di Giuseppe Genna
Mi permetto di segnalare un libro che non rientra nei canoni letterari usuali di cui si discute su Carmilla. E' un libro di poesia: si intitola Umana gloria, l'autore è Mario Benedetti, 48 anni, originario del Friuli, e la raccolta è pubblicata nella prestigiosa collana Lo Specchio di Mondadori. E', a mio avviso, uno dei libri più importanti usciti in Italia in questi ultimi anni. Come fa Giulio Mozzi sul suo blog, pubblico una poesia da Umana gloria, perché l'esperienza dell'emozione che irradia la letteratura è un patrimonio che va messo in comune.
Borgo con locanda
Come in un volo la corriera mi ha dato lo spiazzo con la facciata.
Era bello, i calzoni che cadevano larghi sulle scarpe grosse,
stare in mezzo alle foglie qua e là.
Mattine senza sapere di essere in un posto, dentro una vita
che sta sempre lì, e ha la fabbrica di alluminio, i campi.
Si muove il bancone quando si parla,
le finestre con i vasi, le tende minutamente ricamate.
Fuori i cortili corrono piano, le foglie vanno piano sotto le mucche.
Il cielo gira verso Cividale, gira la bella luce
sulle manine che avevamo, che è stata la vita essere vivi così.


Mario La Ferla, avvezzo alle inchieste giornalistiche, fa per vent'anni la posta al dossier segreto su Marilyn Monroe, cura i suoi contatti negli USA, intercetta il fascicolo di Hoover e finalmente si ritrova in mano 3.000 pagine di schede personali, intercettazioni, confidenze e rapporti...
[...] Al termine, di questa ricognizione il libro indica una strada promettente e, a mio avviso, decisiva: il potere nelle mani della filosofia è quello di costruire una filosofia del potere. La filosofia non può certo riproporsi nella chiave spoliticizzata e ideologica della metafisica...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Nei prossimi mesi, sarà la legge sull'aborto il banco di prova dell'esistenza o meno di una coscienza civile nazionale, tesa a preservare il valore e l'effettività di libertà conquistate, in uno Stato che non è confessionale ma laico. Nessuno può arrogarsi il diritto di sostituirsi alla libertà di coscienza di una donna.



