di Alessandra Daniele

PageLines- monoscopio-smush.pngÈ in arrivo una nuova serie che mescola fiction e cronaca per raccontare un pezzo di storia del nostro paese.
Trama: una banda di giovani rampanti e famelici, sostenuti da loschi appartenenti ai poteri occulti, dà la scalata alla capitale.
Personaggi principali:
Matteo detto Er Bomba, il capo. Parlantina facile, manie di grandezza, e una passione per le serie USA e l’inglese maccheronico degna del Nando Moriconi di Sordi.
Maria Elena, ‘A Giaguara. Figlia d’arte e fashion victim, considerata la Jackie Kennedy della banda.
Graziano, Er Patriarca. Nove figli e un solo credo. Braccio destro e consigliori di Matteo.
Marianna, ‘A Perla de Labuan. Riccioli d’oro e nervi d’acciaio, ammanigliata oltretevere.
Deborah detta Frangetta, e Luca Er Lampadina, capi del gruppo di fuoco. Fedelissimi di Matteo, che li usa per rottamare e rimpiazzare i vecchi boss della zona.
Pier Carlo, Er Cravatta, cassiere della banda. Coriaceo come una tartaruga centenaria.
Flavio, Er Carbonaro. Faccendiere piduista, consulente del padre di Maria Elena per il fallimento della Banca Etruria.
Silvio, Er Nano. Istrionico miliardario puttaniere e piduista, fra i principali sostenitori di Matteo attraverso i suoi uomini più o meno doppiogiochisti, Denis Er Tassinario, e Angelino detto Igor.
Pippo il Roscio. Primo pentito della banda, e neo alleato di Sergio Er Cinese, uno dei vecchi boss scalzati da Matteo, tutti in cerca di vendetta.
Accanto ai protagonisti, una schiera di personaggi di contorno, spie, affaristi, scribacchini, leccaculo, cardinali, primedonne, speculatori, e faccendieri, non meno importanti per la caratterizzazione di un’epoca e d’un ambiente all’apparenza così pittoreschi, e in realtà così brutali e oscuri.
Matteo piazza i suoi uomini ovunque, ad occupare bulimicamente ogni posto di potere visibile e invisibile, ma quanti di questi uomini (e donne) sono davvero suoi, e quanti appartengono invece a quei poteri più o meno occulti che lo stanno usando come lui cerca d’usare loro?
Matteo è davvero il burattinaio, o piuttosto uno dei burattini, il più esposto sulla scena, e quindi in fondo il primo a logorarsi e dover essere rimpiazzato, come una gomma liscia o un fusibile bruciato?
Nei flashback sgranati come un vecchio VHS, lo spettro di Enrico Er Nipote, una delle prime vittime di Matteo, continua a ricorrere come un sarcastico memento mori.
Uno dei principali punti di forza della serie consiste nell’accurata ricostruzione d’epoca, da scenografia e costumi, alla colonna sonora. Particolarmente azzeccato l’uso di alcuni dei brani, per esempio “Space Oddity” come commento straniante e beffardo alla sanguinosa eliminazione al rallenty di Ignazio Er Marziano da parte di Matteo, o “Sympathy for the Devil” per il patto col Nano, nell’episodio “Er Nazareno”.
Nel finale di stagione, dopo un’ascesa fulminante e un declino altrettanto rapido, la banda tenta il tutto per tutto con un colpo in banca che fallisce disastrosamente.
Er Bomba si trova così ad affrontare l’ira della temibile boss internazionale Angela, detta Kaiser Sise.
Romanzo Cazzaro sarà rinnovato?

[La maggior parte dei soprannomi è autentica]

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