A Milano, il festival/concorso cinematografico FILMMAKER DOC 9 ha premiato un documentario sul quale vale davvero la pena informarsi. La sezione di concorso internazionale per film e video su 'lavoro e temi sociali' è stata infatti vinta da FASINPAT - Fabbrica Senza Padronedi Daniele Incalcaterra [nella foto]. Ecco la scheda del film. Nella provincia di Neuquèn, nella Patagonia Argentina, una fabbrica di ceramiche, la Zanon, che aveva prosperato durante gli anni della dittatura e del governo Menem, minacciava di licenziare la metà dei suoi operai per evitare la chiusura definitiva dovuta alla crisi imperante. Alla fine del 2001 gli operai non accettarono di negoziare i licenziamenti e occuparono la fabbrica. Da allora la Zanon sta producendo guidata dai suoi operai. Utilizzando solo il 15% della sua capacità produttiva questi hanno saputo creare nuovi posti di lavoro per i disoccupati e tutti guadagnano un salario di 800 pesos. Ovviamente questa situazione non piace al potere politico che sta cercando di eliminare questo tipo di esperienze. In Argentina ci sono circa 100 fabbriche che stanno seguendo l'esempio di lotta degli operai della Zanon. La vicenda è raccontata direttamente dagli stessi protagonisti.
Daniele Incalcaterra è nato a Roma nel 1954. Inizia gli studi a Mosca per poi trasferirsi a Buenos Aires, dove studia Ingegneria all’Università. Inizialmente lavora come insegnante di matematica e fisica per poi dedicarsi alla fotografia per diverse riviste argentine. Si forma come documentarista all’Ateliers Varan di Parigi, di cui nel 1988 diventa direttore. Nel 1991 fonda la società di produzione Voleur. Crea con Fausta Quattrini nel 1997 l’Atelier Video a Palermo ed è co-responsabile dell’Atelier Varan a Bogorà in Colombia. Tra i suoi lavori Chapare (1990), Terre d’Avellaneda (1993), Repubblica Nostra (1995), Contr@site (2003), selezionati per numerosi festival internazionali come il Festival International de La Habana, Semana International de Ciné de Valladolid e il Festival Internazionale di Rotterdam.
Pubblicato Novembre 23, 2004 11:41 PM | TrackBack


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Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
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Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

