E' una coproduzione italiana anche il nuovo film di Danis Tanovic, il regista premio Oscar di No man's land. Si tratta di L'enfer (L'inferno), un capitolo della trilogia Paradiso, Inferno, Purgatorio che il regista polacco Krzysztof Kieslowski stava scrivendo prima della sua morte improvvisa, come sempre insieme al collaboratore Krzysztof Piesiewicz.
La pellicola racconta la vita di tre sorelle - Sophie, Céline e Anne - che hanno avuto l'infanzia segnata da una violenta tragedia familiare. Ormai adulte, ciascuna vive la propria vita fin quando la comparsa di un uomo rappresenterà l'occasione per riavvicinarsi e accettare il proprio difficile passato.
Per interpretare i vari ruoli Tanovic ha voluto un cast quasi tutto francese con Emmanuelle Béart, Carole Bouquet, Jacques Perrin, Karin Viard, Marie Gillain, Guillaume Canet, Jacques Gamblin, ma anche l'attore serbo Miki Manojlovic protagonista del film di Emir Kusturica Underground. Le riprese dureranno otto settimane a partire da lunedì 25 ottobre e si svolgeranno interamente a Parigi.
L'inferno è frutto di una coproduzione internazionale che vede insieme Cedomir Kolar per la francese A.s.a.p., Marion Hansel per la belga Man's Films, Rosanna Seregni per l'italiana Sintra in associazione con Rai Cinema, e il giapponese Yuji Sadai per la Bitters End. Al progetto produttivo partecipa anche Eurimages.
Il film sarà distribuito nelle sale italiane da 01 Distribution.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

