Gennaio 31, 2004
Polli killer... Al Cappone
Da libero.it – 27/01/04 –h.12:09 L'influenza dei polli minaccia la salute dell'uomo - Oms, Fao e Oie lanciano un appello. Intanto il virus H5 si diffonde in tutta l'Asia
GINEVRA, 27 gen - L'influenza dei polli, che colpisce un numero crescente di paesi asiatici, costituisce una minaccia mondiale per la salute umana e una catastrofe per la produzione agricola. In un appello congiunto Fao, Oms e Oie chiedono un'assistenza internazionale per far fronte alla sfida. In un comunicato congiunto reso noto oggi a Ginevra l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), l'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e l'Ufficio internazionale delle malattie epizootiche osservano con preoccupazione la "propagazione di una forma estremamente patogena dell'influenza aviaria in diverse zone dell'Asia" e affermano che esiste il "rischio di vedere il virus responsabile di tale influenza diventare un agente patogeno efficace e pericoloso per l'uomo". La comunità internazionale deve mobilitarsi per fornire fondi ed assistenza ai Paesi colpiti ed aiutarli ad eliminare la minaccia.
Sirchia dichiara: “Influenza aviaria? Basta che i polli non prendano l’aereo!”
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Il Destino de LA NONA CONFIGURAZIONE
Dettagli, appunti e considerazioni sulla nuova edizione in DVD, director’s cut, del film culto di William Peter Blatty.
di As Chianese
al mio amico Danilo Arona
 Onore e gloria alla Alan Young Pictures: casa di produzione cinematografica capace, in poco più di un anno, di restituirci con tutta la qualità digitale del DVD alcuni film di culto. Il trattamento è sempre lo stesso, per tutti: siano essi I Fichissimi dei fratelli Vanzina che La Nona Configurazione del premio Oscar William Peter Blatty, ogni film viene lanciato sul mercato con interessanti e rari special e soprattutto con una eccellente qualità audio/video, rigorosamente digitale. Proprio nella collana “Cinema d’Autore” di AYP, troviamo un film che oggi come oggi, in piena crisi irachena e proprio mentre si mette in discussione un certo monopolio americano delle menti, potrebbe tornare alla ribalta e farsi riapprezzare ripartendo dal mercato home video: La Nona Configurazione (1981) scritto e diretto dal creatore de L’Esorcista, William Peter Blatty, che ha adattato per il grande schermo un suo romanzo: Twinkle, Twinkle Killer Kane, mai pubblicato in Italia.
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Gennaio 30, 2004
SUPER SNAIL IN ACTION
di Cesare Battisti
Ha aperto tutti i finestrini. L'aria calda sferza nell'abitacolo. Le scompiglia le lunghe ciglia sintetiche e le spazza le perline di sudore sul cranio rasato. Dopo una mezzora di singhiozzi, il ronzio dell'aria condizionata si è spento definitivamente sul raccordo di Bordeaux. Vana getta uno sguardo apprensivo allo schermo a cristalli liquidi dell'autocomputer: 10 luglio, ore 11 e 30, 38°C. La temperatura è troppo alta per le ramificazioni nervose, se non trova un posto all'ombra le icone finiranno per fondere. Non può permetterselo. Solo il cyberspazio può aiutarla ad arrivare prima che il Lumacone diventi irreversibile.
" Kamo, me la stai facendo sudare, sei un vero un rompiballe! Aspettami tesoro."
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Gennaio 29, 2004
Bush in Babilonia
di Tariq Ali
Lettera aperta dello scrittore anglo-pakistano e direttore della «New Left Review» al pubblico italiano dopo la strage dei carabinieri a Nassiriya. È l'introduzione all'edizione che esce oggi in Italia di «Bush in Babilonia» per Fazi editore. Da "il Manifesto".
L'Iraq è ancora oggi teatro di incredibili sofferenze, del tipo che solo esseri umani che agiscano per conto di stati e governi (autoritari e democratici) sono capaci di infliggere ad altri esseri umani. L'Iraq, oggi, è il primo paese nel quale possiamo studiare l'impatto di una conquista e una colonizzazione datate ventunesimo secolo. Era per prevenire una tale calamità che, il 15 febbraio 2003, milioni e milioni di persone hanno marciato per le strade del mondo. Solo a Roma, ce n'erano due milioni. (...)
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Il virus MyDoom
di Paolo Attivissimo
[Non per fargli pubblicità, ma perché è un autentico messia della pedagogia informatica: Paolo Attivissimo merita questo e altro. Nella sua ultima newsletter, i consigli più chiari e completi per tutelarvi rispetto all'invasione in mail causata dalla diffusione dell'ormai noto virus MyDoom]
Non lasciatevi ingannare dal titolo dei messaggi intitolati "Test", "Status", "hi", "hello", "Mail Delivery System", "Mail Transaction Failed", "Server Report", "Status Error" o contenenti frasi apparentemente tecniche come queste:
"The message contains Unicode characters and has been sent as a binary attachment"
"Mail transaction failed. Partial message is available"
"The message cannot be represented in 7-bit ASCII encoding and has been sent as a binary attachment"
NON APRITE L'ALLEGATO e AGGIORNATE IL VOSTRO ANTIVIRUS. Si tratta infatti di un virus (più correttamente di un worm), precisamente Mydoom/Novarg, che si è scatenato ieri 26/1/2004.
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Nancy: IL RAPPORTO SESSUALE
di Beppe Sebaste
«Coito ergo sum». Potrebbe essere il sottotitolo dell'ultimo libro di Jean-Luc Nancy (L'«il y a» du rapport sexuel, Galilée, pagine 54, curo 12,20). Ma anche: il comunismo e l'arte di scopare. Perché «fare l'amore» (ma Nancy dice proprio baiser, scopare, e si noti che le parole che in ogni lingua richiamano il rapporto sessuale sono verbi, mai sostantivi) è la manifestazione più radicale di una pratica della condivisione, di un essere-in-comune (di un «comunismo» senz'altro più vicino alla nozione di «dispendio» di Georges Bataille che al primato dell'economia in Marx).
Filosofo francese tra i più presenti nelle librerie e tra i più defilati dalla scena intellettual-mondana (sarà perché insegna in «Provincia», a Strasburgo), di Nancy il pubblico italiano conosce vari libri - tra i quali Corpus, Essere singolare plurale, La comunità inoperosa (cioè desoeuvrée, letteralmente: «scioperata»), oltre a un libro sul romanticismo tedesco (Un pensiero finito) e un pamphlet su Il mito nazi scritto a quattro mani con Philippe Lacoue-Labarthe.
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Changeux : L'UOMO DI VERITA'
di Sandro Modeo
 Tranne che per gli specialisti della disciplina, i libri del neurobiologo Jean-Pierre Changeux (docente al Collège de France e all’Istituto Pasteur) sono come arrampicate lungo pareti di sesto grado con poche sporgenze di appoggio. Le difficoltà dell’ascesa (e cioè, più dei tecnicismi, le complessità concettuali) rischiano di essere paralizzanti: ma chi riuscisse a resistere fino al vertice della parete verrebbe poi ricompensato dalla contemplazione di un paesaggio del tutto inaspettato. E si accorgerebbe che i tratti alieni, quasi surreali di quel paesaggio sono invece la descrizione-spiegazione più convincente, da una prospettiva inedita, della nostra vita mentale e sociale, della nostra quotidianità e dei desideri e dei dolori che l’attraversano. Proseguendo con L’uomo di verità un discorso cominciato vent’anni fa con L’uomo neuronale (uscito, come il nuovo libro, per Feltrinelli), Changeux si avvicina ancora di più allo scopo primario della sua ricerca: la messa a fuoco delle basi fisiologiche delle «funzioni superiori» della mente, sia cognitive che affettivo-emotive.
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Gennaio 28, 2004
E' più facile che un Cammilleri passi per la cruna di un ago... (5)
I MISTIFICATORI - VOL. I PARTE TERZA (I)
di Biagio M. Catalano

I brani in corsivo sono tratti da Rino Cammilleri, Fregati dalla scuola - Breve guida di liberazione ad uso degli studenti (da affiancare al normale manuale scolastico di storia), il cui testo integrale è disponibile on line
Nascita della Massoneria
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Il 24 giugno 1717, festa di san Giovanni Battista nonché equinozio estivo,
> Mi rendo conto che non sia elegante - e forse potrebbe apparire prevenuto o pignoleggiante, esordire immediatamente con un appunto su una sola riga di un nuovo blocco -, ma qual è il motivo dello specificare che si tratti dell'equinozio dell'estate? Rigurgiti astrologici "caldei", reminiscenze della paganissima astralità dei festivals cattolici, semplice enciclopedismo di riflesso o inconscia allusione subliminale - che scarterei, poiché, con tutto il rispetto, stenterei a riconoscere al Cammilleri una capacità di sintesi del genere - al culto del Baphomet?
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Una poesia vera
di Giuseppe Genna
Mi permetto di segnalare un libro che non rientra nei canoni letterari usuali di cui si discute su Carmilla. E' un libro di poesia: si intitola Umana gloria, l'autore è Mario Benedetti, 48 anni, originario del Friuli, e la raccolta è pubblicata nella prestigiosa collana Lo Specchio di Mondadori. E', a mio avviso, uno dei libri più importanti usciti in Italia in questi ultimi anni. Come fa Giulio Mozzi sul suo blog, pubblico una poesia da Umana gloria, perché l'esperienza dell'emozione che irradia la letteratura è un patrimonio che va messo in comune.
Borgo con locanda
Come in un volo la corriera mi ha dato lo spiazzo con la facciata.
Era bello, i calzoni che cadevano larghi sulle scarpe grosse,
stare in mezzo alle foglie qua e là.
Mattine senza sapere di essere in un posto, dentro una vita
che sta sempre lì, e ha la fabbrica di alluminio, i campi.
Si muove il bancone quando si parla,
le finestre con i vasi, le tende minutamente ricamate.
Fuori i cortili corrono piano, le foglie vanno piano sotto le mucche.
Il cielo gira verso Cividale, gira la bella luce
sulle manine che avevamo, che è stata la vita essere vivi così.
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Gennaio 27, 2004
L'Affaire "Melissa P."
Il perchè del sospetto, il perchè della farsa
di As Chianese
“Salve. Ho reperito il suo indirizzo tramite la sua recensione sul sito di BOL...
Io non ho letto il libro in questione,ma so di tutte le chiacchiere e del polverone che esso ha sollevato! Proprio x questo motivo volevo complimentarmi per la sua recensione... Saluti.” Marika (per posta elettronica)
“Ciao. Ho appena letto la tua recensione su '100 colpi di spazzola prima di andare a dormire', e l'ho trovata veramente incisiva. Non ho letto il libro, e non penso che avverrà presto perché non vivo in Italia al momento, e dubito che una delle prime cose che farò durante le vacanze di Natale sia catapultarmi in libreria e comprare questo nuovo 'capolavoro'. Ma ci tenevo a dirti che forse quello scritto da te e', tra i tanti presenti, l'unico commento che non alimenta la curiosità e non invoglia il lettore, o almeno me personalmente, a leggere il libro, spostando l'attenzione su ben altri titoli o scrittori su cui magari varrebbe la pena spendere più tempo ed a cui prestare maggiore attenzione. Immagino che sia abbastanza recente, ma sai dirmi quando e' stato pubblicato ed a quando risale tutto il polverone alzato? Ti ringrazio. Ciao.” Ilaria (per posta elettronica)
Queste mail a monte di una recensione apparsa su BOL. Questa:
Vorrei subito precisare che a scrivere questa recensione (non retribuita e non richiesta quindi vera, nascente da un bisogno...) è una persona che ha studiato e che da 3 anni è critico cinematografico e letterario per diversi siti web e giornali. La nuova miss Italia è Siciliana ed è una bella ragazza timida ed adolescente, Melissa P. (l’abbreviazione finale non si sa se è del cognome o l’ennesima allusione letterale, ma fa molto trendy) è siciliana: sfata il mito di terra ''gelosa'', una svedese tra i siciliani, ma la sua, come dal titolo di un bel racconto del vecchio Camilleri, è la bellezza del demonio... e il suo sguardo furbetto, di chi patisce sindromi freudiane, è lo sguardo di Lolita identico a quello del manifesto del famoso film di Kubrick.
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Paolo Agaraff e 'Le rane di Ko-Samui'
di Lorenzo Trenti
[da Fondazione Elia Spallanzani]
 Il tuo romanzo, Le rane di Ko Samui [qui l'introduzione di Valerio Evangelisti], si apre con l'epilogo. Mi sembra il minimo, a questo punto, ribaltare anche quest'intervista e porti subito una questione che in genere si solleva alla fine. Quindi: fatti una domanda e risponditi.
Mi faccio la domanda: Comincia dall'epilogo????
Mi rispondo: Porca zozza porca! Si sono sbagliati a impaginarlo! O forse no: forse quando ho deciso ero sotto il controllo di una delle altre personalità agaraffiane, un po' come il Gorilla di Sandrone Dazieri. Oppure ha preso il sopravvento l'editore che possiede (anche carnalmente, talvolta) tutti i pezzi di Agaraff ed è un fan di Palahniuk, innamorato dell'incipit di Fight Club. Oppure si tratta di una tipica dislocazione spaziotemporale, determinata da un casuale passaggio nel Cherudek, proprio mentre il tipografo impaginava il libro... Sì. Questa è l'opzione più probabile...
Mi faccio un'altra domanda: Ma chi me l'ha fatto fare?
Mi rispondo: Credo che tu, o Incauto Intervistatore, ti renda conto di quanto sia grave la schizofrenia che affligge P. (P come Poveretto) Agaraff.
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Gennaio 26, 2004
La paura di Andrea Camilleri
Variando il titolo di un suo libro: intervista sui fatti “scantosi” nella vita del celebre scrittore siciliano.
di As Chianese

La memoria aduna fantasmi
e più su di essi si sofferma
più li rende immaginarii.
Franz Brentano*
Non c’è collana più adatta, non c’è nome più appropriato o tentativo di incasellamento più riuscito, se non quella della serie de La Memoria dell’editore Sellerio, per meglio contenere alcuni romanzi di Andrea Camilleri. Me ne rendo conto nella mattinata del 11 novembre di quest’anno, quando all’improvviso un numero col tipico prefisso romano mi appare, misteriosamente, sul display del telefono di casa.
Permalink: postato alle 02:49 AM
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New British Blend. By 'Granta'
di Luca Mastrantonio
«Granta» sta alla letteratura inglese – in particolare alla produzione di short stories – come Playboy sta all’erotismo, non solo americano, ovviamente. Se non proprio un passaggio obbligato, «Granta» rappresenta il canale privilegiato per creare nuove stelle in ambito letterario, partendo magari da un racconto ben riuscito. Con i suoi 80.000 abbonati in tutto il Commonwealth – da dove pesca i suoi autori – è una vera e propria istituzione che tiene a battesimo quegli scrittori che poi, qualche tempo dopo, troviamo sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo, comprese quelle italiane.
Rispetto a Playboy, tra l’altro, «Granta» non deve guardarsi da concorrenti capaci di insidiarne il primato – certo c’è la rampante McSweeney’s di Dave Eggers, l’autore dell’Opera struggente di un formidabile genio; ma la filosofia dell’autore-editore americano rimane, volutamente più alternativa e freak. «Granta» può invece contare su nuovi mercati (che si aprono con il diffondersi della letteratura inglese) come quello italiano, dove la rivista verrà pubblicata verso la fine di novembre presso minimum fax.
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Leogrande. Destra e sinistra, e Grande Centro
di Alessandro Leogrande
[Autore del bellissimo reportage/inchiesta/supernoir Le male vite, A.L. è una delle menti pensanti de Lo straniero, il periodico diretto da Goffredo Fofi, sul quale questo intervento è stato pubblicato]
Il berlusconismo sopravviverà al governo Berlusconi. Il culto della personalità come pratica della politica, il corporativismo indecente, il disprezzo delle regole e la sfrenata voglia di condonare ogni possibile infrazione, lo sventramento del paese in onore del suo popolo bottegaio e vacanziero, il convivere (beatamente, senza alcuna predisposizione alla tragedia) con la mafia, la massoneria e gli zombie della P2, l’americanismo come vademecum delle relazioni internazionali…
Permalink: postato alle 12:49 AM
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Gennaio 25, 2004
Coetzee: Brodskij il Grande
di J.M. Coetzee
[Coetzee è stato insignito del premio Nobel per la letteratura 2003, Brodsky nel 1987. Il saggio che segue è stato pubblicato su la la Rivista dei Libri]
Nel 1986, Iosif Brodskij diede alle stampe Less than One, una raccolta di saggi uscita in Italia in due volumi: Il canto del pendolo e Fuga da Bisanzio. Alcuni saggi erano tradotti dal russo, altri li aveva scritti direttamente in inglese, mostrando di aver sviluppato una padronanza della lingua quasi al livello di un inglese di nascita.
In due casi, il fatto di scrivere in inglese aveva un significato simbolico per Brodskij: in un omaggio sincero a W.H. Auden, che lo aiutò immensamente quando fu obbligato a lasciare la Russia nel 1972 e che Brodskij considerava come il massimo poeta inglese del secolo; e in una nota biografica sui suoi genitori, che dovette abbandonare a Leningrado e che, nonostante le numerose richieste presentate alle autorità, non ottennero mai il permesso di andarlo a trovare. Per onorare i genitori, Brodskij affermava di aver scelto l'inglese come lingua della libertà.
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Misteri Parmalat = Mistero Calvi?
di Fabio Tamburini
[da Il Sole 24 Ore, 14 gennaio 2004]
 Lussemburgo e ipotesi di riciclaggio, stretti legami con la politica, P2 e Vaticano, Sud America e Nicaragua, back to back e capitali misteriosi, società off-shore di ieri e di oggi: le inchieste sul crollo clamoroso della Parmalat stanno rivelando analogie con il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Semplici coincidenze? Oppure il re del latte, ben conosciuto per la profonda fede cattolica, e il banchiere alla guida di quella che era definita "la banca dei preti" hanno percorso pezzi degli stessi percorsi, sia pure a distanza di una ventina d'anni. Certo la sensazione che il fallimento di Parmalat non sia soltanto un caso di Caporetto industriale e finanziaria è forte e acquista peso ogni giorno che passa perché si stanno delineando circostanze inquietanti. A partire dalla difficoltà di rispondere ad una domanda molto semplice: come è possibile che il gruppo abbia accumulato perdite così gigantesche? Ecco perché, ormai da un paio di settimane, l'attenzione è rivolta a verificare se c'è dell'altro.
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Gennaio 24, 2004
Non correre, pensa a papà
di Gianluca Neri
[da Macchianera]
Sono le sei di mattina del 31 ottobre: la Milano da bere ha ancora un’ora di sonno prima della colazione. Anzi, un’ora e un quarto: pesa sulle palpebre del terziario avanzato l’idea di un ennesimo giorno feriale prima del week-end. Non c’è nemmeno un filo di foschia a tratteggiare la capitale morale con le tinte e le pennellate del cliché. Solo un silenzio irreale, un’ora e un quarto di niente.
Siamo all’angolo fra via Moscova e corso di Porta Nuova. Viviana Alejandra Paglietta ingrana la seconda, poi la terza, che stamattina sembra di guidare sulla moquette. Il botto, assordante, riesce a sentirlo pure lei. Il quartiere maledice quel clacson ostinato, ma a lei il resto dei dettagli sfugge: c’è stato lo schianto, il fragore delle lamiere, e poi più nient’altro. Non sente le le ambulanze e le auto del nucleo radiomobile dei vigili urbani, che pure arrivano sul posto a sirene spiegate nel giro di qualche minuto. Né si accorge che ora il clacson non suona più, che con le cautele del caso i volontari l’hanno liberata da quella posizione innaturale adagiandole la schiena sul sedile. Che non sente più il freddo del volante sulla tempia.
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9. Fondi distratti...
Da un fracasso di articoli sullo scandalo Parmalat
Ma perché quando a violare la legge e a commettere fatti criminosi sono i potenti colletti bianchi, i media usano dei termini così stronzi? Si arrampicano su metafore forzate che allontanano l’evento dai luoghi comuni del crimine. Certo, il termine “distratto” sul Devoto Oli significa, come seconda definizione: “Sottratto e volto altrove o destinato ad altro uso” e poi c’è l’esempio: ”somma illecitamente distratta”. La sottrazione di per sé non è un crimine, dipende cosa sottrai e a chi.
I cari giornalisti, me li immagino, hanno cercato a lungo nei dizionari del regno un modo dire soft, finché non si sono imbattuti in questa definizione. Ma non sanno leggere ed hanno saltato l’esempio: dove l’avverbio “illecitamente” non è un dettaglio ininfluente. E si sono ben guardati, il più delle volte, di aggiungerlo nel binomio di parole “fondi distratti”. Dunque, mentre un tossico con una siringa in mano non distrae soldi da una banca, volgendoli nelle sue tasche e destinandoli ad altro uso, come l’acquisto di ero, ma RAPINA, i colletti bianchi … distraggono.
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Gennaio 23, 2004
Il Documento di Mumbai
Noi, movimenti sociali riuniti in Assemblea nella citta' di Mumbai, India, condividiamo le lotte del popolo dell'India, cosi' come quella dei popoli asiatici e reiteriamo la nostra opposizione al sistema neoliberista che genera crisi economiche, sociali, ambientali e conduce alla guerra. Le nostre mobilitazioni contro le guerre e le profonde ingiustizie sociali ed economiche sono servite a smascherare il neoliberalismo.
Ci siamo riuniti qui per organizzare la resistenza e lottare per costruire alternative al capitalismo. La nostra resistenza iniziata in Chiapas, a Seattle e a Genova ci ha condotto all'enorme mobilitazione mondiale contro la guerra in Iraq del 15 di febbraio 2003, che ha delegittimato la strategia di guerra globale e permanente del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, ed alla vittoria contro l'OMC a Cancun.
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Gennaio 22, 2004
LADISLAV BOLDY, un poeta venuto dal carcere
di Lenka Staníčková

"Prima di cominciare a scrivere canzoni, la mia vita fu un inferno." racconta Ladislav Boldy. E veramente, l’esistenza di questa nuova stella della pop-music ceca somiglia a un romanzo molto duro. Láďa non conobbe mai i suoi genitori e i primi anni della sua vita li passò nell’orfanotrofio. L´ambiente duro, la forza da orso e il carattere impetuoso lo trascinarono sempre più in basso, tanto che a 15 anni finì nel carcere correzionale più severo, a Obořiště. Il primo giorno che vi trascorse fu “battezzato” da una rissa sanguinosa col “capo“ dei detenuti, per conquistare il rispetto degli altri. Ma questo fu solo un prologo ai quattro anni pieni di violenza e pestaggi.
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Gennaio 21, 2004
Né Pepsi Né Coca
di SLAVOJ ZIZEK
(tr. Rita Imbellone, da Il Manifesto)

Vladimir Ilic Lenin è morto il 21 gennaio 1924, ottanta anni fa, e ci chiediamo se l'imbarazzato silenzio che circonda il suo nome non significhi che è morto due volte, che è morta anche la sua eredità. Effettivamente la sua insensibilità nei confronti delle libertà personali è estranea alla nostra sensibilità liberale e tollerante. Chi oggi non si sente rabbrividire al ricordo delle parole con cui Lenin liquidò la critica che i menscevichi e i socialisti rivoluzionari facevano del potere bolscevico nel 1922?
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I duri ballano
di Danilo Arona

1) Da qualche mese c’è un dibattito, tutto italiano e tutto sotterraneo, che riguarda le antologie di “genere” e la forma racconto. Si tratta di una discussione che al momento passa più trasversalmente fra gli addetti ai lavori che fra il pubblico vero e proprio. Ciò non toglie che sarà proprio il pubblico a deciderne le sorti, a stabilire chi ha ragione oppure torto o se si tratti, in ultima analisi, di una stucchevole disputa per intellettuali disoccupati.
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L'AntiBush? E' finto
In Iowa, al primo round delle primarie democratiche, a sorpresa rispunta John Kerry, uno che ha stampato in faccia l'entusiasmo di una statua dell'Isola di Pasqua. Pare, eroe in Vietnam - capirai che bello. Pare, cattolico - mizzica. Dichiarazione postvoto di Kerry: "Bush, prepàrati a fare le valigie e stai attento a quando sbatte la porta, che ti fai male": la citazione è letterale. Chi conosce i meccanismi delle primarie e delle elezioni americane, e intendo i meccanismi antropologici, saprà che non sempre quello che appare è. Anche questa volta, infatti, non è. Riprendiamo un testo uscito l'anno scorso su Panorama: un tentativo abbastanza ingenuo di minimizzare la lobby bushista che affonda le radici a Yale, la Skull&Bones. Beh, tra cotanto senno, chi ci si trova? Kerry. Evviva. Il che non toglie una speranza: che i cotti americani scelgano un compagno di loggia più gentile di quell'infame che, peraltro, non hanno messo su loro...
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Imposimato: Moro, i segreti che resistono
da L'Unità
 ROMA - L’arresto di Rita Algranati e Maurizio Falessi, fantasmi della storia italiana che ritornano: il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro e i misteri che ancora circondano quei cinquantacinque giorni che fecero tremare l’Italia. Ferdinando Imposimato da magistrato ha indagato sulle Brigate Rosse e sul sequestro dello statista Dc. Ha pochi dubbi: «Sono arresti importanti, sopratutto quello della Algranati che si sbaglia a giudicare un personaggio di serie B. Se parlerà, ma ho i miei dubbi, molte zone d’ombra del sequestro Moro potranno essere finalmente illuminate».
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Gennaio 20, 2004
Stati Psichiatrici d'America
di Peter Breggin
[da I principi cerebro-debilitanti dei trattamenti psichiatrici - Droghe, Electroshock, e il ruolo della FDA - Springer Publishing Company (1997) - Traduzione di Corrado Penna ]
 Nell’ultimo decennio è aumentato continuamente il ricorso agli psicofarmaci, non solo all’interno della psichiatria, ma nella medicina nel suo complesso, e persino nell’ambito scolastico. Praticamente ogni paziente che viene ricoverato in una struttura psichiatrica è incoraggiato o forzato a prendere tali farmaci. C’è una tendenza all’interno della pschiatria a rendere più semplice la costrizione di pazienti ad iniezioni di farmaci a lento rilascio (e lunga azione) per una cura extra-ospedaliera. È usanza comune degli psichiatri privati dare ai pazienti un farmaco durante la prima visita e spiegare loro che avranno bisogno di farmaci per tutta la vita. Medici di famiglia, internisti e altri medici prescrivono in gran quantità antidepressivi e tranquillanti minori. Professionisti non medici, come gli psicologi e gli assistenti sociali, si sentono obbligati a consigliare ai loro pazienti una valutazione di trattamento psicofarmacologico. In questo maniera la medicalizzazione farmacologia porta aggressivamente all’esclusione della psicoterapia. Farmaci per adulti vengono prescritti in quantità sempre maggiori ai bambini.
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Meridiano Zero: GLI INTEMPERANTI
di Titti Marrone
Sono diciotto, tutti a vario titolo e tutti nati tra il 1974 e il 1978. Lavorano come editor, copywriter, registi, sceneggiatori, traduttori, o in qualcuno dei tanti corsi di scrittura creativa disseminati in giro per l'Italia. Sono stati selezionati tra diverse centinaia di giovani sollecitati dall'invito lanciato da Giulia Belloni, motore trainante dell'altrettanto giovane editrice padovana Meridianozero, dove per un paio d'anni si è lavorato a spulciare i mucchi di dattiloscritti che l'hanno sommersa. Per i diciotto giovani prescelti, la Belloni ha coniato l'etichetta di "Intemperanti", e in questa guisa si accinge a riunirli in un'antologia di prossima uscita presentandoli, se non come una scuola, come una pattuglia di avanguardie da cui ci si aspetta il famoso sasso nello stagno della morta gora novellistica italiana. Tra i diciotto "Intemperanti" c'è una rappresentanza di ragazzi nati in varie città italiane, da Nord a Sud, con una prevalenza di settentrionali e, tra i meridionali, una pattuglia di quattro siciliani.
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Gennaio 17, 2004
La CIA a Hollywood
di Patrick Mougenet
[da Infocrise; traduzione di Alessandro Lattanzio, ripreso in Le guerre di Hollywood]
Quali rapporti – soprattutto dopo l’11 settembre 2001
- l'immagine ha con la realtà? Quando si tratta di film di fiction,
l'immagine è riducibile alla semplice funzione di distrazione?
O svela, piuttosto delle realtà nascoste? Non conviene vedere
il cinema su ciò che dice e ciò che non dice? Non c’è
un documento insostituibile che da uno sguardo sulle società
di produzione e quella che l’attua? [1] Una questione
che sembra necessario porsi alla proposito di una guerra contro l'Irak,
desiderata dal governo di Bush, poiché:
- Il peso della sindrome della guerra in Vietnam
pesa ancora pesantemente sulle spalle dello stato maggiore degli USA,
persuaso di aver perso il conflitto sul piano mediatico;
- La guerra del Golfo (1990-1991) ha versato sul mondo
un flusso continuo d'immagini cosiddette di informazione cui siamo investiti.
La produzione hollywoodiana dal 2001 ne diffonde un’altra,
di fiction, che merita di finire.
Che ne è oggi della definizione, seppur provvisoria,
di una simile questione?
Quali sono i rapporti tra le autorità USA e Hollywood? [2]
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Bufala Disney: il suicidio dei lemming
 Su fiction e realtà si può affermare di tutto, anche il contrario del tutto. Per esempio, che la tragedia diventa comica. Che la vita diventa morte. Che la natura diventa favola. Che l'arte sia mistificatoria, a un certo grado, è una verità che produce spesso esilio per chi tenti di affermarla. Anche per simili motivi, dunque, la mistificazione artistica è meglio relegarla a una voce anonima, ubiquitaria, che in tempi odierni soprannominiamo fiction. Disney è Fiction: l'immaginario si forgia automaticamente, per imposizioni palesi ma sempre più problematiche da contrastare - vedete bene che forma di esilio è minacciata nel desiderio di sottrarsi alla formazione automatica e del tutto naturale di un immaginario. Il caso che riportiamo, quello del suicidio di massa dei lemming, è sì una bufala svelata (dal formidabile Paolo di attivissimo.net), ma è anche di più: una verace allegoria...
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Gennaio 16, 2004
Derek Raymond: E MORI' A OCCHI APERTI
di Daniela Bandini
La casa editrice Meridiano Zero ha tanti meriti nei confronti del lettore intelligente. Tra questi la proposta in Italia dell’opera di Derek Raymond (pseudonimo di Robin Cook, 1931-1994, adottato obbligatoriamente dopo che un autore omonimo americano di mediocri bestseller vinse una causa a suon di dollari). Raymond è stato sicuramente, con Hammett e Manchette e più di Ellroy, il maggiore autore di noir del secolo appena trascorso. Meridiano Zero ne propone ora, in nuova veste e traduzioni più accurate, il ciclo detto della Factory. Poiché pare diventato di moda, in certi ambienti intellettuali (Cfr. fra i tanti G. Bonura, in Stilos-La Sicilia del 26 agosto 2003), mettere in discussione il genere noir fino a denigrarlo, l’operazione appare salutare. Forse, leggendo Raymond, questi critici si renderanno conto della loro insipienza. E magari impareranno anche a scrivere meglio. (VE)
C’è il genere “nero”, quello appassionante, quello intrigante, quello risaputo, e poi c’è Derek Raymond. Il noir. Raffinato, colto e sobrio. Quando Raymond racconta con dovizia di particolari il lavoro del taxista quel lavoro te lo senti sulla pelle. Senti il sudore che permea i tessuti consunti del vecchio carrozzone, la stanchezza, la frustrazione del lavoro a cottimo, e persino il ticchettio delle monetine introdotte nella fessura di una slot machine immaginaria che quantifica il guadagno di una giornata, di ogni chilometro percorso: per pagare l’affitto, le bollette scadute, l’assegno di mantenimento…
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Gennaio 15, 2004
20 UNDER 40
Questione di numeri, luoghi e colori
di Simone Barillari Allo scadere del Novecento, il 28 giugno di quattro anni fa, il New Yorker dedicò un numero speciale estivo solo alla fiction, un numero destinato a moltiplicare a lungo la sua risonanza su risvolti di libri e recensioni letterarie a venire. Quello speciale conteneva brani di romanzi o racconti di venti autori americani al di sotto dei quarant’anni – 20 WRITERS FOR THE 21ST CENTURY, recitava la copertina della più prestigiosa rivista letteraria del pianeta. Sopra questa copertina, in fini caratteri bianchi contro il blu luminoso ed enorme di un cielo che aveva in calce una striscia di mare e scogli, scintillavano secondo ordine alfabetico questi venti nomi.
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Fuschini: Lettera del respiro
di Gabriella Fuschini
 Guardo le bolle che vengono in superficie. Respiro: l’acqua nel bottiglione si increspa. Provo a
parlare e le bolle si moltiplicano come i tagli della mia anima. Osservo il tubo di gomma che dal
mio petto esce, forma un’ansa e discende nel vaso di vetro, ai piedi del letto: fa male.
Tutto è dolore.
Come ci sono arrivata qui? All’ospedale, dico. La diagnosi la conosco: pneumotorace. E’ il terzo in
un mese. Al termine medico, neutro, anonimo, preferisco la frase: mi è scoppiato il polmone!
Ridono i medici, gli amici e anche tu hai riso. A volte rido anch’io, poi la fitta spegne la risata
in una smorfia e tutto diventa aria, quella maledetta aria che si è insinuata tra la pleura e il
polmone come l’altra donna, che si è infilata tra noi. Come una coltellata alla scapola destra,
improvvisa, non prevista. E il polmone non ha retto, è collassato.
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Gennaio 14, 2004
Foster Wallace: La vista da Casa Thompson
di David Foster Wallace
Luogo: Bloomington, Illinois - Data: 11-13 settembre 2001 - Oggetto: ovvio - Avvertenza: scritto molto in fretta e in uno stato che si può probabilmente definire “di shock”
Sineddoche
Da buoni nativi del Midwest, gli abitanti di Bloomington non sono scostanti ma tendono a essere tipi riservati. Gli estranei vi sorridono cordialmente, ma di regola non ci si scambia quelle quattro chiacchiere fra sconosciuti nelle sale d’attesa o nelle file alla cassa. Ma ora c’è un argomento di conversazione che scavalca ogni riserbo, come se per qualche motivo fossimo stati tutti proprio lì davanti e avessimo assistito allo stesso incidente stradale. Ad es., lo scambio che mi è capitato di sentire nella fila alla cassa di Burwell’s (che sta alle tipiche stazioni-di-servizio-consupermarket come un negozio di lingerie sta a una merceria: situato in posizione centrale fra le due vie principali entrambe a senso unico, e con le sigarette al miglior prezzo di tutta Bloomington, è praticamente un fiore all’occhiello della città) fra una signora con un grembiule da cassiera degli alimentari Osco e un uomo che indossava un giacchetto jeans con le maniche tagliate per ridurlo a una sorta di gilet fai-da-te: “I miei ragazzi hanno pensato che era tutto un film alla Independence Dayfinché dopo un po’ hanno cominciato a rendersi conto che c’era lo stesso film su tutti quanti i canali”. (La signora non ha detto quanti anni avessero i suoi ragazzi).
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No allo Schifo, no allo Schifani
di Giuseppe Genna
Non ce l'hanno fatta. La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il Lodo Schifani, la leggina ad hoc per garantire l'immunità alle cinque più alte cariche dello Stato, di cui soltanto una ha problemi processuali e indovinate quale carica è. Scomposte le reazioni del cosiddetto Centrodestra: cosiddetto, perché in questo caso trattasi di forzitalioti che siedono in Parlamento e uno si chiede legittimamente se Forza Italia sia una creatura di Centrodestra o di Marte. Il coro è unanime: la Corte Costituzionale è politicizzata, l'avvocato Taormina ha addirittura masticato un "Maledetti comunisti!" che, ormai, sembra un tormentone dei due vecchietti del Muppet Show. Da un punto di vista prettamente spettacolare è molto bello osservare l'ipersudorazione biliare di quelli che hanno usato la querela preventiva come Bush Jr ha utilizzato il previo conflitto - e come Bush ora si trovano impantanati nel loro Iraq giustizialista, prede delle trappole della distorsione legale. La quale distorsione non è: si è trattato di un atto di giustizia sana, del buonsenso eletto a norma civile, dell'eliminazione dei privilegi a cui ambiva nemmeno una casta di cinque supercittadini, ma di uno solo: lui.
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Gennaio 13, 2004
Eymerich contro Palahniuk
di Valerio Evangelisti

L'intervista a Chuck Palahniuk apparsa nel numero di novembre di Tutto Musica era corredata da questo breve racconto. In esso, la creazione più nota di Valerio Evangelisti, l'inquisitore Nicolas Eymerich, sottopone a interrogatorio uno dei personaggi del romanzo di Palahniuk Ninna Nanna, la strega Mona. Purtroppo, molti riferimenti risulteranno oscuri a chi non abbia letto il romanzo.
L’inquisitore generale Nicolas Eymerich guardò con disprezzo la donna legata sul sedile triangolare destinato agli imputati. Scarmigliata, aveva sulla testa riccioli neri parzialmente tinti di rosso. Dal collo le pendevano sul petto, quasi scoperto, collanine, ciondoli e altro ciarpame. Sotto una scapola le si scorgeva il tatuaggio di tre stelline nere. Il dettaglio più disgustoso erano però i piedi, coperti di un lerciume antico e infilati in un paio di zoccoli.
Eymerich si rivolse al notaio, seduto accanto a padre Corona sotto il pesante crocifisso che costituiva l’unico arredo della sala. «Signor Berjavel, leggetemi l’atto d’accusa.»
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La Zona Amorfa n.1 - Alex Chiu
di Emiliano Mattioli
"Molte persone hanno riso delle persone seguenti. Ma un giorno, fu dimostrato che tutti avevano ragione", seguono i ritratti di Thomas A. Edison, Nikola Tesla, Albert Einstein e.. ALEXANDER YC CHIU inventore dell'IMMORTALITY DEVICE!"
Fenomenale! Un'invenzione che permette agli esseri umani di vivere per sempre! Trattasi di quattro magneti, due da applicare ai mignoli delle mani e due da calzare ai piedi, che, secondo le spiegazioni di Mr. Chiu, stimolano la corrente elettrica e la circolazione del sangue del corpo umano. Durante il sonno il migliorato metabolismo umano, farà sì che tutte le cellule si rimettano in riga, cancellando dal corpo tutte le cicatrici.
Mah?
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Gennaio 12, 2004
EVANGELISTI INTERVISTA PALAHNIUK
di Valerio Evangelisti

Nel numero di novembre del mensile Tutto Musica è apparsa un'intervista che Valerio Evangelisti ha fatto a Chuck Palahniuk, nel corso della visita in Italia effettuata dallo scrittore americano per il lancio del suo romanzo Ninna Nanna (Mondadori Strade Blu, € 15,00). La riproduciamo nella sua integrità, inclusi i brevi passaggi omessi da Tutto Musica per ragioni redazionali.
Avere a che fare con uno scrittore idolatrato da masse di giovani, in Italia e nel mondo, può essere meno difficile di quanto si pensi. Quando Chuk Palahniuk arriva nel bar in cui lo sto aspettando, non attende nemmeno la fine delle presentazioni per bombardarmi con una raffica di domande sul culto di Mithra. Gli hanno detto che mi interesso di antiche religioni: a quanto pare il tema lo appassiona.
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Gennaio 11, 2004
E' più facile che un Cammilleri... Appendice medioevale
di Biagio M. Catalano

Giunti a metà dell'analisi di Biagio M. Catalano sul compendio di "storia universale" redatto da Rino Cammilleri e intitolato Fregati dalla scuola - Breve guida di liberazione ad uso degli studenti (da affiancare al normale manuale scolastico di storia), reperibile on line, abbiamo deciso di pubblicare a parte i passi cammilleriani riferiti al Medioevo e il loro commento. Ciò perché siamo di fronte a una sintesi di storia medioevale degna di un Le Goff, e della considerazione che si riserva a opere a loro modo uniche e irripetibili. Per un verso o per l'altro.
Dunque la "cultura di destra" cara a Marcello dell'Utri esiste, esclameranno alcuni. Certo che esiste: eccone un buon esempio.
Nascita del Medioevo
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Senza le legioni a garantire l'ordine pubblico e a tenere a bada i barbari che premevano ai confini l'Europa sprofondò nel caos. Proprio da questo caos nacque, in modo del tutto naturale, quello che chiamiamo con termine improprio Medioevo (infatti sarebbe più appropriato chiamarlo Cristianità).
> E qui concordiamo; il Medioevo fu il frutto di uno svolgersi di eventi naturali, la cui "naturalità" fu inizializzata dalla fine della struttura militare romana...
In una situazione di estrema insicurezza è istintivo cercare di mettersi sotto la protezione di un potente.
> A parer mio, piuttosto questo atteggiamento direi tipico delle società omertose, è proprio dei pavidi, dei clienti e dei personaggi privi di personalità.
Permalink: postato alle 02:11 AM
Stare tra le lingue
di Antonio Prete
Sul confine
La modernità, via via che dispiega il ventaglio delle sue rappresentazioni, mostra quanto fluttuanti siano le identità delle cosiddette letterature nazionali, e quanto provvisoria sia la stessa nozione di letteratura europea. Le rifrangenze di un'esperienza letteraria in un'altra, le traduzioni e riscritture e imitazioni e riprese fanno della letteratura un immenso paese dove le rispondenze e i dialoghi non solo scavalcano i confini delle singole lingue, ma congiungono o sovrappongono tradizioni diverse tra di loro. L'orientalismo, l'attenzione alle culture latino-americane e africane, la critica dell'esotismo - come prende forma all'interno di esperienze che mettono in questione il punto di vista occidentale -, le vicende di artisti e scrittori sradicati dalle culture e dalle lingue d'origine, le scritture dell'emigrazione e dell'esilio, il nomadismo intellettuale, l'affermarsi delle letterature postcoloniali, la stessa critica del concetto di postcoloniale, sono fenomeni che impongono alla tradizionale geografia della letteratura di ripensare l'idea stessa di confine geografico.
Permalink: postato alle 01:47 AM
La strana coppia: Cacciari & don Verzè
di Giovanni Colombo
[da il Margine]
 Venghino, venghino! Parte la nuova Facoltà di Filosofia dell’Università Vita – salute San Raffaele. Promotore: don Luigi Verzè. Preside: Massimo Cacciari. Il corso di laurea in filosofia è triennale e si organizza attorno a due curricula: filosofia della prassi e filosofia della mente e dei linguaggi. Fra i docenti: padre Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Luca Cavalli-Sforza, Roberta De Monticelli, don Bruno Forte, Salvatore Natoli, Piergiorgio Odifreddi, Giovanni Reale, Guido Rossi, Emanuele Severino, Salvatore Veca. Le attività didattiche si svolgeranno nel Palazzo Borromeo a Cesano Maderno, nel cuore della Brianza. L’antico complesso, stile barocco lombardo, con un ampio parco e 3.700 mq di affreschi, accoglierà ottanta aspiranti filosofi. Il costo annuo d’iscrizione è di 4.150 euro.
Questa notizia, che risale all’inizio di maggio, merita un’ampia eco. Mi pare un segno dei tempi. Innanzitutto una parola sui due protagonisti.
Permalink: postato alle 01:04 AM
Gennaio 09, 2004
Su un congresso teologico berlusconiano
di Umberto Eco
 Il congresso teologico svoltosi in questi mesi a Smullendorf ha riconsiderato alcuni dei problemi religiosi fondamentali alla luce delle nuove tendenze della politica e della cultura.
Ha iniziato il prof. Stumpf dell'università di Tubinga sul tema: Berlusconi, l'etica protestante e lo spirito del capitalismo. Il tema propagandistico di Berlusconi è tipicamente protestante, ha detto: la benevolenza di Dio si verifica attraverso il successo economico, e pertanto chi ha avuto maggior successo economico è l'unto del Signore. La variazione eretica è che il pensiero religioso di Berlusconi accentua oltre misura il premio ai buoni su questa terra anziché nell'Aldilà (autostrade, flessibilità nelle assunzioni, un milione di posti di lavoro, possibilità a ogni cittadino di vedere il Grande Fratello), dato che non ha mai precisato se queste promesse saranno realizzate immediatamente o in un'era a venire.
Permalink: postato alle 02:25 PM
Gennaio 07, 2004
Un appello per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq
Riportiamo il testo di un appello contro la "guerra preventiva" e per il ritiro dei soldati italiani impegnati nell'occupazione coloniale dell'Iraq. Il testo integrale si trova sul sito del Forum contro la guerra. Le adesioni possono essere spedite via e-mail a questo indirizzo:adesioni@forumcontrolaguerra.org.
Il primo incontro nazionale degli aderenti all'appello si terrà a Milano domenica 11 gennaio, dalle 11 alle 16, nel salone dell'ANPI (via Pietro Mascagni 6 - Metro S. Babila - linea rssa).
1) La "guerra preventiva" condotta dagli Stati Uniti contro l’Iraq (e ripetutamente minacciata contro altri Paesi), ha dimostrato con evidenza crescente di avere alle spalle interessi economici, geopolitici e strategici che contrappongono la superpotenza americana e i suoi più stretti alleati al resto del mondo, a gran parte dell'opinione pubblica e a molte potenze fino a ieri "partner" nella NATO.
Il tentativo di riscrivere con la guerra la mappa del Medio Oriente, la geografia del petrolio e l'insieme delle relazioni internazionali, è un ricatto inaccettabile.
Permalink: postato alle 02:05 AM
Gennaio 06, 2004
IL CARTAIO con l'Argento morto addosso
di Danilo Arona
 Cosa si dovrebbe scrivere o dire quando uno dei registi che più hai amato nel bel tempo che fu ti esce con un film come questo? Personalmente da qualche anno taccio. Per due motivi: il primo, mi è capitato di conoscere Dario Argento, trovandolo sicuramente migliore (colto, raffinato, simpatico e “modesto”) degli ultimi film da lui firmati; il secondo, da quando mi sono messo a lavorare sulla narrativa di genere, avverto molto più pudore nel raffrontarmi in quanto critico con gli altrui prodotti. Così, ad un recente incontro palermitano organizzato da Dario Flaccovio, me ne sono stato ben muto in angolo ad ascoltare l’infuocata tenzone tra l’argentiana senza condizioni Alda Teodorani e lo scrittore Giacomo Cacciatore, come tanti sconfortato dagli ultimi film di Argento.
Però Il cartaio è un film che ti obbliga a uscire dalla codarda neutralità.
Permalink: postato alle 12:25 AM
E' più facile che un Cammilleri passi per la cruna di un ago... (4)
I MISTIFICATORI - VOL. I PARTE SECONDA (II)
di Biagio M. Catalano

I brani in corsivo sono tratti da Rino Cammilleri, Fregati dalla scuola - Breve guida di liberazione ad uso degli studenti (da affiancare al normale manuale scolastico di storia), il cui testo integrale è disponibile on line
Umanesimo e Rinascimento
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Con la fine dell'anarchia feudale
> Ma il feudalesimo non era stato definito, qualche sproloquio fa, come un'epoca d'ordine esemplare?
e l'avvento dei regni unitari (Francia, Inghilterra, Spagna) la situazione di endemica insicurezza cedette il posto a relativa pace e tranquillità di comunicazioni.
> Regni unitarii (va ricordato) reazionarii.
La rivoluzione industriale medievale poté così esplodere in traffici, commerci e viaggi (di pellegrinaggio, di studio, di affari). L'aumentato benessere fece crescere la popolazione e sorsero i liberi comuni, le signorie, le repubbliche (marinare e no). Fiorirono le professioni, come quelle legate all'insegnamento e al diritto, e anche le arti. Essendoci più ricchi disposti a pagare, artisti e legulei, professori e scienziati proliferarono. Finalmente c'era tempo e agio per studiare tutte quelle antiche opere che i monaci avevano salvato dai secoli di disordine. Cioè le opere greche e romane. Machiavelli e Guicciardini cominciavano a dire chiaramente che era ora di ripristinare il sistema politico e amministrativo romano, che così grandi frutti aveva dato.
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Gennaio 05, 2004
Se questo è un uomo
di Giuseppe Genna
Si sa che l'aglio spaventa i vampiri, ma che il Deaglio spaventasse i Cattanei non era cosa nota. Questo signore qui a fianco si chiama Cattaneo, come un filosofo di tanto tempo fa, peraltro a più riprese invocato quale padre spirituale dalla Lega, che dello spirito arriva semmai a utilizzi per conserva di ciliegie o uvette. Questo signore Cattaneo, con la Lega, ha anch'egli rapporti: è il direttore generale della Rai berlusconiana, infatti, e sta lì col consenso di Bossi. Altri, in Rai, hanno rapporti con filosofanze varie: Fabrizio Del Noce, ex inviato in ascottino a Baghdad durante la guerra in Iraq e diventato direttore del tg1 durante la guerra in Iraq (dieci anni dopo), è figlio del pensatore cattolico Augusto. Come il cattivo frutto discenda dalla buona pianta è questione anch'essa filosofica, che ha impegnato induismi, cristianismi, buddhismi e manicheismi da sempre. Come da una fiera di paese (la Fiera di Milano) ci troviamo ad avere un direttore Rai del genere, invece, è questione più spicciola, meno elevata. Ce lo ritroviamo per il suo berlusconismo.
Permalink: postato alle 11:43 PM
Gennaio 04, 2004
VENDERE LA GUERRA: Salon intervista Rampton e Stauber
E' appena uscito in traduzione italiana uno dei lavori di controinformazione che ha più choccato il mondo anglosassone. Si tratta di Vendere la guerra- La propaganda come arma d'inganno di massa (Nuovi Mondi Media, 16 euro), e gli autori sono Sheldon Rampton e John Stauber. Quest'ultimo (di cui avevamo già scritto in Carmilla) è uno dei più rigorosi studiosi del fenomeno della distorsione informativa, essendo il fondatore e il direttore del Center for Media & Democracy, l'istituto che analizza la propaganda condotta dalle multinazionali e dai governi. Lui e Sheldon Rampton pubblicano su PR Watch, l'osservatorio Usa sull'industria delle pubbliche relazioni. Il testo pubblicato da Nuovi Mondi Media ha sollevato un interesse impressionante in America e Inghilterra: Noam Chomsky lo ha definito "una lettura essenziale per coloro che vogliono essere artefici del proprio futuro e non soggetti passivi della manipolazione e del controllo", e Salon, ormai uno dei magazine più importanti degli USA, ha intervistato Stauber e Rampton. Riprendiamo dal sito di Nuovi Mondi Media la traduzione dell'articolo apparso su Salon.
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Emigranti italiani e movimenti operai negli USA
Una riflessione personale su etnicità e classe sociale
di Rudolph J. Vecoli
[Rudolph J. Vecoli (a sin.) insegna
Storia alla University of Minnesota.
Ha fondato e dirige lo Immigration
History Research Center di St. Paul,
Minnesota. Il presente saggio, Italian
Immigrants and working-Class
Movements in the United States: A
Personal Reflection on Class and
Ethnicity è apparso sul “Journal of
the CHA/Revue de la SHC (1993). Riprendiamo la traduzione fattane da Martino Marazzi e pubblicata sul numero di 5 della rivista ÁCOMA, ora edita da ShaKe]
 Etnicità e classe sociale sono state, nell’America del ventesimo secolo,
tra le fonti più significative di identità e solidarietà di gruppo. Com’era
logico attendersi, questi concetti sono serviti come categorie interpretative
fondamentali del comportamento umano per gli storici del
lavoro e dell’immigrazione. Nella maggior parte dei casi, è stato un
punto di vista marxista, secondo il quale la classe costituisce la base
della realtà sociale e l’etnicità una forma di falsa coscienza, a dominare
il lavoro degli storici del lavoro; le differenze culturali e razziali sono
state interpretate come una delle principali cause della frammentazione
esistente tra i lavoratori americani, e in quanto tali come ostacoli
a una coscienza di classe operaia.
Permalink: postato alle 07:07 PM
Manicheismo
di Giorgio Montefoschi
Su «Il Manicheismo», volume primo, editore Mondadori-Valla, a cura di Gherardo Gnoli (27 euro)
Tutto nasce dall'angoscia umana. L'uomo si sente asservito al corpo, al mondo, a un divenire che lo destina alla morte. Scruta l'universo, come facevano Lucrezio e Seneca, ed è affascinato dalla sua bellezza; ma poi una malinconia terribile lo coglie al pensiero della fine. Altre volte, considera le sciagure naturali: i terremoti, le inondazioni, le siccità; oppure quelle prodotte dalle scelte perverse dei suoi simili: le menzogne, le guerre. E pensa che il Male esiste; sente la sua continua minaccia. Infine, ossessivamente, riconoscendosi estraneo al Male, come lo è Dio, si domanda: perché esiste il Male? L'uomo può salvarsi dal Male? Con certezza, e in modo definitivo, credette di poter rispondere a queste domande un medico babilonese, di nome Mani, nato il 216 o 217 dopo Cristo. Egli riteneva di essere l'ultimo anello di una Catena di Profeti che lo aveva preceduto. Dopo Zoroastro, Buddha e Gesù, veniva lui: l'Apostolo della Luce, il Sigillo.
Permalink: postato alle 07:04 PM
Fantasy ed esoterismo: che la destra pussi via
 L'anello che non tiene, il bellissimo saggio di Lucio Del Corso e Paolo Pecere edito da minimum fax, è un testo di cui si avvertiva la mancanza da almeno due decenni in Italia. Per comprendere i motivi di questa disperazione per assenza, basti leggere l'esplicativo sottotitolo del libro: Tolkien fra letteratura e mistificazione. A quale mistificazione si allude, qui? A una distorsione importante, che per anni gli intellettuali italiani hanno contribuito a fare crescere a dismisura, per cecità, incapacità e mancanza di cultura: che il fantastico esoterico fosse un apparato conoscitivo e artistico di destra. Mi si passi la greve espressione: fu una cazzata.
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Letteratura, cinema, musica: i generi di Arona
di AS Chianese
[Riprendiamo da horrorcult.com un'intervista a tutto campo a Danilo Arona: sarebbe un peccato che rimanesse confinata alla cache di Google]
Chianese: Ci parli un po' della sua genesi di scrittore...come è passato Danilo Arona dal giornalismo allo scrivere racconti noir o horror?
Arona: Francamente ci provavo sin dalla più tenera età. Ho pubblicato cose immonde su giornaletti parrocchiali e fanzines amatoriali sin dagli anni Sessanta. Comunque, a mio parere, esiste un filo sottile che collega il giornalismo e la fiction. Molti autori (Corrias, Serio, Gatti, lo stesso Lucarelli) si muovono in entrambi i territori. Spessissimo in Italia la cronaca nutre la fiction. Un po’ meno spesso può accadere il contrario. Prima che Bilancia fosse scoperto e arrestato, siamo ricorsi tutti quanti alla fiction per tentarne un suo identikit psicologico. Se non ricordo male, Pinketts ci andò molto vicino.
Permalink: postato alle 12:37 AM
Damasio: Consciousness Studies
 Mentre un oscuro ricercatore di Formosa, tale dottor Go, pare avere segnato un decisivo punto a favore per la vittoria definitiva della fisica quantistica come modello ultimativo, cresce, alle avanguardie del nuovo umanesimo, la centratura sull'oggetto-coscienza, quale realtà fondamentale investigata da neuroscienza, teoria fisica, filosofia e neopsichiatria. Non è un campo semplice, anche se qui vorrei proporre un riassunto semplice semplice. Anzitutto: stiamo lontani dai funzionamenti materiali dell'oggetto-cervello. La coscienza non è il cervello, anche se ne è prodotta secondo alcuni e secondo altri ne è il riflesso fisico. Qui parliamo di coscienza, senso di sé, esperienza di veglia di sogno e di sonno senza sogni, di emozioni, di percezioni. Sono realtà basilari, effettive, concrete per ognuno di noi. Così, pensando concretamente a quando diciamo 'io' o sentiamo un'emozione, bisogna leggere la splendida scheda che segue: è opera della ricercatrice Elisa Castagno e verte su un testo fondamentale di Antonio Damasio [nella foto], The Feeling Of What Happens.
Permalink: postato alle 12:22 AM
Gennaio 03, 2004
8. Pacchi e contropacchi
di Nico Maccentelli
I pacchi e i contropacchi delle Poste Italiane
Ho spedito con il servizio Postacelere un pacchetto di cd a due amici a Firenze: ha fatto un viaggio di dieci giorni per poi tornare al mittente, la centralinista del n. verde ha millantato diversi tentativi di consegna (smentiti dai destinatari): otto euro. Un altro Postacelere, una busta indirizzata alla mia fidanzata, attualmente presso la sua famiglia in Giappone, è ancora in viaggio: altri dodici giorni contro le novantasei ore garantite di tempo di consegna: ventisei euro. Una prioritaria si è persa.
Invece, i pacchi immancabilmente puntuali come orologi (pardon, timer) svizzeri, sono quelli degli anarco-insurrezionalisti, quasi ci fosse per loro una corsia preferenziale, come per i clienti Bancoposta. In questi casi il servizio è impeccabile, forse perché è… segreto.
Permalink: postato alle 11:26 PM
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