Non era stata ancora pubblicata una riga. Per il solo fatto di aver ricevuto documenti relativi all’indagine sulle violenze al G8 di Genova, Gennaro De Stefano e Umberto Brindani, rispettivamente redattore e direttore del settimanale Gente, sono stati iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di ricettazione. Gli avvisi di garanzia sono stati recapitati ai due giornalisti ieri mattina quando, su ordine della procura della repubblica del capoluogo ligure, agenti della polizia giudiziaria hanno perquisito la redazione milanese del giornale e l’abitazione romana di De Stefano, alla ricerca di documenti “riservati”. Un’indagine “preventiva”, avviata su un articolo mai scritto. Un atto «sconcertante e lesivo della libertà di stampa, ancora garantita dalla nostra costituzione », si difende il direttore di Gente.
Un’iniziativa «preoccupante» secondo la Federazione nazionale della stampa, che ricorda come nei mesi scorsi altri giornalisti e altre testate hanno subito, sempre su iniziativa della stessa procura, sequestri, perquisizioni, iniziative «dal sapore intimidatorio ». Il settimanale non ha reso noti i contenuti delle carte ricevute da una fonte forse interna proprio allo stesso ufficio giudiziario di Genova.
Il verde Paolo Cento preannuncia una interrogazione parlamentare, l’associazione Articolo21 invita piuttosto i magistrati a fare luce sulla fonte del documento. Resta il carattere di censura preventiva su un’inchiesta ancora tutta da verificare.


"Il lavoro estraniato, strappando all'uomo l'oggetto della sua produzione, gli strappa la sua vita di essere appartenente ad una specie, e muta il suo primato nel fatto che la natura gli viene sottratta".
[...] Vorrei che noi, abitanti di questo paese, di questa città che è stata la sua, pur così matrigna, potessimo vedere il volto dei suoi assassini e interrogarci su quello che si può leggere negli occhi di qualcuno che in una notte di furia abbatte un innocente, senza fermarsi un momento a guardare il volto umano che ha di fronte...
Il 30 novembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di risolvere il problema: leggete e aderite all'appello di Rising Tide UK.
Una videosession firmata Dj ElektroPier, figura di spicco della scena techno milanese: sulla base del remix di "The Human Bond" di Kevin Saunderson, materiali che vanno da Elio Petri a Matthew Barney a Maya Deren. Una performance inframediale su potere, repressione, controllo e corpo.
Confidiamo che una lettura pacata di quanto segue faccia sorgere, in chi è in buona fede, molti dubbi sull’effettiva colpevolezza di Battisti. Comunque, il punto non è nemmeno se Battisti sia innocente. Quel che ci preme è denunciare le distorsioni che la cosiddetta “emergenza” provocò, negli anni Settanta, nelle procedure processuali italiane, fondate, come ai tempi dell’Inquisizione, su “pentimenti” veri o fasulli.


