Esce Il Sé sinaptico. Come il nostro cervello ci fa diventare quelli che siamo, nuovo saggio di Joseph LeDoux, uno dei massimi neuroscienziati a livello planetario. Il saggio è nuovo ma, come spesso capita, a parte alcuni aggiornamenti tecnici e storici, non è per nulla nuovo. Il suo capolavoro, LeDoux, l'ha pubblicato in Italia qualche anno fa. Si intitolava Il cervello emotivo e, semplicemente, rivoluzionava la comprensione che avevamo del sistema cerebrale, superando l'opposizione tra riduttivisti e organicisti. A chi sembrasse materia ostica, va detto che LeDoux è un divulgatore eccelso e semplice da leggere, mentre le scoperte della neuroscienza sono imprescindibile patrimonio di ogni amante della letteratura di oggi e di ieri. Particolarmente dei Carmilli, presso i quali si celebra un culto religioso per Philip Dick, l'autore che ha anticipato - e tuttora sta anticipando - alcune tra le scoperte più sconvolgenti degli studi sul cervello. Proponiamo una recensione de Il cervello emotivo tratta dal Corriere del 3.10.98, a firma di quel genio di Sandro Modeo, a cui non saremo mai abbastanza grati per l'opera di svecchiamento culturale che sta imponendoci in questi anni.
Tra emozione e ragione, il cervello ha due facce
di Sandro Modeo
«Dalle anime alle amine». Con questo anagramma è possibile sintetizzare il passaggio da una visione della mente ancora cartesiana ad una che tenga conto delle recenti e decisive acquisizioni neuroscientifiche; da una filosofia senza scienza («anima» è ormai un sostantivo dalla genericità imbarazzante) ad una scienza che studia le basi biologiche dei fenomeni mentali (le amine sono tra i più importanti neurotrasmettitori) senza, sia chiaro, volerli murare in un paralizzante riduzionismo. Tra i molti testi che divulgano tali acquisizioni, un posto di preminenza spetta al Cervello emotivo di Joseph LeDoux, docente alla New York University (ora disponibile nella limpida traduzione di Sylvie Coyaud, purtroppo con un'orrenda copertina new age. LeDoux inquadra anzitutto il cervello nell'insieme: ricorda come esso sia un prodotto dell'evoluzione e della selezione naturale; come non lo si possa utilizzare nella falsa analogia col computer; come in esso il rapporto tra struttura e funzione - tra i neuroni e, poniamo, la coscienza - non sia solo legato a precise regioni ma anche a complesse dinamiche di interazione fra le stesse. Distrugge di conseguenza i più rancidi luoghi comuni della psicologia, insistendo soprattutto sul fatto che emozione e cognizione (brutalmente: passione e ragione) dipendono da sistemi cerebrali distinti (sistema limbico, più «arcaico», e neocorteccia, più «nuova») ma collegati. Infine, nella parte insieme più difficile e spettacolare, non riduce ma riconduce molte emozioni (come la paura) e molte funzioni superiori (come la memoria) alla loro complessività neurobiologica. In quest'ottica è possibile convincere il lettore che la psicoanalisi non è più il solo strumento terapeutico: che, anzi, l'integrazione farmacologica è necessaria, specie in una società che ha sacrificato già troppe innocenti vittime sull'altare di una malintesa «resistenza umana» e di un irresponsabile terrorismo antiscientista.
Joseph LeDoux - Il cervello emotivo - Baldini&Castoldi - 6,50 euro
Joseph LeDoux - Il Sé sinaptico. Come il nostro cervello ci fa diventare quelli che siamo - Cortina - 33,50 euro


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

