testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di Marilù Oliva Forse qualcuno storcerà il naso a sentir parlare ancora di principi e festival. Il biasimo sarà per...

new.gif
di Alberto Prunetti [Al momento di completare questo articolo la stampa indiana ha comunicato la proroga di 6 mesi del...

new.gif
di A. Fumagalli e S. LucarelliOrlean.jpg Dalle sue origini, la finanza è dunque una trasgressione: il mondo della liquidità è un mondo artificiale, regolato dalle convenzioni. La liquidità esprime la volontà di autonomia e di dominio della finanza.

new.gif
di Tommaso De Lorenzis (da L'Unità del 21 febbraio 2010) Walter Tevis, Il colore dei soldi, Minimum Fax, 2010, pp....

new.gif
di N. Mistroni
Nel_nome_del_padre.gif Il racconto di una guerra privata: e come in ogni guerra, chi ci va di mezzo è soprattutto la popolazione civile, in questo caso i figli.

new.gif
di Alessandro Castellari Marta Casalini, Nina Nihil giù per terra, Voras edizioni, 2009, pp. 144, € 12,50. Due buone notizie:...

new.gif
degli Amici di Manolo Morlacchi e Costantino Virgili (Nessuna foto disponibile per gli sciacalli). [Pubblico volentieri un comunicato che chiede...

new.gif
Redazione Pubblichiamo l'Appello in favore di Checchino Antonini, giornalista di Liberazione condannato a otto mesi di carcere per un articolo...

new.gif
La Redazione di Carmilla aderisce all'appello per la scarcerazione immediata di Luca Tornatore, il ricercatore e attivista italiano tutt'ora...

new.gif
di Gilda Policastro [Questa intervista a uno dei massimi poeti italiani del nostro tempo (e della seconda metà del Novecento)...

new.gif
di C. Trivulzio di Belgiojoso
giulemani.png Un gridi di allarme da Milano: dopo oltre 100 anni, le Scuole Civiche rischiano di chiudere. Non per caso.

new.gif
di Marilù Oliva Grazia Verasani ha appena pubblicato per Kowalski Di tutti e di nessuno (1), quello che lei stessa...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le parti precedenti. FELICITA', FEBBRE E FURORE Prologo I nostri eroi non sono mai andati in...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le puntate precedenti. Quell’area di servizio era unica Quell’area di servizio era unica. In realtà quella...

new.gif
di Sandro Moiso Qui le parti precedenti. BENZINA. UN INTERMEZZO “The universe is permeated with the odor of kerosene” (...

new.gif
di Marilù Oliva Il principe Pico Raniero di Savoiardi è al centro del palco, luci puntate addosso. Di fianco a...

new.gif
di Alessandra Daniele Jackie Kennedy sfondò la porta con un calcio, ed entrò. In fondo alla stanza in penombra i...

new.gif
di Valerio Evangelisti [Questo raccontino è apparso sul numero speciale de Il manifesto del 17 dicembre 2009, intitolato "Comunista a...

new.gif
di Filippo Casaccia Il sole. Cielo terso e aria frizzante. Miracolo a Milano. Prendo la digitale ed esco a fare...

new.gif
Lettera aperta dall'Italia a Sonia Gandhi, presidente dell'Indian National Congress Party, in difesa della poetessa e scrittrice Taslima Nasreen. A promuoverla, di Lello Voce, Wu Ming, Valerio Evangelisti, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini e molti altri scrittori e intellettuali italiani. Firmate l'appello sulle pagine di "Micromega".

new.gif
a cura di S. Quadruppani e I. Bussonni
L'"affaire de Tarnac": il giovane Julien Coupat in carcere da sette mesi per un libro. L'oscena dimostrazione di forza di un regime totalitario e biopolitico a estensione globale.

new.gif
La mente è tornata a questo romanzo poche ore fa, dopo le notizie dall'Afghanistan. Che poderoso libro, che cupa eppure risplendente fotografia della condizione attuale. Odiato e incompreso dai fans più conservatori del Camilleri montalbanesco, La presa di Macallè (2003) è una delle opere migliori dello scrittore di Porto Empedocle. Il brano che riportiamo (dal capitolo 3) dice tutto quel che c'è da dire, non una necessaria parola di meno, non un'inutile parola in più. Buona lettura. Red.

new.gif
di Giuseppe Genna Amico personale di Meucci, Morse e Bell. Confidente di Ramsete III. Grande estimatore del brodo primordiale (la...

new.gif
di G. De Michelecampoarbe.jpg
Fucilazioni di massa, esecuzioni sommarie, rappresaglie, morti per fame e malattia nei campi di concentramento: l'occupazione italiana dell'ex-Jugoslavia nel 1941-43.

new.gif
di Alberto Prunetti Luciano Bianciardi polemizzava ferocemente contro il provincialismo erudito degli studiosi locali, che lui chiamava in senso spregiativo...

new.gif
a cura della Redazione Dopo due anni di femo ritorna agli inizi di febbraio in edicola il magazine dei libri...

new.gif
di Alberto Prunetti [Pubblico la mia introduzione all'edizione italiana della Patagonia rebelde di Osvaldo Bayer, da me tradotta e ridotta...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Cinema & tv   frecciabr.gif    Ridatemi la Mantide! Il grande cinema di SF

Ridatemi la Mantide! Il grande cinema di SF

di Vittorio Curtoni
cinemasf.jpg[prefazione a Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero (1902-1967), di Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, pubblicato da Gremese Editore]

Signori, questa volta si viaggia a ritroso: nel volume precedente gli autori ci trasportavano dal 1968 all'oggi, adesso invece ci accompagnano fino alle origini stesse del cinema fantascientifico. Un percorso ispido di incontri pericolosi, con creature che grondano sangue e voglia di distruzione: siamo spesso Sul sentiero dei mostri, per citare un antico esemplare di cinema giurassico. Anche se, ovviamente, non di sole creatures si nutrono tanti anni di filmografia. Un dato interessante è che diversi dei film più significativi dei decenni trattati in queste pagine provengono dalla fantascienza scritta: è il caso ad esempio di Il pianeta proibito, La guerra dei mondi, Il dottor Stranamore, e molti altri.

I collegamenti diretti con la carta stampata hanno subito una brusca inversione di tendenza, sempre a partire dal fatidico 1968 e dall'epocale 2001 di Kubrick: vero è che il regista si ispirò a un raccontino di Clarke, La sentinella, però ne prese solo il nucleo essenziale, il monolito che indica il contatto con una razza superiore (o con Dio?), e vi costruì attorno tutto ciò che sappiamo. Con l'aiuto di Clarke, certo, però guarda caso fu poi lo scrittore inglese a creare un romanzo tratto dal film, dando la stura alla moda delle novelizations che ha avuto la sua stagione di fortuna.
Dai Settanta in poi, il cinema tende a inventare da sé le proprie mitologie fantascientifiche: a parte l'ampio saccheggio di Philip Dick, qualche tentativo per lo meno discutibile di portare Robert Heinlein sullo schermo, e una manciata di altre pellicole ispirate a romanzi o racconti, il film di sf è un ente autonomo a partire dal soggetto. Se penso alle pagine di grandi visionari come Alfred Bester o A. E. van Vogt, alle straordinarie catastrofi del primo Ballard, all'ampiezza di disegno della Fondazione asimoviana e a un mucchio di altre cose, mi viene da sospettare che se ne potrebbero ricavare film notevoli. E' che, non mi stancherò mai di ripeterlo, sono arrivati gli enfant prodige di Hollywood, George Lucas e Steven Spielberg, i quali vogliono girare il tipo di storie che sognavano di vedere sul grande schermo da bambini; e, salvo le rare eccezioni, hanno provveduto a tutto in proprio. Lo scollamento tra fantascienza scritta e fantascienza cinematografica è ormai enorme, a tutto detrimento della prima, che non versa nelle migliori condizioni di salute della propria storia, mentre il film "funziona" ancora, attira spettatori. Peccato, perché di materiale da sfruttare ce ne sarebbe in abbondanza.
Tra le varie tipologie di pellicole delineate nel volume, due in particolare godono del mio più incondizionato amore: quelle imperniate sui mostri, e il filone della cosiddetta fantapolitica. I mostri, siano mutazioni come le formiche di Assalto alla Terra o creature preistoriche risorte come il mitico Godzilla o perfidi alieni che di noi si vogliono impossessare come quelli di L'invasione degli ultracorpi, nel loro procedere non di rado ballonzolante e approssimativo, nella precarietà di trame e personaggi, negli improbabili finali coi salmi che tendono a chiudersi in gloria, hanno un fascino che mi conquista. Negli anni Cinquanta e nei primi Sessanta, quando quei film circolavano nei cinematografi, l'America di per sé era una terra lontana, un mito irraggiungibile, un po' un altro pianeta; e i tipici paesaggi del genere, il deserto assolato e la piccola cittadina chiusa in se stessa a microcosmo, con l'elemento alieno che arriva di colpo a scombussolare l'ordine, appartenevano a un ordine di realtà molto diverso da quello dell'esperienza quotidiana mia e suppongo di tanti spettatori allora giovani, e probabilmente avidi lettori di "Urania". Un enigma all'interno del quale si inseriva un secondo enigma, in un gioco di fascinazione che oggi, in era di villaggio globale, non è sperabile ripetere. Sì, sappiamo tutti che baccelloni e tarantoloni vari sono stati letti come metafore del "pericolo rosso", l'odiato comunista, e non credo ci sia molto da obiettare a questa interpretazione; però la valenza simbolica, atmosferica, onirica delle creature scatenate in tanti film andava ben oltre la semplice metafora politica. Che magari veniva percepita da un adulto, ma cosa poteva importare dell'URSS e della minaccia che incarnava ai bimbetti che divoravano a occhi sgranati le immagini mostruose? A me sono rimaste nel cuore, non me ne libererò più, e se devo scegliere tra una mantide gigantesca obiettivamente ridicola e il più sgargiante degli effetti speciali di oggi, chiedo scusa, ma ridatemi la mantide!
La fantapolitica, invece, ha affondato i denti direttamente nella realtà, facendo discorsi sullo stato del mondo improntati a un generale pessimismo. I titoli migliori (Stranamore, L'ultima spiaggia, A prova d'errore, Sette giorni a maggio) erano ritratti coerenti della situazione del nostro pianeta, dei conflitti (o dei golpe) che potevano nascere se un generale fosse impazzito o si fosse verificato un semplice errore nella macchina politico-militare, magari. Rigoroso bianco e nero, atmosfere cupe, sensazioni da fine del mondo; con l'inevitabile eccezione di Kubrick, che ci racconta il gioco del massacro col ghigno sulle labbra.
Per fortuna nostra, gli immediati futuri che quei film immaginavano non si sono verificati. Il mondo di oggi è altro da ciò che si poteva temere, senza dubbio non il migliore dei mondi possibili, però Cortina e Muro sono caduti, la guerra fredda è finita. Siamo passati allo spettro del terrorismo internazionale, e gli incubi della fantapolitica risuonano, mutatis mutandis, soprattutto in pellicole d'azione ad alto tasso d'adrenalina. Ancora una volta la fantascienza ha raccontato futuri che veri non sono, che erano solo potenzialmente veri e nel campo delle probabilità irrealizzate sono rimasti. Niente di grave: il compito concreto della science fiction non è essere profezia esatta, ma monito, lettura trasversale del presente per coglierne umori, tensioni, tendenze; e in questo quei film sono stati formidabili.
E poi... Mi è capitato più di una volta di rivedere, in videocassetta o in dvd, una di queste pellicole, Stranamore in particolare, con amici molto più giovani di me, ragazzi che non hanno vissuto sulla propria pelle la guerra fredda, l'equilibrio del terrore, la minaccia atomica, la crisi dei missili cubani del 1962; e diversi di loro, alla fine, mi hanno detto: "Ma il mondo era davvero così? La situazione era quella? Incredibile." Per un sublime paradosso, la fantascienza, oltre a inventare un futuro immaginario per l'epoca, diventa oggi documento di un passato che alle nuove generazioni appare altrettanto irreale, fittizio, perché del tutto estraneo all'esperienza.
E' probabile, peraltro, che anche un film come Ladri di biciclette possa fare lo stesso effetto ed essere percepito ai nostri giorni come pura invenzione di una realtà mai esistita. La magia del cinema, gentili lettori: fantastico, irreale quando inventa tutto di sana pianta ma anche, in retrospettiva, quando è ritratto più o meno fedele del presente. Che si brucia subito, diventa passato, e dopo un numero sufficiente di anni assume gli stessi contorni nebulosi dei molti futuri che queste pagine ci narrano.

Pubblicato Gennaio 25, 2005 11:00 PM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif BERLUSCONI: L'AUTUNNO DEL PATRIARCA
berlusconi_autunnopatriarca.jpgdi V. Evangelisti
La versione italiana del fenomeno mondiale chiamato “nuova destra”, e comprendente aspetti disparati ma coerenti come neoconservatorismo USA, fondamentalismo cristiano, revisionismo storico, in Italia ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif SPECIALE NEW ITALIAN EPIC - TERZO ANNO DI DIBATTITO

intro.gif DAL G8 DI GENOVA ALLA SCONFITTA DELL'INTELLETTUALE
intro.gif IL DIBATTITO SUL NEW ITALIAN EPIC: RICAPITOLIAMO?

frecciabn.gif OSSERVATORIO AMERICA LATINA

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif Segnali di vita

di Filippo Casaccia Il sole. Cielo terso e aria frizzante. Miracolo a Milano. Prendo la digitale ed esco a fare...

carmillaspec.gif Appello a Sonia Gandhi in difesa della scrittrice Taslima Nasreen minacciata dai fondamentalisti

Lettera aperta dall'Italia a Sonia Gandhi, presidente dell'Indian National Congress Party, in difesa della poetessa e scrittrice Taslima Nasreen. A promuoverla, di Lello Voce, Wu Ming, Valerio Evangelisti, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini e molti altri scrittori e intellettuali italiani. Firmate l'appello sulle pagine di "Micromega".

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Jean-Luc e il socialismo di Franco Ricciardiello Durante il 2009 è circolata voce che Jean-Luc Godard stesse lavorando a quello che sarebbe rimasto il...
intro.gif Torna in edicola STILOS, il leggendario magazine dei libri a cura della Redazione Dopo due anni di femo ritorna agli inizi di febbraio in edicola il magazine dei libri...
intro.gif Dall'euforia al panico di A. Fumagalli e S. LucarelliOrlean.jpg Dalle sue origini, la finanza è dunque una trasgressione: il mondo della liquidità è un mondo artificiale, regolato dalle convenzioni. La liquidità esprime la volontà di autonomia e di dominio della finanza.
intro.gif IUSTITIA di Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti) [Come preannunciato, pubblichiamo alcune poesie del poeta romagnolo, prevalentemente vissuto a Bologna, Olindo Guerrini (1845-1916)....
intro.gif Bolognina di Valerio Evangelisti [Questo articolo, intitolato all'origine Bologna-Vergogna: quando uno slogan diventa realtà, è apparso su Il manifesto del 27...
intro.gif Icona di Alessandra Daniele Jackie Kennedy sfondò la porta con un calcio, ed entrò. In fondo alla stanza in penombra i...
intro.gif Marta Casalini: NINA NIHIL GIU' PER TERRA di Alessandro Castellari Marta Casalini, Nina Nihil giù per terra, Voras edizioni, 2009, pp. 144, € 12,50. Due buone notizie:...
intro.gif Miopia critica (Remix 98/00 – 8) di Dziga Cacace 283 - La sciamana imputato ad Andrzej Zulawski, Polonia/ Francia/Svizzera 1996 E mo’ una bella schifezza come...
intro.gif La Patagonia rebelde di Osvaldo Bayer di Alberto Prunetti [Pubblico la mia introduzione all'edizione italiana della Patagonia rebelde di Osvaldo Bayer, da me tradotta e ridotta...
intro.gif A partire da CONGLOMERATI: intervista ad Andrea Zanzotto di Gilda Policastro [Questa intervista a uno dei massimi poeti italiani del nostro tempo (e della seconda metà del Novecento)...


frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0