di Giuseppe Genna
Ian McEwan scrive su openDemocracy: "I falchi possiedono la mia mente e le colombe il mio cuore". Non so se parlo a nome di tutti i redattori di Carmilla, però mi sento di affermare: i falchi possiedono la mia plica anale, le colombe tutto il resto - viscere comprese. Non è questione di fegato: ci vuole ben poco fegato per andare a bombardare un popolo povero disponendo dell'arsenale più potente che sia esistito nella storia del sistema solare. E' questione di cervello: qui o si è umani fino in fondo, oppure no. E, come tutti sappiamo, George Bush jr sta all'umano come un dildo in latex alla poesia.
Ci sono tempi in cui gli intellettuali, gli scrittori e gli appassionati di cultura non possono fingere di essere quanto sono: anzitutto esseri umani. E, di fronte al disumano, estrema negazione collettiva e individuale, l'essere umano reagisce. Si reagisce manifestando in ogni modo il proprio dissenso nei confronti dell'esistente: soprattutto se l'esistente è determinato da un'intelligenza bovina (il Texas è una terra di allevamento) come quella di George Bush jr. Che - non ci stancheremo mai di ripeterlo - è un bovaro cattivo: uno che se ne fotte di fare mangiare alle sue vacche un'erba che cresce in pascoli imbrattati di petrolio (il Texas è terra di pozzi petroliferi). Come Bush jr vuole tutta l'erba del mondo, così vuole anche tutto l'oil del mondo. E' un dato, non è un sospetto né un'insinuazione: lo dicono esperti in polemologia, geopolitica, intelligence, macroeconomia. La junta texana - i due Bush e i loro cazzo di scherani - vogliono il controllo del Medioriente.
Stiamo già pagando l'avvento della Cina quale unico competitor sul piano della Superpotenza e facciamo finta di non saperlo.
Per quanto io personalmente consideri ingenuo certo argomentare pacifista (sono ancora uno di quelli che considera le magagne prodotte dall'idealismo quali catastrofi storiche), sono estremamente convinto che, oggi e qui, o si è pacifisti o si è stronzi.
Guerra alla guerra. Venite alla manifestazione di Roma. Parlate, vociate e scazzate in nome di una pace che non è impossibile. Fottetevene se, al vostro fianco, avete un dinoccolato figlio di puttana come Jacques Chirac. Non facciamo alta cucina: cuciniamo, il mondo ha da mangiare. La pace è un'esigenza, una vocazione: è l'essere umano tutto.
Crepate il fronte dei bastardi. Crepino i bastardi. Amen.


[...]Alla fine, per il ritorno della critica è indispensabile la memoria, la densità del passato sulle evanescenze del presente. La forza della tragedia sulla moderna rappresentazione, ridotta a cabaret e colate laviche di figurine. Una coatta collezione di album Panini a vita...
Sembra incredibile che Mario Soldati sia stato contemporaneo di Alberto Moravia, per tanti decenni figura di riferimento della narrativa italiana. Tra i due autori non esiste la minima affinità. Nessuno psicologismo (senza che il termine abbia un significato negativo) in Soldati, nessuna pagina aspirante alla complessità...
Nell'attuale, intensissimo dibattito sul New Italian Epic e sugli orizzonti delle poetiche narrative che stanno prendendo forma in questi anni in Italia, si inserisce prepotentemente il bellissimo romanzo di Alessandro Bertante, Al Diavul (Marsilio, € 17). Si tratta di un romanzo storico e, nonostante ciò, nitidamente e sinceramente autobiografico...
"Io credo che, in un ambito filosofico, l'"esercizio spirituale" possa considerarsi come una pratica volontaria, tutta personale, destinata a provocare una profonda trasformazione dell'individuo, una profonda metamorfosi del sé."
Il clericalismo è potere. Mezz’ora fa ero in Vaticano a piazza San Pietro e guardavo quanta gente c’era, i souvenir, il merchandising, e ho pensato questo è il vero potere. Non tanto perché ci sono i turisti o perché vendono rosari, ma perché hanno avuto un potere sui corpi e sulle anime.
Le 'menti migliori della nostra generazione' hanno scelto il pacifismo di comodo, un pacifismo che finanziava le secessioni croate e bosniache trasformando Vukovar e Sarajevo in macellerie a cielo aperto, che sganciava bombe su Belgrado nel ’99 e che oggi, mentre scriviamo, continua a far saltare con la dinamite i monasteri del ’300 in Kosovo e Metohija...
Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio a Milano, la seconda edizione di Officina Italia, festival letterario a cura di Antonio Scurati e Alessandro Bertante. Reading di inediti di Parrella, Avallone, Luzzatto, Vassalli, Raimo, Domanin, Bajani, Zaccuri, Mari, Siti, Di Gregorio, Postorino, Giordano, Desiati, Pariani, Veronesi. Dibattito sul caso Littell, moderato da Cortellessa.
La semplificazione non è una scorciatoia per rappresentare un’idea in maniera sintetica: è un processo di riduzione che elimina tutte le sfumature...

Sono gravissime le affermazioni che compaiono sul numero in edicola di Famiglia Cristiana. Gravissime, ma previste con ampio anticipo... A fronte di ciò, proponiamo di organizzare un referendum confermativo sulla 194...

