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Marzo 31, 2005

MORIREMO VATICANI

di Riccardo Valla

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(colonna musicale: “Confutatis maledictis” dal Requiem di Mozart)
ARDUINI: (bussando contro il vetro: toc, toc; allegramente) È permesso?
SEGRETARIA: (seccata) Ha un appuntamento?
ARDUINI: Be’, sono stato convocato per e-mail...
SEGRETARIA: Aspetti. (accende l’interfono) C’è qui... (ad Arduini) Come si chiama, lei?
ARDUINI: Dài, Betta, ci conosciamo da anni. Mario Arduini.
SEGRETARIA: C’è il dottor Mario Arduni... va bene, monsignore, lo faccio passare. (spegne l’interfono) Scusa, ma sono ordini del nuovo direttore: da quando c’è il monsignore a capo del comitato etico, niente cameratismi in orario di lavoro.

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John Bolton, l'ultracon

bolton.jpgLa designazione di John Bolton [nella foto] ad ambasciatore Usa alle Nazioni Unite continua a suscitare polemiche. L'ultima iniziativa contro la nomina del 'falco' neoconservatore a rappresentare gli Stati Uniti al Palazzo di vetro viene da un gruppo di 59 ex diplomatici che si e' rivolto al Congresso perche' non ratifichi la scelta della Casa Bianca. "Vi chiediamo di respingere la nomina" scrivono tra gli altri Gerald Helman, Roger Kirk e Priceton Lyman, ambasciatori sotto Nixon, Ford, Carter e Reagan, "i suoi trascorsi indicano senza ombra di dubbio che si tratta dell'uomo sbagliato per quell'incarico". Gli ex ambasciatori citano come ragioni per il loro 'no' a Bolton il lungo elenco di dichiarazioni pesantemente critiche nei confronti delle Nazioni Unite e i suoi rapporti con Taiwan, che l'attuale sottosegretario di Stato con delega al controllo delle armi considera "uno stato sovrano".
Pubblichiamo: un ritratto del neoambasciatore Usa all'Onu, riprendendolo da Aprile; e un'analisi di Mike Whitney apparsa su Dissident Voice e tradotta da Patrizia Messinese per PeaceLink.

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Marzo 30, 2005

Allarme FAO: il rapporto sullo stao del pianeta

[dal sito di WWF Italia]

famazz.jpg“L’attività umana pone una tale pressione sulle funzioni naturali della terra che la capacità degli ecosistemi del pianeta di sostenere le generazioni future non può più essere data per scontata”. A lanciare l’allarme è il Millennium Ecosystem Assessment, il rapporto sullo stato degli ecosistemi del pianeta, sugli scenari futuri e sui possibili interventi, presentato oggi a Roma dalla FAO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) e dal WWF. Il Rapporto è stato presentato contemporaneamente in altre nove capitali nel mondo. Oltre 1.300 esperti, tra i più qualificati al mondo e provenienti da 95 paesi, hanno contribuito alla stesura del rapporto. La prima conclusione a cui sono arrivati è che circa il 60 per cento dei servizi forniti dagli ecosistemi, cioè i benefici che offrono agli esseri umani – l’acqua, il cibo, la pesca, la regolamentazione del clima per citarne alcuni - sono degradati o utilizzati in modo insostenibile.

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La Zona Amorfa n.2 - SeeMeRot.com

Il fatto che tu sia morto e sepolto non significa che tu non possa fare amicizie!
di Emiliano Mattioli

Attenzione: contiene umorismo di pessimo gusto

smr.jpgInternet, si sa, è luogo di scambi. Si scambiano merci, danaro, fumetti, informazioni e pareri. Si scambiano anche immagini ed emozioni. Tramite una webcam infatti si può parlare con un tale sull'isola di Huku Hiva* come se stesse nel nostro stesso salotto. A che serve il potere pseudomistico della telepatia quando la tecnologia riesce ad ottenere lo stesso effetto? A nulla! W la tecnologia, allora!
Quel che ancora la ricerca scientifica non riesce a fare è tutto ciò che concerne la sfera dell'occulto: tramite un PC (e stavolta non importa davvero se Win o Mac) non è possibile comunicare con i morti.
Ma ci stiamo avvicinando!

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Francesco D'Adamo: JOHNNY IL SEMINATORE

di Giuseppe Caliceti

Johnnyilseminatore.jpg
F. D'Adamo, Johnny il seminatore, Fabbri, 2005, pp.145, €. 12,00.

E’ possibile parlare della immane tragedia della guerra ai ragazzi? Deall’ipocrisia che nasconde chi giustifica e incita alla guerra? Del suo falso perbenismo?
Sì, almeno leggendo Johnny il seminatore, edito da Fabbri nella collana "Contrasti", il nuovo atteso romanzo di Francesco D’Adamo, insegnante in una scuola milanese.
D’Adamo ha pubblicato diversi libri che hanno come destinatari privilegiati gli adolescenti. Il più celebre è Storia di Iqbal, una storia vera, quella di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla "mafia dei tappeti" per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui: non a caso negli ultimi anni Iqbal è diventato un simbolo della lotta contro la schiavitù e il lavoro minorile.

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MESMÈR

mesmer.jpgdi Giuseppe Genna
[Nel dicembre 2003 mi fu commissionato, da un'importante (quasi dominante) casa di produzione dell'enterteinment mondiale, un progetto per la realizzazione di una serie di graphic novel: un ciclo narrativo a tinte nere ed esoteriche. Stesi il progetto, ma poi non se ne fece più nulla. Il protagonista del ciclo è Franz Anton Mesmer [nell'immagine a sinistra], un alchimista settecentesco, amico di Mozart e ispiratore di Lafayette. George Washington stava per dichiarare gli Stati Uniti nazione mesmerista. Pubblico qui soggetto e macrotrama, che forse daranno vita alla prossima stesura di un ciclo di romanzi. gg]

I protagonisti
I protagonisti sono Mesmèr e il dottor Von Balthazar.
Franz Anton Mesmer è un personaggio storico, che stravolgo completamente. Medico, alchimista e massone, è lo scopritore del cosiddetto magnetismo animale: l’universo sarebbe tenuto insieme e governato da un’unica forza basale, invisibile e onnipervadente, detta ‘fluido magnetico’. Mesmer fu il massimo guaritore di fine Settecento.

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Marzo 29, 2005

IDOLATRIA. Un gioco di ruolo (2/3)

di Jari Lanzoni

Fiamme.jpg
L’Idolatria e il Marcisionismo

"- Il gioco? Il gioco è un pallone. Butti il pallone nel campetto e i ragazzi ci corrono dietro, felici e senza pensieri. Ecco cos'è un gioco, non quelle strane cose complicate, con i dadi, a bofonchiare astrusità su...”
- D.Arnauld...? -
- Parli Suor Crocefissa, glielo concedo. -
- Juan ha accoppato Manuel a sprangate perché non è riuscito a parare un rigore. -
- Ma cosa vuole, è la gioventù …
-"

L’ondata di Idolatria procede in molti modi diversi, tramite figure ottuse o aggressive, motivate quanto basta per dare del filo da torcere ai sopravvissuti di Ludika.

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I suoni del silenzio

di Vittorio Catani

z1.jpg[Questa fantasia sul compositore austriaco Arnold Schönberg (1874-1951) mescola dati biografici reali con elementi - in particolare il "sogno" - di pura invenzione. NB: a lato "Lo sguardo rosso", di A. Schönberg].


Appena sveglio, si accorse che la luce ancora non filtrava dagli scuri. “Mathilde”, chiamò piano.
Mura e oggetti silenziosi. Immobilità assoluta.
Accese la luce del comodino e si sollevò contro il guanciale. Le cinque e quaranta. E adesso? Si passò una mano sul viso ispido. Gli tornò la memoria. Era stato due giorni fa, domenica 9, che era accaduto quello stranissimo evento. Verso le diciotto. Dal soggiorno si era udito un tintinnio, lo stesso che Mathilde faceva quando sorbiva il tè sorridendogli e col cucchiaino metallico urtava la tazzina rimescolando lo zucchero. In quel momento con lui si trovavano Steuermann e Felix Greissle, sedevano al pianoforte a discutere dettagli della Settima Sinfonia di Beethoven. Tutti e tre avevano ascoltato distintamente il rumore, due volte di seguito. Facendosi coraggio lui si era affacciato nel soggiorno: nella penombra della stanza non aveva visto che la sua solitudine. Ritornando al pianoforte si era esibito in una smorfia, dicendo ovviamente: “Non è nulla”.

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Marzo 28, 2005

GUERRA AL SISTEMA Seconda puntata

Un romanzo di Federica Vicino

Guerraalsistema2.jpg
Nel panico generale, ha perfino trovato il tempo di gridarmi:
- Scappa! Gli io ho obbedito. E adesso scappo, spinta da non so quale disperata forza interiore, nella direzione che lui mi ha indicato.
- Scappa, e non fermarti finchè non trovi l'acqua!

Messaggio ricevuto: corro - corro e corro finchè non mi ritrovo con i piedi a mollo. Sono sulla riva del fiume che taglia la città da parte a parte - lo chiamo "fiume", ma il termine più consono sarebbe "rigagnolo", e dato il rancido olezzo che emanano le sue acque marroni, direi che sarebbe già un bel complimento chiamarlo "fogna". Ma tant'è: mi infilo nel canneto, e lì provo a raccapezzare le idee.

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Ferite

di Elisabetta Marsigli

Ferite.jpg
1.
Ho gettato il mio cuore ai gatti,
magro pasto per randagi.
Senza vita viaggia il mio sguardo
e attraversa la notte
fatta della tua assenza.
Invano attendo un segnale
Invano ti cerco col pensiero
Nella speranza di ritrovarti
Di sentirti ancora mio
Il mio amore non ti ha salvato
E non ha salvato nemmeno me

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Marzo 27, 2005

Cronache di Bassavilla 10

VESTITI PER UCCIDERE

di Danilo Arona

Bassavilla10.jpg
Ci sono fatti di cronaca che sembrano scritti da sceneggiatori di film horror. Altri che sostano sul confine dell'inspiegabile, quasi sospesi fra due mondi, uno solo dei quali visibile ai nostri occhi. Così è la cronaca di un delitto, avvenuto a Roma pochi anni fa nel quartiere di Nuovo Salario. Pensate: un uomo di 73 anni che aspetta all'uscita del suo studio lo psichiatra che lo ha in cura, travestito da donna, con parrucca e gonna nera, armato di pistola e lo uccide insieme alla signora che lo accompagna, dopo averla inseguita in un negozio in cui si era rifugiata. Un tizio che, solo sulla base di queste modalità omicide, altro non potrebbe essere che un folle.

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IDOLATRIA. Un gioco di ruolo (1/3)

di Jari Lanzoni

Idolatria.jpg
Personalmente non ho nulla sui giochi di ruolo. Li hanno praticati alcuni dei miei figli e non ne è venuto nessun contrasto in casa.”
Luigi Accattoli, trascrizione autorizzata della sua corrispondenza con l’autore, che lo ringrazia di cuore per l’insperato sostegno.

L’Ambientazione

L’Idolatria è la venerazione fanatica degli idoli che dovrebbero simboleggiare una determinata divinità, o la rappresentazione di personaggi legati ad essa. L’Idolatria, nella sua forma più estrema, spoglia il simbolo di qualsiasi significato originario, sostituendolo con quello impresso nel cuore dell’idolatra.

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Marzo 26, 2005

C’è qualcosa di nuovo oggi che avanza, anzi di giurassico... (2/2)

di Vittorio Catani

HPL.jpg
3 – Le comunicazioni oggi: di alcune influenze su ambiente e individuo

Non a caso, tra gli esperti in comunicazioni citavo uno dei maggiori intellettuali contemporanei, docente a Berkeley in sociologia e pianificazione urbana: il catalano Manuel Castells, autore fra l’altro di una gigantesca trilogia, L’era dell’informazione, in cui egli dipana lo stretto intreccio fra relazioni economiche e sociali nell’era delle reti. Castells si è occupato anche del modo in cui le nuove comunicazioni stanno modificando gli assetti urbani e i rapporti tra i cittadini. Secondo l’autore, la rivoluzione dello spazio “è una dimensione fondamentale del processo complessivo di trasformazione strutturale” in corso nella società. Anzi, è lo specchio di questa trasformazione.

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Verstummte Musik

heckel.jpg di W.J. Maryson
(tr. Riccardo Valla)

La città-stato di Eurwest.
Dopo la Grande e Nuovissima York, è la più estesa e più importante nazione del mondo. Con una popolazione di novecento milioni. Non novecento milioni e uno, o ottocento novantanove milioni novecento novantanove mila novecento novantanove. No, esattamente novecento milioni di persone stipate in un’area chiusa da cordoni di nano-laser, dove quattrocento anni addietro – prima della Legge delle Quote – si stendevano nazioni come la Germania, la Francia, il Lussemburgo, il Belgio e i Paesi Bassi. Con regioni e centri come la Grande Parigi, Berlino, Nuova Francoforte, Città Fiandre e Delta Olanda Ovest. Siamo nell’anno 2443. Il mondo è dominato dalla Quota, un complesso sistema affidato all’esecuzione e al controllo dei nanocomputer, che collega il valore della moneta, l’euro, alla curva dell’individuo, costituita dai suoi risultati economici e dal suo valore sociale complessivo.

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Marzo 25, 2005

C'è qualcosa di nuovo oggi che avanza... anzi, di giurassico (1/2)

di Vittorio Catani

IIIReich.jpg
1 – Stralci dal “nuovo che avanza”

Ciò che dal primo momento mi ha maggiormente colpito (dovrei forse dire “spaventato”) di quanto sta accadendo è che in pochi anni pare mutata – per noi occidentali – l’intera concezione di una vita che per me durava senza particolari scosse da sei decenni. C’è stato, si è detto, più cambiamento nell’ultimo secolo che negli ultimi millenni. Ma certamente c’è più mutamento nell’ultimo decennio che nell’ultimo secolo.

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Benjamin: appunti su Chaplin e Hitler

grditt.jpgdi Walter Benjamin

La diminuita virilità di Hitler da confrontare con quell'arte femminile dei miserabili come li rappresenta Chaplin - tanto splendore e tanta meschinità
I seguaci di Hitler da confrontare con il pubblico di Chaplin
Chaplin - la lama dell'aratro che penetra le masse; il riso che scioglie la massa
Il terreno del Terzo Reich calpestato e su cui non crescerà più filo d'erba
Proibizione delle marionette in Italia, dei film di Chaplin nel Terzo Reich.

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Damasio: Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello

8845917975.jpgdi Massimo Piermarini
[da SWIF - Sito Web Italiano per la Filosofia]

Un neurobiologo scrive un libro non-filosofico sul filosofo Spinoza. È il contesto di Alla ricerca di Spinoza di Antonio Damasio [ce ne siamo già occupati su Carmilla: qui]. “Poiché non sono un filosofo e questo libro non si occupa della filosofia spinoziana, è ragionevole chiedersi: perché Spinoza?” (p. 19). Altrove l’autore dichiara a chiare lettere: “Non intendo affrontare il suo pensiero al di fuori degli aspetti che ritengo pertinenti alla biologia” (p. 27). L’ipotesi teorica di partenza del saggio è che anche i sentimenti siano oggetto della scienza e se ne possa spiegare il come, il meccanismo e il dove, la localizzazione. Diventerebbe così possibile stendere la mappa della geografia cerebrale dei sentimenti e indicare l’ordine sequenziale emozioni-sentimenti: “L’emozione e le reazioni affini sono schierate sul versante del corpo, mentre i sentimenti si trovano su quello della mente” (p. 18). Il cervello produce una rappresentazione, attraverso le sue diverse configurazioni neuronali, dei molteplici aspetti dell’attività dell’organismo.

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Marzo 24, 2005

GUERRA AL SISTEMA Prima puntata

Un romanzo di Federica Vicino

Guerraalsistema1.jpg
Lettore, chiunque tu sia, sappi che questa storia è iniziata solo 30 secondi fa

(esistono metropoli nelle quali davvero si vive secondo la legge del più forte: il corpo umano è una di queste)

segmento A : l’elemento femminileI.

Se dovessi fermarmi ora e domandarmi a che punto sono arrivata, come ci sono arrivata e perché ci sono arrivata, le tre domande avrebbero tre risposte identiche:
- non avevo scelta
- non avevo scelta
- non avevo scelta.

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Pulizie di Pasqua

di Roberto De Caro

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La mattina del 21 marzo, in quell’esemplare città di Legge e di Scienza che si è dotata da qualche tempo di più moderna ed efficiente giunta clerical-riformista, è stato ordinato lo sgombero di una trentina di rumeni in attesa di risposta alla domanda di asilo politico. Gli allogeni erano già stati allontanati la settimana precedente da uno scalo migranti chiuso durante l’operazione. Dopo due notti in stazione hanno optato per i comfort di una baraccopoli lungo il fiume. È qui che li ha raggiunti il braccio democratico della legge: vigili del reparto sicurezza, coadiuvati da polizia, carabinieri e ruspe, hanno posto fine allo scempio edilizio e alla pratica dei condoni. Il dirigente dell’ufficio stranieri del Comune si è detto del tutto all’oscuro dell’operazione, ma la prudenza non è mai troppa: prima che altri si appropriassero del merito e raccogliessero il plauso cittadino, il sindaco è intervenuto in Consiglio comunale ed ha imperiosamente dichiarato: «Lo sgombero l’ho deciso io!». Nessuno ha osato più toccarglielo ed anzi, la rivendicazione varrà anche per i prossimi, annunciati interventi su «altri insediamenti abusivi, dove – come si legge sulla stampa locale – vivono in condizioni spaventose almeno 100 persone, minacciate dal freddo e dalle improvvise piene» del fiume.

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Marzo 23, 2005

Salgari: La Torre del Silenzio

di Emilio Salgari

salgarimaha.jpgIl drappello s'affrettava, perché già le prime ombre della sera cominciavano a calare nelle sterminate jungle del Mysore, rifugio di tigri sempre assetate di sangue e di serpenti smisurati, che stritolano fra le loro spire un uomo come fosse un semplice fuscello di paglia.
Halnali, il bel giovane maratto, incoraggiava la sua scorta ad allungare il passo, promettendo doppia razione d'arak all'arrivo e triplice mancia. Non già che egli, valoroso indiano, discendente di una stirpe d'eroi, che aveva già a quindici anni combattuto contro gli inglesi dando prove non dubbie di audacia, avesse paura.
Conosceva la giungla come conosceva i suoi abitanti che più volte aveva inseguiti nei loro tenebrosi nascondigli e non li temeva. La sua fretta aveva un'altra origine: il desiderio di rivedere gli occhi neri e profondi di Naia, la graziosa figlia del vecchio rajah di Guntur, che aveva chiesta in sposa e che da un anno più non aveva riveduta.

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GUERRA AL SISTEMA, un nuovo romanzo a puntate di Carmilla On Line

Vicino3.jpg
Gli ampi consensi con cui è stato accolto Imperium, il romanzo di Luca Nutarelli e di Fabio Ciabatti che Carmilla On Line ha pubblicato a puntate nelle settimane scorse (e, a quanto sembra, già destinato a un avvenire cartaceo, segno che anche qualche editore ci segue), ci induce a proseguire sulla stessa strada. Il romanzo che proporremo nei prossimi giorni, al ritmo di circa due puntate a settimana, è Guerra al sistema, di Federica Vicino.
Carmilla On Line non ha mai nascosto - dopo l'entusiastica recensione della nostra redattrice Daniela Bandini al romanzo Il clone - la sua viva simpatia per questa giovane scrittrice di Pescara, e ne ha già accolto racconti, poesie e interventi. Federica Vicino, di professione insegnante, è del resto figura nota della scena culturale pescarese, senz'altro meritevole di essere meglio conosciuta anche al di fuori dell'ambito locale.

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Jim Thompson: Colpo di spugna

di Francesco Scalone

8834710355.jpgDopo la straordinaria parabola creativa degli anni cinquanta (dodici romanzi scritti tra ’52 e ’54) e l’apice toccato con “L’assassino che è in me”, Thompson iniziò un lento e inesorabile declino. Come scrive James Sallis in “Vite difficili” (Giano editore), i romanzi degli anni cinquanta furono tutti pubblicati in collane di paperback, libri stampati su carta di infima qualità e destinati al consumo di massa. Passato questo fenomeno editoriale, soppiantato da forme più invasive di svago popolare (la tv soprattutto) Thompson vide terminare la sua fortuna. Nonostante la collaborazione in qualità di sceneggiatore con Stanley Kubrick (“Rapina a mano armata” e “Orizzonti di gloria”) e il successo della trasposizione cinematografica di “Getaway”, anche il rapporto con Hollywood e la grande industria del cinema fu sostanzialmente difficile e contraddittorio. Al di là dei problemi con l’alcool, qualcosa accomunava Thompson ai tanti personaggi perdenti e disperati che raccontava nei suoi romanzi. Erano le storie dell’altra America, il racconto del Grande Incubo che non poteva trovare altro epilogo che l’insuccesso e la sconfitta.

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Marzo 22, 2005

La passione del flamenco. Cultura spagnola nella Repubblica Ceca

di Lenka Staníčková

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A chi non piacerebbe... Quando a qualcuno dite la Spagna, forse in ogni angolo del mondo a tutti vengono in mente subito due parole – due simboli che la rappresentano per forza: la corrida e il flamenco. Per ora la corrida la possiamo lasciare stare. Da questo tipo di cultura spagnola il nostro paese è davvero molto lontano. E non solo per la mancanza delle relative arene o dei tori.
E il flamenco? A chi non piacerebbe l’affascinante ballo spagnolo. La bellezza, l’eleganza, il ritmo, l’energia, l’attrazione, la sensualità, la grazia, la fierezza e soprattutto la passione... Tutto questo il flamenco vi offre, tutto questo caratterizza il flamenco. Il flamenco è come un fuoco. Ha il suo potere e la sua forza di riscaldare anche i cuori freddi. Fa bollire il sangue dentro non solo ai ballerini sul palcoscenico ma anche agli spettatori nella sala.

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La Banca Mondiale

wolfiebm.jpgPoiché la Presidenza degli Stati Uniti, nella persona di George W. Bush, ha indicato il candidato alla Presidenza della Banca Mondiale, nella persona di Paul Wolfowitz, occorre assolutamente comprendere perché questa mossa si inscriva a pieno titolo in una strategia di controllo da parte delle élite americane. Per capire ciò, occorre assolutamente leggere questo piccolo splendido saggio su compiti e devianze della Banca Mondiale, che riprendiamo dal sito della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, sulle cui pagine invitiamo a visionare anche l'appello contro la nomina dell'angioletto neocon a presidente di suddetta istituzione internazionale.

La Banca Mondiale è una delle creature della Conferenza Economica e Monetaria tenutasi dal 1 al 22 luglio 1944 a Bretton Woods, in New Hampshire (USA), che vide inoltre la nascita del Fondo Monetario Internazionale (IMF). Secondo lo statuto, gli scopi della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (International Bank for Reconstruction and Development - IBRD - il nucleo iniziale di quello che ora è il gruppo della Banca Mondiale) erano i seguenti: “assistere la ricostruzione e lo sviluppo dei territori dei paesi membri, facilitando investimenti di capitali per finalità produttive e promuovere la crescita equilibrata del commercio internazionale. Incoraggiando gli investimenti internazionali, per contribuire all’aumento della produttività, al miglioramento delle condizioni di vita e lavorative”.

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La guerra segreta del Rwanda

rwandaminore.jpgdi Keith Harmon Snow

Il 26 novembre 2004 le stazioni televisive di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), cominciarono a trasmettere allarmi secondo i quali era in corso un'invasione ruandese. Ciò faceva seguito a giorni di ripetute minacce da parte del presidente Paul Kegame di attaccare i ribelli Hutu con basi nella parte orientale della RDC. Fonti militari belghe e USA a Kinshasa dissero che almeno cinque battaglioni (dai 1.500 ai 3.000militari) erano penetrate nelle province del Kivu settentrionale e meridionale da cinque punti differenti. "Si tratta di una consistente avanguardia dell'esercito ruandese", sostenne una fonte militare di Kinshasa. Mentre il governo del Rwanda continuava a negare l'invasione, il 4 dicembre 2004, a quanto riferito, 6.000 soldati ruandesi sono penetrati nella parte orientale della RDC, facendo di questa la terza invasione - per grandezza - del grosso vicino occidentale da parte del piccolo Rwanda.

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Marzo 21, 2005

Cronache di Bassavilla 9

LA PIANURA FA PAURA

di Danilo Arona

Cite.jpg
Paco (Ignacio Taibo II) sostiene che l'unico rapporto che si deve avere con il genere letterario è quello di utilizzarlo per sovvertirlo. Ne parla lui direttamente su uno degli ultimi numeri di Diario, e alla fine del suo pezzo, tradotto da Bruno Arpaia, sta scritta una delle sue massime che è verità in assoluto, ovvero che “non è la letteratura che deve imitare la vita, ma è la vita che deve imitare la letteratura”. Per chi ha frequentato anche solo come spettatore questa forza della natura che si carbura costantemente a Coca Cola, il concetto non suona come novità, avendone lui fatto l'oggetto di un leggendario intervento di qualche anno fa a ChiaroScuro, festival di letteratura che si teneva in Asti e oggi non è più.

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Romanzo di formazione trash

duran.jpgIl trash deve morire. Il camp anche. Come tutti i generi, essi devono trasformarsi in cenere e polvere. Rinasceranno sotto nuove inaspettate forme. In questi anni, esattamente come è accaduto al giallo e al thriller, l'orripilante fabulistica trash ha ceduto il passo al manierismo della spazzatura. E' quindi un congedo quello che pubblico qui, trattandosi di un'evocazione della mia formazione sottoculturale e non, avvenuta nell'arco di un ventennio francamente di merda (si spera non riciclabile). Tommaso Labranca aveva invitato chiunque a un raduno intitolato Union of the snake, dalla hit dei Duran Duran, che dopo vent'anni sono ancora in classifica, come memento vivere di inequivocabile significazione [nella foto, i Duran dopo la scissione, ai tempi di Notorius]. Non potendo intervenire al simpatico congresso, inviai la mia giustificazione a Labranca - che è ciò che segue. [gg]

A UNION OF THE SNAKE, PREFERIVO GIRLS ON FILM...
... siccome adoravo le lesbiche, quando avevo un'immaginazione di vita sessuale e non una vita sessuale immaginaria come ora. Indossavo un saf acquistato alla Fiera di Sinigallia quand'essa si teneva nella vietta che termina in Molino delle Armi con un inspiegabile parcheggio di ambulanze private costantemente inanimate e su cui mai ho notato, in trentatré anni, un volontario o anche un guidatore occasionale. La testa dolicocefalica era coronata da un cappellino trotzkista stile Kronstadt. La giacca marinara si intonava con il bluastro dei baffetti adolescenziali.

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Marzo 20, 2005

Spiriti animali: due hotel a Disneyland

di Vincent Scully

disneyland.jpgQuando esprimi un desiderio su una stella cadente / Non fa differenza chi tu sei / Quando esprimi un desiderio su una stella cadente / I tuoi sogni si avverano.
Queste parole, palesemente false, esprimono il tema centrale di Disney World, che nel gran caldo di mezzogiorno, ai piedi del castello di Cenerentola (o del folle re Ludwig), per un attimo ce le fa credere vere. Vere non in un senso metafisico o storico, ma assolutamente vere per quanto riguarda i miti della cultura americana. Questi miti riguardano cose che sappiamo non essere realmente vere, ma desideriamo fermamente credere che lo siano. Sono la stessa essenza della repubblica, la forza vitale che l’ha resa differente nelle intenzioni da ogni forma di governo mai esistita prima: vita, libertà e ricerca della felicità, uguaglianza e speranza.

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IMPERIUM ottava e ultima puntata

Romanzo di Fabio Ciabatti e Luca Nutarelli
Le foto di Emilio Periglio sono di Tito Kurtz
Qui tutte le puntate

5. Francesco d’Assisi
imperium-08.jpgAltro che informale. Questo locale sembra una discarica degli anni settanta: puff, divani zebrati in similpelle e specchi con cornici in peluche lilla, manca solo l’ombelico di Raffaella Carrà. Guarda, c’è pure un enorme acquario. Che belli questi pesci. Tutti colorati. Sembrano drag-queen. Si muovono con allegria. Per forza, per loro è sempre festa tra tronchetti, sassi, alghe e scarpe con il tacco a spillo. Che sono quei cubi bianchi in fondo al locale? Buffo. Ci sono degli schermi dentro. Fammi vedere. E ti pareva, non potevano mica mancare. Quattro postazioni promozionali per il virtual love. Ehi ciccina, ti stai divertendo? Sembra proprio di sì. Qual è il tuo sogno erotico? Se ci fossi io dall’altra parte del terminale te la spasseresti come non mai. Troppo tardi! Ti è andata male.
Per voi invece c’è ancora speranza! Tra un assaggino e un prosecco, mie belle giovanotte, potreste fare la mia conoscenza. Siete pronte ad incontrare la potenza costituente della monade Emilio? Arrivo.

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Marzo 19, 2005

Otrošenko: Le basette di zio Semёn

otroshenko.jpgdi Vladislav Otrošenko
[da "Didascalie a foto d'epoca", traduzione di Mario Caramitti e Bianca Sulpasso, Voland, € 12]

Quando le basette di zio Semёn s’incendiarono, lui decretò il lutto nella casa, ordinò di stendere del satin nero su tutti gli specchi e indossò un abito nero con il collo di raso e un tale puzzo di naftalina che tutte le zanzare e le mosche che si trovavano in casa volarono via all’istante.
A sera inviò a tutti i fratelli dei telegrammi con identico testo:

METTITI SUBITO IN MARCIA, FIGLIOLO. UN FUOCO INFERNALE HA DIVORATO LE MIE BASETTE.
SEMËN MALACHOVIČ.

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La spaccatura neocon

neoconlies.jpgdi David J. Rothkopf

Un dibattito filosofico sempre più aspro vede i sostenitori della politica dell’ex presidente George H. W. Bush e molti membri della sua vecchia squadra di esperti di politica estera, con a capo il consigliere della Sicurezza nazionale Brent Scowcroft, contro coloro che sostengono le opinioni del presidente George W. Bush e della sua squadra, composta dal vicepresidente Dick Cheney, il segretario alla Difesa Donal Rumsfeld e il segretario di Stato Condoleezza Rice. Quelli che Scowcroft chiama i «tradizionalisti» della squadra di Bush padre sono opposti ai «trasformazionisti» dello staff di Bush figlio: pragmatisti contro neocon, internazionalisti contro unilateralisti, le persone che parteciparono alla fine della Guerra gredda contro quelle che presero parte all’inizio della Guerra al terrore. È curioso che fino a poco tempo fa molti di costoro erano visti come parte di un solo gruppo. Che cosa è successo?

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Marzo 18, 2005

Le guerre spaziali USA-Cina

shenzou.jpgdi Gabriele Garibaldi

La solerzia con la quale Donald Rumsfeld ha rilanciato i programmi spaziali statunitensi appena dopo la sua nomina a Segretario della Difesa - accogliendo le richieste dei militari e delle lobbies dell’industria militare di procedere in tempi rapidi allo sviluppo di armi spaziali - sta a significare la ufficiale dichiarazione di sfida ai potenziali “peer competitors” degli Stati Uniti. Questa decisione è del resto in linea con la volontà espressa dai neoconservatori dell’amministrazione Bush di riaffermare e consolidare definitivamente il ruolo di unica superpotenza degli Usa nel 21esimo secolo, così da iniziare il nuovo millennio con un “New American Century” –t anto per citare il “Project for the New American Century”, il think tank di cui è membro Rumsfeld. E’ nello spazio, infatti, che gli Usa potranno perfezionare la “Full Spectrum Dominance” (il “dominio militare a tutto campo”, base dell’ordine unipolarista) escludendone, se necessario, altri Paesi.

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Mantova, per i minori manicomio criminale

d04jail22.jpgDurissime proteste per l’iniziativa del ministero della Giustizia. Psichiatria democratica: «Sconvolgente». I ds: un gruppo di parlamentari entri subito nella struttura.
di Roberto Monteforte

Minorenni con difficoltà psichiche rinchiusi in un Ospedale psichiatrico giudiziario a Castiglione delle Stiviere (Mantova): la «sperimentazione» del ministero della Giustizia interesserebbe una decina di giovani condannati e segnalati dai centri di giustizia minorile.
Tutto deciso in gran silenzio. Visto che la legge proibisce espressamente che minori possano essere rinchiusi in manicomi giudiziari. Sono stati gli operatori a lanciare l’allarme al Forum per la salute mentale, rilanciato dalla parlamentare di Rifondazione, Tiziana Valpiana, che ha chiesto immediatamente spiegazioni al ministero della Salute, visto la gestione del centro è affidata dal ministero di Grazia e Giustizia in concessione alla Asl di Mantova.

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Marzo 16, 2005

Simenon: LA CAMERA AZZURRA

di Roberto Sturm

camera_azz.jpgScrittore belga di lingua francesce, Georges Simenon rappresenta senza alcun dubbio – ma non solo - un esempio ineguagliabile di prolificità letteraria.
Le sue opere attraversano buona parte del novecento, rendendolo uno degli autori più rappresentativi del secolo. La fama e il successo che lo hanno accompagnato durante la sua esistenza sono sopravvissuti alla sua morte, rendendolo ancora oggi uno degli scrittori più celebri e celebrati.
Conosciuto dal grande pubblico per il personaggio del Commissario Maigret (chi non ricorda, età permettendo, lo sceneggiato in bianco e nero della Rai degli anni sessanta interpretato da Gino Cervi?), lo scrittore Simenon ha però fornito le sue prove più convincenti al di fuori dei romanzi ispirati al Commissario.
Autore di circa 220 romanzi firmati col suo nome, più altri testi sotto pseudonimo, quello che colpisce di più è la qualità e lo spessore delle sue opere, assolutamente una spanna al di sopra della media e che ancora oggi conservano un’attualità che solo i grandi scrittori riescono a dare ai propri testi.

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Marzo 15, 2005

La legge di Salò e l'inganno di Fini

di Corrado Stajano

rsi1.jpgL’inganno, nel disegno di legge dei senatori di Alleanza Nazionale che reclama il riconoscimento della qualifica di "militari belligeranti" per quanti servirono dopo l'armistizio dell'8 settembre dalla parte di Mussolini, è riscontrabile fin dalle prime righe della relazione n.2244. Nel sommario del ddl si parla infatti di "quanti prestarono servizio militare dal 1943 al 1945 nell'esercito della Repubblica sociale italiana (Rsi)". Poi, nel primo articolo della legge scompare la parola esercito e si dice: "I soldati, i sottufficiali e gli ufficiali che prestarono servizio nelle Repubblica sociale italiana sono considerati a tutti gli effetti militari belligeranti (...)". Questo significa che a godere della qualifica di "militare belligerante" potranno essere non soltanto gli uomini delle quattro divisioni - Littorio, Monte Rosa, San Marco, Italia - formate nei lager tedeschi, ma anche gli uomini e le donne delle bande criminali, i torturatori, i briganti neri, tutti quanti seminarono il terrore e si macchiarono di delitti efferati nelle ville tristi delle città, la banda Koch, la legione Muti, la banda Carità, le Brigate nere, la Guardia nazionale repubblicana.

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Resistenza e revisionismo

Revisionismo, la storia capovolta e umiliata
di Rosario Bentivegna

partigiano.jpgQuale revisionismo? Di chi? E’ revisionismo la sciatteria di alcuni "storici", anche di sinistra, pronti a montare sciocchezze e/o veri e propri falsi su avvenimenti appena orecchiati e non approfonditi adeguatamente? E fino a che punto è giusto definire "revisionismo", doveroso da parte di studiosi di qualsiasi settore della scienza, ciò che invece è frutto della superficialità vanagloriosa, o della mistificazione e della falsificazione usate solo a scopo politico?
Renzo De Felice tenta, a suo modo, un’operazione revisionista. Egli parte da una profonda e onesta ricerca documentale sulle fonti e sulla storicità dei fatti (lo rileggo volentieri e spesso, e i riscontri oggettivi che propone mi confermano ogni volta la validità della mia scelta antifascista). E’ molto interessante, per esempio, il suo secondo volume (postumo) dell’opera "Mussolini l’alleato" per la quantità e la correttezza delle informazioni che fornisce. Ma cade in errore, a mio avviso, quando giunge a titolare quel volume: "La guerra civile", riassumendo in quel titolo le conclusioni della sua riflessione che appaiono nella lunga intervista concessa a P. Chessa , "Rosso e Nero" (Baldini e Castoldi, Milano, 1995)

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IMPERIUM Settima puntata

Romanzo di Fabio Ciabatti e Luca Nutarelli
Le foto di Emilio Periglio sono di Tito Kurtz
Qui tutte le puntate

imperium7.jpg4. Il Portale dell’Amore, ovvero il lavoro affettivo
Mi sembra di navigare in un mare di cazzi ad alto tasso di acidità. Del resto la metafora genitale oramai mi rappresenta adeguatamente. Capirai, con il lavoro che ho fatto in questi ultimi mesi! Addetto al costumer sentimental care del Portale dell’Amore. Che strano, a pensarci bene le mie vicende lavorative non mi sembrano casuali. E pensare che quando ho litigato con Enrico mi appariva tutto così insensato. Ero incazzato nero. Sembrava un bonaccione e invece… Anche lui apparteneva al vecchio mondo, gerarchico e disciplinare. Anche lui non aveva capito l’importanza dell’attività cooperante e solidale: “Non stiamo mica giocando qui! Io devo mandare avanti la baracca. E senza commesse finiamo tutti col culo per terra. Pretendi spiegazioni e sputi sentenze. Se non ti sta bene te ne puoi pure andare. Anzi, sai che ti dico... Mi hai davvero rotto i coglioni. Vattene e non farti più vedere!” Ero davvero deluso, amareggiato. Mi sembrava che tutto questo mio agitarmi fosse senza senso. E invece … è come se ci fosse una rigorosa logica sistemica che regge tutto quanto.

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Marzo 14, 2005

CARMILLA E I REPUBBLICHINI

antifascismo.gif
La redazione di Carmilla è da anni in prima linea nella lotta al revisionismo storico, da intendersi come quella corrente di pensiero che rivaluta le idee e la prassi dell'Italia fascista, attacca il valore della Resistenza e della lotta armata partigiana e tenta di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici, combattenti per la libertà e brigate nere.
Purtroppo molta strada è stata fatta negli ultimi dieci anni, dall'ingresso nel governo di centro-destra del 1994 del Movimento Sociale Italiano (successore diretto dei repubblichini), al primo discorso del neo-Presidente della Camera Luciano Violante nel 1996 (che invitava a cercare di comprendere le ragioni dei "ragazzi di Salò"), agli atti e dichiarazioni sempre più pressanti degli ultimi anni, dove i crimini del nazi-fascismo vengono stemperati in un clima di esaltazione istituzionale delle forze armate, del patriottismo e della guerra di conquista. Al punto che è oggi in discussione al Senato un disegno di legge che riconoscerebbe la qualifica di militari belligeranti ai combattenti della Repubblica Sociale Italiana.
Ospitiamo quindi con piacere una delle tante petizioni lanciate contro questo mostro giuridico, aderendo e invitando ad aderire alla battaglia contro tutti i vecchi e i nuovi fascismi. (PC)

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Il mito Billy The Kid

1. HO UCCISO BILLY THE KID
di Pat Garrett

billythekid.jpgNelle settimane che seguirono la fuga di Billy The Kid [nella foto a destra; sotto, a sinistra, Pat Garrett], ricevetti diverse critiche per il mio apparente distacco e disinteresse nei confronti del suo arresto. Ma io sono piuttosto egoista e preferisco occuparmi degli affari miei da solo, cercando di portare a termine i miei piani secondo un collaudato metodo personale.
Quindi, in realtà, non avevo smesso di raccogliere informazioni sul Kid, cercavo soltanto di tenere segreto il mio piano, occultato dietro un discreto silenzio. Non seguii Billy nei suoi soliti nascondigli, e non rivelai a nessuno i miei progetti. Rimasi a casa, dandomi da fare al ranch. Il mio obiettivo era depistare la gente e lasciare che il Kid si abituasse alla latitanza. Ero quasi certo che Billy fosse rimasto nei paraggi, probabilmente nascosto vicino a Fort Sumner.

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Marzo 13, 2005

Kusturica e Risi: due film su Maradona

maragordo.jpgdi Giulio Gargia
[da L'Articolo, diretto da Stefano Porro]

Il regista serbo Emir Kusturica, vincitore due volte della Palma d’oro a Cannes, realizzerà un film-documentario sulla vita di Diego Armando Maradona. Lo rivela il quotidiano di Belgrado, Vecernje Novosti. Secondo il giornale sarebbe stato lo stesso Maradona a scegliere il regista e le riprese dovrebbero iniziare il 18 marzo a Buenos Aires, in occasione del compleanno della figlia di Maradona, per poi spostarsi a Napoli, Barcellona e Cuba. «Si tratterà di un film la cui concezione sarà abbastanza complicata. Userò molto materiale di repertorio, ma non quello che hanno scritto i giornali. L’idea -ha spiegato Kusturica - è quella di mettere in luce la volontà di Maradona di stabilire una armonia all’interno della sua famiglia. La mia intenzione è quella di trovare e mettere in risalto, nei prossimi cinque mesi, la vera personalità di Maradona», ha aggiunto il regista.

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Lansdale: BUBBA HO-TEP

Bubba.jpgdi Joe R. Lansdale
[da Bubba Ho-Tep, traduzione di Sebastiano Pezzani, Addictions, euro 7.50]

Elvis faceva fatica a pensare a se stesso o alla vita in un contesto che non fosse la fogna, visto che spesso era troppo stanco per evitare di farsela addosso nel sonno, svegliarsi in un mare di piscio o di merda, in attesa che le infermiere o gli assistenti venissero a pulirgli il culo. In quel momento se ne rese conto. Tutto d’un tratto si accorse che erano anni che lo davano per morto…
… Elvis chiuse gli occhi e pensò che si sarebbe svegliato da un brutto sogno ma così non fu. Riaprì gli occhi lentamente e vide che si trovava ancora dov’era prima e che le cose non erano migliorate. Si sporse in avanti e aprì il cassetto del comodino e ne estrasse uno specchietto rotondo e si guardò.

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IMPERIUM Sesta puntata

Romanzo di Fabio Ciabatti e Luca Nutarelli
Le foto di Emilio Periglio sono di Tito Kurtz
Qui tutte le puntate

imperium6.jpgEcco, qui va a finire che il colpevole sono io. Che sono stato io a copiare. Dopo tutto il culo che mi sono fatto. Che testa di cazzo che sono stato. ‘Sta minchia di tesi l’ho praticamente volantinata in giro per il mondo. E uno fra i tanti potrebbe essere un amico, un conoscente di Antonio Monti o di Michael Hunt. Un loro collaboratore, più che altro un collaborazionista. Bastardo! Vatti a fidare degli amici. Mi fido troppo della gente. Sarà, forse sono un po’ ingenuo. Sì, sono stato davvero un coglione a fidarmi di Cermugnati. Solo un vero scemo poteva stargli appresso e seguirlo nelle sue follie. Come quella storia del convegno. “Vada pure e non si preoccupi. Può utilizzare la prima parte della tesi e farne un intervento. Mica se la mangiano. Gli accademici abbaiano, ma non mordono!” E ora invece, secondo lui, sarebbero pronti ad ammazzare. Ma dai! E io come un cretino a farmi il culo per quel cazzo d’intervento. Ma aspetta.

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Marzo 11, 2005

La guerra continua

sgrenacarta.jpgdi Pierluigi Sullo
[da CARTA]

Il check point dei media e della politica italiani ha regole d'ingaggio se possibile piu' drastiche di quelle dei militari nordamericani a Baghdad. Il paragone e' certamente eccessivo, se si pensa alla pallottola che ha ucciso Nicola Calipari. Ma provate voi a mettervi nei panni di persone come Giuliana Sgrena e il suo compagno Pier Scolari, o l'intera redazione del manifesto, che hanno vissuto - in modi diversi, certo - un mese di tensione e paura, di fatica e di speranza. Uno di quei momenti della vita che si', ti cambiano per sempre, come dice Gabriele Polo, ma allo stesso tempo lasciano cicatrici nell'anima e, nel caso di Giuliana, nel corpo, visto che dovra' essere ri-operata per riparare i danni di quelle pallottole. Ecco, mettetevi nei loro panni e immaginate che, subito dopo l'enorme gioia per la salvezza della nostra compagna, e subito dopo il grande trauma della morte di un agente dei servizi che si era conosciuto come una persona seria, competente ed umana, subito dopo questa tempesta di emozioni, vi capiti di essere diffamati, derisi, volutamente malintesi dalla generalita' dei grandi giornali e dei grandi telegiornali, e da molta parte della politica.

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Marzo 10, 2005

Da Macondo a McOndo: nuova letteratura sudamericana

di Alessandro Armato

mcondo1.gifAnche il realismo, in America Latina, non ha più nulla di magico. La letteratura dell'ultimo ventennio ha infatti demolito il mito del Nuovo Continente come terra magica e primigenia contrapposta al prosaico razionalismo e alla stanchezza della civilizzazione europea. Non sono stati scritti (o non sono stati ancora riconosciuti) grandi capolavori, ma il cambiamento di prospettiva è degno di nota. Il crollo del comunismo, l'agonia della rivoluzione cubana e il dilagare della globalizzazione hanno ridimensionato le aspettative ideali legate all'America Latina e hanno favorito un ritorno alla realtà. È tramontato il «realismo magico» e al suo posto è sorta una nuova letteratura che esce dagli schemi di un rigido «latinoamericanismo», prende atto della modernità e recupera quella che in fondo è l'essenza stessa del Nuovo Continente: l'ibridismo, il mestizaje, l'incrocio di popoli e culture differenti.

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Marzo 09, 2005

La Capria: Caro Goffredo (Parise)

parise.bmpdi Nello Ajello

lacapriaparise.jpgSi può dedicare un saggio critico a un amico scrittore che si ammira con affetto incondizionato, e di cui, nella vita ancor prima che nella letteratura, si condivide tutto, fino a considerarlo un esempio e un modello? Dedicando a Parise un libro intitolato Caro Goffredo (minimum fax, € 7), Raffaele La Capria dimostra che si può. Le preferenze, i tic, le bizzarrie dell'amico veneto vengono considerate dallo scrittore napoletano parte essenziale e preziosa dell'artista che Parise fu. Dopo la morte, che lo colse cinquantasettenne nell'agosto del 1986, i dati caratteristici della sua personalità gli appaiono come un lascito memorabile.

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La campagna contro il Ritalin

ritalincampagna.jpg[Per aderire alla campagna contro il Ritalin, è possibile lasciare la propria firma qui]

Da Blog-ABILE - Grazie ad un decreto ministeriale il cosiddetto farmaco della tranquillità, il Ritalin, destinato a sedare i bambini vivaci, è passato dalla tabella degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci.
Una volta si chiamava “argento vivo", “vivacità", irrequietezza. Oggi grazie alla medicalizzazione scellerata di molti comportamenti, ha un nome sinistro: “sindrome ADHD” o sindrome da iperattività. Se un bambino è irrequieto, passa da un gioco all’altro, non riesce a star fermo , insomma, se il bambino si ostina a fare il bambino è segno che ha qualcosa che non va. Per questo molti medici e pediatri su indicazione stessa del Ministero della Salute inizieranno a prescrivere e somministrare il Ritalin: un eccitante del sistema nervoso che grazie ad un effetto cosiddetto paradosso agisce come calmante sulla sfera emotiva e comportamentale.

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Marzo 08, 2005

I figli dell'odio

Origini, ragioni storiche e capisaldi del cinema “polizziottesco” italiano
di As Chianese

“Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia”. Durrenmatt, Giustizia
“…Mi ci romperò la testa… disse a voce alta”. Sciascia, Il Giorno della Civetta

profili_02.jpgIl commissario Sarti è stanco, si guarda attorno fuori dai finestrini con circospezione ed è nervoso… cosa che lui sa essere solo un’ aggravante per la delicata situazione che si stà trovando a vivere, per questo sporco mestiere che aveva scelto di fare. Nell’auto, al suo fianco, c’è un giovane altresì nervoso, ma per diversi motivi. Dovrà fare la spia a uno sbirro e questo non gli stà bene, è maledettamente difficile riuscire a lavorare adesso in questo paese, tutti hanno paura di tutto e tutti non vogliono passare per “infami” anche quando li si paga profumatamente. Ma la fame, la miseria e la rabbia sono più forti dell’omertà, della paura ed il ragazzo parla, il commissario tira un sospiro di sollievo poggiando finalmente meglio la schiena sul sedile perché, grazie a quelle informazioni su Brescianelli e la banda dei marsigliesi, lo spettro di ritornare confinato in Sardegna scompare immediatamente, e si fa più vicino il momento in cu potrà riportare la piccola e malata Camilla tra le braccia della madre.

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IMPERIUM Quinta puntata

Romanzo di Fabio Ciabatti e Luca Nutarelli
Le foto di Emilio Periglio sono di Tito Kurtz
Qui tutte le puntate

imperium-05.jpgEcco, adesso sono tutto sudato. Basta con i ricordi. Sono venuto in questa libreria per avere delle risposte. Calma e vediamo un po’ di sbrigarci. Wu-wu-wu-punto-google-punto-it. Ricerca avanzata. E dai, quanto ci metti! Era ora! “Trova i risultati che contengono la seguente frase”: Antonio Monti Ketteposse. Speriamo bene. “Visualizza i risultati quando i termini selezionati appaiono… nel titolo della pagina”. Proviamo ad evitare l’inessenziale. “Cerca con Google”. E soprattutto trova, con chi ti pare, ma trova. Ecco qua. Beccato: www.ketteposse.it. Vediamo un po’. Uffa! Oggi la rete delle reti è la madre di tutte le lumache. Ci siamo. Contatto. “Ketteposse. Rivista di politica e filosofia. Direttore: Antonio Monti. Clic. Antonio Monti ha insegnato Storia delle Dottrine Politiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Negli anni settanta…”
Ma chi se ne frega degli anni settanta, io voglio sapere che fa adesso ‘sto tipo.

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IPAZIA, tra simboli e gabbie

Spunti di riflessione dal romanzo di Adriano Petta e Antonino Colavito, Ipazia, scienziata alessandrina. 8 marzo 415 d.C., Lampi di Stampa, Milano, 2004, pp. 290, € 15,00

di Serenella Bischi

Ipazia.jpg
Nella sua introduzione al Libro di Ipazia, scritto alla fine degli anni ’70, Mario Luzi, illustrando al lettore la strana genesi e le motivazioni del dramma, si interroga sulla potenza dei nomi:

Nomi numinosi, che lasciano passare una quantità di vita che oltrepassa le persone che li incarnano e li fecero ricordare”, “nomi-mantra che emettono messaggi ed avvisi, nomi nei quali è compresa una forza di significazione che attende il suo momento per manifestarsi (..). Dietro di essi si aprono gorghi di incandescenza o di vuoto e la mente viaggia in un universo dai confini incerti bordeggiando un arcipelago brulicante di grumi che non si sa più se sono relitti di esperienze perdute o embrioni di esperienze da fare (…) Quasi a conferma che la focalità non è in un episodio, sia pure molto forte, ma, come dire?, in una sorgente che sintonizzata continua a emettere pulsazioni.

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Marzo 07, 2005

IL REGISTRO DELL'INQUISIZIONE SICILIANA, 1487-1732. Parte 3 di 4

BreveInformatione.jpg
Premessa. “Rilassati” sono i condannati “rilasciati”, cioè consegnati, al “braccio secolare”, vale a dire alla giustizia civile per l’esecuzione della sentenza pronunciata dagli inquisitori. “Rilassati in statua” vuole dire bruciati in effigie. “Rilassati in persona” significa bruciati vivi. I “morti rilassati” erano quegli accusati già deceduti di cui si riesumavano le salme per bruciarle. “Rilassi” (relapsi) erano gli accusati che avevano abiurato ed erano poi ricaduti nell’errore: il più delle volte, ebrei (e in misura minore protestanti o maomettani) costretti alla conversione al cattolicesimo, che seguitavano in segreto a seguire i precetti della loro fede.

219. Caltanissetta. Gio. Guglielmo Li Chiavi, neofito fuggitivo nei
tumulti, fu per sentenza lata a 21 giugno 1520 rilassato in statua.
220. Bretagne. Giovanni Maglart, cristiano renegato, fu per sentenza
lata a 30 settembre 1527...
221. Rodi. Gio. de Ferro, cristiano renegato, fu per sentenza a 26 settembre 1522 rilassato in statua come assente.
222. S. Florensa in Corsica. Giacomo Morso, cristiano renegato, fu
per sentenza a 26 settembre 1527 rilassato in statua come assente.
223. Palermo. Gio. Vincenzo de Piazza, moro battezzato e rinegato,
fu per sentenza lata a 14 luglio 1529 rilassato in persona.

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Cronache di Bassavilla 8

THE FOG

di Danilo Arona

RominaMondelloAldighieri.jpg
Nell'estate del '95, quando il termine “Padania” non aveva ancora assunto nel collettivo immaginario italico la sua ben nota valenza politica, accadde che il regista Pupi Avati, invitato al Mystfest di Cattolica, designasse un particolare spezzone della sua filmografia come un concreto, funzionale esempio di “gotico padano”. Pupi, ovviamente, faceva riferimento ad alcuni, indimenticabili titoli quali La casa dalle finestre che ridono (in primo luogo), Le strelle nel fosso e Zeder, opere che per delimitazione ambientale e un forte radicamento nella realtà contadina del nord aprivano una via originale quanto autoctona al cinema di tensione.

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Marzo 06, 2005

IL REGISTRO DELL'INQUISIZIONE SICILIANA, 1487-1732. Parte 2 di 4

Sacroarsenale.jpg
Premessa. “Rilassati” sono i condannati “rilasciati”, cioè consegnati,