...nessuno ha ancora chiesto agli editori “virtuosi” di boicottare le librerie Mondadori rifiutandosi di mandarci i libri che pubblicano, o di boicottare la distribuzione Mondadori non affidandole gli scatoloni. Del resto, anche gli editori concorrenti più “barricaderi” si guardano bene dal farsi avanti con un
beau geste di questo tipo, che pure sarebbe molto più clamoroso e di sostanziale impatto della tanto reclamata diserzione di questo o quell’autore.
Gli autori non si sono tirati indietro, e hanno fatto bene a rispondere, ciascuno a suo modo. Come fanno bene a spiegare alcune cose che sfuggono al “general public” e, soprattutto, sfuggono ai Boycott Boys. Ad esempio, che
la famiglia Berlusconi è azionista del gruppo Rizzoli/RCS.