di Giulio Gargia
[da L'Articolo, diretto da Stefano Porro]
Il regista serbo Emir Kusturica, vincitore due volte della Palma d’oro a Cannes, realizzerà un film-documentario sulla vita di Diego Armando Maradona. Lo rivela il quotidiano di Belgrado, Vecernje Novosti. Secondo il giornale sarebbe stato lo stesso Maradona a scegliere il regista e le riprese dovrebbero iniziare il 18 marzo a Buenos Aires, in occasione del compleanno della figlia di Maradona, per poi spostarsi a Napoli, Barcellona e Cuba. «Si tratterà di un film la cui concezione sarà abbastanza complicata. Userò molto materiale di repertorio, ma non quello che hanno scritto i giornali. L’idea -ha spiegato Kusturica - è quella di mettere in luce la volontà di Maradona di stabilire una armonia all’interno della sua famiglia. La mia intenzione è quella di trovare e mettere in risalto, nei prossimi cinque mesi, la vera personalità di Maradona», ha aggiunto il regista.
«Se Diego si trova ad una festa di gala vestito di bianco e vede arrivare un pallone infangato, lo stopperà di petto». Così Vincenzo Siniscalchi, il suo avvocato partenopeo, sintetizza lo spirito di Maradona, ricordando quello che il suo amico Francis Cornejo disse di lui. Tra i premi della sua carriera, un riconoscimento dall’Università di Oxford in qualità di “Maestro ispiratore dei sognatori”. Ma Diego è stato anche oggetto di violenti attacchi di una parte della stampa e di un gruppo di intellettuali. Lo scrittore Manuel Vazquez Montalbàn scrisse di lui: «Egli ha incarnato la mistica dell’emancipazione sottoproletariata. Dissipativo e arrogante come gli Anni Ottanta». E ora arriva questo progetto dell’autore di “Underground”. «Chi conosce la cinematografia di Kustirica non può meravigliarsi. Emir è uno zingaro dell’anima, un guascone impenitente, allergico ad ogni regola e compromessi». L’onorevole Vincenzo Siniscalchi commenta così la notizia, nella sua doppia veste di amico e di avvocato di Diego ma anche cinefilo doc, sceneggiatore de “La vacanza”, film degli esordi di Tinto Brass e fondatore della Rivista di cinema “Lumiere”. «L’idea di Emir Kustirica è pari alla sua bellissima storia di cineasta, nel senso che Diego Armando Maradona è un crocevia di grandi contraddizioni ma anche di eccezionali peripezie umane e sportive nella società contemporanea. Le contraddizioni sono tra l’intelligente primitivismo “naif” di Diego e la violenza incredibile della società consumistica. Resta la centralità incredibile di questo genio del calcio che io ammiro anche per la sua intima onestà di vita, anticonformista e tutta imperniata ad una diversità che ha sempre disturbato l’establishment calcistico e non solo, ma anche la società ipocrita e bigotta che si è scagliata contro di lui, in tutto il suo falso moralismo, sfruttandone le debolezze, per alimentare curiosità morbose, di carattere scandalistico. Kustirica, nella sua laicità può fare una grande opera filmica e possiamo tutti aiutarlo a scrutare, tra i materiali di repertorio, le interviste e quant’altro, le varie facce della personalità ed anche dell’inconscio di Diego».
Ma Kusturica non è stato il primo ad avere l’idea. Già più di un mese fa, il 15 gennaio, la società di produzione spagnola Globomedia, ha reso noto il suo progetto di un film biografico sulla vita del “pibe”, che sarà affidato a Marco Risi. La società di produzione Globomedia, che possiede l’esclusiva sulle produzioni audiovisive del calciatore argentino fino al 2010, ha inoltre reso noto che il film verrà co-prodotto dalla società italiana Sorpasso Film e dall’Instituto de Cine Catalán. Il personaggio del fuoriclasse argentino sarà interpretato da tre attori differenti, a seconda dell’età. Oltre al film verrà prodotto anche un documentario biografico, che dovrebbe esser pronto per il 2006 in base all’accordo fra Globomedia e la società di produzione Pentagrama Films.
El Pibe de Oro interpreterà se stesso nella parte che racconta gli anni recenti, mentre nelle altre fasi della sua vita ci saranno tre attori diversi che presteranno il proprio volto. Nel film di Risi potrebbe comparire anche Diego Armando Jr. il figlio che il campione argentino ebbe in Italia e che riconobbe solo pochi anni fa. A confermare l’impegno arriva inoltre la notizia che gli sceneggiatori di Globomedia Manuel Valdivia, Manuel Rios e Cesar Vidal avrebbero raccolto più di 10 ore di materiale, frutto di conversazioni con lo stesso Maradona, i suoi famigliari e gli amici.


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