un anno: la stesura per Il Mulino di una storia della letteratura italiana che gli toglieva il sonno e consumava le sue energie.
Riccardo Bonavita: coltissimo, sempre pronto all'ironia, sempre sorridente e gentile nei modi. Uno studioso di letteratura tra i più raffinati e promettenti che vi fossero in Italia, ma capace di abbandonare Leopardi, Benjamin e Fortini per bersi una birra e ridere in compagnia. Tutt'altro che accademico nei comportamenti e nelle idee, malgrado i suoi incarichi universitari.

Permalink: postato alle 02:33 PM


Malcostume letterario: il contrario di una recensione

di Valerio Evengelisti

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Esistono recensioni che si preferirebbe non dover leggere perché, se è vero che la critica è in crisi, esse le assestano un colpo ferale. Mi riferisco all’articolo di Silvia Dai Pra’ intitolato Antonio Moresco e il mito della purezza, apparso sul numero 64 de Lo straniero.
Dovrebbe recensire il testo, tra saggistica e narrativa, di Antonio Moresco Lo sbrego (ed. Holden Maps / BUR, 2005). Uso il condizionale perché Silvia Dai Pra’ del libro parla poco o nulla, mentre, se di “stroncatura” si tratta, essa si abbatte sulla figura stessa di Moresco, e sulla sua dignità di intellettuale.

Permalink: postato alle 06:10 AM


IL COCCIGE DA VINCI - Quattordicesima puntata

di Riccardo Valla

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Riassunto. Parigi, estate 2005. Il Conservatore Sommelier è stato ucciso. La nipote Sophie e lo studioso Londong decidono di tornare al Louvre. Intanto il commissario attende l’arrivo di una vecchia amica del morto, madame Madeleine Pâtissière.

“Attendo ancora una risposta” disse Londong, non appena la minuscola 500 imboccò l’autostrada e si poté tornare a parlare.
“Che risposta?” volle sapere lei.
“Perché era tanto offesa con suo zio?”
“Te l’ho detto, il rituale...”

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Settembre 21, 2005

Ancora su MAGDEBURG: L'ERETICO di Alan D. Altieri

di Anselmo Cioffi

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[Avevamo già presentato ai nostri lettori il corrusco romanzo di Alan D. Altieri Magdeburg: L'eretico, primo di una trilogia sulla Guerra dei Trent'anni che si annuncia possente. Non riteniamo superfluo tornarvi sopra, con questa ampia recensione di Anselmo Cioffi, a uso dei ritardatari. Questi sono ancora in tempo a rimediare...] (V.E.)

Hieronymus Bosch, vissuto a cavallo tra Medioevo ed Evo Moderno, è il pittore che a mio parere incarna meglio lo spirito visionario e decadente di queste due epoche, quello che al senso incombente di catastrofe, unisce la dimensione confusa e violenta in cui l'uomo si viene a trovare, la diffusa perdita di identità. Azzeccatissima quindi la scelta di aver posto a copertina di questo libro l'immagine tratta da un particolare dell'anta di destra del Trittico del Fieno, una delle opere più suggestive del grande maestro fiammingo. Particolare dedicato alla costruzione dell'Inferno, ma un Inferno che ha tutte le apparenze di essere molto terreno.

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Settembre 20, 2005

Teglie di rabbia 1/3

di Alberto Prunetti

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[Alberto Prunetti (nella foto), che con questo racconto inizia la sua collaborazione a Carmilla è una curiosa figura di letterato (secondo la falsa immagine che circonda questa definizione), dato che fa di mestiere il pizzaiolo. Ne esistono altri in pari condizione, ma quelli che conosco io non sono altrettanto dotati. Prunetti ha scritto nel 2004, per la mai abbastanza lodata Stampa Alternativa, Potassa: una raccolta di biografie di antifascisti maremmani rimaste sepolte negli archivi. Quest'anno ha invece curato, sempre per Stampa Alternativa, la splendida antologia L'arte della fuga, con testi di e su fuggiaschi celebri, firmati da autori come Defoe, London, Vaneigem, Traven e Cesare Battisti. Ma su questo libro tornerò tra pochi giorni. Terminato il presente racconto, che abbiamo dovuto suddividere in tre parti per via della lunghezza, pubblicheremo altri testi di Prunetti su pizza e pizzaioli.] (V.E.)

Permalink: postato alle 03:13 AM


Settembre 19, 2005

PLAYMAKER - Seconda puntata

di Antonio Nucci
Illustrazioni di Pierangelo Rosati

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4.

Erano quasi le due quando lasciarono il bar. Lucio e Miriam lo accompagnarono in auto fino al cancelletto di casa. Walter era discretamente sbronzo e molto provato dalla stancante giornata; quasi non aveva gli occhi aperti quando si salutarono mettendosi d’accordo per la sera dopo. Dormì come un ghiro fin quasi a mezzogiorno e, dopo un breve giro al mercato, mangiò qualcosa in un bar che metteva a disposizione vari piatti freddi, ne scelse uno con la pasta fredda condita e si concesse un bicchiere di vino bianco nonostante i sensi di colpa per quanto bevuto la sera prima. Nel rientrare decise di fare la scorciatoia. Gli tornò alla mente quel vecchio episodio mai dimenticato.

Permalink: postato alle 02:36 AM


Settembre 18, 2005

Daniele Nadir: LO STAGNO DI FUOCO

di Anselmo Cioffi

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Daniele Nadir, Lo stagno di fuoco, Sperling & Kupfer, 2005, ill. di M. Ottolini, pp. 784, € 18,00.

Daniele Nadir, giovane torinese di 29 anni, uno dei fondatori della rivista letteraria "Strane Storie", con questo libro ha dato vita a un'operazione letteraria di notevole spessore. Ha concretizzato, innanzitutto, un'ossessione appartenente all'immaginario collettivo, creando una sorta di frattura all'interno della tendenza narrativa degli ultimissimi anni, tutta incentrata sul revival dell'esoterico, del misterioso e del sensazionalistico, motivata in parte dall'angoscia causata dal passaggio di millennio. Parlare, come fa l'ultima di copertina, di "romanzo storico sugli ultimi giorni dell'umanità", può essere del tutto fuorviante, anche se in buona parte vero.

Permalink: postato alle 03:12 AM


Settembre 17, 2005

Cronache di Bassavilla 32

LOST HIGHWAY

di Danilo Arona

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Ricevo questa mail in data 11 settembre 2005. Me l'invia Paolo Toselli, responsabile del Centro per la raccolta delle Voci e delle Leggende Contemporanee.

Caro Danilo,
con gli amici del CeRaVoLC, sezione Nord-Est, ho fatto svolgere dietro tua richiesta una piccola indagine sulla leggenda dell'autostrada Bologna-Padova da quelle parti conosciuta come “Melissa”. Abbiamo raccolto questo plot (classico, ne converrai) che t'invio per farne gli usi che vorrai.

Permalink: postato alle 04:38 AM


Settembre 16, 2005

Le FAQ (Frequently Asked Questions) su Cesare Battisti aggiornate

di Valerio Evangelisti

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Forse qualcuno ha pensato che il nostro lungo silenzio sul "caso Battisti" - lo scrittore costretto più di un anno fa alla fuga dalla Francia, per evitare di essere estradato in Italia - sia stato dovuto a distrazione o rassegnazione. Proprio per niente. Attendevamo solo che il polverone sollevato, di qua e di là dalle Alpi, da media in vena di isteria si diradasse. Ebbene, ciò è avvenuto. E' dunque venuto il tempo, anche in vista della pronuncia della Corte dei diritti umani di Strasburgo (unica istanza rimasta a Cesare Battisti, dopo una serie di sentenze dettate da una giustizia vergognosamente pilotata dal potere politico) di riprendere in mano la questione - strettamente legata a quella, rimossa, della regolarità dei grandi processi imbastiti negli anni '70 e '80 contro i militanti, veri o supposti, dei gruppi armati di estrema sinistra (caso Fioroni, caso 7 aprile, caso Tobagi, caso Torregiani).

Permalink: postato alle 05:16 AM


Settembre 15, 2005

PLAYMAKER - Prima puntata

di Antonio Nucci
Illustrazioni di Pierangelo Rosati

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Partenza

1.

Sollevò il ricevitore sperando che non fosse una questione di lavoro. Non era nel giusto ordine d’idee per risolvere problemi.
Spero solo che non sia quello della Tecnomedia Lombarda con le sue solite richieste strampalate. Oggi non lo affronterei.
La riconobbe ancor prima di sentire la sua voce.
“Ciao” attese un istante “volevo salutarti.”
“Ti avrei chiamato io prima di partire.”
“Lo so, ma tra poco devo uscire per un lavoro e ho lasciato il cellulare a casa, così…”
“Capisco. Sei un po’ più calma oggi?”
“La parola giusta è: rassegnata.”
“Sai quant’è importante quello che dobbiamo fare.”

Permalink: postato alle 03:30 AM


Settembre 14, 2005

Cronache di Bassavilla 31

CAMPFIRE TALES

di Danilo Arona

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Nell'autunno del 2000 durante un campeggio di Scout in località San Pelagio, vicino ad Abano Terme, avvenne un fatto di suprema stranezza. Inusitato a tal punto che, pur essendo incontestabile data la notevole presenza di testimoni oculari, oggi se ne parla solo più in termini di “leggenda metropolitana”. Accadde che, fra le sorgenti nebbie serali che avvolgevano le tende dei ragazzi, iniziasse ad apparire tutte le sere intorno all'ora di cena una giovane ragazza bionda, dimessamente vestita con dei jeans piuttosto laceri e un leggero giubbetto rosso di panno. Forse non raggiungeva i vent'anni e, pur esibendo pallore e occhi cerchiati, sfoderava un sorriso angelico con una voce candidamente infantile.

Permalink: postato alle 03:09 AM


Settembre 13, 2005

Guernica: la verità e le menzogne

di Piero F.

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In un libro e in vari quotidiani il pubblicista cattolico Vittorio Messori, che non ha mai nascosto la propria simpatia per il regime di Francisco Franco, si è sforzato di minimizzare il massacro di Guernica, durante la guerra civile spagnola, con dati a suo dire inoppugnabili. In realtà erano oppugnabilissimi. Lo ha dimostrato, sul newsgroup it.cultura.storia, con un intervento del 24 luglio 2002, un certo Piero F. Ci dispiace non poterne indicare il cognome per esteso, perché così si firmava (lo faremo se si metterà in contatto con noi).
Il suo testo, che proponiamo quasi integralmente, merita di essere conosciuto, perché smonta implacabilmente e con estremo rigore le tesi di Messori, che di sicuro non fa una bella figura. Lodata sia Internet, che consente che storici magari non accademici come Piero F. possano esprimersi e, se necessario, facciano a pezzi un opinionista influente e ospitato dalla grande stampa.

Permalink: postato alle 04:18 AM


Settembre 12, 2005

PLAYMAKER, il nuovo romanzo a puntate di Carmilla

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Dopo la satira politica di Imperium, dopo la fantascienza di Guerra al sistema (molto penalizzato da carenze redazionali, ma che ha avuto un suo pubblico anche in piena estate), Carmilla On Line continua a proporre romanzi a puntate. Ciò, a nostro parere, consente ad autori sconosciuti o poco noti di presentarsi a un pubblico di gran lunga più vasto di quello che assicurerebbe un piccolo editore. E' infatti bene ricordare che i contatti settimanali, con IP diverso, di questa testata superano largamente quelli di un quotidiano di medie dimensioni.
Poi, ovviamente, non è detto che leggano tutti quanti e per intero i testi proposti. Sta di fatto che, se lo facesse anche solo il 5% degli utenti, il giovane scrittore avrebbe una platea degna dei maggiori bestsellers venduti in libreria (in media, finisce in testa alle classifiche chi riesce a vendere tra le 4000 e le 5000 copie in una settimana; cifra che fa sorridere noi e siti o blog letterari più illustri del nostro).

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Settembre 11, 2005

STATO DI PAURA di Crichton: un libro da prendere con le molle

di Luca Mercalli

(da www.nimbus.it)

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[E' ormai da un pezzo che i bestellers firmati da Michael Crichton deludono profondamente, ma nessuno si sarebbe atteso da lui un tonfo così grottesco: fare uscire un romanzo antiecologista e a sostegno del sabotaggio dei protocolli di Kyoto da parte dell'amministrazione Bush - Stato di paura, Garzanti, 2005, pp. 688, € 18,60 - alla vigilia della catastrofe di New Orleans, e mentre il surriscaldamento termico scongela in Siberia superfici pari a quelle di Francia e Germania messe assieme, scioglie i ghiacci in Alaska, dà al Canada temperature inusitate, forma laghi alpini dove prima erano nevi, suscita cataclismi un po' ovunque. Riportiamo questa recensione di Luca Mercalli, della Società Metereologica Italiana, con l'avvertenza che è fin troppo generosa. Quello di Crichton non è un "libro da prendere con le molle", ma proprio un libraccio da evitare, o da gettare nell'immondizia se lo si è già comperato. Da parte mia, mi auguro che prima o poi riemerga il Crichton di The Andromeda Strain e di tanti romanzi e film avvincenti e stimolanti, spesso polemici verso le varie prepotenze del potere. Purtroppo non ho molta fiducia che ciò possa avvenire.] (V.E.)

In sovraccoperta, «The New Yorker» dice che si tratta di «Un libro da prendere sul serio»: diciamo subito che è da prendere con le molle.

Permalink: postato alle 05:23 AM


Settembre 10, 2005

Neuroteologia: dall'estasi agli UFO

Persinger e le basi neurofisiologiche delle esperienze mistiche e visionarie
di Franco Landriscina
[da ALTROVE n°9]

Image23.gifI film di fantascienza degli anni ’50 e ’60 erano pieni di strani professori in camice bianco intenti ad armeggiare con provette ed elettrodi in laboratori di campus universitari e a sperimentare strani congegni elettronici sui loro malcapitati studenti. Spesso i loro esperimenti avevano come obiettivo quello di leggere il pensiero o di risvegliare misteriosi poteri della mente. Quasi sempre il risultato finale era tutt’altro da quello aspettato. Come si sa, la realtà talvolta supera la fantasia, ed infatti un professore di questo tipo esiste davvero, con tanto di laboratorio in una sperduta università nelle montagne del Canada. Il professore in questione si chiama Michael Persinger ed insegna neuroscienze del comportamento al Dipartimento di Psicologia della Laurentian University di Sudbury, nella regione canadese dell’Ontario. Non è però un illustre sconosciuto, ma un ricercatore membro di svariate organizzazioni scientifiche internazionali che ha pubblicato più di 200 articoli scientifici e numerosi libri sul rapporto fra cervello e comportamento, attirando anche, in Canada e negli Stati Uniti, l’attenzione di giornali e televisioni.

Permalink: postato alle 12:18 AM


Settembre 09, 2005

Cronache di Bassavilla 30

VIDEODROME

di Danilo Arona

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Una sera di ottobre del 2004 in un'elegante casa ristrutturata del centro di Bassavilla, mentre fuori sta piovendo e l'asfalto sconnesso erutta folate di vapore puzzolente Due ragazzine sui dieci, undici anni che guardano annoiate la loro tecnologica baby sitter. I genitori stanno in un'altra parte del vasto appartamento a cenare e a discutere di futilità. Loro, Sara e Miriam, che giocano col telecomando, cambiando di continuo canale. Poi, senza nessun motivo, Sara si ferma sull'immagine della bella giornalista del TG5 che sta leggendo una notizia. Quella storia, pur non interessandola, cattura la sua attenzione.

Permalink: postato alle 04:25 AM


Settembre 08, 2005

Carmilla ti saluta, Sergio...

endrigo_bwm.jpg[Se ne è andato Sergio Endrigo. L'ultima immagine, la più commovente perché forse la più radicalmente critica, è quella di un cantante che ha fatto un'era, il quale si presenta sul palco di Sanremo non per cantare, ma per parlare di un romanzo: il suo splendido Quanto mi dai se mi sparo. Di quel romanzo avevamo parlato anche noi, riprendendo una ipnotica segnalazione di Wu Ming 1. Non solo il cantante, quindi, ma anche lo scrittore, e in generale l'uomo che ha volato in più di un'immaginario, la redazione di Carmilla desidera ricordare, riprendendo ancora un pezzo dei Wu Ming, scritto a caldo, che sta circolando in Rete in queste ore.]

SERGIO ENDRIGO, 1933-2005
di Wu Ming

Ci coglie di sorpresa la morte di Sergio Endrigo, appena annunciata al telegiornale.

Ho sentito l’urlo di belve
In gabbia e in catena
E il passero in cerca di pane
Il silenzio della prigione
E il grido degli ospedali
Chi nasce e chi muore
Ho sentito la voce dell’uomo
Che canta per fame
Per rabbia ed amore
La voce dell’uomo
Quando canta io l’ascolto.

Permalink: postato alle 01:08 AM


Settembre 07, 2005

Salvatori: Il sorriso di Anthony Perkins

Genealogia fantastica di un serial killer
di Silvia Arzola

salvatoricover.jpgIn un panorama abituato a scambiare l'originalità con l'artificio e a innalzare la forzosità (allegorica, linguistica e quant'altro) al rango di filosofia, Il sorriso di Anthony Perkins di Claudia Salvatori (Alácran, € 13.80), costituisce una novità.
Quel che intendo dire è che siamo di fronte a un romanzo naturalmente eccentrico, privo di quell'artificiosità che spesso avvelena, in Italia, la narrativa dotata di ambizioni scopertamente teoriche o metanarrative.
Forse sembrerà eccessivo, ma Salvatori, pur non rinunciando al genere, riesce in un'impresa a cui pervengono i poeti di rango o gli scrittori schiettamente visionari: quella di farsi superare dalle proprie intenzioni per dare vita a una 'fantasia' autonoma, un'allegoria irriducibile alla propria referenzialità semantica.

Permalink: postato alle 12:41 AM


Settembre 06, 2005

Lovecraft

di Michele Mari

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Il sottoscritto considera Michele Mari uno dei migliori scrittori italiani in assoluto, e un critico tra i più colti e raffinati. Apprezza anche il suo temperamento schivo, che lo tiene lontano da palcoscenici letterari troppo illuminati. Il testo che segue vuole portare, anche se un po’ tardivamente, l’attenzione sullo straordinario lavoro recente di Mari da cui è tratto: I demoni e la pasta sfoglia, ed. Quiritta, Roma, 2004, pp. 482, € 19,00: una rassegna di brevi commenti ad alcune decine di autori di varia levatura, scritti all’insegna dell’intelligenza, non di rado dell’eccellenza. Chi abbia buon palato può ancora trovare nelle librerie il bellissimo romanzo di Mari Tutto il ferro della torre Eiffel, pubblicato da Einaudi nel 2002: quanto di meglio uscì in Italia quell’anno. (V.E.)

Il mio primo incontro con Lovecraft risale al 1963, quando (non avevo ancora otto anni) mi cadde lo sguardo sull'ultimo «Urania» comperato da mio nonno: era il numero 310, e recava, sopra l'illustrazione di Karel Thole (un vecchio vagamente somigliante a Dante Alighieri, avvolto in una purpurea veste da camera; tre misteriosi cilindri d'acciaio; un gigantesco pipistrello dal volto deforme e sanguinolento), l'inquietantissimo titolo Colui che sussurrava nel buio.

Permalink: postato alle 04:24 AM


Settembre 05, 2005

Cronache di Bassavilla 29

LA META' OSCURA

di Danilo Arona

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Vi ricordate l'Anima Mundi (Cronache n° 5)? Vi ricordate gli scrittori ai quali capita, in ottima fede, di “copiarsi” reciprocamente? Okay, quel postaccio ai confini della realtà che si chiama Bassavilla e nel quale vivo e forse vegeto mi costringe a tornare sull'argomento. E mi conduce, mio malgrado, in barba alla più limpida delle deontologie, a giovarmi di un'impudica forma di autopromozione. Giuro che è l'ultima volta, a meno che i libri non siano anche eventi magici in grado di scatenare reazioni a catena. Già, ma forse lo sono. O lo possono divenire, una volta usciti.

Permalink: postato alle 12:36 AM