testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di T. Pulsinelli
superciukpulsinellimini.jpg[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...

new.gif
di V. Evangelisti
realismooniricomini.jpgSembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...

new.gif
Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...

new.gif
di G. Genna
bertante_aldiavulmini.jpgNell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...

new.gif
di Gioacchino Toni Jacques Le Goff, Nicolas Truong, Il corpo nel Medioevo, Editori Laterza, 2007, pp. XIV-188, € 8.50 Salvo...

new.gif
di Daniela Bandini Giorgio Bona, Chiedi alle nuvole chi sono, ed. Besa, 2008, pp. 160, € 13,00. Se è vero...

new.gif
di Carlo Loiodice In un appello per Chiaiano, firmato fra gli altri da Valerio Evangelisti e da Wu Ming, si...

new.gif
di Carlo Loiodice Avrei voluto intervenire subito dopo gli eventi, ma in casi come questi, scattano meccanismi terribili di imperdonabile...

new.gif
di Enrica Collotti Pischel [Sul Tibet esiste una pessima informazione, specie in questi giorni in cui la regione è all'onore...

new.gif
di N. Ordine
hadotmini.jpg"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."

new.gif
di G. Gadaleta
jaumecabremini.jpgIl clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.

new.gif
di G. Bavagnoli
bushkosovomini.jpgLe 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...

new.gif
di Enzo Fileno Carabba [Illustrazione di Liza Schiavi - cliccare per ingrandire] Tutte le puntate di DISCESE ESTREME 16. La...

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Sindacato e Direzione ci vogliono così, segmentati in minuscole unità di produzione che non si riconoscono corpo unico. Pulviscolo fastidioso che non si fa materia solida.

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpgPensavo fosse colpa delle sostanze da taglio, oggi ho dubbi e non saprei datare l’inizio dei disturbi. Per non avere problemi di dipendenza assumo eroina solo per tre giorni, al centro della settimana operaia.

new.gif
di Chiara Vozza Lui ha estratto il caricatore. Lei si irrigidisce – muscoli della mascella contratti, la lingua ritratta preme...

new.gif
di Massimo Maugeri [Massimo Maugeri, autore di un romanzo molto bello e molto sconcertante per la sua insolita attenzione al...

new.gif
di Angelo Scotto Quando aprii gli occhi, capii di essermi cacciato in un guaio. Ero seduto con la schiena appoggiata...

new.gif
di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

new.gif
di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

new.gif
di Wu Ming 1. Nel pomeriggio dell'11 settembre 2001 lavoravamo a casa di Wu Ming 2. Tiravamo la volata finale, ultimo rettilineo prima di giungere al traguardo del nostro romanzo 54. La consegna era fissata a novembre. In quei giorni curavamo ancora le ferite di Genova, venti e ventun luglio. Ferite soltanto metaforiche, per grazia del cielo, ma a centinaia di persone era toccata peggior sorte...

new.gif
di G. De Michelecampoarbe.jpg
Fucilazioni di massa, esecuzioni sommarie, rappresaglie, morti per fame e malattia nei campi di concentramento: l'occupazione italiana dell'ex-Jugoslavia nel 1941-43.

new.gif
di Claudia Cernigoi [Claudia Cernigoi, giornalista triestina, è l'autrice dell'importante ricostruzione storica Operazione "foibe" tra storia e mito (KappaVu, Udine...

new.gif
telese.jpg"Questa recensione a firma Valerio Marchi è apparsa su Carta n.10 (13 marzo 2006). Ora fa parte di un bello speciale dedicato dalla rivista a Valerio..." [WM1]

new.gif
di Valerio Evangelisti [Le edizioni Gwynplaine, dopo un'ottima antologia di scritti di Gramsci, hanno appena ripubblicato il saggio di Emilio...

new.gif
di G. Genna
officinaitalia2mini.gifDa mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.

new.gif
di Chiara Cretella [E' uscita, alla fine dell'anno scorso, un'opera importante e singolare in tre volumi: AA. VV., Atlante dei...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Interventi   frecciabr.gif    Alla ricerca di un posto perduto

Alla ricerca di un posto perduto

di Chiara Cretella

Balanzone.jpg
La situazione dei precari dell’università, in particolare delle facoltà umanistiche. Ne avete sentito già parlare, ma a nessuno gliene frega niente di questi giovani che non smuovono nulla nell’economia del paese. Quello che serve è manodopera a basso costo, qualcuno in grado di adattarsi al modello neo-liberista, che decida consciamente di scrivere cazzate. Di vendere aria, di abbassare costantemente il tiro verso un’ignoranza diffusa e generalizzata, su cui far leva con messaggi elettorali populisti, buoni solamente per le frasi scontate dei baci perugina. Ridefiniamo il senso comune. Il buon senso, quello che è carico del buonismo dell’adattamento, in cui la legge del più forte schiaccia il più debole. Stare fermi e non dare fastidio sembra essere la più comoda soluzione anche perché permette di non schierarsi.

Il passaggio dalla teoria alla prassi si sta allargando a dismisura. Un’inazione totale, perché totale è il senso di smarrimento di fronte al Corpo-Stato che ci propone la stessa identica mutazione: metamorfosi adattativa, trasformismo, ridefinire il linguaggio della politica mischiando le carte delle barriere tra le opposizioni, esse infatti arrivano a dire la stessa cosa, ad utilizzare gli stessi slogan, senza che nessuno faccia una piega. La frase: Un presidente operaio è solo l’apice di una poetica iniziata da molto. Lo slogan è fare le scarpe al prossimo tuo come le farebbero a te stesso. Il tacere dell’arte è solo la manifestazione più apparente di questi tempi bui. Non c’è bellezza in monadi isolate che tentano disperatamente di comunicare quanto altro è possibile. La Resistenza, anche quella interiore, individuale, ha sempre un fine collettivo. Il corpo è morto, la mente è agonizzante.
Dell’impossibilità cosa dire. La respiriamo tutti i giorni. Questa impossibilità uccide. Cercare delle colpe per queste morti? Non dare la caccia alle streghe mi si dice. Cosa ne sai tu del prossimo tuo? Arrenditi, sei circondata. L’impasse è una situazione di stallo. Il limbo è la non decisione, lasciarsi galleggiare in un mare indistinto, che spesso è un mare di merda. Conosci altri volti però, e spesso sono come il tuo. Volti dove la conoscenza ha solcato una ruga di tremenda consapevolezza. Neanche alla mia gioventù è stato fatto dono della rivolta. Uscita sia dai binari esistenziali di un vitalismo giovanile sia da quelli sociali generati dal conflitto di classe, questa pace: questo PACIFISMO, sembra essere l’espressione principale di un modello acquiescente. Conflitto, contraddizione, che parole sono queste? Fanno rima con guerra. E noi, non dimentichiamocelo, ci raccontano che siamo in pace. Non stiamo facendo la guerra, no. Andiamo anche lì, tra la disperazione dei civili, a portare la pace.
Confronta poi, mia cara, la nostra democrazia con la terribile situazione di molti altri paesi. Almeno qui puoi dire quello che pensi. Nessuno viene in casa tua ad ucciderti perché hai espresso un’opinione. No, qui da noi ci ammazziamo da soli. Ci basta imbracciare le armi della critica. Non serve più la repressione perché il senso comune ha introiettato il modello della repressione e si autodisciplina. Questo significa non più plateali epurazioni, ma condizione comune di rifiuto da parte di tutti gli apparati decisionali. Chi deve entrare deve avere una comprovata fede di servilismo da dimostrare. La catena delle umiliazioni deve conchiudersi in un percorso in cui tu non sei più l’Altro, vivo di una tua autonomia di pensiero, ma sei diventato Altro da te. Sei diventato come loro. Lo Stato capisce. Lo Stato, non è vero che non ci ascolta. Sa benissimo il nostro malcontento, la nostra rabbia. La chiama “disagio” e gira il dito imputando a colpevole il sistema scolastico. Investire sulla formazione. Non ci dice le cose come stanno: Siete carne da macello, vi siete laureati e abbiamo sbagliato a farvi studiare. Non potendo tornare ai Borboni si decide di portare all’estremo il modello: nasce la formazione infinita. Il giovane a cui manca sempre qualcosa per essere pronto per il mondo del lavoro.
Hai un diploma? Ti manca una laurea. Hai una laurea breve? Non puoi fare la professione, devi fare la specialistica. Hai la specialistica? Ti manca un dottorato. Hai un dottorato? Ma non hai neanche un master, uno stage che ci dica che tu sai adattarti a lavorare per noi. Hai un master? Ti manca il praticantato. Ti senti pronto per insegnare ormai? Ti manca la SSIS, praticamente un’altra laurea solo molto più costosa e con l’obbligo di frequenza. Ma almeno questa servirà? Di certo non ti diamo la cattedra. Ti sei guadagnato l’abilitazione ad inserirti nel fondo di una graduatoria dove davanti a te ci sono le migliaia di precari che aspettano da secoli il loro turno. Che fai? Puoi fare causa al tuo compagno! Così se dimostri che il suo punteggio è più basso del tuo, puoi eliminarne uno. Come il Grande Fratello! Si aprono i ricorsi, le cause legali, si creano alleanze trasversali. Sissini contro precari, associati contro ricercatori e via dicendo. Le statistiche di mio fratello, giovanissimo laureato in Economia: Mi presento all’esame da guardia forestale. Seimila iscritti. Diciamo un dieci per cento gli muore un parente e non si presentano. Cinque per cento si rompono una gamba. Quindici per cento perdono il treno. La tua possibilità sta nella tua determinazione a far morire gli altri. Così, mi dice, puoi fare in Università. Buchi le ruote al favorito. Il secondo gli metti l’acciaio liquido nella serratura di casa. Una buccia di banana eliminerà il terzo sulle scale. Le tue speranze si allargano. Difficile però in una struttura in cui se il favorito non si presenta si è capaci di rimettere a bando il posto e dove il marito è capace di fare l’esame alla moglie.
La Moratti ha definito la figura del Ricercatore come una figura “ad esaurimento”. Almeno le parole, nella loro ambiguità, colgono l’essenza del discorso. Esaurimento collettivo, malessere ma non malattia: ribelliamoci all’idea di una nostra inadeguatezza. Tutto questo è solo il sintomo che il conflitto sociale è più forte che mai, ma sembra che di aggressiva sia solo una parte: la classe dominante che si accanisce contro la subalterna. E noi questo modello dell’altra parte, lo stiamo introiettando, dimostrando di avere solo aspirazioni piccolo-borghesi. Entrare nel meccanismo dell’agonismo, fino a passare dalla condizione di reietti a quella dei prevaricatori. Se qualcuno parla di meritocrazia? Come far capire a chi viene dall’estero che la mafia non è un’invenzione letteraria? Che anche in università vige la regola del M.A.F. (mogli amanti figli)? Torna di gran moda la famiglia. Finite, o voi giovani trentenni, i risparmi accumulati dai padri e non rompeteci i coglioni che l’economia deve girare. Chi si ribella da questa logica parentale è considerato orfano. Come spiegare alla mia amica francese che lavoriamo gratis? Siamo masochisti? Non capisci. È la passione. Impossibile. Questo è il retaggio di un paese che ha abortito ogni rivoluzione. Ti stanno inculando rivendendoti che ti piace?
La SSIS costa 3 mila euro più obbligo di frequenza per 2 anni, più esami da dare e tesi finale, più è a numero chiuso, più è inconciliabile per legge con tutti gli altri lavori di ricerca retribuiti e non (assegni, dottorato, lavori a tempo indeterminato). D’altronde se devi obbligatoriamente seguire tutti i giorni, studiare e fare esami, non si capisce come potresti anche lavorare. Chiedi un esonero dalle tasse? Non puoi. Lo Stato non ammette che, anche se fai nucleo familiare da solo, tu non paghi le tasse. Qualcuno, per forza, deve farlo per te. La tua famiglia, dunque, anche se non la vedi da dieci anni, è fiscalmente il mezzo con cui lo Stato non ti dà niente. E noi che credevamo all’indipendenza! Devi essere povero, ma non spudoratamente povero. Anche per avere la casa popolare o l’assegno del contributo affitto. Possono negartelo. Come dunque, ti chiedono gli impiegati, riesci a vivere? Lavorando in nero, ovviamente. Questo non può dirmelo, lo Stato non ammette lavoro in nero perché lei allora evade le tasse, si vergogni! Ho capito! Sono in un’opera di Beckett!
Torniamo alla SSIS: non parliamo delle classi di abilitazione. Interrogate qualche amico e scoprirete i più incredibili sbarramenti. Idem tutte le altre formazioni post-laurea che proliferano in Italia. Il modello della formazione all’infinito. Ti manca sempre qualcosa, così intanto invecchi, ti smembri, sei frustrato, la burocrazia ha minato la tua capacità di incazzarti perché l’impiegato ti dice che è sempre colpa di una legge retroattiva su cui non puoi fare nulla, perditi in ricorsi, ammansisci il tuo buon senso dicendoti che intanto sei fortunato, perché almeno tu un piatto ancora da mangiare ce l’hai e mi raccomando, torna a casa e guarda la televisione anche se fa schifo perché tanto non c’è nient’altro. In fondo i servizi sociali mi aiuteranno. L’assegno di disoccupazione esiste! Mi spiace, spetta solo se hai perso il lavoro e ci hai già versato un tot di contributi, non se non lo hai mai trovato. Che bello! Posso insegnare lettere all’università ma non alle elementari! Chiaro: tanto ad insegnare all’università non ci entrerò mai! In Italia si riesce a dire bianco ciò che è nero. No, cara, ti sbagli. Sei tu che manchi di ottimismo. C’è ancora il volontariato. Aiutare gli altri ti farà stare meglio. Quello che vedi non è nero, i tuoi occhi egoisti percepiscono come scuro ciò che è solo sbiadito per la tua assenza di gioia. Sicuramente sarà la mancanza di fede in Dio, o forse t’ha lasciato il fidanzato? La vita personale in fondo, è la sola cosa che esiste. Non hai mica un corpo sociale che ti può far star male. Sei la zampetta staccata di un polipo che sta cagandosi addosso. E mi raccomando, fatti rubare il tempo, in questa galera che ti hanno cucito addosso. Non decidere nulla, entra nel percorso obbligato del tuo cursus honorum. Lo chiamano iter formativo, serve però, a non farti aggregare alla rabbia degli altri se non per fare le scarpe a chi, ti dicono, ti ha rubato un posto che non c’è. Fai tutto questo, mi raccomando, e fallo perché questa democrazia te lo permette. Cerebralizza tutto, anche il sesso virtuale delle tue dieci chat. Studia quante volte compare la parola “perché” in Dante. Tutto questo nulla dovrà pure significare qualcosa. Non penserai mica, a soli quarant’anni, di scrivere già qualcosa di criticamente creativo? In fondo non sai nulla della vita, l’hai solo studiata sui libri. Fai tutto questo, ma non scendere in strada a fare la rivoluzione. Il bastone e la carota che si allontana esprime quanto la sicurezza della carota sia solo l’arma teorica con cui il bastone legittima il suo potere.
Fare ricerca in Italia significa anche: correggere esami, bozze, fare ricevimento, segretariato, rispondere al telefono, gestire i siti e l’informatizzazione del dipartimento, scrivere libri, fare lezione, tenere seminari, ecc. Mettici poi le spese proprie: biglietto, benzina, parcheggio, tempo, telefonate. Convegni fuori, a spese proprie. Albergo, treno, ristorante. Chi te lo fa fare? Ma così hai un’altra pubblicazione, ti fa curriculum! Oggi ho capito che non c’è niente di più caro di farsi un curriculum. E poi, quando ce l’hai, ti presenti all’agenzia interinale che ti dice: Impossibile prenderla, lei ha un curriculum troppo elevato. Tolga tutto, scriva che ha fatto solo la terza media e la cameriera. E mi raccomando, ci metta qualche hobby. Gli hobby in un curriculum fanno sempre un’ottima impressione. E forse le porte del call-center si spalancheranno anche per lei. D’altronde, si parte da contratti di una settimana. Poi la licenziamo e la riassumiamo. Così ha qualche speranza, anche se, in tutta onestà, preferiamo gli uomini. Lei ha quasi 30 anni, se la assumiamo part-time, anche se si tratta di un mese solo, e poi ci rimane incinta?
Ecco, mi invade la chiarezza della dianoia di un precario esistenzialismo: che anche il corpo stia perdendo la sua capacità di creare?


Pubblicato Settembre 27, 2005 02:57 AM

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif L'estetica di Superciuk
di F. Ricciardiello
superciukmini.jpgLa semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif CINEMA E GOMORRE

intro.gif VERSO IL REALISMO LIQUIDO
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA

frecciabn.gif OSSERVATORIO VENEZUELA
frecciabr.gif CHÁVEZ & GLI ALTRI
OSSERVATORIO VENEZUELA
Binocolo puntato su Venezuela e Sudamerica, contro la disinformazione che i media liberisti attuano per demonizzare una rivoluzione geopolitica in atto.

intro.gif Intervista a LUIS BRITTO GARCIA

intro.gif La lotta degli Indios di Raposa Serra do Sol in difesa della propria terra
intro.gif Messico ferito

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (2)

di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (1)

di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Film da riscoprire: ZARDOZ di John Boorman di Valerio Evangelisti (da Film TV) Si era nel 1973, dunque dopo 2001 Odissea nello spazio e prima di Guerre...
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA di L. Muratori
giacopini_re_in_fugamini.jpg[...] Su necessità e importanza del saggio sul NIE di WM1 tornerò al più presto e con l'attenzione che merita. Al momento ne approfitto per ragionare su Re in fuga di Vittorio Giacopini, libro che per certi versi rientra nella categoria delle biografie finzionali. Si tratta della vita di Bobby Fischer...
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo X di S. Fattori
fabbriche_big.jpgNel mio reparto per un paio d’anni ha agito indisturbato un dirigente che ha tagliato risorse umane, non so se nelle scelte abbia inciso il Direttore. Nel dubbio, odio.
intro.gif Giovanni Maria Bellu, "L'uomo che volle essere Perón" Bellu si è messo sulle tracce di un segreto, lo ha indagato, strada facendo ha ritrovato se stesso e le sue radici, e alla fine ci ha consegnato un racconto in forma di mito. Che sia un mito con qualche fondamento o meno, in fondo, non ha nessuna importanza. Ciò che conta sono le storie che i miti alimentano, la loro qualità, la ricaduta che hanno sulla vita di ciascuno di noi.
intro.gif The Bride di Danilo Arona Cristiano Mussi è un chitarrista eccezionale, alessandrino, su cui ho scritto più volte in passato. Non è...
intro.gif Tom Rob Smith: BAMBINO 44 di A. D. Altieri
bambino_44.jpg Forse il thriller più esplosivo, più sinistro - ma soprattutto più politico - degli ultimi anni. Poche volte in tempi recenti un autore alla sua opera prima è riuscito a mescolare con tanta abilità politica e storia, suspense e horror, investigazione e azione.
intro.gif MARCIRE AL PASSO DELL'OCA Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...
intro.gif Sgretolare in Parlamento la 194? Si faccia il referendum di G. Genna
194mini.jpgSono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...
intro.gif Afferrare Proteo: dire l'indicibile nel Paese dei misteri di G. De Michele
Il mito di Proteo è stato interpretato come allegoria della conoscenza. “Afferrare Proteo”, fargli violenza significa ricondurre entro forme stabili quel reale che continuamente si trasforma: è ciò che oggi sta cercando di fare il romanzo italiano.
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo IX di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Un movimento sindacale che gestisce da sempre la Lotta di Classe come un’enorme bufala. Il tempo pare dare ragione a questa cinica visione. Lo scontro duro sarebbe inutile, farebbe solo danni. Gli operai sono cuccioli nati ciechi.

frecciabn.gif CARMILLA STORE
carmillalibreriauniversitar.jpg
Carmilla si è affiliata con libreriauniversitaria.it: potete cercare un titolo cliccando qui sotto o direttamente sui link dei titoli nei singoli articoli. Il ricavato per Carmilla è minimo e serve a coprire le spese del server. L'ottica è quella di offrire un servizio a tutti i carmilli.
• CERCA UN LIBRO »

frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0