Dopo il grande successo alla prima teatrale a Barcellona dove ha registrato il tutto esaurito, la Fura dels Baus è stata al Teatro Smeraldo di Milano per la prima volta con il nuovo spettacolo XXX, prima di ripartire alla volta di Lisbona.
Ispirato al romanzo La filosofia nel boudoir del Marchese de Sade, la compagnia catalana propone il nuovo spettacolo dal titolo “XXX”, uno spettacolo che ha l’intento di assestare “un colpo alla morale ipocrita” del XXI secolo, come afferma la Fura dels Baus.
“XXX” è un viaggio nell’erotismo, nella pazzia e nella perversione di una giovane donna chiamata Eugenie, che viene iniziata al sesso da un gruppo di libertini cui fa capo la sensuale porno star Madame Lula. Altro personaggio è Dolmancè, un uomo egoista, crudele e intellettualmente vicino a De Sade; e poi c’è Giovanni, fratello di Lula, con cui quest’ultima intrattiene rapporti incestuosi.
Nota per un fare teatro che è stato definito “estremo”, la compagnia si è sempre distinta per i suoi spettacoli violenti e ipertecnologici, perché il loro fine è quello di scuotere le menti e le convinzioni del pubblico. Non si smentiscono neanche in questa occasione.
Molto forte e provocatorio è il linguaggio utilizzato dagli interpreti. E’ una serie di flash e situazioni che sfiorano la pornografia: orge, stupri, incesti, sadomaso e mutilazioni genitali, passando per pratiche ancora più inusuali. Non sono però queste le parti più oscene della rappresentazione, ma le inaspettate intrusioni del mondo reale. Sul palco sono montati megaschermi dove compaiono le immagini più crude degli scontri in Medio Oriente, l’eleganza irreale delle pubblicità patinate o lo squallido ammiccamento di certi show alla Boncompagni.
Lo spettacolo cela un messaggio ben preciso: è una campagna contro la pornografia. “Non ci interessava eccitare gli spettatori”, dice il regista Alex Ollè, “ma farli riflettere sul sesso, che è cambiato molto dai tempi di De Sade. In un mondo virtualizzato anche nella sessualità, crediamo sia importante non lasciare nessuno indifferente, rimettendoli in contatto con la realtà carnale della vita e della morte”.
Le musiche utilizzate ricreano un’ambientazione da rito esoterico-iniziatico, anche grazie a un mix di genere che passa dal pop al classico, dall’hard techno al gregoriano. Collegandosi al sito ufficiale della Fura dels Baus, si può avere un’idea di cosa aspettarsi dallo spettacolo. Non solo. Rispondendo ad un questionario on line, si possono conquistare quattro posti liberi in ogni spettacolo, insieme agli attori, per raccontare a tutti le proprie perversioni.
[dalla presentazione di Musica90]


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