testatahomenew.jpg


frecciabn.gif ULTIME NOVITA'
new.gif
di T. Pulsinelli
superciukpulsinellimini.jpg[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...

new.gif
di V. Evangelisti
realismooniricomini.jpgSembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...

new.gif
Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...

new.gif
di G. Genna
bertante_aldiavulmini.jpgNell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...

new.gif
di Gioacchino Toni Jacques Le Goff, Nicolas Truong, Il corpo nel Medioevo, Editori Laterza, 2007, pp. XIV-188, € 8.50 Salvo...

new.gif
di Daniela Bandini Giorgio Bona, Chiedi alle nuvole chi sono, ed. Besa, 2008, pp. 160, € 13,00. Se è vero...

new.gif
di Carlo Loiodice In un appello per Chiaiano, firmato fra gli altri da Valerio Evangelisti e da Wu Ming, si...

new.gif
di Carlo Loiodice Avrei voluto intervenire subito dopo gli eventi, ma in casi come questi, scattano meccanismi terribili di imperdonabile...

new.gif
di Enrica Collotti Pischel [Sul Tibet esiste una pessima informazione, specie in questi giorni in cui la regione è all'onore...

new.gif
di N. Ordine
hadotmini.jpg"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."

new.gif
di G. Gadaleta
jaumecabremini.jpgIl clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.

new.gif
di G. Bavagnoli
bushkosovomini.jpgLe 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...

new.gif
di Enzo Fileno Carabba [Illustrazione di Liza Schiavi - cliccare per ingrandire] Tutte le puntate di DISCESE ESTREME 16. La...

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Sindacato e Direzione ci vogliono così, segmentati in minuscole unità di produzione che non si riconoscono corpo unico. Pulviscolo fastidioso che non si fa materia solida.

new.gif
di S. Fattori
fabbriche_big.jpgPensavo fosse colpa delle sostanze da taglio, oggi ho dubbi e non saprei datare l’inizio dei disturbi. Per non avere problemi di dipendenza assumo eroina solo per tre giorni, al centro della settimana operaia.

new.gif
di Chiara Vozza Lui ha estratto il caricatore. Lei si irrigidisce – muscoli della mascella contratti, la lingua ritratta preme...

new.gif
di Massimo Maugeri [Massimo Maugeri, autore di un romanzo molto bello e molto sconcertante per la sua insolita attenzione al...

new.gif
di Angelo Scotto Quando aprii gli occhi, capii di essermi cacciato in un guaio. Ero seduto con la schiena appoggiata...

new.gif
di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

new.gif
di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

new.gif
di Wu Ming 1. Nel pomeriggio dell'11 settembre 2001 lavoravamo a casa di Wu Ming 2. Tiravamo la volata finale, ultimo rettilineo prima di giungere al traguardo del nostro romanzo 54. La consegna era fissata a novembre. In quei giorni curavamo ancora le ferite di Genova, venti e ventun luglio. Ferite soltanto metaforiche, per grazia del cielo, ma a centinaia di persone era toccata peggior sorte...

new.gif
di G. De Michelecampoarbe.jpg
Fucilazioni di massa, esecuzioni sommarie, rappresaglie, morti per fame e malattia nei campi di concentramento: l'occupazione italiana dell'ex-Jugoslavia nel 1941-43.

new.gif
di Claudia Cernigoi [Claudia Cernigoi, giornalista triestina, è l'autrice dell'importante ricostruzione storica Operazione "foibe" tra storia e mito (KappaVu, Udine...

new.gif
telese.jpg"Questa recensione a firma Valerio Marchi è apparsa su Carta n.10 (13 marzo 2006). Ora fa parte di un bello speciale dedicato dalla rivista a Valerio..." [WM1]

new.gif
di Valerio Evangelisti [Le edizioni Gwynplaine, dopo un'ottima antologia di scritti di Gramsci, hanno appena ripubblicato il saggio di Emilio...

new.gif
di G. Genna
officinaitalia2mini.gifDa mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.

new.gif
di Chiara Cretella [E' uscita, alla fine dell'anno scorso, un'opera importante e singolare in tre volumi: AA. VV., Atlante dei...

camillamenu.gif freccianb.gif Sei qui:    Homepage   frecciabr.gif   Interventi   frecciabr.gif    Nascita di una leggenda: i pericoli del "fumo passivo"

Nascita di una leggenda: i pericoli del "fumo passivo"

di William T. Whitby

ScarlettJohansson.jpg
Ancora prima di smascherare la falsità della teoria del cancro polmonare da fumo, mi sembra urgente ridimensionare le paure del «fumo passivo», detto anche «fumo involontario» o «di seconda mano ». Si tratta di un concetto del tutto infondato sul quale i fanatici nemici del fumo fanno affidamento per ottenere consensi e far sì che il fumo venga proibito su treni, autobus e dovunque. Se si potesse dimostrare — e io credo che sia facile — che si tratta di una pura assurdità, non sarebbe più possibile appellarsi ai pericoli per la salute per bandire il fumo dai luoghi pubblici.

Alla domanda: che prove ci sono? non si può che rispondere: non ve ne sono affatto. Tutto ebbe inizio all'improvviso, quando un ex capo dei servizi sanitari americani, un funzionario statale, dichiarò pubblicamente che respirare il fumo in una stanza o su un treno o in qualsiasi altro luogo dove vi siano dei fumatori ha effetti dannosi per la salute. Sfidato a fornire le prove, dovette battere velocemente in ritirata e ammettere che non ce n'erano e che l'unica cosa che si poteva dire è che era «sgradevole». Ma l’Oms fece propria la dichiarazione e pubblicò un rapporto che sosteneva la pericolosità del fumo passivo
Molti scienziati di fama internazionale hanno dimostrato, con esperimenti scientifici, che si tratta di una fantasia totalmente priva di basi. Il professor H. Shievelbein dell'Università di Monaco, che è stato membro della commissione di esperti dell'Oms su fumo e salute, svolse un'indagine accurata e affermò che non vi erano prove che il fumo passivo recasse danni alla salute. Il professor Aviado, dell'Università di Pennsylvania, ha dichiarato: «Misurazioni compiute dei livelli di monossido di carbonio in luoghi chiusi e della quantità di nicotina assorbita dai fumatori, ci permettono di concludere che respirare fumo nei luoghi pubblici non costituisce un rischio per i non fumatori». Il professor Klosterkotter, dell'Università di Essen, ha dichiarato che è « assolutamente impossibile» che il fumo passivo danneggi la salute. I professori Hinds e First di Harvard hanno condotto vari esperimenti e dichiarato (1975) che il presunto rischio era «fuori questione». Il dottor P. Harke nel 1970 compì il seguente esperimento: una stanza di metri 7,60 per 9, alta 2,40 venne riempita col fumo prodotto da 150 sigarette consumate meccanicamente. Le concentrazioni misurate di monossido di carbonio risultarono non perniciose.
Tra gli scienziati che hanno demistificato l'assunto, citerò i professori S. Hyden, F. Epstein, O. Gsell e E. Winter.
E necessario ricordare che il monossido di carbonio (CO), sul quale soprattutto si fa affidamento per suscitare timore, si trova comunemente nell'aria. Qualsiasi processo di combustione produce CO, per esempio i gas di scarico delle automobili, i falò di spazzatura, gli inceneritori, i fornelli da cucina. Numerosi scienziati affermano che il fumo di sigaretta è una fonte del tutto trascurabile di monossido di carbonio, al confronto di altre fonti naturali o artificiali. E tuttavia esso viene agitato come spauracchio dagli antifumo.
Il dottor Helmut Wakeham ha scritto su « Preventive medicine» (dicembre 1977) che il monossido di carbonio contenuto nel fumo di tabacco che si diffonde nell'ambiente non rappresenta un rischio per la salute poiché è infinitesimale. Dà poi la descrizione di un esperimento «al limite»: 21 persone vengono chiuse in una stanza di metri 3,70 per 4,50, alta metri 2,40. Sigillata la stanza, viene immesso il fumo di 80 sigarette e 2 sigari per la durata di oltre un'ora. Perfino in tali condizioni anormali, il tasso di monossido di carbonio contenuto nel sangue raggiunse solo il 2,6%, significativamente più basso del 4% raccomandato dall'Oms.
L. S. Jaffe pubblicò sugli «Annals of New York academy of sciences» del 1970 i risultati di ricerche da lui compiute, che mettevano in evidenza che la quantità di CO prodotta dal fumo di sigaretta, rispetto al CO totale contenuto nell'atmosfera, è talmente trascurabile da non poter essere neppure espressa in percentuale. Inoltre, il « Times » di Los Angeles ha pubblicato la notizia che gli abitanti della città vengono sommersi ogni giorno da 9.000 tonnellate di monossido di carbonio prodotto dalle industrie.
C. P. Yaglou nel 1955 compì un esperimento in cui venivano fumate 24 sigarette all'ora in una stanza di metri 4,80 per 3, alta 2,70. Risultò che la concentrazione di monossido di carbonio nell'aria era troppo bassa per danneggiare chi non fumava, per quanto la stanza fosse piena di fumo azzurrognolo (e bisogna tener presente che è impossibile produrre quella quantità di fumo in condizioni normali).
R. E. Eckhardt e la sua équipe sottoposero (come riferiscono su «Archives of environmental health», 1972) per due anni delle scimmie a un livello di monossido di carbonio superiore da due a sette volte a quello di sicurezza (stabilito dall'Environmental protection agency statunitense). Non furono trovate differenze significative rispetto alle scimmie di controllo.
La Società germanica per la medicina industriale trovò che il danno del fumo passivo non era stato riconosciuto e concludeva che non era giustificato proibire di fumare nei posti di lavoro. Un simposio internazionale patrocinato dalla Bavarian academy of industrial and social medicine giunse a conclusioni simili.
Il dottor Ragnar Rylander, un ricercatore svedese, ha affermato: « La maggioranza della popolazione è probabilmente molto meno esposta al fumo di tabacco diffuso nell'ambiente che non all'aria inquinata delle zone industriali ».
A un'udienza congressuale, il dottor E. Fisher, docente di patologia all'Università di Pittsburg, testimoniò che è prova di mancanza di informazione scientifica sostenere che il fumo di tabacco nell'atmosfera provochi dei rischi per la salute.
Il dottor H. Langston, ex presidente dell'American association for thoracic surgery, testimoniò che non vi è nessuna evidenza a sostegno dell'accusa di effetti dannosi per la salute da parte del fumo passivo.
È interessante far notare che perfino il famoso dottor Doll ha espresso l'opinione che non è provato che il fumo di tabacco nell'atmosfera sia causa di malattie nei non fumatori. Venendo dall'uomo le cui relazioni diedero il via a tutti i timori nei confronti del fumo, è veramente degno di nota.
Nel 1978 fu data grande pubblicità al resoconto di un esperimento compiuto da Aronow (su dieci pazienti soltanto, si noti bene) da cui risultava che il fumo del tabacco causava dolore cardiaco in pazienti con preesistenti malattie al cuore. Il professor Fisher criticò l'esperimento in una udienza del Congresso perché «non era stato condotto secondo criteri scientifici». Uno specialista del torace di Los Angeles, il dottor A. Niden, definì «discutibile» il rapporto. Il dottor S. Knoebel, un eminente ricercatore, dichiarò che non è accertato che il fumo di tabacco nell'atmosfera agisca sfavorevolmente sui malati di cuore.
In risposta all'affermazione che il fumo passivo provochi affezioni polmonari, gli scienziati Schmelz, Hoffman e Wynder hanno concluso che esso non aumenta il rischio per queste malattie, come venne confermato anche da Garfinkel dell'American cancer society.
L'affermazione che i bambini hanno la salute pregiudicata dal fumo dei genitori è stata categoricamente respinta da molti scienziati inclusi i ricercatori della Johns Hopkins University. Lebowitz e altri dell'Università dell'Arizona svolsero un'indagine su 1655 famiglie e non trovarono alcuna correlazione.
Kerrebjin, dopo cinque anni di studio sui bambini, concluse: «I genitori che fumano e quelli che non fumano hanno circa la stessa percentuale di bambini con affezioni respiratorie. Il numero di sigarette fumate non ha alcuna influenza sul sistema respiratorio dei loro bambini ».
Dopo uno studio su 376 famiglie con 816 bambini, Bouhuys, che è contrario al fumo, ammise che il fumo dei genitori non causava affezioni polmonari nei bambini o in altri membri della famiglia.
È evidente che suscitare timori per la salute dei bambini è solo un modo piuttosto vigliacco per ottenere consensi giocando sui sentimenti dei genitori. Tali timori sono stati dimostrati privi di fondamento.
Persone che non fumano dicono di manifestare sintomi che, secondo l'opinione di alcuni scienziati, sono dovuti più alla collera di vedere qualcuno che fuma che al fumo in se stesso.
Rummel e colleghi svolsero un'indagine su un campione di studenti universitari. Dopo alcune domande sul loro atteggiamento verso il fumo, furono esposti al fumo. Fu trovato che quelli cui non piaceva il fumo avevano un ritmo cardiaco più veloce dopo l'esposizione.
L'esperienza della Western Airlines dimostra come i fattori psicologici giochino un ruolo importante. Esperimenti sull'areazione avevano dimostrato che il modo migliore per non esporre al fumo le persone che non fumavano era di mettere i fumatori da un lato del corridoio e i non fumatori dall'altro. Quando si tentò di mettere in atto questa misura, i non fumatori si lagnarono. Sembra che a uno che non fuma basti soltanto vedere qualcuno che fuma per sentirne l'odore. La compagnia aerea dovette abbandonare il sistema, sebbene tutte le verifiche avessero dimostrato che in questo modo l'aria risultava meno inquinata.
Alcuni scienziati hanno commentato che le eventuali limitazioni al fumo vanno giustificate col disturbo che può provocare e non con i danni fisici. Il «British medicai Journal» nel 1978 specificò che qualunque divieto del fumo «deve essere basato su considerazioni di preferenza piuttosto che su gravi rischi accertati per la salute ».
Rendendosi conto che lo spauracchio della salute non ha funzionato, gli antifumo hanno lanciato una crociata per far sì che il fumo divenisse socialmente inaccettabile e per promuovere un'immagine sfavorevole del fumatore e del fumo. Questo, in un certo sènso, equivale ad ammettere che non c'è alcuna prova valida che il fumo passivo sia un pericolo per la salute.
Molto significativo è il rapporto del 1977 del Royal college of physicians, che evidenziò l'assurdità della guerra scatenata contro il fumo passivo, perché « non c'è chiara evidenza del danno alla salute derivante dalla normale esposizione al fumo altrui nei luoghi pubblici».
A un'udienza del Congresso del 1978 diciotto scienziati misero in evidenza che il fumo passivo non può causare alcun danno.
Non voglio annoiare il lettore con i numerosi nomi dei ben noti scienziati che hanno parlato contro questa mostruosa bugia, sono troppi per poterli elencare qui, ma sono tutti registrati.
Riveste un certo interesse che le seguenti organizzazioni abbiano clamorosamente fallito nella ricerca di validi indizi di danni arrecati dal fumo passivo ai non fumatori: l'Us Health Service, la Us Federai aviation administration, la Us Inter-state commerce commission e un gran numero di riviste mediche inclusi «Lancet», il «Journal of the New England medical association», «Environmental research» e «Environmental medicine».
In un interessante rapporto proveniente dalla Germania si legge che un tribunale, nel respingere la richiesta di proibire il fumo in certe aree, disse: « L'opinione predominante della scienza medica è che non esistano prove che ci sia rischio per la salute a causa del fumo passivo » (Nordrhein westfalen administrative court, 1981).
Alcuni medici antifumo con un certo senso di responsabilità hanno ammesso l'inesistenza di danni fisici, per esempio il dottor R. Stallones dell'American committee on smoking and health e il dottor J. Rhoads, presidente dell'American cancer society. Perfino il dottor E.C. Hammond, decano della Cancer Society il cui lavoro è stato usato ampiamente dagli antifumo, ha affermato: «Non vi è il minimo indizio che un non fumatore possa essere colpito dal cancro per il fumo di "seconda mano", mentre vi sono moltissimi indizi che indicano che è addirittura impossibile. Dire che il fumo passivo può causare il cancro è disonesto». Potrebbe esserci qualcosa di più schietto?
L'Ash è un'organizzazione antifumo molto forte, tuttavia perfino il suo gruppo di esperti ammise nel 1973 che «il fumo passivo non rappresenta un pericolo significativo per la salute dei non fumatori tranne in condizioni abnormi, in locali privi di aerazione come quelli usati durante gli esperimenti ».
Nel suo più recente rapporto (1979), costato molti milioni di dollari, il Surgeon General statunitense aveva l'opportunità di alimentare l'allarmismo nei confronti del fumo passivo, ma, di fronte all'opposizione unanime del mondo scientifico, saggiamente lasciò correre. Su questo punto, io ho fatto il nome di moltissimi scienziati, nel rapporto ne vengono citati più di ottanta (nessuna delle loro ricerche fornisce prove plausibili sulla pericolosità del fumo passivo) ma, tranne un paio, non coincidono con quelli da me elencati. Forse perché al Surgeon General non sono noti studiosi come Schievelbein, Aviado e gli altri? O forse perché le loro ricerche non sono confacenti al suo rapporto? Lo lascio decidere al lettore.
Ignorino, o vogliano ignorare, tutti questi rapporti, i fanatici antifumo stanno ancora tentando di far introdurre dei divieti sulla base del conclamato pericolo del fumo passivo e sebbene sia stato dimostrato più e più volte che è assolutamente falso, insistono perversamente e con indicibile disonestà. Sanno bene che devono fare così perché è l'arma più potente del loro arsenale, più potente della paura del fumo, dal momento che spaventare i fumatori non ha avuto neanche lontanamente un successo pari a quello ottenuto spaventando i non fumatori. E lo hanno ottenuto con le menzogne che hanno suscitato paura e isterismo, con l'odio per i fumatori che uccidono con il fumo passivo. La gente spaventata gira con distintivi con su scritto: « II tuo fumo mi sta uccidendo». I fautori della campagna vanno intorno strillando « aria pura». Ma dov'è l'aria pura oggi? Nelle città l'aria è satura di agenti di inquinamento di tutti i generi. Perfino lontano dalle città non lo si può sfuggire.
Riguardo al fumo passivo, un'altra rivendicazione assolutamente infondata è che alcuni sono allergici al fumo di tabacco. Gli scienziati ci dicono che tale allergia non esiste. Ai giorni nostri è diffusa l'abitudine di usare il termine «allergia» per indicare che qualcosa da fastidio, il che vorrebbe dire che affermare che si è allergici alla propria moglie o viceversa è scientifico. L'ultimo rapporto del Surgeon General degli Stati Uniti stabilisce: «L'esistenza di un'allergia al fumo del tabacco non è provata».

Da William T. Whitby, Il fumo vi fa bene, Rizzoli, 1983. Il dottor William Whitby, australiano, è stato a lungo presidente della British Medical Association.
Le sue conclusioni sull'innocuità del fumo passivo hanno trovato conferma in un recente rapporto della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità:
Multicenter Case–Control Study of Exposure to Environmental Tobacco Smoke and Lung Cancer in Europe, in Journal of the National Cancer Institute, Vol. 90, No. 19, Ottobre 1998.

Pubblicato Gennaio 13, 2005 03:14 AM | TrackBack

frecciabr.gif versione stampabile

frecciabn.gif EDITORIALE
intro.gif L'estetica di Superciuk
di F. Ricciardiello
superciukmini.jpgLa semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

frecciabr.gif Tutti gli Editoriali

frecciabn.gif NEW ITALIAN EPIC
frecciabr.gif LA SVOLTA NARRATIVA
NEW ITALIAN EPIC
Da un saggio di Wu Ming, l'orizzonte di una rinnovata narrativa, che riporta al centro il rapporto con la Repubblica dei Lettori. Contributi e interventi che fanno discutere.
frecciabr.gif IL SAGGIO DI WU MING
GLI ULTIMI INTERVENTI
intro.gif CINEMA E GOMORRE

intro.gif VERSO IL REALISMO LIQUIDO
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA

frecciabn.gif OSSERVATORIO VENEZUELA
frecciabr.gif CHÁVEZ & GLI ALTRI
OSSERVATORIO VENEZUELA
Binocolo puntato su Venezuela e Sudamerica, contro la disinformazione che i media liberisti attuano per demonizzare una rivoluzione geopolitica in atto.

intro.gif Intervista a LUIS BRITTO GARCIA

intro.gif La lotta degli Indios di Raposa Serra do Sol in difesa della propria terra
intro.gif Messico ferito

frecciabn.gif IN EVIDENZA
carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (2)

di A.D. Altieri
house_of_bush.jpg Grandi saggi del passato ci hanno insegnato che sono due i demoni primari dell’essere umano: avidità & paura. Non necessariamente in quest’ordine. Poche categorie professionali si fanno possedere da questi due demoni come finanzieri d’assalto e agenti di borsa.

carmillaspec.gif AmeriKa dämmerung? – Parte II: L'eKonomia (1)

di A.D. Altiericrisi.jpgGli Stati Uniti d’America - cuspide del capitalismo rampante del Terzo Millennio, locomotiva della produzione industriale globale - continueranno a essere LA forza trainante della crescita economica planetaria. Giusto? Sbagliato.

frecciabr.gif Tutti gli Speciali

frecciabn.gif DA RILEGGERE
intro.gif Film da riscoprire: ZARDOZ di John Boorman di Valerio Evangelisti (da Film TV) Si era nel 1973, dunque dopo 2001 Odissea nello spazio e prima di Guerre...
intro.gif Vittorio Giacopini: RE IN FUGA di L. Muratori
giacopini_re_in_fugamini.jpg[...] Su necessità e importanza del saggio sul NIE di WM1 tornerò al più presto e con l'attenzione che merita. Al momento ne approfitto per ragionare su Re in fuga di Vittorio Giacopini, libro che per certi versi rientra nella categoria delle biografie finzionali. Si tratta della vita di Bobby Fischer...
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo X di S. Fattori
fabbriche_big.jpgNel mio reparto per un paio d’anni ha agito indisturbato un dirigente che ha tagliato risorse umane, non so se nelle scelte abbia inciso il Direttore. Nel dubbio, odio.
intro.gif Giovanni Maria Bellu, "L'uomo che volle essere Perón" Bellu si è messo sulle tracce di un segreto, lo ha indagato, strada facendo ha ritrovato se stesso e le sue radici, e alla fine ci ha consegnato un racconto in forma di mito. Che sia un mito con qualche fondamento o meno, in fondo, non ha nessuna importanza. Ciò che conta sono le storie che i miti alimentano, la loro qualità, la ricaduta che hanno sulla vita di ciascuno di noi.
intro.gif The Bride di Danilo Arona Cristiano Mussi è un chitarrista eccezionale, alessandrino, su cui ho scritto più volte in passato. Non è...
intro.gif Tom Rob Smith: BAMBINO 44 di A. D. Altieri
bambino_44.jpg Forse il thriller più esplosivo, più sinistro - ma soprattutto più politico - degli ultimi anni. Poche volte in tempi recenti un autore alla sua opera prima è riuscito a mescolare con tanta abilità politica e storia, suspense e horror, investigazione e azione.
intro.gif MARCIRE AL PASSO DELL'OCA Appunti sul Paese Semplice di Wu Ming, editoriale del n. 22 di Giap, VIIIa serie, maggio 2008 Alla fine il...
intro.gif Sgretolare in Parlamento la 194? Si faccia il referendum di G. Genna
194mini.jpgSono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...
intro.gif Afferrare Proteo: dire l'indicibile nel Paese dei misteri di G. De Michele
Il mito di Proteo è stato interpretato come allegoria della conoscenza. “Afferrare Proteo”, fargli violenza significa ricondurre entro forme stabili quel reale che continuamente si trasforma: è ciò che oggi sta cercando di fare il romanzo italiano.
intro.gif CATTEDRALE - Capitolo IX di S. Fattori
fabbriche_big.jpg Un movimento sindacale che gestisce da sempre la Lotta di Classe come un’enorme bufala. Il tempo pare dare ragione a questa cinica visione. Lo scontro duro sarebbe inutile, farebbe solo danni. Gli operai sono cuccioli nati ciechi.

frecciabn.gif CARMILLA STORE
carmillalibreriauniversitar.jpg
Carmilla si è affiliata con libreriauniversitaria.it: potete cercare un titolo cliccando qui sotto o direttamente sui link dei titoli nei singoli articoli. Il ricavato per Carmilla è minimo e serve a coprire le spese del server. L'ottica è quella di offrire un servizio a tutti i carmilli.
• CERCA UN LIBRO »

frecciabn.gif CONTENT POLICY
frecciabr.gif È possibile diffondere liberamente i contenuti di Carmilla on line utilizzando i seguenti collegamenti:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0