Lunedì 18 ottobre: le Iene mandano in onda un'intervista a Cesare Battisti, registrata a Parigi questo luglio. Prima di fare qualunque considerazione, vi invitiamo a visionare l'intervista: è in streaming, è visualizzabile con Windows Media Player, si può cliccare qui se si dispone di un'adsl o di banda larga, mentre se si viaggia con modem si può cliccare qui.
Ognuno ha libertà di giudizio, quindi anche noi. E la impegniamo per dire questo: è la prima intervista in cui Cesare Battisti viene trattato da persona umana. Il linciaggio mediatico effettuato nei suoi confronti è stato pesantissimo e chi volesse rammentarsene può scorrere l'elenco delle ingiurie di stampa radio e tv nella sezione di Carmilla dedicata al Caso Battisti. Per la prima volta, chi conosce Cesare lo ritrova integralmente in un'intervista che più testimoniale non si può. C'è tutta l'umanità pervicace di Battisti in questo video, il suo sarcasmo e autosarcasmo, la sua vocazione alla libertà, la sua condanna della follia omicida in anni sospetti e meno sospetti, la rivendicazione della sua innocenza rispetto agli omicidi attribuitigli da un inaffidabile pentito - insomma, nell'intervista delle Iene c'è tutta la sua identità autentica, che è quella di un uomo profondo, lontanissimo dall'icona di serial killer confezionatagli dai media italiani. Le richieste di Battisti coincidono con le nostre: un processo equo che cancelli la vergogna di quella parodia tribunalizia a cui fu sottoposto; una commissione internazionale che discuta e chiuda definitivamente la questione di un passato che non passa. Sono richieste che, presumiamo, non saranno soddisfatte. Così come non soddisfatta è rimasta l'istanza dei difensori parigini di Battisti, quella formulata allo Stato francese affinché rigettasse la domanda di estradizione avanzata dal ministro Castelli.
Non importa. Importa l'uomo, l'uomo vero, che emerge in tutte le sue sfaccettature in questa intervista delle Iene, a cui va il nostro ringraziamento per avere permesso a Cesare di mostrarsi così com'è.


Mario La Ferla, avvezzo alle inchieste giornalistiche, fa per vent'anni la posta al dossier segreto su Marilyn Monroe, cura i suoi contatti negli USA, intercetta il fascicolo di Hoover e finalmente si ritrova in mano 3.000 pagine di schede personali, intercettazioni, confidenze e rapporti...
[...] Al termine, di questa ricognizione il libro indica una strada promettente e, a mio avviso, decisiva: il potere nelle mani della filosofia è quello di costruire una filosofia del potere. La filosofia non può certo riproporsi nella chiave spoliticizzata e ideologica della metafisica...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Nei prossimi mesi, sarà la legge sull'aborto il banco di prova dell'esistenza o meno di una coscienza civile nazionale, tesa a preservare il valore e l'effettività di libertà conquistate, in uno Stato che non è confessionale ma laico. Nessuno può arrogarsi il diritto di sostituirsi alla libertà di coscienza di una donna.



