Non era stata ancora pubblicata una riga. Per il solo fatto di aver ricevuto documenti relativi all’indagine sulle violenze al G8 di Genova, Gennaro De Stefano e Umberto Brindani, rispettivamente redattore e direttore del settimanale Gente, sono stati iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di ricettazione. Gli avvisi di garanzia sono stati recapitati ai due giornalisti ieri mattina quando, su ordine della procura della repubblica del capoluogo ligure, agenti della polizia giudiziaria hanno perquisito la redazione milanese del giornale e l’abitazione romana di De Stefano, alla ricerca di documenti “riservati”. Un’indagine “preventiva”, avviata su un articolo mai scritto. Un atto «sconcertante e lesivo della libertà di stampa, ancora garantita dalla nostra costituzione », si difende il direttore di Gente.
Un’iniziativa «preoccupante» secondo la Federazione nazionale della stampa, che ricorda come nei mesi scorsi altri giornalisti e altre testate hanno subito, sempre su iniziativa della stessa procura, sequestri, perquisizioni, iniziative «dal sapore intimidatorio ». Il settimanale non ha reso noti i contenuti delle carte ricevute da una fonte forse interna proprio allo stesso ufficio giudiziario di Genova.
Il verde Paolo Cento preannuncia una interrogazione parlamentare, l’associazione Articolo21 invita piuttosto i magistrati a fare luce sulla fonte del documento. Resta il carattere di censura preventiva su un’inchiesta ancora tutta da verificare.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

